
"per anni, nella piccola citta dove sono cresciuta, e rimasto impresso nella memoria degli abitanti il ricordo degli avvenimenti che ebbero luogo allo zoo locale un venerdi di dicembre, pochi giorni prima di natale. e per tutti questi anni, nessuno ha saputo cosa fosse realmente accaduto". alla vigilia di natale, una visita scolastica allo zoo si trasforma in una catastrofe. cosa e successo esattamente? i genitori di josephine, una bambina che ha preso parte alla gita e che sembra sapere molte cose, sono decisi a scoprirlo. diversi anni dopo, josephine, diventata adulta, decide di raccontare in un libro cosa e accaduto durante quella visita di classe, e nei fatidici giorni che l?hanno preceduta. josephine e i suoi compagni sapevano dal primo momento che non poteva essere stato un incidente, ma durante la loro indagine scoprono che una catastrofe non arriva mai da sola, le apparenze ingannano e le storie possono prendere una piega imprevedibile... la catastrofica visita allo zoo e un romanzo divertente e a tratti commovente, che tiene con il fiato sospeso fino alla fine. una storia dalla tensione narrativa a cui ci hanno abituato i romanzi di joel dicker, che affronta temi universali, come la democrazia, l?inclusione, i rapporti tra genitori e insegnanti, ed e capace di stupire lettori di tutte le eta.

aprile 1999. mount pleasant, una tranquilla cittadina del new hampshire, e` sconvolta da un omicidio. il corpo di una giovane donna, alaska sanders, viene trovato in riva a un lago. l`inchiesta e` rapidamente chiusa, la polizia ottiene la confessione del colpevole, che si uccide subito dopo, e del suo complice. undici anni piu` tardi, pero`, il caso si riapre. il sergente perry gahalowood, che all`epoca si era occupato delle indagini, riceve un inquietante messaggio anonimo. e se avesse seguito una falsa pista? l`aiuto del suo amico scrittore marcus goldman, che ha appena ottenuto un enorme successo con il romanzo "la verita` sul caso harry quebert", ispirato dalla loro comune esperienza con un altro crimine, sara` ancora una volta fondamentale per scoprire la verita`. ma c`e` un mistero nel mistero: la scomparsa del suo mentore harry quebert. i fantasmi del passato ritornano e, fra di essi, quello di harry quebert.

in libano, in un villaggio dove le rocce hanno un nome, kfaryabda, il narratore scopre il manoscritto di una "cronaca montanara", opera del monaco elias, vissuto in quello stesso luogo alla fine del xix secolo. vi si racconta la storia mitica di un giovane, tanios, della madre lamia e dello sceicco francis. sullo sfondo, un popolo di signori e servi, di banditi e amanti. ambientato al tramonto di un`epoca favolosa, in cui tradizione e modernita` iniziano a scontrarsi dando vita a miti e leggende, questo romanzo riesce a essere sia il racconto di un`epopea civile sia quello di una tenera storia d`amore.

questa storia inizia durante l`estate del 1949, un anno dopo la guerra che i palestinesi chiamano nakba, la catastrofe - che ebbe come conseguenza l`esodo e all`espulsione di oltre 700.000 persone - e che gli israeliani celebrano come la guerra d`indipendenza. alcuni soldati israeliani attaccano un gruppo di beduini nel deserto del negev, uccidendo tutti tranne un`adolescente. la ragazza viene catturata, stuprata, uccisa e sepolta nella sabbia. molti anni dopo, ai giorni nostri, una donna di ramallah prova a decifrare alcuni dettagli che aleggiano attorno a quell`omicidio. e colpita da quel delitto a tal punto da trasformarlo in un`ossessione, non solo a causa dell`efferatezza del crimine, ma perche` e` stato commesso esattamente venticinque anni prima il giorno in cui e` nata. adania shibli sviluppa due narrazioni che si sovrappongono e, in trasparenza, evocano un presente che non puo` prescindere da cio` che e` stato. con una prosa tagliente e inquietante, "un dettaglio minore" va al cuore di un`esistenza segnata dall`annullamento e dalla privazione di se`, com`e` la vita nella palestina occupata, rivelandoci quanto sia ancora difficile riunire i frammenti di una narrazione rimasta troppo a lungo nascosta nelle pieghe della storia.

daniel stein nasce nel 1922 in una famiglia ebrea polacca. intelligente e dotato, inizia gli studi e, insieme al fratello, sogna di trasferirsi in palestina. il suo grande talento per le lingue e la sua astuzia gli permettono di sopravvivere all?olocausto. costretto a fare da interprete e traduttore per la gestapo, riesce ad approfittare della sua posizione per salvare molti ebrei. scoperto, si salva miracolosamente dalla fucilazione, combatte con i partigiani contro i tedeschi e, dopo la guerra, si converte al cristianesimo. prende i voti, entra nell?ordine dei carmelitani scalzi e si trasferisce finalmente in israele, dove continuera ad aiutare gli altri, vivendo in fede e lavorando per promuovere l?ecumenismo in un contesto complesso. questo romanzo polifonico, composto da lettere, interviste, diari, articoli di giornale e atti giudiziari, racconta la storia di un eroe indimenticabile la cui figura, ispirata alla vita di oswald rufiesen, rappresenta una luce e una speranza in tempi difficili. ludmila ulitskaya ci regala un romanzo ricco, doloroso e, al contempo, divertente, che e anche una riflessione su ebraismo e cristianesimo, fede e umanita, coraggio e le conseguenze da affrontare per restare umani, nonostante tutto.

nel 1836, dopo essere stato accusato di un terribile esperimento dalle tragiche conseguenze, il dottor silas aloysius weir e costretto a cercare lavoro presso l?istituto del new jersey per donne malate di mente. nel giro di poco tempo il dottor weir trasforma l?istituto nel suo regno e vi agisce indisturbato. qui, infatti, gli e permesso proseguire a sperimentare le sue macabre pratiche, senza alcun controllo. per decenni ha la possibilita di usare donne povere e in difficolta, trascurate dallo stato e dalla sanita, come cavie umane, sottoponendole a esperimenti e privazioni grotteschi. nonostante questo viene celebrato come un pioniere della medicina chirurgica, addirittura come il "padre della gino-psichiatria". l?ambizione e la follia di weir sono alimentate anche dalla sua ossessione per una giovane serva irlandese, brigit kinealy, che diventa non solo il suo principale soggetto sperimentale, ma anche l?unica in grado di contrastare il suo dominio di follia e terrore. narrato dal figlio maggiore del dottor weir, che ha ripudiato la brutale eredita del padre, "macellaio" e una miscela unica di finzione e realta che racconta la vicenda del suo protagonista mentre passa dall?anonimato professionale alla fama nazionale, fino alla sua caduta. joyce carol oates trascina il lettore in un viaggio da incubo attraverso le regioni piu oscure della psiche umana riuscendo pero ad affascinarlo con un romanticismo inaspettato, confermandosi, ancora una volta, una delle voci piu importanti della letteratura contemporanea internazionale.

uno dei piu` amati attori di sempre racconta il suo straordinario percorso creativo. al pacino esplode sulle scene artistiche come una supernova. ottiene il suo primo ruolo da protagonista per "panico a needle park" nel 1971, e nel 1975 ha gia` recitato in quattro film - "il padrino", "il padrino - parte ii", "serpico" e "quel pomeriggio di un giorno da cani" - che si affermano non solo come successi al botteghino ma come pietre miliari nella storia del cinema. sono ruoli che diventano leggendari e cambiano la sua vita per sempre. era dai tempi di marlon brando e james dean, alla fine degli anni `50, che un attore non conquistava l`immaginario collettivo con una tale forza. pacino all`epoca ha poco piu` di trent`anni ma ha gia` vissuto diverse vite. ha condotto un`esistenza bohemienne, fatta di lavoretti saltuari, per mantenersi come attore di teatro d`avanguardia a new york. allevato da una madre affettuosa ma mentalmente instabile e dai nonni, dopo che il padre li aveva abbandonati quando pacino era piccolo, viene in realta` cresciuto dalle strade del south bronx e dalla banda di amici avventurosi con cui si ritrova, i cui spiriti non lo hanno mai abbandonato. l`incontro decisivo e` con un`insegnante che riconosce in lui il talento per la recitazione e lo indirizza alla rinomata high school of performing arts di new york. nei momenti migliori e in quelli difficili, nelle ristrettezze e nella ricchezza, attraverso il dolore e la gioia, la recitazione e` stata la sua ancora di salvezza, la sua comunita`, la sua famiglia. "sonny boy" e` l`autobiografia di un uomo che non ha piu` niente da temere e nulla da nascondere. al pacino ripercorre le sue piu` grandi interpretazioni, le collaborazioni decisive, i legami piu` importanti, in equilibrio tra creativita` e business. il filo rosso del libro, tuttavia, e` l`intreccio tra amore e determinazione. l`amore puo` tradirti e le ambizioni venire deluse: le luci che brillano possono, a un certo punto, affievolirsi. ma al paci

asle e` un pittore anziano e vedovo che vive da solo sulla costa sudoccidentale della norvegia. nella vicina bj rgvin un altro asle, anche lui pittore, giace in ospedale, consumato dall`alcolismo. ma i due asle non sono altro che due facce della stessa medaglia, versioni distanti ma simili della stessa persona, della stessa vita, dello stesso essere alle prese con domande esistenziali insistenti e tormentate. nel romanzo che chiude il ciclo della settologia di jon fosse seguiamo, in un viaggio a ritroso nel tempo, le vite dei due asle: il narratore incontra il suo amore di una vita, ales, si unisce alla chiesa cattolica e inizia a guadagnarsi da vivere cercando di dipingere le immagini dalle tinte fosche che si imprimono nella sua mente. un nuovo nome e` un`esplorazione trascendente della condizione umana e un`esperienza di lettura ammaliante, ipnotica e trascinante, una riflessione a tutto tondo sull`essere umano e su quello che e` capace di provare dentro di se`.

un uomo e` al volante. guida senza sapere davvero dove sta andando. ha effettuato diverse svolte a sinistra, altrettante ne ha fatte a destra, fino a ritrovarsi di fronte a un bosco, lungo un vecchio sentiero sterrato segnato da profondi solchi. il sole e` gia` calato, nevica e fa molto freddo: qualsiasi altra persona sarebbe gia` tornata su strade e pensieri piu` tranquilli e sicuri. ma il protagonista di questa storia si e` gia` inoltrato nel fitto della boscaglia, e la macchina rimane bloccata nel fango. mentre cerca aiuto nel bosco, perdendosi inevitabilmente, nell`oscurita` un bagliore lo sorprende... "non mi ero mai comportato peggio di cosi`, prima rimanere bloccato con la macchina e poi entrare nel bosco in cerca di aiuto, come era potuto venirmi in mente di trovare aiuto nel bosco, in quella selva oscura, che razza di idea, no, era un errore chiamarla idea, era piu` una trovata improvvisa, una cosa del genere, che mi era balzata in testa cosi`. una sciocchezza. pura follia. stupidita`. pura e semplice stupidita`." un uomo sperduto nella natura, un incontro improvviso e misterioso, una storia potente del premio nobel per la letteratura 2023, che indaga in maniera selvaggia e poetica gli enigmi del nostro animo.

ma non e` stato il primo figlio maschio, dopo sette femmine, come hadj ha fatto credere a tutti, bensi` una donna travestita ed educata a comportarsi come un uomo per preservare l`onore del padre e il patrimonio di famiglia. mohamed ha dovuto aspettare quasi vent`anni e la morte di hadj, avvenuta nella ventisettesima notte di ramadan, la "notte fatale" nella quale i destini degli uomini vengono suggellati, per essere liberato dal suo fardello, dalla violenza e dalle menzogne che la intrappolavano e cosi` diventare, con l`ultima benedizione paterna, zahra. la sua emancipazione da un ruolo e da una esistenza che le sono state imposte sara` rapida e tumultuosa, e la guidera` attraverso un apprendistato alla vita talvolta traumatico e doloroso, ma che la vede, finalmente, libera. dopo "creatura di sabbia", in cui aveva raccontato la storia di mohamed, tahar ben jelloun in "notte fatale", con cui ha vinto il premio goncourt, riporta sulla pagina un personaggio indimenticabile che ora, libero di essere zahra, deve affrontare i pregiudizi della societa` marocchina e il disprezzo della sua famiglia pur di essere se stessa.

"moltissime teorie della traduzione, che negli anni stanno sempre piu` infittendosi, se non la maggior parte, si sviluppano senza contenere al loro interno degli esempi pratici, che e` come fare un libro sui dinosauri senza inserirvi neanche una illustrazione. ho voluto portare avanti un approccio alla traduzione non dall`alto, ma dal basso, esaminando esperienze concrete, provando si` a chiarire dei punti teorici, ma senza preoccuparmi troppo di arrivare a una teoria definitiva." questo volume, diventato un classico contemporaneo per gli studi sulla traduzione, si propone di agitare problemi teorici partendo da esperienze pratiche, quelle che l`autore ha fatto nel corso degli anni come correttore di traduzioni altrui, come traduttore in proprio e come autore tradotto che ha collaborato con i propri traduttori. la questione centrale e` naturalmente che cosa voglia dire tradurre, e la risposta - ovvero la domanda di partenza - e` che cosa significhi "dire quasi la stessa cosa". a prima vista sembra che il problema stia tutto in quel "quasi" ma, riflettendoci, molti sono gli interrogativi anche rispetto al "dire", rispetto allo "stessa" e soprattutto rispetto alla "cosa".

nell`estate del 1991, in un soffocante appartamento di new york, un gruppo di immigrati russi si riunisce attorno al letto di morte di alik. artista fallito ma carismatico, uomo energico innamorato dei piaceri mondani, amato da donne e uomini in egual misura per la sua gioia di vivere, umanita` e forza, e` costretto a letto da una malattia che non da speranza. nonostante tutto, pero`, e` capace di rallegrare anche quella che e` diventata la sua veglia funebre. mentre alik attende la sua ora, i suoi cari ricordano le esperienze condivise e la vita vissuta prima di lasciare il paese natale, discutono su quale donna fosse l`amante preferita del malato o se dovessero battezzarlo, mentre tengono d`occhio quello che sta accadendo nella loro vecchia patria, quell`unione sovietica, che, come alik, si trova ad affrontare la fine. ludmila ulitskaya, una delle piu` grandi autrici russe, cattura, con umorismo e grande profondita` psicologica, la complessita` delle emozioni umane. un romanzo che racconta la vita attraverso la morte e l`amore attraverso la perdita, e anche come, nell`esilio, ognuno cerchi a modo suo una patria.

5 aprile 2019. in un`accogliente casa in mattoni di brooklyn, la patina di felicita` domestica di dan e isabel comincia a incrinarsi. marito e moglie si stanno lentamente allontanando, attratti entrambi, a quanto pare, da robbie, il fratello minore di isabel, l`anima ribelle della famiglia che abita nel loro attico. la partenza di robbie minaccia di rompere il fragile equilibrio della famiglia, mentre la piccola violet finge di non vedere la distanza tra i genitori, e il fratello nathan sperimenta i primi passi verso l`indipendenza. 5 aprile 2020. quando il mondo intero si chiude in lockdown, dan e isabel si sentono sempre piu` in prigione, tra piccoli inganni e frustrazioni reciproche. anche robbie e` bloccato, in una baita di montagna in islanda, solo con i suoi pensieri e una seconda vita segreta su instagram. 5 aprile 2021. la tempesta e` passata, dan e isabel devono fare i conti con quello che hanno imparato, con le ferite che hanno sofferto, con la nuova realta` che li aspetta. michael cunningham - vincitore del premio pulitzer con "le ore" - torna al romanzo dopo dieci anni per raccontare una coppia attraverso tre giorni decisivi, che abbracciano una vita intera. un romanzo sui cambiamenti imprevedibili delle nostre esistenze, sull`amore e la perdita, sulla forza inesauribile dei legami familiari.

l`11 settembre 2001 il mondo occidentale viene stravolto per sempre: due aerei colpiscono le torri gemelle a manhattan. l`america e` sconvolta, la paura di altri attacchi terroristici si diffonde, ogni arabo diventa sospetto. e a partire da questo scenario che si sviluppa la conversazione - protagonista di questo piccolo quanto lucido e sentito gioiello letterario - tra tahar ben jelloun e sua figlia di dieci anni, a disagio con se stessa e con le proprie origini musulmane, di fronte a una televisione che continua a dire che "i musulmani sono tutti cattivi". rispondendo alle domande curiose della bambina, ben jelloun affronta le questioni piu` calde del nostro tempo - la guerra globale al terrore, l`integrazione in europa, il ruolo delle grandi potenze del mondo arabo - e spiega, con semplicita` ma rifuggendo ogni semplificazione, cos`e` l`islam, qual e` la differenza tra arabo e musulmano, cos`e` il fanatismo, cos`e` il terrorismo e, soprattutto, quale spazio ha la tolleranza nel mondo arabo e quali lezioni quest`ultimo ha saputo dare a tutto l`occidente. dopo il best seller mondiale il razzismo spiegato a mia figlia, tahar ben jelloun torna a raccontare ai ragazzi, e ai loro genitori e insegnanti, il mondo in cui viviamo e le sfide che li aspettano.

Nobel per la Letteratura 2023. 1853. il giovane pittore Lars Hertervig, allievo all`accademia di belle arti di Dusseldorf, e` un`anima irrequieta, divisa tra l`insicurezza verso il suo talento e l`amore per Helene Winckelmann, la figlia della sua padrona di casa.

vittorio sgarbi chiude la sua trilogia del rinascimento, dopo leonardo e raffaello, con il racconto impetuoso della vita e delle opere di michelangelo buonarroti. la parabola di un artista predestinato - narrata da vasari nelle vite con l`ammirazione che gia` suscitava nei contemporanei - capace di realizzare tra firenze, bologna e roma una sequenza di capolavori che lo affermano come un maestro assoluto, venerato, copiato, rispettato per tutti i secoli a venire, fino ai giorni nostri. le parole di sgarbi guidano lo sguardo alla ricerca delle fonti e delle consonanze che le opere, opportunamente interrogate, ci suggeriscono: cosi` sentiamo nostro il dolore muto e senza tempo della madonna della pieta` vaticana, la forza interiore del david, proviamo la stessa vertigine provata da raffaello nella cappella sistina, di fronte al gesto assoluto che unisce e allontana dio e l`uomo. ancora vibriamo dell`energia che la pietra trasmette ai prigioni, al mose`, all`estremo abbraccio tra la madre e il figlio nella pieta` rondanini. e in questo viaggio michelangelo non ci appare mai solo: egli studia e rivoluziona la lezione dei maestri del passato - masaccio, donatello, antonello da messina -, si confronta con gli artisti coevi - niccolo` dell`arca, bellini, mantegna -, e dialoga con i pittori e scultori successivi su cui esercitera` la sua influenza, dai manieristi che ne subiranno il mito a tiziano, caravaggio, picasso, pollock, fino all`arte contemporanea. vittorio sgarbi insegue michelangelo nello stupore della bellezza, indaga le ombre della sua personalita` inquieta, e pagina dopo pagina la storia del piu` grande di tutti diventa una storia che ci riguarda, il racconto del genio che ha mostrato al mondo l`anima dell`uomo. "michelangelo evoca fantasmi. nelle sue opere non c`e` soltanto la bellezza e la pienezza della forma, ma anche il tentativo di cogliere uno stato d`animo e uno spirito che sono dentro la scultura e la pittura. questa e` la sua grandezza, la sintesi for

"perche` sentiamo leonardo cosi` vicino e cosi` presente? perche` e` un artista imperfetto. la sua indubbia genialita` lo rende diverso da chiunque altro, pero` la sua e` una diversita` che non comporta lontananza e distacco. e vicino a noi, prossimo agli uomini che non sono geni assoluti, perche` il suo e` un continuo tentativo di capire il mondo, sperimentando. leonardo e` stato ogni cosa: scrittore, architetto, scultore, pittore; ma sebbene di lui vi siano immagini innumerevoli, non si conoscono i suoi progetti architettonici e le sue sculture. in lui il tentativo e` stato sempre piu` forte della realizzazione delle cose. la pittura e` il momento piu` pieno di questa carriera incompleta, frammentaria e divisa, che lo rende cosi` vicino alla sensibilita` contemporanea. l`artista ha un`anima che vive nell`estensione di se` che e` il suo dipinto, cosi` il pensiero di leonardo vive nella sua opera, che si proietta in un tempo che supera il nostro. il desiderio che motiva leonardo, piu` di ogni altro artista, e` il tentativo di superare il confine del tempo, superare la morte: e` entrare nella dimensione dell`immortalita`. ecco perche` ascoltiamo le sue parole: perche` leonardo e` vivo." vittorio sgarbi compone un ritratto inedito di leonardo, raccontandone le imprese e le opere, il contesto artistico in cui e` cresciuto e la straordinaria risonanza che ha avuto lungo i secoli, tracciando il percorso luminoso di un "genio dilettante" che arriva fino a duchamp, fino a dali`, fino a noi.

"raffaello ha solo dipinto. non e` stato un uomo complesso come leonardo, un pensatore curioso di tutto; non e` stato come caravaggio, un `maledetto` che vive una vita piena di contrasti; non e` stato un artista come michelangelo, pittore, scultore, poeta, architetto. raffaello ha dipinto soltanto. e ogni volta ha inventato un capolavoro. i pittori, come il suo maestro perugino, tendono a ripetersi, a riprodurre un modello, hanno un archetipo di riferimento. lui no. ogni volta inventa un`immagine nuova. opere che la critica disconosce sono di raffaello: sono opere diverse da quelle che ci aspettiamo, perche` raffaello non e` solo raffaello, e` anche giorgione, e` caravaggio, e` michelangelo, e` parmigianino. lui e` tutto: nessuno e` `piu` tutto` di lui. quello che ha fatto raffaello e` un prolungamento della creazione di dio e della bellezza del mondo, una bellezza assoluta, senza limiti." seguendo il racconto di giorgio vasari, vittorio sgarbi compone il suo racconto di raffaello, dal commovente rapporto con il padre e la madre, al magistero di pietro perugino, dagli affreschi delle stanze vaticane fino al torbido amore per la fornarina che destabilizzo` la sua calma olimpica. e ogni volta vittorio sgarbi percorre la fitta rete di legami con i pittori del suo tempo: l`ammirazione per leonardo, il rapporto contrastato con michelangelo, l`amicizia con bramante.

due uomini condividono lo stesso nome, asle. uno e` un uomo di successo, l`altro alza il gomito troppo spesso. viene da pensare che siano la stessa persona, eppure a volte si incontrano e si parlano. il tempo e lo spazio li seguono come due rette che a volte sembrano intersecarsi, su quella che potrebbe essere la costa sudoccidentale della norvegia, tra i ghiacci, il mare scuro e i fiordi. tra amori fugaci, alcool, gruppi rock e sigarette, i due asle si incontrano per la prima volta. si assomigliano, si vestono allo stesso modo ed entrambi vogliono fare i pittori. e sara` proprio grazie all`arte, frequentando l`accademia, che asle conoscera` per la prima volta sua moglie, e se ne innamorera` all`istante. con una prosa seducente, quasi magica, "io e` un altro" racconta cosa significa essere vivi: il calore di un cane sulle ginocchia, un abbraccio, il piacere di guidare in silenzio, svegliarsi con una buona colazione. la scrittura di jon fosse incanta con la sua poesia mentre da` vita alla voce indimenticabile di asle, una riflessione a tutto campo sull`amore, sull`arte e sull`amicizia.

costa azzurra, inverno del 1992 in una notte glaciale, mentre il campus del suo liceo e` paralizzato da una tempesta di neve, vinca rockwell, diciannove anni, una delle studentesse piu` brillanti dell`ultimo anno, fugge insieme al suo professore di filosofia, con il quale aveva una relazione segreta. per la ragazza "l`amore e` tutto o niente". nessuno la rivedra` mai piu`. costa azzurra, primavera del 2017 fino alla fine del liceo erano inseparabili, ma da allora fanny, thomas e maxime - i migliori amici di vinca - non si sono piu` rivolti la parola. si ritrovano ora a una riunione di ex alunni. venticinque anni prima, in terribili circostanze, hanno tutti e tre commesso un omicidio, murando il cadavere nella palestra della scuola. proprio la palestra che oggi deve essere demolita per fare spazio a un altro edificio. d`ora in poi, niente potra` piu` impedire che la verita` sul caso di vinca venga a galla. sconvolgente, dolorosa, demoniaca.

quasi un decennio dopo "farla finita" con eddy bellegueule, il suo esordio divenuto un caso editoriale internazionale, edouard louis torna a parlare della sua storia e lo fa con un romanzo malinconico, lucido e affascinante. una storia di apprendimento, di lotta e di metamorfosi per sfuggire alla poverta`, alla violenza e all`esclusione. il racconto del percorso lungo e doloroso che l`ha portato da un`infanzia difficile, segnata dalla miseria economica, morale e culturale, ad affermarsi come una delle voci piu` forti e interessanti della letteratura francese. "metodo per diventare un altro" e` un viaggio che, da racconto autobiografico, si fa denuncia della societa` e del sistema di valori in cui viviamo, ma che vuol essere anche una speranza per chiunque voglia, sopra ogni cosa, essere se stesso.

in una nigeria agitata dalle elezioni, un commerciante fa affari vendendo parti del corpo sottratte all`ospedale del dottor menka, da utilizzare in pratiche rituali. il medico condivide la macabra scoperta con un suo caro amico dai tempi del college, che oggi e` diventato un ingegnere di rango, duyole pitan payne. duyole ama la vita mondana, e` l`anima di ogni festa in citta` e sta per assumere un incarico prestigioso alle nazioni unite a new york. e abituato a risolvere brillantemente ogni problema, ma ora sembra che qualcuno sia determinato a ostacolarne la carriera. i due amici non sanno da chi devono guardarsi, ne` quanto sia vicino e potente questo nemico, ma sono determinati a combatterlo fino in fondo. un romanzo ricco di personaggi, intuizioni, sorprendente ironia, un`avventura letteraria che racconta l`amicizia e il tradimento, in cui la fede si scontra con il cinismo degli affari mentre le ombre del colonialismo corrompono l`anima di una nazione. il premio nobel wole soyinka torna al romanzo dopo 48 anni con una storia avvincente come un giallo, che lancia un`accusa feroce contro la corruzione politica e sociale. un richiamo potente, con le armi della letteratura, contro ogni abuso di potere.

"`la cupa` e` lo strascico nevicato in polvere di tufo, la deriva della nostra societa`, dove la manipolazione dell`odio di massa conduce al potere. il protagonista giosafatte `nzamamorte ha celato e nascosto, sotterrato per anni, un orrore e sulle falde acquose di quell`orrore ha creato un mondo osceno e irraccontabile. quest`opera narra la deriva di un pianeta in un tempo senza creazione, senza creativita`; prima si giocava con le pietre e con quelle ci si immaginava a essere guerrieri, soldati o principi e mostri, ora quei mostri sono gia` creati e con un gesto su un touch-screen si ha la sensazione di portarli alla vittoria. in questo pensiero ho condotto una riflessione piu` grande: l`impossibilita` di essere padre senza mal ferire e senza peccato. in un mondo che definivo qualche anno fa alla deriva e ora in balia dell`arenile di una baia che non ha porto, non ha civilta`, non ha bussola, versante, senso, rotta e non ha neanche un ponte al quale attraccare, ne` posto sicuro dove emigrare. anche se fosse l`inutile pontile della mia torregaveta. creare vita, essere pronti a essere i padri, e` ancora auspicabile? la famiglia e` il termometro dell`esistenza, e` la spia che da sempre, nella sua virulente forma, ha lasciato scoperte le facciate agli scoppi delle sue crepe. dalla terra sono stati creati uomini e case. dalla pietra, dalle insidie della terra, ci difendiamo con la pietra, nella pietra ci tumuliamo. la rivolta e` il crollo. mettere sottosopra, commettere stragi o resistere ai cambiamenti per mutare quei cambiamenti stessi. un rituale di trasformazione e metamorfosi. una favola di anime, uomini e bestie che si chiude con una frana che smuove tutte le malefatte dissotterrate e nascoste."

"un`impacciata studentessa, rivolgendomi una domanda, mi chiamo` `signora auschwitz`. luogo che abitava il mio corpo e che mi sentivo anche addosso, come una camicia di forza sempre piu` stretta, che negli ultimi due anni mi stava letteralmente soffocando, senza che fossi capace di liberarmene." ha inizio cosi` il viaggio nei tormenti dell`anima di una "sopravvissuta", destinata a dibattersi tra i lacci di una memoria cui non si scappa e il desiderio di liberarsi del peso insopportabile di un passato che la inchioda al ruolo di "testimone". obbligata a rendere conto di un orrore che non si lascia raccontare e rinnova il sentimento di una perdita irreparabile, la "sopravvissuta" non puo` andare "oltre" e ritrovare una serena normalita`, e` costretta ogni volta a ricominciare da capo. eppure al destino non si sfugge e "il dono della parola" e` anche il suo eterno tormento. il dovere di non dimenticare si capovolge nella condanna a ricordare e soffrire, e il desiderio di fuga riaccende un insopprimibile senso di colpa. come se il silenzio sottintendesse un vergognoso tradimento. un racconto sul dolore della memoria, sulla distanza che lenisce, sull`indifferenza degli altri, sulla disperazione di fronte all`incredulita`, sull`eroismo necessario per raccontare l`orrore che si e` vissuto.

durante la guerra dei balcani molti iugoslavi in fuga dalle violenze e dai nazionalismi raggiunsero, esuli, berlino. queste donne e questi uomini cercarono di preservare quello che restava della loro cultura e della loro identita`, entrambe messe a repentaglio dalla dissoluzione della iugoslavia e, al contempo, si trovarono a dubitare delle certezze con cui erano cresciuti dovendo fronteggiare un futuro nuovo e imprevisto. per chi, come l`autrice, era stato costretto alla fuga e alla precarieta` dell`esilio il bene piu` importante divennero i ricordi. ed e` per questo che, partendo da una serie di fotografie tenute in una borsa di pelle in fondo a un armadio, dubravka ugres?ic ricostruisce la vita della madre. mentre, parallelamente, racconta anche la sua storia, il suo presente e il suo passato, intrecciandola ad aneddoti di vita quotidiana, a suggestioni letterarie e a riflessioni sulla vita e la scrittura creando cosi` un collage fatto di frammenti nitidi come fotografie che, insieme, danno vita a un quadro piu` grande. un affresco storico del nostro continente tra gli orrori e le speranze del secolo passato e, al contempo, una riflessione sull`esilio e sulla scrittura come unica patria possibile. "attraversando i nazionalismi che portarono alla guerra e attuarono la `pulizia etnica`, alcuni scrittori dell`ex iugoslavia abbandonarono il loro paese. tra questi venne a trovarsi - `tra asilo ed esilio` - dubravka ugres?ic. non ha chiesto asilo politico a nessuno e considera da sempre l`esilio come una condizione naturale per chi scrive... dopo il crollo del muro di berlino, l`europa orientale ha visto poche opere letterarie come quelle di dubravka ugres?ic. pochi hanno avuto il coraggio di porre lo specchio davanti agli occhi della propria comunita` o nazione." (dalla prefazione di pedrag matvejevic)

ci sono luoghi che attraversiamo quotidianamente nelle nostre citta` e che nella fretta di una meta da raggiungere manchiamo di cogliere. roma e` piena di queste occasioni di bellezza: dai palazzi rinascimentali, attraverso la grande stagione del barocco, alle architetture avveniristiche di questo secolo, tra chiese, fontane, piazze e musei, luoghi celebri e sorprese da scoprire. vittorio sgarbi compie una ricognizione totale delle bellezze architettoniche di roma, suggerisce al lettore una serie di itinerari d`autore per orientarsi tra queste meraviglie e compone un`opera straordinaria per la quantita` di edifici e autori citati. con oltre 650 schede di autori e 1500 opere segnalate, questo libro e` una guida alle architetture della capitale e uno strumento prezioso di conoscenza della storia artistica della citta`, che guarda al suo passato ma anche ai nuovi progetti in corso di realizzazione. a turisti e abitanti di roma non resta altro che alzare gli occhi e, fosse anche solo per pochi secondi, fermarsi a godere con consapevolezza le mirabilia della citta` eterna. nuova edizione.

a meta` degli anni trenta, la vita di n., piccolo e sonnolento paese nel nord dell`albania, e` sconvolta dall`arrivo di due stranieri. max roth e willy norton, due studiosi irlandesi, sono arrivati da harvard per approfondire l`antica tradizione dei rapsodi albanesi. armati di magnetofono, da poco inventato, cercano conferma alla loro teoria, secondo la quale nell`epopea albanese si possono rintracciare le origini dei racconti omerici. e veramente omero l`autore dell`iliade e dell`odissea, oppure ha riunito e trascritto leggende orali piu` antiche? le ricerche, pero`, non sono facili. max e willy sono giunti in albania preceduti da un telegramma dell`ambasciatore negli stati uniti. la nota terminava con questa osservazione: "non si puo` escludere che i due visitatori stranieri siano delle spie." tanto era bastato alle paranoiche autorita` locali per incaricare il viceprefetto di n. di smascherarli. per farlo, l`uomo sguinzagliera` sulle loro tracce il suo migliore agente. i due studiosi, inoltre, si trovano a dover fare i conti con la sete di novita` della buona societa` locale, con una certa diffidenza nei loro confronti e con tensioni etniche che covano sotto la cenere. tra avventura, suspence e ironia, kadare ci consegna un romanzo storico affascinante che porta il lettore nel cuore dell`albania di inizio novecento, con le sue speranze e le sue contraddizioni. un thriller che indaga la nascita e il futuro dei grandi poemi epici, l`effimero nell`arte e l`insolubile enigma della creazione artistica.

baldassarre embriaco e` l`erede di una famiglia di librai che, proveniente da genova, si e` stabilita nella cittadina di gibelleto, nel levante musulmano, trovando terreno fertile per i loro affari. dopo la recente morte del padre tommaso, ora tocca a baldassarre gestire il negozio di famiglia e fare fronte alle richieste dei suoi clienti. anche alle piu` strane, come quella di un libro miracoloso al cui interno verrebbe rivelato il centesimo nome di allah. un volume in grado di compiere miracoli e salvare chi lo possiede persino dall`apocalisse, che alcuni prevedono imminente, mancando pochi mesi al fatidico 1666, l`anno della "bestia". baldassarre, uomo colto e raffinato, e` scettico a riguardo ma, quando un misterioso mendicante gli dona un libro che sembra proprio il testo tanto ricercato, inizia a dubitare delle sue certezze e, quando e` costretto a venderlo a un cliente ricco e potente, decide che deve recuperarlo per poterne svelare il mistero. inizia cosi` un lungo e avventuroso viaggio che conduce il protagonista - accompagnato dai due nipoti e da una donna di cui si e` invaghito - attraverso tutto il mediterraneo e ancora piu` in la`, fino all`antica patria.

estate 1975. nola kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di aurora, new hampshire. le ricerche della polizia non danno alcun esito. primavera 2008, new york. marcus goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: e` bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da li` a poco dovrebbe consegnare al suo editore. ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario harry quebert, uno degli scrittori piu` stimati d`america, viene accusato di avere ucciso la giovane nola kellergan. il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a goose cove, poco fuori aurora, sulle rive dell`oceano. convinto dell`innocenza di harry quebert, marcus goldman abbandona tutto e va nel new hampshire per condurre la sua personale inchiesta. marcus, dopo oltre trent`anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso nola kellergan? e, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.

parigi, natale 2021. dopo un infarto, mathias taillefer si sveglia in una stanza d`ospedale. una ragazza sconosciuta e` al suo capezzale. e louise collange, una studentessa che suona il violoncello per allietare i pazienti in corsia. quando louise scopre che mathias e` un poliziotto, gli chiede di occuparsi di un caso molto particolare che la riguarda da vicino. all`inizio riluttante, mathias accetta infine di aiutarla, e presto i due si ritroveranno uniti in una spirale che si stringe pericolosamente intorno a loro. inizia cosi` un`indagine mozzafiato che parte da parigi e arriva a venezia, sulle tracce di un mistero che porta a una vita segreta, a un amore forse sfiorato, a un luogo desiderato ma non ancora raggiunto.

"il cammino di santiago" racconta il viaggio del narratore paulo lungo il sentiero dei pellegrini che conduce a santiago di compostela, in spagna. in compagnia della sua guida spirituale, il misterioso ed enigmatico petrus, paulo affronta una serie di prove ed esercizi, incontra figure che mettono a repentaglio la sua determinazione e la sua fede, schiva insidiosi pericoli e minacciose tentazioni, per ritrovare la spada che gli permettera` di diventare un maestro ram. il cammino, realmente percorso da paulo coelho nel 1986, diventa cosi` luogo letterario di un ispirato romanzo d`avventure che e` nello stesso tempo un`affascinante parabola sulla necessita` di trovare la propria strada nella vita. "il cammino di santiago" occupa un posto peculiare nell`opera di paulo coelho, non soltanto perche` e` il suo primo romanzo, cui fara` seguito l`alchimista, ma soprattutto perche` rivela pienamente l`umanita` del suo messaggio e la profondita` della sua ricerca interiore.

marco carrera, il protagonista del nuovo romanzo di sandro veronesi, e` il colibri`. la sua e` una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. non precipita mai fino in fondo: il suo e` un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non e` possibile, per trovare il punto d`arresto della caduta - perche` sopravvivere non significhi vivere di meno. intorno a lui, veronesi costruisce altri personaggi indimenticabili, che abitano un`architettura romanzesca perfetta. un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all`improvviso splendera` il frutto della resilienza di marco carrera: e` una bambina, si chiama miraijin, e sara` l`uomo nuovo. un romanzo potentissimo, che incanta e commuove, sulla forza struggente della vita.

il giovane ilyas e` poco piu` che un bambino quando viene rapito dalla famiglia per mano di un soldato askaro di stanza nelle colonie tedesche dell`ostafrika. cresce affidato a un agricoltore europeo, impara la lingua e si guadagna un`istruzione, ma la vita insieme ai colonizzatori lo allontana dal suo popolo, ne fa un forestiero a casa propria. allo scoppio della prima guerra mondiale si arruola volontario per combattere al fianco dei tedeschi, lasciando la sorella afiya nella casa dell`amico khalifa. qui la ragazza incontra il giovane hamza, tornato dal conflitto senza un soldo e con molte cicatrici nel corpo e nell`anima: dalla loro unione nasce una speranza, un figlio chiamato ilyas come lo zio scomparso. ma ormai sono gli anni trenta, la guerra che sta per scuotere ancora l`europa arriva fino alle colonie africane, e il piccolo ilyas comincia a sentire una voce misteriosa che sembra parlare solo con lui.

"io non ho nessuna idea ma non ho paura di guardare. tutto il mio lavoro e` stato questo, tutta la mia vita. finche`, guardando il cielo, non notero` due nuvole identiche, io continuero` a osservare, fiducioso che qualcosa mi cadra` in testa e mi colpira`." fotografo, portatore di un pensiero sovversivo e irriverente, oliviero toscani ha rivoluzionato il mondo della moda e della comunicazione in oltre mezzo secolo di carriera. in questo libro si racconta per la prima volta in un`autobiografia deflagrante come le sue idee. dagli studi d`arte a zurigo all`avventura da esordiente sfrontato negli stati uniti, rincorrendo un servizio per "harper`s bazaar", andando alle feste con andy warhol, fotografando muhammad ali e imponendo un nuovo modo di raccontare la bellezza. e poi le prime campagne pubblicitarie, in cui rompe ogni regola portando una ventata di aria fresca e sconvolgendo i benpensanti, fino alla comunicazione sociale innovativa con fabrica e la rivista "colors", le provocazioni della politica e lo sguardo ostinatamente rivolto ai giovani e al futuro. dalla piu` grande pop star dell`iconografia italiana, un racconto divertente, esplosivo, pieno di sorprese.

si imparano molte cose in tre anni di carcere passati a raccogliere le storie d`innocenza dei propri compagni di cella, tutti abele uccisi da caino e tutti adamo corrotti da eva. duca lamberti - un ex medico condannato per aver aiutato un`anziana paziente a morire - in prigione ha imparato ad ascoltare, e a non parlare troppo. per questo un ricco imprenditore, pietro auseri, lo ha scelto per un compito che gli sta particolarmente a cuore: salvare il figlio davide da un`improvvisa depressione annegata nell`alcool. forse per riscattare la sua vita dedicata agli altri, o forse solo per curiosita`, lamberti accetta di prendersi cura del giovane auseri, entrando in confidenza con lui fino a stanare il segreto che lo ha gettato nel buio. e una storia che porta alle strade poco battute della periferia di milano, dove la nebbia custodisce i segreti di amanti e criminali che si dividono la notte, fino al corpo di una giovane ragazza che cercava una vita migliore e ha trovato la morte. gli unici indizi, un rullino di fotografie bollenti e una donna combattiva, livia, che applica alla realta` gli imperativi categorici della filosofia. in una citta` tentacolare e seduttiva come le anime peccatrici che la abitano, duca lamberti ha cominciato a indagare.

scritto all`indomani della morte di primo levi, lettera alla madre e` un "dialogo in forma di soliloquio" in cui, accanto a temi cruciali per l`opera di edith bruck, quali il racconto del trauma vissuto in prima persona nei campi di concentramento dell`europa centrale, la propria diaspora famigliare e il dramma storico della shoah, l`autrice affronta, attraverso una prospettiva intima, la contrapposizione tra fede religiosa e laicita` e propone una profonda riflessione su cosa significhi per un superstite dell`olocausto avere la responsabilita` di esserne testimone. il confronto serrato e a tratti impietoso con la figura della madre, ebrea ungherese saldamente ancorata alle tradizioni, diventa il luogo per la rievocazione di un`infanzia sospesa tra ricordi e fantasmi, per un`analisi delle proprie scelte e per una interrogazione di se` e del proprio valore testimoniale.

"Un romanzo fluviale, una architettura narrativa con personaggi indimenticabili, forse il romanzo più potente di Michel Houellebecq. Tra tutti i personaggi, c’è una donna, Prudence, immaginata nella copertina della edizione italiana, fonte di luce e ultima resistenza, nella vita del protagonista maschile, Paul.”
Elisabetta Sgarbi

una storia del cinema comico nel nostro paese nel suo periodo piu` luminoso, dal dopoguerra alla meta` degli anni settanta, sette capitoli che ripercorrono le tappe piu` importanti di un`arte solo apparentemente d`evasione, che, dopo la censura e le limitazioni del periodo fascista, si fa specchio dell`italia e diventa uno strumento per raccontare in chiave umoristica la societa`. autobiografia di un popolo, la commedia all`italiana descrive passioni, sogni, necessita`, vizi e virtu` di una intera nazione. nel racconto di masolino d`amico accanto ai mostri sacri - attori come toto`, sordi, gassman, mastroianni, tognazzi, manfredi, diretti dai maestri monicelli, risi, germi, comencini, scola - trovano spazio storie e personaggi, vissuti in prima persona dall`autore e spesso trascurati dalla critica ufficiale, che hanno contribuito a fare grande il cinema italiano, trasformando lo sguardo sul presente in un genere cinematografico, per strappare un sorriso sulle piccole grandi miserie e fortune italiche.

Dall'autore Premio Nobel per la Letteratura 2021.
Tra Oceano Indiano e Canale della Manica, Sulla riva del mare ci ricorda che il racconto e lo scambio di esperienze possono offrirci la possibilità di ritrovare noi stessi e gli altri.

l`attesa e` finita. per la prima volta mel brooks racconta la sua folgorante carriera: la storia di un ragazzo cresciuto a brooklyn, dove usava i pochi risparmi per andare al cinema il sabato mattina, e destinato a incantare, commuovere ma soprattutto far ridere il pubblico di tutto il mondo. sotto le armi nella seconda guerra mondiale o durante i primi lavoretti da adolescente, il giovane mel raccoglie aneddoti, personaggi, situazioni alla ricerca della battuta perfetta. esordisce in televisione, dove lavora fianco a fianco con alcuni dei piu` brillanti autori di sempre: woody allen, carl reiner, neil simon, larry gelbart. un laboratorio di dissacrante comicita` che ispira i suoi successi al cinema e a broadway, con titoli diventati classici imperdibili come per favore, non toccate le vecchiette, frankenstein junior, la pazza storia del mondo, balle spaziali, robin hood - un uomo in calzamaglia. mel brooks svela il dietro le quinte di una carriera leggendaria, ripercorre i successi e le delusioni, le amicizie a hollywood, le collaborazioni con sid caesar, gene wilder, alfred hitchcock, marty feldman, david lynch, e l`incontro con il grande amore della sua vita, l`attrice anne bancroft. un`autobiografia, arricchita da decine di fotografie inedite, che scorre al ritmo di una commedia di mel brooks - divertente, corrosiva, piena di sorprese - per raccontare il film della vita di un inarrivabile showman.

washington, d.c. non e` mai stata piu` pericolosa. il rumore degli spari infrange la quiete notturna di un tranquillo quartiere residenziale della citta`. quando torna il silenzio un uomo giace a terra, morto. ma quello che inizialmente sembra essere un regolamento di conti fra criminali di strada potrebbe nascondere qualcosa di molto, molto piu` sinistro. alex cross ha appena iniziato a indagare quando una nuova telefonata gli impone di correre dall`altra parte della citta`. un`altra sparatoria. un altro morto. ma stavolta la vittima e` una sua conoscenza: il suo ex capo e l`adorato mentore di bree, la moglie di alex, e` stato freddato. senza il suo comandante, la polizia rischia di andare alla deriva, mentre i cittadini di washington si fanno prendere dal panico e la lista di possibili sospetti si allunga. in una tale situazione di emergenza, il dipartimento seleziona proprio bree per sostituire il capo della polizia. la donna deve riuscire a chiudere quello che ha tutta l`aria di essere un caso di assassino seriale, e riportare l`ordine in citta`. alex non puo` che aiutare in tutti i modi la moglie, ma quando l`istinto portera` ciascuno di loro su piste opposte, anche l`amore sara` minacciato da una crisi profonda. alex e bree dovranno riuscire a risolvere il caso prima che questo li metta entrambi fuori dai giochi... per sempre.

tra le vite dei personaggi di edith bruck, cariche di entusiasmo e fiducia nella fraternita` degli uomini, incontriamo silvia, gettata dai genitori dal treno dei deportati in un estremo tentativo di salvezza, che si affezionera` a robert, figlio di un gerarca nazista, di cui diventera` la sorella che lui ha sempre desiderato; o l`amore acerbo di una vivace ragazza ebrea che detesta andare a fare il bucato al fiume e non vede l`ora che arrivi l`inverno a ghiacciarlo per poter andare a pattinare con l`affascinante ragazzino "gentile" endre; o, ancora, il riscatto di una donna che, dopo la guerra, riesce a farsi assumere come cameriera dal ristorante di haifa in cui ha elemosinato un pasto. e poi c`e` lenke, che descrive al fratellino beni il mondo che non puo` vedere e gli promette continuamente una nuova vita in citta`, dove un`operazione dovrebbe dargli la vista, ma la crudezza della realta` stravolge i suoi progetti. una storia di amore fraterno che ha ispirato l`omonimo film del 1966 per la regia di nelo risi. edith bruck racconta con la sua scrittura lieve e poetica tutta la speranza della vita che non si arrende, un amore quotidiano che resiste alla tragedia che incombe.

"per gran parte della sua vita mia madre ha vissuto nella poverta` e nel bisogno, isolata da tutto, schiacciata e umiliata dalla violenza maschile. la sua esistenza sembrava limitata per sempre da questo doppio dominio, quello della classe e quello legato alla sua condizione di donna. eppure, un giorno, all`eta` di quarantacinque anni, si ribello` a questa vita, fuggi` e, a poco a poco, conquisto` la sua liberta`. questo libro e` la storia di quella metamorfosi." e. l.

a parigi, in una notte nebbiosa, qualche giorno prima di natale, una ragazza viene salvata dalle acque della senna. e nuda, non ricorda nulla, ma e` ancora viva. la donna misteriosa viene accompagnata al pronto soccorso, ma riesce a scappare e a far perdere le proprie tracce. gli esami del dna rivelano la sua identita`: e` la pianista milena bergman. ma qualcosa non torna, perche` la famosa musicista risulta morta in un incidente aereo piu` di un anno prima. e una indagine per l`ufficio affari non convenzionali della polizia di parigi, l`occasione che roxane, un`ispettrice messa in disparte dai suoi capi, aspettava per prendersi la rivincita che merita. quando la sua inchiesta intreccia il destino dello scrittore raphael batailley, l`ex fidanzato di milena, i due si trovano catapultati in un enigma inquietante: e` possibile essere al tempo stesso vivi e morti?

ogni stagione ha il suo caravaggio. questa e` la piu` propizia, perche` l`apparizione dell`ecce homo a madrid e` stata accompagnata da un coro di consensi senza precedenti per un`opera apparsa dal nulla. non capitava da tempo che un dipinto mettesse d`accordo gli studiosi, imponendosi con una evidenza inequivocabile, e questo ci fa riflettere su cio` che resta, allo stato degli studi, a partire dalla mostra di caravaggio curata da roberto longhi a palazzo reale di milano nel 1951, vero atto di rinascita di caravaggio dopo una damnatio memoriae durata circa tre secoli. da questa data, il 1951, il nome di caravaggio si infiamma ancora una volta, accendendo i desideri del mercato e dei critici, che si affannano a individuarne di nuovi, anche laddove, essi, caravaggio non sono. e a disconoscerne altri che caravaggio potrebbero essere, a volte anche con grande furbizia. questo libro di vittorio sgarbi, dunque, non solo da` conto, per la prima volta, in modo molto sistematico, documentato e con un ricco apparato iconografico, dell`ultimo straordinario ritrovamento caravaggesco, l`ecce homo, a madrid. ma e` anche l`occasione di percorrere un viaggio avventuroso ed entusiasmante nei labirinti, rivalita`, furbizie che hanno accompagnato la riscoperta di caravaggio, a partire da quel fatidico 1951, settanta anni fa esatti.

il commissario charitos torna a indagare ma, oltre ad assassini e criminali, questa volta deve affrontare anche le limitazioni e le difficolta` che la pandemia ha causato a tutti noi. il rapporto difficile con le nuove tecnologie non lo aiutera`, ma il fiuto, l`attenzione e l`intelligenza del commissario rimangono sempre gli stessi anche se dovra` risolvere i nuovi casi senza poter uscire di casa. non c`e` pero` solo charitos in questi sette racconti in cui il giallo si intreccia con la commedia e la tragedia, ma anche una serie di altri personaggi indimenticabili come i barboni socrate, platone e pericle, i ristoratorinemici achmet e stavros, fanis papadakos che si riscopre artista per scappare all`ultimo terrore della sua vita, il vecchio e ospitale sotiris e persino l`isola di chalki. le storie di petros markaris, con il suo stile inconfondibile e la sua capacita` di descrivere e raccontare i personaggi, ci ricordano come le nostre vite siano fatte di solitudine e di gioia, di paura e di riscatto ma anche di momenti di riso, di ricordi e di nostalgia.

bobi bazlen (trieste 1902 - milano 1965), fondatore assieme a luciano foa` di adelphi, fu consulente delle piu` importanti case editrici italiane e scopritore di italo svevo; fece pubblicare la letteratura mitteleuropea fino ad allora sconosciuta, tra cui kafka e musil, e i cardini della psicoanalisi freudiana e junghiana. poliglotta, indovinava il valore dei libri in base al fatto che avessero "il suono giusto". affascinato da oroscopi e mappe astrologiche, aveva una cultura vastissima che si spingeva fino all`antropologia e all`arte primitiva. di madre ebrea e padre evangelico, da adulto abbraccio` il taoismo e le filosofie orientali. imprendibile, bizzarro, anche nel vestiario, e` rimasto sempre nell`ombra. questo libro racconta il mistero di bobi bazlen, temuto da giulio einaudi e amato da adriano olivetti, amico di amelia rosselli ed elsa morante, ma detestato da pier paolo pasolini e alberto moravia. dalle mattine passate nella bottega di umberto saba al dialogo con eugenio montale: una lettura inedita, attraverso documenti e nuove testimonianze che riportano a trieste, la citta` che lascio` a 32 anni senza farvi (forse) piu` ritorno.

"accordi eretici" e` la prima monografia dedicata a fabrizio de andre` a esplorare in modo organico le componenti culturali, poetiche e musicali che hanno segnato il suo universo artistico e il suo successo. le canzoni di faber sono lo sguardo di un intellettuale sul mondo in divenire, raccontano i cambiamenti della societa` italiana, accompagnano o anticipano le sue rivoluzioni. ma sono anche parole in versi, frammenti di un discorso letterario che non conosce confini di genere e di epoca per indagare il mistero dell`altro, sia esso in dante o a spoon river, alla corte di un re o tra i peccatori. il canzoniere di de andre`, infine, non esisterebbe se non prendesse forma nei "paesaggi musicali" delle sue composizioni e nelle intuizioni interpretative che le hanno rese immortali. un viaggio nell`officina creativa di un grande artista illuminato dai suoi manoscritti, alcuni presentati per la prima volta in questa edizione: appunti, testi di canzoni, pensieri che arricchiscono l`opera in divenire di fabrizio de andre`.

cosa ci rende quello che siamo? perche` conduciamo la nostra vita e non un`altra? un nuovo anno sta per concludersi e asle, un anziano pittore rimasto vedovo, ripensa alla sua storia. l`uomo vive da solo sulla costa norvegese, i suoi unici amici sono il suo vicino, ?sleik, un contadino-pescatore scapolo, e beyer, un gallerista che vive in citta`, a un paio d`ore di auto. li` vive anche un altro asle, artista anch`egli, solitario e consumato dall`alcool. asle e asle sono due versioni della stessa persona, due racconti della stessa vita, che si interrogano sull`esistenza, la morte, l`ombra e la luce, la fede e la disperazione.

dresda, anni `80. sotto il peso della dittatura socialista, gli abitanti della torre, un quartiere residenziale della citta`, provano a ingannare il grigiore quotidiano rifugiandosi nell`arte, nella musica e nella letteratura. anne e richard hoffmann, infermiera e chirurgo, oscillano tra conformismo e ribellione: si puo` sfuggire all`oppressione semplicemente tenendo la realta` fuori dalla porta delle proprie eleganti dimore, oppure e` arrivato il momento di abbandonare il paese per non tornare mai piu`? christian, il loro figlio maggiore, e` un brillante studente di medicina costretto a sperimentare la violenza crudele dell`esercito nazionale popolare. lo zio di christian, meno rhode, lavora in una prestigiosa casa editrice lottando ogni giorno contro la censura. ma, in fondo, e` un privilegiato. poiche` e` figlio di rivoluzionari, meno ha libero accesso al quartiere bisanzio dove vive la nomenclatura che controlla le vite dei cittadini: e` lui a fare da tramite fra il mondo del regime e quello nostalgicamente borghese della torre, raccontando nelle pagine del suo diario le contraddizioni di entrambi. "la torre" e` un affresco monumentale che restituisce a pieno i colori, i suoni, gli odori e le sensazioni della vita nella ddr, mentre correva a tutta velocita` verso il 9 novembre 1989.

un`avventura d`amore. cosi` l`autrice stessa definisce questo romanzo, in cui i frammenti di un antico poeta greco, stesicoro, diventano la traccia per raccontare la moderna storia d`amore che lega un problematico ragazzo di quattordici anni, gerione, a eracle, bello e sfrontato, di poco piu` grande di lui, ma che gia` maneggia le affilate armi della seduzione. in un racconto di formazione di cui e` protagonista un ragazzo diverso, la cui pelle e il cui stesso essere sono di colore rosso, costretto a tenere legate sulla schiena un paio di ingombranti e incongrue ali, anne carson traccia il percorso di una vita amorosa.

"tutta trieste stava a guardare l`alta casa bianca dove le fiamme divampavano a ogni finestra. fiamme come lingue taglienti, come rosse bandiere. (...) gli uomini neri intanto gridavano e ballavano come indiani che, legata al palo la vittima, le avessero acceso sotto il fuoco. ballavano armati di accette e manganelli." con gli occhi di branko ed evka, due bambini di origine slovena che crescono nella trieste del primo dopoguerra, boris pahor ripercorre con l`arte del racconto uno dei capitoli piu` drammatici della storia europea del novecento. in una citta` uscita divisa dalla prima guerra mondiale, in cui italiani e slavi si guardano con diffidenza, branko ed evka crescono tra i giochi e le paure dei loro coetanei, immersi nelle lingue e nelle culture della mitteleuropa. finche`, il 13 luglio del 1920, le squadre fasciste incendiano la casa della cultura slovena di trieste, il narodni dom: inizia la caccia allo straniero, e anche i giochi dei bambini devono cambiare.

L'inizio è classico, è la lezione dei grandi giallisti. Un ambiente isolato, ricco, ricchi anche i personaggi. Un hotel di lusso sulle alpi svizzere, banchieri e un omicidio in una delle camere, la 622, destinato a rimanere irrisolto. Quindici anni dopo uno scrittore inglese, per curiosità e fascinazione, deciderà di sbrogliare una matassa pericolosa e da qui in poi...non vi resta che leggere.

Ironico, pienamente sincero, pieno di guizzi creativi e non poca confusione, un’icona della cultura mondiale racconta, non richiesto, la propria storia.

arrivato a parigi per un incontro atteso da troppo tempo, il vecchio ossyan guarda alla sua vita e, come in una moderna mille e una notte, affida a un misterioso ascoltatore il racconto delle sue avventure. cresciuto a beirut, ultimo discendente di una nobile famiglia ottomana, viene educato in uno spirito liberale e insofferente verso i pregiudizi razziali. ossyan si trasferisce per gli studi in francia dove, durante la lotta eroica per liberare il paese dai nazisti, conosce clara, un`ebrea di cui si innamora perdutamente. insieme a lei decide di vivere la sua personale rivoluzione: lui, un musulmano, sposa una ragazza ebrea proprio quando il mondo intero sembra rassegnato a vedere la violenza dividere per sempre le due culture. i casi della vita e il corso della storia metteranno a dura prova la loro scelta: privati di un futuro insieme, delle gioie piu` semplici, cosa rimane loro? un amore in sospeso, un amore quieto ma, forse, piu` potente della storia.

quando, in punto di morte, goethe mosse il suo indice dal basso verso l`alto, i testimoni che gli erano vicini rimasero sorpresi: per secoli questo gesto e` rimasto emblematico e inspiegabile. oggi, grazie alla suggestiva ricostruzione di pietrangelo buttafuoco e di francesca bocca-aldaqre, possiamo coglierne il senso: si tratta di un gesto simbolico della shahada, la testimonianza di fede che ogni musulmano deve compiere in punto di morte per riaffermare di credere nel dio unico. attraverso una lunga e approfondita ricerca negli archivi e negli epistolari di goethe, seguendo le testimonianze di coloro che gli furono piu` vicini, gli autori raccontano la scoperta e l`avvicinamento del grande scrittore tedesco all`islam, rintracciandone l`influenza nell`opera poetica, teatrale e saggistica. un`influenza vissuta pero` in modo estremamente peculiare e del tutto attuale, e che testimonia della capacita` di goethe di fondere nella sua riflessione elementi filosofici e religiosi appartenenti alla tradizione occidentale come a quella araba e medio-orientale, dando cosi` forma a un pensiero coerente e vitale. sotto il suo passo nascono i fiori offre al lettore non soltanto una ricostruzione della vita di goethe - dalla sua prima lettura del corano nel 1770 alla morte nel 1832 - e uno studio delle sue opere maggiormente ispirate dalla religione musulmana, ma anche l`occasione di riflettere sulla suggestione di un futuro europeo legato a "un islam mitigato dai cieli del mediterraneo", un orizzonte di pace verso il quale, secondo gli autori, il poeta oriento` le sue piu` profonde tensioni personali e intellettuali.

il presidente dell`aburiria - poverissimo paese africano vessato dalla dittatura - soffre di una strana malattia: l`uomo vorace e senza scrupoli che ha instaurato un governo repressivo fondato sulla paura, ora fluttua nella stanza del trono, gonfio a dismisura e incapace di parlare. nessuno puo` curarlo, tranne il famigerato mago dei corvi: un giovane stregone di nome kamiti, noto tra la gente per le sue straordinarie facolta` magiche. nel paese intanto, mentre il governo avvia la costruzione di un`opera faraonica - la marcia verso il paradiso, una sorta di moderna torre di babele esplode la protesta guidata dal movimento per la voce del popolo, di cui fa parte la bella nyawira, che lotta clandestinamente per i diritti delle donne, per i poveri e la liberta`. e cosi` che proprio sul mago dei corvi si concentrano le speranze di tutti: ragazzi e anziani, ribelli e reazionari, esponenti della rivolta e ministri - ogni fazione vorrebbe approfittare degli infallibili poteri del mago. l`incontro con nyawira segnera` per entrambi l`inizio di un`avventura: lei, accusata di essere una sovversiva, e` il nemico numero uno del governo; lui invece e` ricercato dalle autorita` per curare il male del presidente, venendo cosi` chiamato a una scelta difficile. accettera` di piegarsi al potere o preferira` lottare per il suo paese?

gjorg vive nel nord dell`albania, tra montagne e villaggi fermi nel tempo. quando il fratello viene ucciso da un vicino di casa, la vita del giovane muta radicalmente: secondo l`antico codice del kanun, gjorg dovra` uccidere il colpevole dell`omicidio di suo fratello e accettare di essere poi, di li` a un mese, assassinato a sua volta da chi vorra` vendicarsi di lui. i trenta giorni che gjorg ha davanti, fino alla meta` di aprile, potrebbero essere gli ultimi della sua vita, cosi` decide di fuggire per cercare di viverli il piu` pienamente possibile. nel frattempo una giovane coppia e` partita da tirana in viaggio di nozze: besun e diana vogliono raggiungere gli altopiani settentrionali per studiare le tradizioni e le leggi rimaste intatte dal medioevo, a dispetto della modernizzazione. lungo il loro percorso incrociano il cammino del fuggitivo; la sposa, al primo sguardo, si innamora di gjorg, mutando per sempre il destino dei tre protagonisti.

zabor non assomiglia affatto agli altri bambini della sua eta`: orfano della madre, trattato dalla nuova famiglia del padre come un ospite indesiderato, cresce solitario e malinconico nel suo villaggio alle porte del deserto, allevato dalla zia e dal nonno. girovaga per le strade durante la notte e dorme di giorno, trovando compagnia e conforto solo nei libri presi da una biblioteca polverosa: quei romanzi gli sembrano l`unica cosa importante della sua esistenza, l`unica che possa darvi un senso. e proprio grazie ai libri che zabor scopre di avere un dono straordinario: se scrive, e` capace di respingere la morte, e coloro di cui racconta nel suo quaderno guadagnano per miracolo nuovi anni di vita. quando uno dei suoi odiosi fratellastri bussa alla sua porta, zabor dovra` prendere la piu` difficile delle decisioni: il padre sta morendo e solo zabor puo` provare a rinviare la fine. ma vuole davvero salvare un uomo da cui non ha mai ricevuto amore? kamel daoud celebra la forza e l`urgenza della scrittura, facendone un atto sacro anche quando e` soltanto umano. come una nuova sherazad, zabor sfugge al vuoto salvando se stesso e gli altri attraverso il potere supremo della parola e la verita` rivoluzionaria della fantasia.

florent-claude labrouste e` un quarantaseienne funzionario del ministero dell`agricoltura, vive una relazione oramai al tramonto con una torbida donna giapponese, piu` giovane di lui, con la quale condivide un appartamento in un anonimo grattacielo alla periferia di parigi. l`incalzante depressione induce florent-claude all`assunzione in dosi sempre piu` intense di captorix, grazie al quale affronta la vita, un amore perduto che vorrebbe ritrovare, la crisi della industria agricola francese che non resiste alla globalizzazione, la deriva della classe media. una vitalita` rinnovata ogni volta grazie al captorix, che chiede tuttavia un sacrificio, uno solo, che pochi uomini sarebbero disposti ad accettare.

considerato il "maestro" per eccellenza della musica italiana, capace di coniugare sperimentazione e pop, spiritualita` e successo, meditazione e cinema, franco battiato e` soprattutto un ineffabile spirito libero, impossibile da contenere in un`unica dimensione. in "temporary road" battiato si racconta con confidenza e completezza, nei luoghi della sua sicilia - l`etna, milo - e dei tour piu` recenti, ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso artistico e umano, della sua complessa biografia musicale e culturale. emerge essenziale, limpida e irripetibile la voce di un artista che si muove nel mondo con la tensione a spiegare cio` che puo` essere spiegato e a nascondere cio` che deve rimanere taciuto, in un`indagine ininterrotta verso l`evoluzione di se` e dell`arte. il cofanetto contiene il film documentario di giuseppe pollicelli e mario tani, presentato al torino film festival, e un libro inedito di franco battiato, arricchito da foto del backstage, in cui l`artista rivive la sua carriera e le sue tante, repentine, rivoluzioni.

questo romanzo si svolge dall`inizio degli anni sessanta al 1984 tra una casa editrice milanese e un museo parigino dove e` esposto il pendolo di foucault. si svolge dal 1943 al 1945 in un paesino tra langhe e monferrato. si svolge tra il 1344 e il 2000 lungo il percorso del piano dei templari e dei rosa-croce per la conquista del mondo. si svolge interamente la notte del 23 giugno 1984, prima in piedi nella garitta del periscopio, poi in piedi nella garitta della statua della liberta` al conservatoire des arts et me`tiers di parigi. si svolge la notte tra il 26 e il 27 giugno dello stesso anno nella stessa casa di campagna che jacopo belbo, il protagonista, ha ereditato da suo zio carlo, mentre pim rievoca le sequenze temporali di cui si e` detto sopra. in sintesi: tre redattori editoriali, a milano, dopo avere frequentato troppo a lungo autori "a proprie spese" che si dilettano di scienze occulte, societa` segrete e complotti cosmici, decidono di inventare, senza alcun senso di responsabilita`, un piano. ma qualcuno li prende sul serio.

vienna, fine degli anni cinquanta. un uomo cammina in un parco senza sapere che presto sara` picchiato da quattro adolescenti. l`uomo - soltanto una delle loro vittime, ignare e casuali - non ha colpa e i ragazzi non vogliono i suoi soldi, non vogliono niente, se non sfogare la loro rabbia in modo feroce e insensato. sophie, hans, rainer, anna: tutti diversi e tutti accomunati dallo stesso sentimento di disprezzo ed esclusione dalla societa` e dal futuro, come se qualcuno li avesse chiusi fuori di casa, sprangando la porta per non farli piu` entrare. in una citta` ancora assediata dai demoni del nazismo, intrappolata nella sua eredita` emotiva e incapace di esorcizzarla, questi quattro ragazzi sembrano reagire a un mondo di maschere e rassegnazione con una logica perversa che li condurra` al limite estremo.

"in brida, il mio terzo romanzo che ho scritto appena dopo l`alchimista, racconto l`iniziazione di una ragazza al mondo della magia attraverso diverse tradizioni esoteriche. in esso esploro svariati temi che mi sono cari, come la grande madre, le religioni pagane e l`amore. quando ho scritto brida e l`ho pubblicato in brasile piu` di 28 anni fa, alcune tematiche come il volto femminile di dio erano ancora estranee alla maggior parte delle persone. tuttavia ho notato, con il passare del tempo, un cambiamento della percezione - una crescente apertura della gente nei confronti di un approccio intuitivo alla conoscenza, accompagnata da una maggiore insofferenza verso le rigide regole sociali. come ho scritto nel libro, `la nobilta` d`animo piu` grande che un essere umano possa mostrare e` l`accettazione del mistero`. ho la sensazione che il mondo stia sempre piu` prendendo coscienza del mistero, cosi`, cari lettori, vi faccio oggi dono della storia di questa giovane donna." (paulo coelho)

una moltitudine di persone, assetata di saggezza e spiritualita`, si raccoglie intorno a un predicatore. la parola viene data a un giovane missionario seduto fra gli ascoltatori, henry drummond, che ha vissuto per alcuni anni in africa. henry apre la bibbia e legge la prima lettera di san paolo ai corinzi. al centro dell`epistola e` l`amore, che e` superiore a tutto e non ha confronto con nessun`altra facolta` dello spirito, neanche la fede, dono supremo che culmina nell`inno alla carita` del capitolo tredicesimo. a partire dagli insegnamenti del pastore protestante henry drummond, paulo coelho riflette sulla "cosa piu` importante del mondo: l`amore".

"il mio obiettivo e` comprendere l`amore." cosi` scrive maria, la protagonista, all`inizio del suo diario. maria e` una ragazza del sert?o brasiliano che, dopo aver incontrato un impresario teatrale sulla spiaggia di rio de janeiro, si lascia sedurre dal miraggio di una vita diversa. trasferitasi a ginevra, sfumato rapidamente il sogno di lavorare come ballerina di samba, la ragazza, con l`ingenuo cinismo di chi non ha ancora conosciuto il vero amore, affrontera` la vita come un`avventura, cercando di conoscere il mondo e l`anima delle persone attraverso la lente dei fugaci incontri che la sua attivita` le impone, finche` un pittore non sapra` aprirle le porte di una nuova consapevolezza.

"un bambino e` curioso. fa molte domande e si aspetta risposte precise e convincenti. non bariamo con le domande di un bambino. mentre mi accompagnava a una protesta contro un disegno di legge sull`immigrazione, mia figlia mi ha chiesto del razzismo. abbiamo parlato molto. i bambini sono in una posizione migliore di chiunque altro per capire che non nasciamo razzisti ma a volte lo diventiamo. questo libro, che cerca di rispondere alle domande di mia figlia, e` per i bambini che non hanno ancora pregiudizi e vogliono capire meglio la realta`. per quanto riguarda gli adulti che lo leggeranno, spero che li aiuti a rispondere alle domande, piu` imbarazzanti di quanto pensano, dei propri figli." (tahar ben jelloun)

parigi, prigione di saint-lazare, 1917. una donna attende con fierezza il proprio destino. ha un solo desiderio: che sua figlia sappia la verita`, che non creda ad altri che a sua madre. e cosi` prende carta e penna per raccontarle la sua vita avventurosa e controversa. lei e` mata hari, la donna piu` desiderabile e desiderata del suo tempo: ballerina scandalosa, seduttrice infallibile degli uomini piu` ricchi e potenti, capace di diventarne cortigiana, amante e fidata confidente; e, forse per questo, di suscitare gelosie e invidie nelle donne e mogli dell`aristocrazia parigina. lei e` la donna dai molti nomi: margaretha, il nome di battesimo; mrs macleod, come la chiamavano a giava; h21, il nome in codice che i tedeschi le avevano attribuito durante la guerra. il passato di mata hari e` oscuro, il suo presente sempre pericoloso: ha dedicato la sua vita alla liberta` e al desiderio, ha sfidato i pregiudizi della societa`, e ora sconta l`accusa infamante di spia. la sua unica colpa: essere una donna libera.

101 brevi testi. racconti, apologhi filosofici, riflessioni sulla vita che aprono le porte dell`immaginario di uno scrittore amato da milioni di lettori. la rivelazione di un`affascinante filosofia di vita che ha ispirato persone da tutto il mondo a guardare oltre la normalita` e a intraprendere un cammino straordinario. con una prefazione in cui paulo coelho racconta come e` diventato scrittore.

14 luglio 1099. mentre gerusalemme si prepara all`invasione dei crociati, un uomo greco, conosciuto come il copto, raccoglie tutti gli abitanti della citta`, giovani e vecchi, donne e bambini, nella piazza dove pilato aveva consegnato gesu` alla sua fine. la folla e` formata da cristiani, ebrei e musulmani, e tutti si radunano in attesa di un discorso che li prepari per la battaglia imminente, ma non e` di questo che parla loro il copto: il vecchio saggio, infatti, li invita a rivolgere la loro attenzione agli insegnamenti che provengono dalla vita di tutti i giorni, dalle sfide e dalle difficolta` che si devono affrontare. secondo il copto, la vera saggezza viene dall`amore, dalle perdite sofferte, dai momenti di crisi come da quelli di gloria, e dalla coesistenza quotidiana con l`ineluttabilita` della morte. "il manoscritto ritrovato ad accra" e` un invito a riflettere sui nostri princi`pi e sulla nostra umanita`; e` un inno alla vita, al cogliere l`attimo presente contro la morte dell`anima.

per gli abitanti di akbar, nell`antico libano, il monte cinque e` un luogo inaccessibile, abitato dagli de`i che governano i loro destini. quando, per sfuggire alla persecuzione della regina gezabele, il profeta elia e` costretto a lasciare israele, un angelo gli svela che la strada della sua salvezza - l`arduo cammino verso la realizzazione e la santita` - conduce proprio nella citta` fenicia. in questo mondo straniero, turbato da superstizioni, conflitti religiosi e tradizioni immutabili, il profeta viene accolto da una donna caritatevole, ma deve affrontare i pregiudizi della comunita`. mentre l`esercito assiro preme sotto le spesse mura di pietra di akbar, il signore ha ordinato tremende prove per elia, che dovra` affrontare il monte cinque e i suoi demoni. si puo` davvero accettare la morte dell`amata in nome della fede? quale prezzo si deve pagare perche` trionfino la giustizia e la verita`? un romanzo sull`amore e la fiducia, che esplora fino a che punto possiamo guidare il nostro destino, quando l`inevitabile arriva nelle nostre vite.

nel suo romanzo piu` personale, paulo coelho torna con un viaggio alla scoperta di se`. come santiago, il pastore dell`"alchimista", anche paulo sta affrontando una profonda crisi di fede ed e` alla ricerca di un cammino che l`aiuti nella sua rinascita spirituale. l`unica vera possibilita` e` di ricominciare tutto da capo. cosi` intraprende un viaggio che lo condurra` attraverso l`africa, l`europa e l`asia lungo il percorso della transiberiana, un viaggio che gli riportera` energia e passione. quello che paulo non sa e` che incontrera` hilal, una giovane violinista piena di talento, che ha amato cinquecento anni prima, ma che ha tradito con un gesto di codardia talmente estremo da impedirgli di raggiungere la felicita` in questa vita. insieme inizieranno un viaggio mistico nel tempo e nello spazio che li portera` piu` vicino all`amore, al perdono e al coraggio di superare tutti gli ostacoli che la vita, inevitabilmente, ci presenta. "aleph" ci invita a riflettere sul significato del nostro viaggio personale. siamo davvero quello che vogliamo essere, facciamo davvero quello che vogliamo fare? molti libri si leggono. "aleph" si vive. "aleph" e` un romanzo che parla di come affrontare le proprie paure, credere nel proprio istinto e aprire la mente alle infinite strade che collegano tutti noi mentre affrontiamo insieme il viaggio della vita, pur seguendo percorsi diversi.

come possiamo trovare il coraggio di essere sinceri con noi stessi, anche se non abbiamo alcuna certezza su chi siamo davvero? ecco la domanda che anima questo romanzo. e la storia di una donna misteriosa di nome athena, raccontata attraverso le voci di molte persone che la conoscevano bene, o che l`avevano soltanto incontrata. le persone creano una realta`, e poi si ritrovano vittime di essa. athena si ribello` a tutto questo, e pago` un prezzo altissimo. il suo grande problema era quello di essere una donna del xxii secolo che viveva, pero`, nel xxi, e lo rivelava a tutti. ha pagato un prezzo? senza dubbio. ma avrebbe pagato un costo ben piu` alto, se avesse represso la sua esuberanza. sarebbe stata amareggiata, frustrata, preoccupata di "cio` che penseranno gli altri", e avrebbe continuato a ripetersi: "prima risolvero` queste faccende, poi mi dedichero` al mio sogno", sempre lamentandosi del fatto che "le condizioni ideali non arrivano mai".

in ogni storia d`amore c`e` qualcosa che avvicina i protagonisti all`eternita`, ai misteri del divino, all`essenza della vita: in un sorriso, in una carezza, in uno sguardo o in una frase magari lasciata a meta`, gli amanti sanno sempre cogliere i segnali che il cuore invia loro per dirigerne il cammino lungo il sentiero della perfezione. ma cosa accade quando, nell`adolescenza, un grande amore viene sacrificato alla timidezza, allorche` le parole si rifiutano di salire alle labbra e il futuro si perde nei colori autunnali di una quercia che domina una piazza? cosa si prova quando, dopo undici anni, si ritrova l`innamorato e si scopre che sta percorrendo la via della santita` ed e` in grado di compiere miracoli? quali sono i pensieri (e le speranze) che rimbombano nella mente e che fanno sussultare il corpo con singhiozzi o risa? per pilar, il sogno di un`esistenza al fianco dell`amato sembra dissolversi nelle gelide acque del fiume piedra, ma talvolta anche i gorghi, le cascate e i ciottoli di un torrente - insieme a un rumore di passi alle spalle - possono reinventare il destino e far comprendere che "amare significa comunicare con l`altro e scoprire in lui una particella di dio".

un giorno, uno scrittore famoso scopre che la moglie, corrispondente di guerra, lo ha abbandonato senza lasciare traccia e senza alcuna spiegazione plausibile. nonostante il successo e un nuovo amore, il pensiero dell`assenza della donna continua a tormentarlo e gli invade la mente fino a gettarlo in un totale smarrimento. e stata rapita, ricattata, o semplicemente si e` stancata del matrimonio? l`inquietudine e` tanto forte quanto l`attrazione che lei continua a esercitare su di lui. la ricerca di lei - e del significato della propria vita - porta lo scrittore dalla francia alla spagna e alla croazia, sino a raggiungere gli affascinanti paesaggi desolati dell`asia centrale. e ancora di piu`, lo allontana dalla sicurezza del suo mondo verso un cammino completamente sconosciuto, alla ricerca di un nuovo modo di intendere la natura dell`amore e il potere ineludibile del destino.

problema: sei uno scrittore fallito sulla soglia dei cinquant`anni. il tuo ex fidanzato, cui sei stato legato per nove anni, sta per sposare un altro. non puoi andare al suo matrimonio, sarebbe troppo strano, e non puoi rifiutare, sembrerebbe una sconfitta. sulla tua scrivania intanto languono una serie di improbabili inviti da festival ed editori di tutto il mondo. domanda: come puoi risolvere entrambi i problemi? soluzione: accetti tutti gli inviti, se sei arthur less. inizia cosi` una specie di folle e fantasioso giro del mondo in 80 giorni che portera` less in messico, francia, germania, italia, marocco, india e giappone, riuscendo a frapporre migliaia di chilometri tra lui e i problemi che si rifiuta di affrontare. cosa potrebbe andare storto? tanto per cominciare, arthur rischiera` di innamorarsi a parigi e di morire a berlino, sfuggira` per un pelo a una tempesta di sabbia in marocco e arrivera` in giappone troppo tardi per la fioritura dei ciliegi. in un giorno e in un luogo imprecisati, less compira` i fatidici cinquant`anni: questa seconda fase della vita gli arrivera` addosso come un missile, trascinando con se` il suo primo amore e anche l`ultimo.

tetsuya e` il miglior arciere del paese, ma si e` ritirato a vivere come un umile falegname in una valle remota. un giorno, un altro arciere venuto da lontano lo rintraccia e si presenta a lui per confrontarsi col migliore di tutti. tetsuya raccoglie la sfida, in cui dimostra allo straniero che non basta l`abilita` tecnica per avere successo, con l`arco e nella vita. un giovane del villaggio ha assistito al confronto, e implora tetsuya di insegnargli il cammino dell`arco di cui ha tanto sentito parlare. il maestro cede all`entusiasmo del giovane e decide di rivelargli i suoi segreti, che non faranno di lui soltanto un bravo arciere, ma soprattutto un grande uomo. il ragazzo, attraverso una serie di consigli ed esempi, impara cosi` a scegliere con cura gli alleati, a concentrarsi sul giusto obiettivo, a lavorare su di se` con costanza per migliorarsi, trovando la serenita` anche nei momenti burrascosi.

impara ad ascoltare il tuo cuore: e` l`insegnamento che scaturisce da questa favola spirituale e magica. alle frontiere tra il racconto da mille e una notte e l`apologo sapienziale, "l`alchimista" e` la storia di una iniziazione. ne e` protagonista santiago, un giovane pastorello andaluso il quale, alla ricerca di un tesoro sognato, intraprende quel viaggio avventuroso, insieme reale e simbolico, che al di la` dello stretto di gibilterra e attraverso tutto il deserto nordafricano lo portera` fino all`egitto delle piramidi. e sara` proprio durante il viaggio che il giovane, grazie all`incontro con il vecchio alchimista, salira` tutti i gradini della scala sapienziale: nella sua progressione sulla sabbia del deserto e, insieme, nella conoscenza di se`, scoprira` l`anima del mondo, l`amore e il linguaggio universale, imparera` a parlare al sole e al vento e infine compira` la sua leggenda personale. il miraggio, qui, non e` piu` solo la mitica pietra filosofale dell`alchimia, ma il raggiungimento di una concordanza totale con il mondo, grazie alla comprensione di quei "segni", di quei segreti che e` possibile captare solo riscoprendo un linguaggio universale fatto di coraggio, di fiducia e di saggezza che da tempo gli uomini hanno dimenticato.

se accade che il clamore del mondo soffochi la nostra voce interiore, vuol dire che e` giunto il momento della lotta: dobbiamo risvegliare il guerriero della luce che dorme in ciascuno di noi e intraprendere un cammino disseminato di lusinghe e tentazioni, un sentiero in cui ogni passo puo` nascondere le insidie di un intero labirinto, un percorso dove la vittoria ha il medesimo volto della sconfitta. ma chi puo` soccorrerci nei momenti di difficolta`? quali parole dobbiamo ascoltare tra le miriadi che ci rimbombano nelle orecchie? possiamo davvero condividere con gli altri i sogni e i rimpianti? da paulo coelho, maestro di vita e di speranza, ecco la mappa per raggiungere un`isola dove il tesoro e` la nostra felicita`.

crisi delle ideologie, crisi dei partiti, individualismo sfrenato... questo e` l`ambiente - ben noto - in cui ci muoviamo: una societa` liquida, dove non sempre e` facile trovare una stella polare (anche se e` facile trovare tante stelle e stellette). di questa societa` troviamo qui i volti piu` familiari: le maschere della politica, le ossessioni mediatiche di visibilita` che tutti (o quasi) sembriamo condividere, la vita simbiotica coi nostri telefonini, la mala educazione. e naturalmente molto altro, che umberto eco ha raccontato regolarmente nelle sue bustine di minerva. e una societa`, la societa` liquida, in cui il non senso sembra talora prendere il sopravvento sulla razionalita`, con irripetibili effetti comici certo, ma con conseguenze non propriamente rassicuranti. confusione, sconnessione, profluvi di parole, spesso troppo tangenti ai luoghi comuni. "pape sata`n, pape sata`n aleppe", diceva dante nell`inferno (vii, 1), tra meraviglia, dolore, ira, minaccia, e forse ironia.

il destino dell`economia mondiale e` in bilico, e l`europa sta facendo tutto il possibile per minarlo: la tensione tra i paesi membri e` altissima, e il rapporto con l`alleato di sempre, gli stati uniti, molto compromesso. in questo drammatico racconto dell`ascesa e del colossale crollo dell`economia europea, yanis varoufakis spiega come le radici del collasso vadano rintracciate molto piu` a fondo di quanto i nostri leader siano disposti ad ammettere - e come finora non sia stato fatto nulla per porvi rimedio. da quando l`uragano della crisi economica si e` abbattuto sull`europa, infatti, i leader degli stati membri hanno scelto di rispondervi con una miscela di misure votate all`indebitamento e all`austerita` invece di mettere in piedi un sistema di riforme, lasciando cosi` che fossero i cittadini piu` poveri delle nazioni piu` povere a pagare il prezzo degli errori commessi dalle banche, e non facendo nulla per prevenire la prossima crisi. al contrario, le politiche di austerity ricadute sulle nazioni piu` deboli, gia` colpite dalla recessione, hanno favorito l`insorgere di sentimenti estremisti e razzisti. gia` ministro delle finanze nel governo tsipras, varoufakis ha un posto in prima fila nelle stanze dove si decide la politica economica europea, e svela come la zona euro, senza un radicale cambiamento di direzione, rappresenti un castello di carte destinate a cadere e una minaccia per se stessa e la stabilita` globale.