
quando clara nasce, il suo destino e` gia` segnato: nel suo nome la bambina porta il ricordo di un`altra clara, la giovane sorella della madre che e` scomparsa tragicamente, lasciando il marito luigi per sempre legato a una felicita` perduta. spinta quasi inconsapevolmente dall`amore che prova per lo zio luigi, si sostituisce al ricordo della moglie, ne ripropone l`immagine, ne ripete gli atteggiamenti e le parole, ne indossa i vestiti fino a diventare il doppio vivente dell`altra clara. cosi`, offrendo il suo corpo e la sua mente, come un`altra se stessa consuma in una rapida fiamma il fuoco che la distrugge.





joshua jeavens, un giovane ingegnere proveniente da una famiglia plebea che si e` prefisso una missione, pulire le acque del tamigi, che si e` trasformata in una vera ossessione; un matrimonio con una ragazza bellissima ma troppo ricca e con un padre burbero e ambiguo; gli slums pericolosi e malsani dove vive un`umanita` umiliata ed offesa; l`incubo del colera; l`improvvisa e misteriosa scomparsa della moglie e la disperata ricerca; un finale agghiacciante e sorprendente.














nel romanzo, pubblicato nel 1988, l`autore racconta i suoi vent`anni in uno slancio di affettuosa ironia: tutto cio` che allora poteva sembrare grave e solenne a un giovane appena uscito dall`esperienza partigiana, e immerso in un clima di attese e di promesse, di novita` pubbliche e private, assume oggi caratteri di vivida o tenera comicita`. l`italia, l`immediato dopoguerra, le bizzarre speranze, gli avvenimenti rapidi, gli entusiasmi, le avventure. gli amici, le moto, le ragazze, le idee, la scoperta della cultura europea: un`epoca breve, intensa e irripetibile.


















e` con il suo diario da ragazzo, non ancora scrittore che singer scopre la sua vocazione a narrare, a reinventarsi la favola della vita nella miseria e nell`angustia del ghetto di varsavia. singer, emigrato negli stati uniti nel 1935, quando in europa cominciava a soffiare la tempesta hitleriana, rivive con dolcezza, arguzia e forza una lontana stagione della sua vita.

un romanzo corale animato da personaggi la cui vita e` splendente, frenetica e affaticata. tutti insieme rappresentano una generazione: quarantenni brillanti che hanno perduto, forse per sempre, valori e centri di gravita`. una generazione che, come ha scritto pier vittorio tondelli, "avverte su di se` il destino di un mondo che si sta disgregando".













shell beach, stato del mississippi, profondo sud degli stati uniti: un luogo che quasi nessuno conosce ma che e` popolato da quindici persone stravaganti, sognatrici, lunatiche, pazze e rissose. papa` william e il suo socio (hanno aperto un bar) jimmy snow, un pilota perennemente ubriaco che sparge disinfestante invariabilmente sui campi sbagliati; la signora dot, proprietaria-direttrice-autrice dell`unico giornale locale; il signor honywell e il suo esercito di segretarie addestrate alla guerriglia; ula sour, una misteriosa negra albina; un uomo affascinante che forse e` un assassino...



un teatro; arianna maj, maschiaccia per vocazione e body-builder per provocazione; camacho, un grande ballerino e coreografo, irresistibile seduttore anche se ormai un po` ammaccato dal tempo. ecco i personaggi di questa storia costruita da carmen covito e che spazia da madrid, a brescia, a reggio emilia... un desiderio che puo` apparire una scommessa o un gesto trasgressivo in cerca di una gioventu` svanita, sorprese a ogni pagina, l`eterno ma sempre piacevole gioco delle parti, un balletto dei sensi e degli accoppiamenti che si scatena al ritmo di flamenco.




il nazismo, le persecuzioni, gli anni immediatamente precedenti la seconda guerra mondiale: un chirurgo. ravic, e` costretto ad abbandonare la germania e a rifugiarsi a parigi dove viene ridotto dalla crudele indifferenza della gente a esercitare la sua professione ai margini della societa`. sembrerebbe inevitabile abbandonarsi alla rassegnazione, rinunciando a tutto, a ogni speranza di riscatto...











ispirandosi alla "tosca" di puccini, questo romanzo mette in scena una bizzarra storia d`amore che e` anche ricerca (o scoperta) "dell`abisso". a narrare la vicenda in prima persona, con accenti ora tragici ora ironici, e` il "cattivo", il barone scarpia, burocrate della tortura e cultore di speculazioni teologiche, carnefice e vittima, protagonista insieme con tosca di una discesa agli inferi nella quale l`eros (una particolare forma di eros) svela il potente e incontrastato fascino dell`annientamento.










