
"non esiste genio senza una vena di follia", sentenziava seneca. e anche la musica rock ne sa qualcosa, potendo vantare una lunga lista di "folli" e follie passate alla storia, di cui si e` sempre nutrita per creare opere immortali, performance eccezionali ed emozioni contrastanti - non senza gli eccessi che l`hanno resa cosi` celebre e seguita. da chi ha lasciato piccoli e grandi capolavori prima di una fine tragica o evitabile, a chi per tutta la carriera ha convissuto con i propri demoni piu` o meno nascosti, non di rado il processo creativo del rock e` stato indotto ed esasperato da un uso spregiudicato di sostanze stupefacenti e alcol, oltre che da inquietudini, angosce e traumi irrisolti. molti musicisti, per questo, hanno gettato la spugna perche` perseguitati dalle proprie ossessioni; tanti altri invece hanno proseguito tra alti e bassi in precario equilibrio, continuando a regalarci preziosi segni della loro arte. dal fondatore dei pink floyd, syd barrett, al genio dei beach boys, brian wilson, dalle sregolatezze di amy winehouse ai traumi di sinead o`connor, dalle fobie di mike patton alle follie estreme di gg allin, la lista e` lunga e suggestiva, e nasconde la parte piu` intima e tormentata della musica rock. quella che l`ha resa unica. prefazione di gianni maroccolo.

alternativa al rock `n` roll dei giovani bianchi, la musica soul nasce nel profondo sud degli stati uniti come forma di celebrazione afroamericana. alla fine degli anni cinquanta, infatti, era sempre piu` forte il bisogno di un megafono che potesse parlare di autoaffermazione attraverso nuove sonorita` che intrecciassero jazz, blues e gospel. proprio dalle ultime due il soul ha assimilato quegli aspetti che legano emotivita` e impegno sociale, facendone la manifestazione compiuta della black music. in questo libro antonio bacciocchi racconta due decenni e oltre nei quali questo sound ha saputo contaminarsi attraverso matrimoni artistici con psichedelia, elettronica, hip hop, country e punk, generando derivazioni sonore che vanno dal funk al northern soul fino alla disco music. anche quando ha lasciato la scena per far spazio ad altre sonorita`, il soul non ha mai smesso di essere un`ispirazione per tutta la cultura musicale successiva, fino a oggi. prefazione di carlo babando. prefazione di graziano uliani.

l`inter e` meritatamente campione d`italia per la diciannovesima volta, dopo undici lunghi anni dall`ultimo scudetto tricolore. il club e` un pezzo fondamentale della storia del calcio italiano: 113 anni di grandi vittorie e amare sconfitte, meravigliosi trionfi e sonore delusioni, trofei alzati e atroci beffe, campioni internazionali e "bidoni" da dimenticare. per la fede nerazzurra, infatti, non c`e` una via di mezzo: apoteosi o ludibrio, gloria o anonimato, esaltazione o contestazione. la pazza inter e` fatta cosi`, e anche per questo motivo i suoi tifosi amano in maniera tanto intensa lei e le sue leggende. in questo volume le abbiamo volute raccontare, giocatori e allenatori che sono entrati nella sua storia tra gol spettacolari, prestazioni inimitabili e intuizioni geniali. da facchetti a zanetti, da picchi a milito, da herrera a mourinho passando per corso, bergomi, ronaldo fino a lukaku, l`uomo scudetto di questa diciannovesima vittoria di campionato.

da quando esistono le corse su due ruote esistono gli eroi. alcuni di loro hanno segnato un`epoca, altri ci sono finiti dentro e hanno provato a lottare per vincere ed entrare nella leggenda del mondo del motociclismo. sono loro, le leggende, che vogliamo raccontare in questo libro. i vincitori, ma anche i vinti. chi ci ha provato, chi ha rischiato la vita, chi, invece, l`ha persa per davvero, proprio li`, nella seconda casa di ogni pilota, la pista. da giacomo agostini a marc marquez, da valentino rossi a freddg spencer, passando per fenomeni senza corona come pasolini, fenomeni ritirati prematuramente come caseg stoner e talenti che il motorsport ha voluto in segno di sacrificio, come marco simoncelli, il racconto delle loro carriere dai primi passi al compimento del percorso che li ha consacrati a veri e propri "dei" delle due ruote.