cos`ha portato alla nascita del mondo moderno? la storiografia tradizionale tende a rispondere elencando una serie di fattori: l`impatto delle grandi scoperte geografiche del xv secolo, che aprirono le rotte verso il nuovo mondo e resero piu` intensi i collegamenti tra oriente e occidente; lo sviluppo del metodo scientifico e delle innovazioni industriali; il diffondersi di nuove abitudini alimentari e di consumo; il ruolo giocato dalle societa` del vecchio continente, con la loro ingegnosita` e inventiva, e il fermento dei grandi ideali civili... una ricostruzione che ci appare ormai quasi scontata, ma e` in realta` parziale e lacunosa, e a lungo ha minimizzato, banalizzato o colpevolmente ignorato un aspetto fondamentale della questione: il ruolo cruciale giocato dall`africa, dalle sue societa` e dai suoi abitanti nello sviluppo di quella che oggi chiamiamo - con un certo orgoglio - "modernita`". e a questa mancanza che intende rimediare howard french con il suo saggio. in un`ampia narrazione che abbraccia oltre sei secoli, dalle prime relazioni commerciali tra portogallo e africa all`abolizione delle leggi jim crow negli stati uniti, french ci ricorda che il destino dell`occidente e` stato forgiato sfruttando risorse e manodopera africane. le prime mete ad attirare i navigatori europei furono le coste dell`africa, dove prosperavano societa` ricche di oro. e la rivoluzione industriale non sarebbe stata nemmeno pensabile senza i prodotti delle grandi piantagioni, come la canna da zucchero e il cotone, capaci di cambiare per sempre la vita di europei e americani. ma la piu` importante e dall`impatto maggiore furono i dodici milioni di schiavi deportati dall`africa come manodopera a bassissimo costo. e al loro sacrificio che dobbiamo non solo l`ascesa economica dell`europa, ma anche lo sviluppo e la diffusione degli ideali illuministici prima e democratici poi. unendo il fiuto e l`attenzione tipici del reporter alla freschezza narrativa del grande divulgatore
sogni, allucinazioni, angosce, follie frantumano la realta`, rivelando le forze oscure della psiche. e il mondo di hoffmann, grande figura del romanticismo tedesco, amato da freud, baudelaire, dostoevskij.
da quando esistono le corse su due ruote esistono gli eroi. alcuni di loro hanno segnato un`epoca, altri ci sono finiti dentro e hanno provato a lottare per vincere ed entrare nella leggenda del mondo del motociclismo. sono loro, le leggende, che vogliamo raccontare in questo libro. i vincitori, ma anche i vinti. chi ci ha provato, chi ha rischiato la vita, chi, invece, l`ha persa per davvero, proprio li`, nella seconda casa di ogni pilota, la pista. da giacomo agostini a marc marquez, da valentino rossi a freddg spencer, passando per fenomeni senza corona come pasolini, fenomeni ritirati prematuramente come caseg stoner e talenti che il motorsport ha voluto in segno di sacrificio, come marco simoncelli, il racconto delle loro carriere dai primi passi al compimento del percorso che li ha consacrati a veri e propri "dei" delle due ruote.
"tutti i bambini crescono, tutti meno uno"... peter pan vive in un paese dove si resta sempre bambini, un mondo incantato dove si gioca e si puo` volare! non mancano certo le avventure e peter coinvolge anche tre bambini londinesi in una notte speciale... eta` di lettura: da 9 anni.
un quadro magistrale della situazione degli ebrei polacchi, del "misticismo del ghetto", dello hassadismo, nonche` delle attese messianiche, rinnovate dopo l`avventura di sabbatai zevi e la storia incredibile dell`ascesa e della caduta di jacob frank, di sua figlia eva e di suo cugino junius frey, alias moses dobruschka, alias franz thomas von schonfeld, membro della setta massonica del "fratellli asiatici" e cognato dell`ultragiacobino chabot.
ne "la parte di guermantes", edito tra il 1920 e il 1921, il narratore fa il proprio ingresso nel "bel mondo" che, con i suoi riti e i suoi miti, le soiree, i pranzi, i palchi all?opera, occupa tanta parte del libro. e la storia di un disinganno, quello della snobistica attrazione per l?aristocrazia; un lungo, rarefatto racconto capace di esaltare la "poesia perduta" della nobilta e svelarne insieme la sterile frivolezza. ma anche di approdare, soprattutto grazie al personaggio del barone di charlus che introduce in maniera vibrante il tema erotico, a una dimensione che trascende la mondanita per giungere a profonde rivelazioni esistenziali.