da quando l`oriente e` diventato la discarica degli orrori dell`occidente, il "viaggiatore incantato" puo` trovarsi a scoprire templi maestosi, divorati dalla vegetazione, all`interno di una corona protettiva di zone minate. cosi` accade ancor oggi, vent`anni dopo il conflitto in vietnam, quindici dopo il genocidio in cambogia, mentre l`indocina si riapre agli stranieri e ai consumi e mostra le atroci rovine economiche e culturali delle guerre ideologiche piu` violente e piu` vane del nostro secolo. l`occhio e la penna di arbasino ci trasmettono lo stupore provato di fronte al sorriso del buddha affiorante da antiche pietre, come di fronte ai migliaia di teschi umani ordinati su scaffalature nel monumento-ossario dedicato alle vittime cambogiane del 1975-1979.
il mondo dell`arte e la scienza che studia la visione sembrano avere solo una lontana parentela. tuttavia, quando leonardo da vinci scrisse che fra tutti i colori i piu` gradevoli sono quelli in opposizione cromatica tra loro, stava formulando una verita` fisica sul cervello visivo. lo visione dall`interno e` il primo tentativo di collegare arte e modalita` di funzionamento del cervello visivo. attraverso una galleria di esempi, che comprendono artisti come michelangelo, rembrandt, vermeer, magritte, malevic e picasso, semir zeki guida il lettore in un viaggio nella neuroestetica. descrive con convincenti dettagli in che modo le diverse aree cerebrali reagiscono agli elementi dell`arte visiva: il colore, la forma, la linea e il movimento, e arriva alla conclusione che la nostra esperienza dell`arte e` strettamente collegata al funzionamento del cervello.
riccardi lavora da sempre a un disegno d`ampio respiro poematico, dove trova netto risalto questo libro, la cui narrazione in versi si ambienta nei due luoghi essenziali di una precisa geografia poetica: la campagna parmense del podere di cattabiano e quella che fu la "piccola stalingrado", cioe` sesto san giovanni. ed e` una narrazione poetica di sorprendente energia, all`interno della quale si stagliano, nella mitologia industriale dei quattro grandi stabilimenti, le imponenti presenze delle macchine e degli automi, i "bagliori dei forni e dei laminatoi", i congegni della produzione azionati da uomini che vivono la fabbrica come "la bolgia dei vivi".
Le outtakes di Time Out, lo storico album che ha reso celebre Dave Brubeck, quello con il classico Take Five. La formazione è quella arcinota con Paul Desmond, Joe Morello e Eugene Wright. Tra i brani compresi nel CD, abbiamo versioni inedite di Take Five, Blue Rondo A La Turk, Watusi Jam, Cathy's Waltz e Three To Get Ready. Vinile 180 grammi, stampa Usa, edizione molto limitata.
Concerto inedito, prima edizione in vinile,
N.157
LUGLIO AGOSTO
/TESTO FRANCESE)
Ristampa rimasterizzata, Craft recordings, contemporary acoustic sound series. Mastering di Bernie Grundman, vinile 180 grammi.
alternativa al rock `n` roll dei giovani bianchi, la musica soul nasce nel profondo sud degli stati uniti come forma di celebrazione afroamericana. alla fine degli anni cinquanta, infatti, era sempre piu` forte il bisogno di un megafono che potesse parlare di autoaffermazione attraverso nuove sonorita` che intrecciassero jazz, blues e gospel. proprio dalle ultime due il soul ha assimilato quegli aspetti che legano emotivita` e impegno sociale, facendone la manifestazione compiuta della black music. in questo libro antonio bacciocchi racconta due decenni e oltre nei quali questo sound ha saputo contaminarsi attraverso matrimoni artistici con psichedelia, elettronica, hip hop, country e punk, generando derivazioni sonore che vanno dal funk al northern soul fino alla disco music. anche quando ha lasciato la scena per far spazio ad altre sonorita`, il soul non ha mai smesso di essere un`ispirazione per tutta la cultura musicale successiva, fino a oggi. prefazione di carlo babando. prefazione di graziano uliani.
LP. Landmark Records, 1986, USA. Il secondo album del pianista jazz americano in trio con Charnett Mofferr al basso e una giovanissima Terri Lyne Carrington alla batteria.