
c`era un tempo in cui la fotografia spingeva direttamente i musicisti sulla strada del mito. ritratti come totem, immagini come feticci, photo-session come analisi di gruppo. tutto il mondo vibrava all`unisono con la musica dei suoi idoli accompagnata dalle icone create dai grandi fotografi del rock. in questo volume dalla copertina dorata come il mondo della musica rock, luciano viti tira fuori dal suo magico obiettivo gli scatti che lo hanno reso famoso, raccontando con ironia, tenerezza, divertimento e passione gli incontri musicali piu` importanti della sua piu` che trentennale carriera.


i fotografi fotografati da strano sono siciliani che hanno inventato la sicilia con le loro immagini. dove l`invenzione sta per scoperta o rinvenimento. possiamo dire che roberto strano ha riallacciato i fili, elaborando un catalogo di esploratori e viaggiatori che hanno attraversato in lungo e largo l`isola letteraria per formarne una nuova, piu` reale di quella reale, piu` duratura di quella di pietra e di vento. un gioco di specchi, di rimandi, di rinvii, di affinita` e di citazioni come un album di famiglia. di una famiglia immaginata, immaginaria e visionaria.

questo libro, tributo alla memoria paterna edito in occasione del trentesimo anniversario della morte di cesare zavattini, raccoglie le fotografie scattate da suo figlio arturo in un lungo percorso di affettuosa frequentazione esistenziale e intellettuale. nel testimoniare un periodo importante della nostra storia culturale, attraverso le presenze, accanto a cesare zavattini, di uomini quali vittorio de sica, paul strand e hazel kingsbury, david alfaro siqueiros, e l`evocazione di imprese di rilievo quali la creazione del libro un paese, o la realizzazione del film il tetto, le fotografie introducono al rapporto di straordinaria complessita` intercorso, nella dimensione quotidiana, tra un figlio e un padre che hanno dedicato tanta parte della loro vita alle immagini. queste sono accompagnate da brevi scritti di gianni berengo gardin, francesco faeta, giacomo daniele fragapane, virgilio tosi, che evocano il mondo zavattiniano negli anni documentati, ponendo l`accento sul rapporto personale che ciascuno degli scriventi ha intrattenuto con i suoi protagonisti.

come in un viaggio nella memoria, l`autrice ci offre in tre racconti di vita contadina, una poetica rappresentazione universale, oscillante tra reale e immaginario letterario. tra somiglianze oniriche e fantastiche, a contatto con simboli e metafore della vita umana, i racconti della fotografa ci stimolano a interpretarla e a sospingerla verso altri mondi possibili.


figlio di padre italiano e madre americana, martino marangoni salpa su una nave per new york nell`estate del 1959 per andare a trovare i nonni statunitensi. e la prima volta che visita gli usa, ha nove anni e porta con se` la sua macchina fotografica, una kodak brownie, con la quale fotografa gli imponenti grattacieli. dal `72 al `75 studia fotografia al pratt institute e conosce, tra gli altri, il lavoro di robert frank e lee friedlander. e a new york che marangoni individua i soggetti di suo interesse e sviluppa il suo stile. la sua passione per ny e il suo legame con amici e familiari lo porta in citta` quasi ogni anno: non solo e` li` quando vengono costruite le twin towers, ma e` presente quando vengono distrutte nel 2001. da quel giorno torna a visitare ground zero regolarmente, documentando la ricostruzione dell`area e il quartiere che cambia. "rebuilding" e` una raccolta di immagini scattate nell`arco di circa 60 anni selezionate dall`archivio del fotografo. realizzate principalmente nella zona di lower manhattan, e integrate con aneddoti, queste fotografie sono una testimonianza di una citta` in rapida evoluzione e della sua vita di strada.

gli haiku e le immagini di "salvare l`ora" nascono da due periodi di malattie apparentemente senza speranza: si pongono come tracce leggere della presenza divina nascosta all`interno di ogni forma e figura che splende nel mondo.

elena perlino e` una fotografa italiana, con base a parigi. le sue serie fotografiche recenti si concentrano su migrazioni, tratta di esseri umani e problemi di genere. con uno di questi progetti, la perlino si e` immersa in un quartiere nel 18? arrondissement, ben noto ai parigini: la goutte d`or. e uno dei quartieri vivaci della capitale, una piccola area di circa 30.000 abitanti, caratterizzata da un mix multietnico in cui oltre trenta diverse etnie fanno i conti tra loro. ha cosi` potuto sperimentare e condividere l`esistenza quotidiana degli abitanti della goutte d`or, stando il piu` vicino possibile a loro - nella sfera pubblica ma anche in quella privata. dalla casa alla moschea, dagli angoli nascosti alle piccole imprese di ogni fascia, dai matrimoni alle riunioni religiose su larga scala. dopo piu` di cinque anni dell`inizio del progetto, la perlino si e` ritrovata tra le mani un documento importante, che mostra - diversamente dall`immagine stereotipata di un quartiere ritenuto pericoloso, come viene normalmente rappresentato - una certa coesione sociale.

disoriente, una licenza poetica che sa di lontananza. 23 racconti e 115 fotografie. viaggi, paesaggi, memoria. da venezia all`india e alla cina, passando per l`isola di pasqua e l`arizona. ghiacciai, spiagge, deserti. il mito di new york e l`attrazione per il medio oriente. mercanti, fotografi-esploratori, missionari e cammellieri. l`archeologia dell`impero romano e dell`industria. la forza evocativa dei luoghi. una vecchia bussola rotta, le onde dello stretto di magellano. le montagne della grande guerra. amori perduti e amori per sempre. la passione per la poesia, il cinema d`avventura. gli scenari della storia, le metropoli notturne, la natura sconfinata attraverso le immagini e le parole di un grande fotografo di paesaggio.



l`attesa abita le immagini del cretto, attesa e potenza che ricordano le immagini che siragusa aveva fatto nelle cave di marmo, l`onnipresenza della materia, a scala diversa, diversamente lavorata, dalla luce o dalle macchine; qui punto di partenza per il genio creativo di michelangelo, a gibellina realizzazione massima, a dimensione di citta`, dell`opera di burri. pagina dopo pagina, con siragusa si scopre e si accede a una nuova lettura del cretto, uno studio anatomico che ne rivela la forza quanto la fragilita`, la bellezza dei dettagli, lo stupore degli scorci, la magia dei labirinti. quando le rare viste dell`insieme appaiono, la sorpresa e` ancora piu` grande di fronte a una sorta di topografi a immaginaria, di citta` immobile, addormentata per sempre sotto un lenzuolo di cemento bianco.


arturo zavattini, figlio dello scrittore, pittore, regista e organizzatore di cultura cesare, e` stato, oltre che fotografo, operatore e direttore della fotografia, lavorando con importanti registi italiani e stranieri e filmando l`unica regia di lungometraggio realizzata dal padre, "la verita`aaa", nel 1982. ha fatto parte, come fotografo, della prima spedizione dell`etnologo ernesto de martino in lucania, nel 1952. una grande mostra antologica delle sue immagini degli anni cinquanta e` stata inaugurata a roma nel dicembre del 2015 ed e` attualmente in giro per l`italia. "passeggiata napoletana", che presenta - e indaga in una chiave interdisciplinare - le fotografie realizzate da zavattini in due giornate in citta`, nell`ottobre del 1957, rivelando una straordinaria tempra di fotografo di strada, e` il suo terzo libro, dopo "arturo zavattini fotografo in lucania" (a cura di francesco faeta), milano, 2003, e "az - arturo zavattini fotografo. viaggi e cinema, 1950-1960" (a cura di francesco faeta e giacomo daniele fragapane), roma, 2015.


tangeri mito, citta`-teatro, citta`-cinema. ma anche: citta`-imbroglio, citta`-contraffazione. e questo "scenario tra realta` e finzione", questo "decoro cinematografico" che ho tentato di portare all`immagine in questo lavoro, che mi ha assorbito per cinque anni. come nei miei precedenti lavori su asmara e casablanca, il mio approccio fotografico al paesaggio urbano prende le distanze dalla semplice documentazione per disegnare un ritratto immaginario, quasi onirico, della citta`. la citta` che ho fotografato - che ho voluto evocare attraverso le mie immagini - non esiste. o, per meglio dire, esiste all`incrocio tra la citta` reale, che ho realmente percorso, e l`immagine di tangeri che porto in me, fatta di miti, di racconti letterari e cinematografici."


"questo libro e` un viaggio, una storia aperta, una riflessione in cui le fotografie sono parole sussurrate per ricordare quell`europa che ci vuole uguali e diversi, uniti nella nazione sognata e costruita dai nostri nonni e dai nostri padri per noi e per i nostri figli. questo libro e` il racconto lieve di un`europa attraversata come una citta`, in cui i treni sono metropolitane e le capitali semplici fermate. e la testimonianza di un occhio curioso che cerca delle risposte in un`europa sempre piu` intorpidita e che non sa piu` farsi domande. dopo "almost europe", un viaggio ai limiti dell`europa, "still europe" vuole essere un viaggio che parte dall`europa per andare verso l`europa stessa, al centro dell`idea su cui poggia. vecchia quanto la civilta` ma giovane e ingenua come una bambina, l`europa di luca nizzoli toetti e` fatta, prima di tutto, di persone che si muovono, si incontrano, dialogano e imparano a conoscersi." (dal testo di francesco acerbis)

"il vento e il melograno" rappresenta un approfondimento critico relativo ai maggiori fotografi israeliani attivi negli ultimi trent`anni e costantemente presenti in numerose manifestazioni internazionali. si tratta di una selezione di artisti, tra i molti che hanno contribuito allo sviluppo della scena di israele, in grado di evidenziare un fenomeno creativo che oltrepassa, a causa del suo spessore culturale, della varieta` di stili e poetiche, i confini nazionali. il risultato di questa ricerca sul campo durata alcuni anni, basata su ripetuti incontri nonche` su lunghe visite agli studi dei fotografi, ha cosi` evidenziato la vivacita` e le innumerevoli sfaccettature di un movimento fotografico tra i piu` prolifici, stimolanti e moderni del panorama contemporaneo.

asmara, capitale dell`eritrea, e` una citta` che vive sospesa in una sorta di triplice sogno. il sogno dei coloni italiani che giunsero qui alla fine dell`ottocento con l`intenzione di costruire una seconda roma. il sogno dell`indipendenza dall`etiopia, diventato realta` da pochi anni. infine il sogno di chi vuole fuggire a tutti i costi, immaginando un futuro migliore oltre frontiera. questi tre sogni, intrecciandosi, continuano a tessere il destino di una citta` dove le tracce del passato e del presente scoloriscono sotto il sole impietoso dell`altopiano.

i "racconti brevi" di paolo ventura sono stravaganti storie narrate attraverso le immagini - storie d`amore, guerra e famiglia - dove le cose, ambientate in un immaginario passato italiano, appaiono e scompaiono magicamente. e come nel cinema muto, il dramma si svolge senza parole o didascalie. "prima da solo, poi ho iniziato a coinvolgere mio figlio primo, infine mia moglie kim e mio fratello andrea. ho fotografato storie di guerra, magia, abbandono, e piano piano, inconsapevolmente, mi sono trovato a rifare quello che facevo da ragazzo in quel luogo, nascondermi nei miei mondi immaginari e inventare storie." (dalla prefazione dell`autore)




Per chi ama Tabucchi, e, se l'hai letto, non puoi non amarlo, questo è un libro prezioso. Un viaggio fotografico che Paolo Di Paolo, scrittore che Tabucchi lo ha conosciuto molto bene, e Michela Monferrini, fotografa, hanno ricostruito sui passi dello scrittore italiano e, si può ben dire, portoghese. Un viaggio emotivo, nostalgico, ricco di suggestioni, che rende ancora più viva la narrazione di Tabucchi.

nella sua serie "ricordi lontani", flore evoca l`adolescenza di marguerite duras in indocina. "flore con l`inquadratura delle sue fotografie, con quella materia bianca che ne fuoriesce - laggiu`, persino il sole e` bianco, tutto e` immerso in una sorta di foschia che sfuma i contorni - riesce non tanto a illustrare i testi di marguerite duras, ma piuttosto a seguirne i passi, non come una aficionada, semmai come una sorta di fantasma, di clone allucinatorio capace di risvegliare nel nostro intimo piu` profondo il perche` e il come le parole di marguerite duras, lette, rilette, ripetute, reiterate, riescano ancora a incantare il nostro immaginario, dandoci furiosamente voglia, a nostra volta, di compiere questo viaggio nel paese dei morti viventi. una presenza assenza".


dentro e` la sintesi di un incontro fra tre artisti, tre amici, di diversa provenienza culturale e disciplinare, accomunati da uno sguardo teso verso una sorta di lateralita`. uno sguardo che nello scorrere delle pagine prende forma attraverso il collage, il testo e la fotografia, posizionandosi al tempo stesso "dentro" e a "lato" della rappresentazione, amplificando e moltiplicando i punti di visione, creando tra opera e spettatore/lettore uno spazio tanto reale quanto indefinito, quasi un luogo che porta in se` altri luoghi. un avvicinamento a paesaggi interiori caratterizzato dalla semplicita` e dall`istintiva potenza di una riflessione sedimentata nel tempo.


l`ingresso della cina nel mercato globale ha imposto questo paese all`attenzione del mondo. non ultimo, assistiamo a un fenomeno sul piano artistico che merita una attenta disamina: la presenza sempre maggiore di artisti cinesi sulla scena del mercato internazionale dell`arte. questo libro raccoglie dieci interviste ad altrettanti artisti cinesi affermati, tutti accomunati da una disinibita inclinazione alla sperimentazione trasversale di stili, tecniche e generi. attraverso la forma dell`intervista, l`autrice ha scelto di ripercorrere assieme a ciascun artista le principali tappe del suo percorso creativo, influenzato dai complessi mutamenti politici, culturali e sociali in atto nella cina degli ultimi trent`anni. gli artisti intervistati sono: liu bolin, gao brothers, zhang dali, weng fen, zhang huan, wang qingsong, huang rui, lin tianmiao, li wei, zhang wei.



"cake" e` un libro di arte e cucina perche` contiene, in dialogo con le ricette, le opere di diciannove artisti internazionali: hassan al-meer, paolo angelosanto, yto barrada, beatrice catanzaro, maimuna feroze-nana, parastou forouhar, maimouna patrizia guerresi, susan harbage page, reiko hiramatsu, uttam kumar karmaker, silvia levenson, loredana longo, mad_angela ferrara e dino lorusso, `ukran moral, ketna patel, pushpamala n., anton roca, jack sal, larissa sansour. un viaggio colto che attraversa il sapere, contaminando linguaggi che si connotano di sapori, colori, profumi diversi. "cake" e` un progetto non-profit a sostegno di bait al karama, la prima scuola internazionale di cucina palestinese e primo convivio slow food in palestina, con l`obiettivo di creare posti di lavoro per le donne che vivono nella citta` vecchia di nablus.


l`"emiliano postmoderno" e` un ritorno a casa. a casa di pier vittorio tondelli: tra le sue strade, i suoi amici, i suoi maestri, la sua vita. andrea paolella con una serie di ritratti tra cui quelli di umberto eco, francesco guccini, tonino guerra, vasco rossi, roberto freak antoni, bifo, nino nasi, enos rota, ci propone un viaggio nel postmoderno che genera immediatamente una domanda: finito il postmoderno, cosa resta? la risposta e` nella realta` che abbiamo sotto gli occhi oggi, una societa` che non e` capace di proporre nulla. la fotografia come certificato dell`ultimo passaggio epocale.

"in bloom" e` un libro vivace e gioioso, che non tralascia pero` nessuno dei temi importanti che le fotografie di eleonora calvelli descrivono. "in bloom" racconta la vita di dodici famiglie - seguendone la quotidianita` - e la realta` dei loro viaggi e del loro impegno per vedere riconosciuti i loro diritti in italia. le loro storie ci parlano di fecondazione in vitro, assistita eterologa, ovodonazione e gestazione per altri, ma soprattutto ci parlano dell`amore con cui si sono formate le loro famiglie.

un lungo e intrigante viaggio, vissuto tra musica, teatro, cinema, danza e improvvisazione. lucia baldini, fotografa da oltre venticinque anni, fa della scena il suo luogo di narrazione, creando visioni oniriche e astratte, rivelazioni, conoscenze. una "capitana coraggiosa" capace di cogliere sempre il momento illuminante in un mondo eclettico, esplosivo e di grandi energie. attraverso le sue immagini e riflessioni personali sulla fotografia di spettacolo, l`autrice ci mostra i protagonisti del palcoscenico e dei set cinematografici, che si raccontano in un dialogo in cui immagini e parole si legano in una profonda complicita`.

"ho passato quasi vent`anni a fare ricerche sulla vita e le opere di gabriel garcia marquez, uno dei piu` grandi autori della letteratura mondiale. ricerche non solo nelle biblioteche e negli archivi, ma anche lungo le strade, i fiumi e le coste della colombia, prendendo appunti ovunque mi trovassi. negli stessi anni, in modo del tutto indipendente, un altro europeo, fausto giaccone, lavorava a creare un equivalente visivo di queste esperienze, anche lui lungo le strade, i fiumi e le coste colombiane, scattando fotografie ovunque andasse. ed eccole a voi in questo libro" (gerald martin)

mare d`inverno come distesa dell`anima e mare d`estate come rito sociale delle vacanze. cambiano i colori, la forma, l`aspetto, cambia la percezione del tempo stesso. rigamonti mostra gli stessi luoghi, all`apparenza cosi` diversi. la carezza del tempo sul mondo diventa il vero protagonista, la luce lo strumento e l`orizzonte quel punto estremo, affascinante dove gli opposti s`incontrano.

puo` la fotografia essere usata come antidoto alla paura? alma, la protagonista di questo romanzo autobiografico, crede di si e in queste pagine ci racconta come la fotografia le abbia cambiato la vita. immagini e parole, documenti visivi e testuali si mescolano in queste pagine dando vita a una nuova forma di racconto e dialogo possibile solo grazie a linguaggi espressivi tanto potenti. postfazione: peppe dell`acqua. fotografie: giovanni marrozzini.


attraverso uno studio critico e una riflessione fotografica, frutto di un lavoro co-ideato e condiviso dai due autori, e` nato un libro che intende trasportare l`analisi e l`interpretazione del paesaggio nel cinema di michelangelo antonioni in un territorio di approfondimento meticcio nel quale, con tutta evidenza, affonda le sue radici i complessi temi della raffigurazione del mondo, dello spazio naturalistico e della dimensione urbana.

sono giovani, perche` nessuno di loro ha oltrepassato la linea dei 40. sono autarchici, perche` per mestiere hanno scelto di esercitare il proprio punto di vista. sono autori, perche` tutti dotati di uno sguardo immediatamente riconoscibile. sono dieci tra i piu` interessanti fotografi italiani che, a poco piu` di 30 anni, hanno gia` espresso il proprio talento su un orizzonte internazionale. il ritratto di una generazione che sta riscrivendo i codici del racconto per immagini.

diego mormorio affronta la storia delle immagini fotografiche con un approccio del tutto insolito e innovativo. racconta la storia della fotografia a partire dal tempo di posa, trattando cosi` il tema della rapidita` e della lentezza.