










l`adolescenza come epopea vertiginosa e malinconica. "skippy muore" e una tragedia esilarante, una storia che non smette di cercare la grazia tra le rovine. quando, un venerdi di novembre, skippy si accascia sul pavimento durante una gara a chi mangia piu ciambelle, nessuno ci fa caso. non ci fanno caso i compagni del seabrook college che bullizzano skippy da tempo. e non ci fa caso ruprecht, suo compagno di stanza, genio della scuola eternamente sovrappeso e negato per qualunque cosa che non abbia a che fare con la matematica. eppure, il mistero della morte di skippy e delle settimane che l`hanno preceduta finira per scombinare l`esistenza dei ragazzi e dell`intera comunita della scuola. dal preside, soprannominato l`"automa", ai genitori e ai professori, evidentemente troppo distratti da tresche e disillusioni personali per accorgersi che qualcosa, nella vita di skippy, proprio non quadrava. dopo il successo de "il giorno dell`ape", stile libero riporta in libreria lo sfolgorante esordio di paul murray.

il viaggio alla ricerca di una donna che kristofer pensava scomparsa dalla sua vita per sempre. tra il fascino scandinavo dell`islanda e l`incanto del giappone, una meditazione toccante e poetica sulle occasioni perdute e il riverbero, implacabile, dei ricordi. con l`arrivo della pandemia, kristofer, vedovo di 74 anni, e costretto a chiudere il suo ristorante a reykjavik, sprofondando in una spirale di incertezza e malinconia. fino a quando un messaggio su facebook di miko nakamura, una donna che aveva conosciuto da giovane a londra, lo trascina inesorabilmente in una storia d`amore che credeva di aver dimenticato e lo costringe a partire, dopo tanti anni, per il giappone. in un itinerario che lo portera non solo a rivedere miko, ma anche a ripercorrere piu di cinquant`anni della sua esistenza. lirico, sentimentale e ricolmo di grazia, un romanzo che esplora il peso che gli amori e le amicizie del passato continuano ad avere sulla nostra vita.

"i canti di maldoror" del sedicente conte di lautreamont - nato col nome di isidore ducasse a montevideo nel 1846 da genitori francesi, e morto a soli 24 anni a parigi in circostanze misteriose, come fu la sua vita - sono un grande poema dell`inconscio, pieno di ferocia, idee morbose e deliri, un vorticoso racconto demoniaco, smodato e ironico, in cui si susseguono sanguinose atrocita, sadiche efferatezze e crudeli trasgressioni delle norme sociali dell`epoca. una delle imprese letterarie piu radicali dell`ottocento. blasfemi, erotici, a tratti grotteschi, questi "canti" allucinati catturarono l`immaginazione di diversi artisti e scrittori: modigliani, verlaine, gide, breton... e non sorprende che i primi ad apprezzare questo libro eccessivo e sconvolgente furono proprio i surrealisti. come disse il loro capofila: "tutti i pensieri e le azioni piu audaci che si compiranno nei secoli, hanno trovato qui una formulazione preliminare nella loro legge magica". con questa raffinata versione del poema, singolarissima e allo stesso tempo intimamente fedele, luca salvatore ha vinto il premio "citta di monselice" per la traduzione letteraria. con la prefazione di maurice blanchot.

davvero il destino di ciascuno di noi e gia scritto? e questo che pensano gli ex alunni della iii a quando, superato l`esame di maturita, siglano il "patto sciagurato" che li vincolera fino all`ultimo giorno. del resto il tempo della scuola e l`unico a rimanere immobile: anche dopo trent`anni non saranno le rughe o i chili in piu a contraffare la sagoma di un vecchio compagno di banco. ma quando di mezzo ci sono il demone della competizione e il miraggio di un premio favoloso le variabili si moltiplicano. e cosi un accordo nato quasi per scherzo si tramuta in una sfida senza esclusione di colpi per rimanere in vita il piu possibile. michele mari ha scritto un romanzo commosso e giocoso, svelando con perfido divertimento le pulsioni che si nascondono dentro l`amicizia. perche in questa storia, prima di un imprevedibile finale, vale il contrario di quanto recita il proverbio: chi perde un amico trova un tesoro. 22 luglio 1975: la data fatidica in cui una classe del liceo, festeggiando con una cena il primo anniversario dell`esame di maturita, decide di stipulare un accordo di sangue e denaro. ognuno dei trenta ex alunni versera tutti gli anni una cifra, e il capitale sara investito in modo da generare - col trascorrere dei decenni - un`autentica fortuna. il meccanismo e semplice: la riffa terminera quando saranno rimasti in vita soltanto tre compagni di classe, e a quel punto i superstiti potranno godere del montepremi... ma i rancori sopiti, gli amori taciuti, le promesse e le invidie nate sui banchi di scuola s`infiammano un anno dopo l`altro. e quando ogni 22 luglio si rivedranno a cena, si informeranno dei malanni altrui per prevedere il prossimo di loro che passera a miglior vita. fino a trasformare i protagonisti di questa storia in giocatori seduti al tavolo di un`immaginaria roulette, "per i quali indovinare un numero significa desiderarlo, se non altro per poter continuare a giocare". e si sa che ogni gioco ha le sue regole e i modi per aggirarle: scommesse c

sette cadaveri su uno yacht alla deriva. causa della morte, avvelenamento. un delitto quanto mai insolito che spalanca un abisso di ipotesi, sospetti e stranezze in cui vanina guarrasi, nonostante il difficile momento personale, e pronta a calarsi. e una calda mattina di luglio quando l`avvocata maria giulia de rosa e il medico legale adriano cali, usciti per una gita in mare, ascoltano alla radio un avviso della capitaneria di porto: nelle acque in cui stanno navigando c`e una grossa imbarcazione che potrebbe trovarsi in difficolta. il loro tentativo di soccorso si rivela pero inutile, a bordo di quello che e un vero e proprio panfilo sono tutti morti. cali, con la sua esperienza, ci mette poco a capire che a uccidere quelle persone e stata una dose di cianuro, forse mescolata a del latte di mandorla. e chiama subito l`amica vicequestore. vanina, che si era allontanata per qualche giorno, rientra immediatamente nel capoluogo etneo per immergersi in un`indagine serratissima. com`e ovvio, non le manchera il sostegno del commissario in pensione biagio patane. l`anziano poliziotto stavolta potra aiutarla solo per telefono: si trova a palermo accanto all`amata moglie angelina, che ha appena subito un delicato intervento al cuore.

come si diventa psicoanalista? gia dai tempi di freud era diventato evidente che per poter analizzare occorre che colui che si dedica a questo compito sia stato egli stesso analizzato da uno psicoanalista. ma chi decide che il lavoro di analisi si sia concluso in modo adeguato? nelle societa psicoanalitiche ci si attiene in generale al giudizio dell`analista e alla cooptazione di altri associati. lacan considera che tutto cio non sia sufficiente. perche una fine di analisi sia tale occorre che il fine dell`esperienza analitica sia raggiunto per via di un attraversamento che lacan aveva gia delineato nel "seminario" precedente, "la logica del fantasma". uno psicoanalista e il risultato della propria esperienza analitica portata al suo termine logico. per questo motivo lacan puo definire l`atto analitico "come il momento elettivo del passaggio dello psicoanalizzante a psicoanalista", atto che in linea di principio "e a portata di ogni entrata in analisi", come scrive nel "resoconto del seminario" redatto per l`"annuaire" dell`ecole pratique des hautes etudes.

l`infanzia non e un tempo fuori dal pericolo, marianna e chiara lo sanno bene. ci sono le feste di compleanno in salotto, mano nella mano, i panini con la frittata divisi a meta e nascosti in tasca fino all`intervallo. ma c`e anche l`ombra lunga di due famiglie in apparenza diversissime, eppure uguali nella violenza con cui trafiggono. per anni hanno creduto di essere sole, le uniche a vivere nell`oscurita, a dover affrontare i mostri. e invece scoprono che la salvezza puo esistere in un patto in cui l`una per l`altra diventano il rifugio che il mondo non sa offrire. ma cosa succede quando quel patto si rompe sotto i colpi della realta, o forse solo della vita adulta? dopo "cose che non si raccontano", antonella lattanzi torna a emozionarci e scuoterci con una storia potente, profondamente vera, che racconta di ogni volta che, nel mezzo del buio, qualcuno ha trovato il modo di tenerci vivi. "qualunque cosa sia successa dopo, non siamo piu state "io" e "lei" ma "noi". anche adesso, dopo che e successo tutto". marianna e chiara crescono a pochi passi, nella bari popolare degli anni novanta, in due famiglie che sembrano agli antipodi - una ruvida e irrequieta, l`altra ordinata e colta, apparentemente perfetta - ma che si rivelano uguali nel modo in cui tradiscono, soffocano, feriscono. tra le due ragazze nasce subito un legame assoluto, fatto di intesa e di coraggio, di un bisogno vitale di raccogliersi a vicenda. cosi, contro la violenza che le circonda, costruiscono un mondo solo loro, e negli anni l`affetto si confonde con l`amore, in alcuni momenti diventa anche attrazione e desiderio. ma la vita adulta le allontana, crescere in fondo e irreparabile. e allora, quando sara il momento, sapranno tenere fede a quella promessa di esserci sempre l`una per l`altra, anche di fronte al terrore? in un romanzo dal ritmo incalzante, magnetico, che va avanti e indietro nel tempo in modo sapiente, antonella lattanzi sa tenere insieme la tenerezza dell`infanzia, l`erotismo come s

micha e mario, cespo, il talpa e miriam - un?adolescenza, la loro, consumata a pochi passi dal muro di berlino. l?ovest e proprio dietro l?angolo, con le sue promesse di liberta, eppure sembra irraggiungibile. e c?e sempre il rischio di morire, si, ma un doppio vinile dei rolling stones nascosto sotto la giacca puo anche salvare la vita, mentre una folata di vento puo trasportare oltrecortina una lettera d?amore. "un romanzo ordinario, - osserva jonathan franzen nella sua postfazione, - potrebbe mettere in luce la tristezza della loro condizione. un romanzo straordinario, pur riconoscendo il lato triste di quella condizione, ne mette in luce il lato comico". e "sonnenallee", scanzonato e imprevedibile com?e, ha dato voce a un?intera generazione.

intrecciando la storia tumultuosa dello sri lanka e lo sfondo della provincia italiana, le vite di quattro donne si inerpicano lungo sentieri lastricati di rancore, rabbia e amarezza, mentre tentano di andare avanti ritornando indietro, a casa. dopo trent?anni trascorsi in italia, neela ha deciso di tornare in sri lanka. come l?attrazione gravitazionale della luna, questa scelta genera maree che si ritirano dalle coste della sua famiglia, scoprendo ansie radicate nelle menti e spiriti ancestrali imprigionati nei corpi. sull?isola, sua sorella himali cresce una figlia sul modello di un ideale politico, con un marito fantasma, ex militante comunista immigrato senza documenti in europa. pavitra, la sorella piu piccola, alle spalle un matrimonio insapore, si aggira come uno spettro in un appartamento non suo, soffrendo la poverta che l?ha costretta a dare in pegno l?unica ricchezza che possedeva. ayesha, la figlia di neela, vive a milano una vita sgretolata, precaria, senza mai riuscire a "trovare ne la soddisfazione morale ne la compensazione economica". una storia famigliare ambientata tra il presente e il passato, tra due spazi geografici che sradicano e frammentano, tra un paese in cui e difficile provare a realizzare i propri sogni e uno in cui la magia e il mito pervadono ancora ogni cosa.

a crosby e tempo di tornare a incontrarsi e a raccontarsi storie, storie dal passato, storie in filigrana, storie mai rivelate, storie buffe e struggenti, storie dell?amore che avrebbe potuto essere e non e stato, perfino inquietanti storie gialle. a raccontarle, finalmente unite sullo stesso palcoscenico, le due inimitabili capostipiti dell?universo narrativo di elizabeth strout, lucy barton e olive kitteridge. la rispettiva iniziale diffidenza delle due donne tanto diverse e superata in nome della loro comune passione: quella per l?inesauribile mistero di tutte le "vite ignorate", che solo in apparenza passano su questo pianeta senza lasciare traccia. a new york lucy barton non ha piu fatto ritorno. la casetta sul mare che il suo ex marito william aveva affittato per loro durante la pandemia di covid-19 e diventata la loro dimora permanente. antichi affetti e nuove frequentazioni hanno permesso a lucy barton di non impazzire. quella col vecchio amico di famiglia bob burgess, prima di tutto. le loro passeggiate quotidiane, confidandosi piccoli segreti e affidandosi innocue debolezze, sono diventate un appuntamento corroborante e irrinunciabile. e stato bob a parlarle della vecchia signora che vive nella residenza per anziani del paese. ha piu di novant?anni, e un po? scorbutica e si chiama olive kitteridge. lucy la va a trovare e, nonostante la diffidenza iniziale, olive le racconta la storia di sua madre. quel racconto ne chiama altri, di olive a lucy, di lucy a olive, dando il via a una consuetudine del narrare che si rinnova a ogni incontro, come in una versione moderna e deliziosamente spigolosa delle "mille e una notte". frattanto bob viene richiamato al suo antico mestiere di avvocato da un caso di cronaca avvenuto in citta: il ritrovamento del corpo di una signora anziana scomparsa mesi prima. il principale indiziato e un uomo del posto, matthew beach, suo figlio, e, su richiesta della sorella di matt, diana, bob accetta di prenderne le difese. mentre le ind

due fratelli pronti a combattere in difesa di cio che hanno conquistato. pronti, se occorre, anche a uccidere. di nuovo. senza dubbio, i fratelli opgard hanno avuto successo nella vita. o, perlomeno, ne hanno avuto quanto e possibile in un paesino come os: un migliaio di anime aggrappate a una montagna, apparentemente dimenticate da dio e dagli uomini. carl dirige un lussuoso hotel con spa, mentre roy ha in mente un progetto ambizioso: un parco dei divertimenti con un ottovolante tra i piu alti e paurosi del mondo. e si potrebbe ottenere ancora di piu, per esempio ingrandendo l?hotel. se non fosse che l?ente nazionale per le strade ha deciso di far scavare una galleria in quella montagna, spostando la statale e ostacolando cosi il turismo a os. nel frattempo un agente rurale vuole indagare sul baratro noto come curva delle capre e sulle carcasse delle automobili che ci sono finite dentro, spesso grazie a una spinta dei fratelli... ancora una volta, dunque, carl e roy devono cancellare le proprie tracce e sporcarsi le mani, probabilmente di sangue. ancora una volta, devono essere disposti a tutto, pur di salvare i loro interessi. un grandioso, esplosivo romanzo sulla lealta, i legami familiari, la passione e la lotta contro i poteri forti. una storia carica di suspense che vi portera in una comunita in crisi e vi fara incontrare - o rincontrare - due fratelli tanto discutibili quanto indimenticabili. il ritorno dei diabolici carl e roy opgard, gia protagonisti de "il fratello", uno dei romanzi piu straordinari di jo nesb .

in una los angeles sensuale e violenta, fatta di feste in piscina e musica new wave, vodka e cocaina, bret easton ellis racconta la sua storia piu personale, emozionante e oscura. nel 1981 bret ha diciassette anni e frequenta l?ultimo anno alla elitaria buckley, la scuola della gioventu dorata di los angeles. un mondo falso e perfetto ma tutto sommato piacevole, almeno finche in autunno arriva in classe robert mallory, un ragazzo tanto affascinante quanto disturbato e perverso, nei confronti del quale bret sviluppa una vera e propria ossessione. ma cosa nasconde robert, e qual e il suo legame con il pericoloso serial killer che sta imperversando in citta, e che sembra deciso a colpire anche il gruppo di amici di bret? sexy, inquietante, ambiguo, violento, "le schegge" e una delle piu lucide riflessioni su memoria e desiderio, verita e narrazione di questi nostri tempi paranoici e puritani.

pinocchio, burattino birbante. pinocchio, figliuolo scellerato. pinocchio, bugiardo impenitente. pinocchio, bambino tra i bambini, nato da un pezzo di legno. in questa edizione, il romanzo italiano piu` letto al mondo interpretato dallo sguardo sensibile e colto di un grande artista contemporaneo.

corrado e` un professore che ogni sera lascia una torino buia e bombardata per rifugiarsi sulle colline circostanti. ma quando la guerra lo raggiunge fin li`, decide di ritirarsi su altre colline, piu` lontane ancora, quelle in cui e` cresciuto. lungo la strada incontra sparatorie, morti, sangue umano misto alla benzina fuoriuscita dagli autocarri. l`innocenza e` perduta per sempre e il conforto non puo` arrivare neppure dalla terra delle origini, perche` niente e` piu` come prima. il momento piu` alto della maturita` dello scrittore cesare pavese, la storia di una solitudine individuale di fronte all`impegno civile e storico; il superamento dell`egoismo attraverso la scoperta che ogni caduto somiglia a chi resta, e gliene chiede ragione. il romanzo simbolo dell`impegno politico e del disagio esistenziale di un`intera generazione.

pubblicato nell`aprile del 1950 e considerato il libro piu` bello di pavese, "la luna e i falo`" e` il suo ultimo romanzo. il protagonista, anguilla, all`indomani della liberazione, torna al suo paese delle langhe dopo molti anni trascorsi in america e, in compagnia dell`amico nuto, ripercorre i luoghi dell`infanzia e dell`adolescenza in un viaggio nel tempo, alla ricerca di antiche e sofferte radici. storia semplice e lirica insieme, costruita come un continuo viavai tra il piano del passato e quello del presente, la luna e i falo` recupera i temi civili della guerra partigiana, la cospirazione antifascista, la lotta di liberazione, e li lega a problematiche private - l`amicizia, la sensualita`, la morte -, in un intreccio drammatico che conferma la totale inappartenenza dell`individuo rispetto al mondo e il suo triste destino di solitudine.



quale fu l`atteggiamento dei greci nei confronti delle civilta` dei celti, degli ebrei, dei romani e degli iranici con le quali essi entrarono in contatto, soprattutto nella fase declinante della loro storia politica? e quali le acquisizioni culturali che quei tre secoli (dal quarto al primo avanti cristo), sotto la spinta della dinamica potenza romana, vennero definitivamente consegnate in eredita` alla successiva civilta` europea? a distanza di circa quarant`anni dalla prima edizione, il saggio dedicato da arnaldo momigliano alla formazione della civilta` occidentale non ha perso nulla della sua esemplare originalita` e forza di penetrazione, individuando, da un`angolazione storica e antropologica insieme, nodi e nessi cruciali per la comprensione globale del mondo antico.

pietro e` un ragazzino di citta`, solitario e un po` scontroso. la madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri e` il suo talento. il padre e` un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. i genitori di pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle tre cime di lavaredo. la montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l`orizzonte lineare di milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia. quando scoprono il paesino di grana, ai piedi del monte rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: pietro trascorrera` tutte le estati in quel luogo "chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l`accesso" ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento. e li, ad aspettarlo, c`e` bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa eta` ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche. iniziano cosi` estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri piu` aspri. sono anche gli anni in cui pietro inizia a camminare con suo padre, "la cosa piu` simile a un`educazione che abbia ricevuto da lui". perche` la montagna e` un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sara` il suo lascito piu` vero: "eccola li, la mia eredita`: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino". un`eredita` che dopo tanti anni lo riavvicinera` a bruno.



