























































il duce, solo di fronte all`immagine di se stesso, sceglie, per confessarsi, un estraneo e un laico: il medico che per caso gli era accanto, e con lui si sfoga, parla senza reticenze del suo passato, dei suoi amori, dei suoi rimpianti, gli racconta aneddoti curiosi, trancia giudizi sui contemporanei. una preziosa testimonianza che rivela un mussolini intimo e inedito, esitante dinanzi alle decisioni piu` gravi, che non si atteggia piu` a "infallibile", che parla con franchezza dei protagonisti del suo tempo: odiava badoglio, era scettico sulla funzione della chiesa, provava stima e ammirazione per churchill, frustrante sentimento di dipendenza nei confronti di hitler, alta considerazione per goebbels, disprezzo per goering.






Rizzoli, 1968, IT. Vittorio De Sica conosceva molto bene Napoli fin da bambino e attraverso le immagini di Herbert List, uno dei maggiori fotografi del dopoguerra, ricostruisce un viaggio della memoria, un confronto con i tanti personaggi che popolano una città che porta ancora i segni della guerra ma che si sta organizzando per partecipare allo sviluppo economico degli anni '50.


















