





enzo biagi ha percorso il mondo sulle tracce dell`amore. e` stato in italia, dove convivono pudori ancestrali e il chiacchiericcio dei bar frequentati da vitelloni; in francia dove lei cerca di mettersi sullo stesso piano di lui; in germania dove tutto si svolge secondo un preciso schematismo; in inghilterra dove la privacy tollera e ammette ogni cosa; in cina, dove ci si deve amare tenendo d`occhio le direttive del partito; in scandinavia, dove l`erotismo puo` essere pornografia e innocenza; negli stati uniti dove gli americani cercano disperatamente qualche cosa che li rassicuri; in unione sovietica dove solo il diavolo sa cosa sia la donna. non potevano mancare inoltre le storie che biagi ha raccolto con la partecipazione di sempre.

lo storico greco arriano, che ha descritto l`epopea di alessandro nell`"anabasi di alessandro", ha voluto descrivere anche il suo viaggio in india attraverso il diario di bordo dell`ammiraglio nearco. arriano scrisse "l`india" cinque secoli dopo l`impresa di alessandro e in tutti questi anni non c`era stato alcun progresso nelle conoscenze geografiche e storiche. quanto c`e` di valore scientifico e quanto c`e` di letterarieta` nell`opera di arriano? e quale fu lo scopo di arriano scrivendo "l`india"? di fatto, "l`india" e` l`unica monografia sul subcontinente indiano che ci sia giunta nella sua integrita` dal mondo classico. testo greco a fronte. saggio introduttivo di delfino ambaglio.


di solito sono gli dei che fulminano gli uomini. in questo libro, invece, abbiamo un filosofo che fulmina gli dei, al plurale come al singolare. e non e` detto che le sue saette siano meno micidiali di quelle celesti. e se nietzsche, con l`enfasi abituale, proclama la morte di dio, schopenhauer, ora con il suo sarcasmo ora con la sua logica implacabile, quel dio lo uccide davvero, togliendo qualsiasi validita` teoretica al teismo. questi scritti, alcuni dei quali ancora inediti per il lettore italiano, sono il migliore antidoto contro il rigurgito pauroso di fideismo e di superstizione, ma servono anche per smoccolare e intonacare la filosofia, sulla quale i ciarlatani hanno sparso una coltre di fumo che non le appartiene.






la sera del 23 agosto 1942 la sedicesima divisione corazzata tedesca si attestava sulle rive del volga, a breve distanza dalla citta` di stalingrado. era l`avanguardia dell`armata che poco piu` di un anno prima hitler aveva lanciato a sopresa contro l`unione sovietica. l`esercito russo pareva in rotta. l`unica resistenza degna di nota fu opposta da un gruppo di studentesse che manovravano pezzi di artiglieria antiaerea. gli uomini della wehrmacht credevano di avere vinto. ma la citta` assediata sarebbe diventata un baluardo insuperabile, una trappola per le ambizioni del reich e la tomba di migliaia di suoi soldati.


innamorati, ladri, suicidi, bambini, pompieri, carabinieri, fumatori, spazzini, lampioni, ubriachi, gatti, ciarlatani animano irrealisticamente la scena del mondo campaniliano. con una introduzione di stefano bartezzaghi.

eroi si nasce o si diventa? eroi si nasce o si muore? normalmente eroi si muore, altrimenti eroi non si diventa. come si dimostra nel famoso assedio di alcantares.

l`autore introduce il lettore al risultato di anni di osservazione, studio, riflessione, alla ricerca delle origini dei sogni, dei desideri e delle passioni che, nella societa` di oggi, danno un significato alle azioni, un senso all`esistenza e indicano la via da seguire nella vita. il libro propone una narrazione diretta di fatti, personaggi ed episodi che invitano a riconsiderare, all`ingresso del nuovo millennio, sentimenti, valori etici, ideali politici e spirituali e, piu` in generale, i rapporti con gli altri.




nei suoi drammi ford mette in scena la tragedia del corpo che culmina in una morte agognata al pari dell`estremo piacere sessuale. giovanni, il protagonista di "peccato che sia una puttana", seguace della filosofia neoplatonica dell`uno, nella sua estenuante ricerca della bellezza assoluta si volge a un contesto che non ha nulla di sovrumano: il corpo fremente di annabella, sua sorella. si compie cosi` il loro destino incestuoso. giovanni e` implacabile nel suo furore eroico: di fronte al pentimento della sorella, che gli si nega, la uccide e viola il suo corpo estirpandone il cuore. quel cuore che e` anche la tomba del suo cuore. anche giovanni soccombera` alla morte, non per punizione divina, bensi` per opera del suo stesso destino.

una voce alla radio riporta armida indietro nel tempo spingendola a ricordare volti di amici, sogni perduti e aspirazioni... riaffiorano alla memoria il matrimonio con paolo, l`amore difficile per miele, un festival internazionale per giovani a helsinki: un viaggio all`insegna della gioia e dell`entusiasmo. ma anche il ritorno a roma e la fine di un sogno. treni per helsinki, come quello di allora, non ce ne sono piu`. i festival della giovinezza sono tramontati, le utopie politiche sepolte chissa` dove. ma il mistero che quei momenti sembrano custodire forse non e` niente altro che il mistero stesso della vita, di un futuro che molti si aspettano catastrofico e che invece smentira`, ancora una volta, tutte le previsioni.



partendo dal ricordo di alcuni momenti della vita e della carriera del nonno, un luminare della medicina che gli ha ispirato la trama di "le regole della casa del sidro", lo scrittore ripercorre i suoi rapporti con il set, in veste di soggettista e sceneggiatore dei suoi stessi libri; racconta aneddoti e curiosita` sulle pellicole giunte a compimento, "il mondo secondo garp" e "hotel new hampshire"; si concede indiscrezioni, divertite punte di pettegolezzo, storielle ora comiche ora famose su star e registi famosi.






"il bambino e` gia` capace di innamorarsi, di provare i sentimenti morali. sa perfettamente cos`e` la fiducia dell`amicizia e la fedelta` dell`amore. lo stesso vale per il preadolescente e poi per l`adolescente. la vita e` fatta di cicli. c`e` un ciclo infantile, uno adolescenziale e uno adulto. anzi, piu` di un ciclo adulto. [...] non c`e` percio` un`eta` della vita in cui l`innamoramento e` piu` forte. non e` piu` forte, piu` intenso, piu` bruciante, piu` rinnovatore a quindici anni, o a venti, o a quaranta, o dopo. ogni volta esso e` l`espressione dello slancio vitale dell`individuo, della sua necessita` di rinnovamento, e dello spirito del tempo che lo infonde e lo chiama." (francesco alberoni)

autore di quella che fu definita "la prima narrazione realista scritta in portoghese", eca de queiroz sperimenta nei suoi racconti un ampio ventaglio di temi. a vicende piu` strettamente realistiche, di vita contemporanea, affianca, svolgendo una vena inventiva storico-fantastica, ambientazioni medioevali, bibliche, mitologiche: tra i personaggi compaiono allora frate ginepro, gesu` cristo, adamo ed eva, ulisse.


due personaggi storici che hanno consacrato la loro vita alla lotta contro i tiranni: dione contro dioniso ii di siracusa e bruto contro cesare.






una scelta antologica di carlo betocchi, il cui senso dello stupore dinanzi alla realta`, la drammatica esperienza della fede e la vivissima commozione per il mistero della liberta` ne fanno un maestro riconosciuto di umanita` e poesia.




l`autore traccia in questo libro una vera introduzione alla teologia cristiana, scegliendo di raccontare in sette medaglioni i pensatori che con la loro opera hanno segnato una svolta nel modo di intendere il cristianesimo. a partire da paolo, colui che ha emancipato il cristianesimo dalla servitu` della legge, facendone una religione universale, passando per origene, agostino, tommaso d`aquino fino a martin lutero, friedrich schleiermacher e karl barth, ognuno dei sette ritratti e` biografia, storia culturale, sintesi teorica e profilo critico. insieme, costituiscono il percorso attraverso il quale l`autore giunge, nell`epilogo, a individuare le sue personali linee-guida di quella che dovra` essere la teologia del presente e del futuro.



un percorso attraverso le immagini piu` celebri dell`arte italiana fra quattro e cinquecento che, accanto alla firenze dei medici e alla roma dei papi, rivela gli splendori custoditi dai maggiori centri artistici della penisola: venezia, milano, mantova, ferrara, arezzo, urbino. il ricchissimo apparato iconografico restituisce in tutto il loro splendore le opere pittoriche e architettoniche di artisti quali raffaello, leonardo, michelangelo, tiziano. un testo introduttivo dal taglio esplicativo permette di conoscere meglio i luoghi e gli artisti del rinascimento italiano; le semplici didascalie aiutano a cogliere la particolarita` di ciascuna opera.

emergenza. l`op-center deve ancora una volta salvare il mondo. ma cosa puo` succedere se il suo avversario e` una struttura speculare che ha come base il museo dell`ermitage?











un umorismo caustico, impietoso, corrosivo, nato, nel medievo, nelle comunita` ebraiche dell`europa centro-orientale. i sogni misteriosi, i racconti medioevali dei giudei a proposito di gesu`, la fiaba del mare di tiberiade, l`incontro tra salomone e la regina di saba. un dialogo dell`uomo con jahve` che si trasforma in un rimprovero senza speranza per un`alleanza inconsistente.









l`entusiasmo e il furore come mezzi per raggiungere la conoscenza della verita`. il sonetto come espediente narrativo per trasmettere suggestioni filosofiche del tutto nuove e rivoluzionarie per l`epoca. sono solo due aspetti di quest`opera che puo` essere considerata una testimonianza straordinaria del coraggio intellettuale e dell`originalita` teorica di giordano bruno. "gli eroici furori" rappresentano una tappa fondamentale della "nolana filosofia". stampati a londra nel 1585 in un periodo per molti versi decisivo, in cui bruno sviluppa in modo organico i motivi centrali della propria ricerca raccolgono gli esiti di un confronto serrato con la tradizione neoplatonica e aristotelica, e sviluppano una teoria della conoscenza intesa come autentica riforma interiore, per trasformare il destino dell`uomo, strutturalmente limitato e finito, aprendolo all`esperienza della verita` infinita.

il libro e` un tentativo di esplorare quella facolta` innata che e` la capacita` di calcolare. per compiere la sua indagine l`autore non sceglie pero` la via teorica: preferisce raccontare la storia stupefacente delle tecniche di calcolo. e` una storia piena di sorprese e di personaggi come gli "idiot savants", persone prive di qualsiasi attitudine specifica, ma capaci di compiere operazioni e dimostrazioni prodigiose.


"fotografare l`italia non e` difficile. e` impossibile. condensarne le bellezze, gli aspetti piu` significativi (paesaggistici, storici o sociali) e` un`impresa folle. anche disponendo di migliaia di pagine alla fine il lavoro risulterebbe riduttivo. come uscirne allora? facendo leva sulla qualita` delle immagini, sulla loro essenzialita`, la loro capacita` di coinvolgere, di suggestionare." fulvio roiter, autore di queste righe, c`e` riuscito attraverso tante, tantissime immagini, da sfogliare come un libro di sociologia, come un manuale d`arte, come un saggio di storia del costume, come un atlante geografico e cosi` via. a margine, brevi considerazioni e appunti di enzo biagi.





povero piero: da vivo scrittore misconosciuto, e da morto sballottato, trafugato, nascosto negli armadi dai suoi stessi parenti, ricoperto da valanghe di epitaffi, necrologi, addobbi vari, nonche` dai pianti e dalle escandescenze di cognati, suoceri, cugini e nipoti, e dalle loro ipocrisie. le sue ultime volonta` prevedevano che della sua dipartita non si sapesse nulla fin dopo le esequie, ma la notizia - a quanto pare - e` trapelata. finche`, forse per lo choc della morte, il povero piero risuscita e poi rimuore davvero, portando il piu` assoluto scompiglio nel funerale dirottato gia` verso un altro defunto... la paradossale e sgangherata vicenda del protagonista offre ad achille campanile l`occasione per alcune serissime considerazioni e ipotesi non solo sull`assurdita` dei comportamenti umani, ma anche su un tema delicato, e sul quale pochi hanno osato ridere, come quello della morte.

silvio bertoldi racconta in questo libro le biografie tutt`altro che oscure e secondarie di molte donne del nazismo: da geli raubal, la nipote e amante di hitler morta (ufficialmente suicida) nel 1931, a eva braun, la donna che la sostitui` e rimase fino alla morte fedele al fuhrer; da winifried wagner, nuora inglese del celebre compositore, a paula hitler, sorella dimenticata di adolf; da leni riefenstahl, diva suprema del cinema tedesco, a magda goebbels, che fini` per uccidersi nel bunker di berlino con il marito e i sei figlioletti.

