

in questo saggio philip ball racconta la storia dei colori, dai pigmenti minerali ai coloranti organici all`artificio dei prodotti della chimica. grazie alla sua interpretazione del linguaggio cromatico, scopriamo che un particolare pigmento "parla" di sangue e clorofilla, mentre un altro rievoca lo zolfo e il mercurio degli alchimisti; impariamo le ragioni fisico-chimiche per cui il tempo ridipinge le tele; ci rendiamo conto di come spesso sia stata la quantita` dei colori sulla tavolozza a limitare la creativita` dei pittori, tanto che e` possibile collegare la rivoluzione del rinascimento veneziano alla disponibilita` di nuovi pigmenti, e la comparsa dei prodotti chimici applicati all`industria alla nascita dell`impressionismo.


il volume prende in esame l`architettura e l`urbanistica, la scultura, la pittura e la ceramica, illustrandone non solo le evoluzioni estetiche e tecniche, ma anche il loro profondo legame con le vicende storiche, politiche e socio-economiche dell`epoca. l`architettura raggiunge il massimo splendore grazie all`equilibrio fra perfezione tecnica e gioco delle proporzioni matematiche. la scultura e` profondamente rinnovata da personalita` come mirone, fidia, policleto. infine nella pittura assistiamo alla formazione e apogeo dello stile classico, che ha al suo centro la rappresentazione plastica della figura umana, e agli esordi dell`espressionismo, con una pittura ricca di chiaroscuri e in uno spazio che comincia a vivere.




il volume (canti xlll-xxiv) contiene la prima parte della spedizione di dioniso contro gli indiani: dopo due dotti cataloghi delle forze dionisiache, divise in "mortali" e "divine", si prosegue con la storia dell`amore infelice di inno per la ninfa cacciatrice nicea, con scontri caratterizzati da gesta paradossali e "miracoli" di dioniso, con momenti di accoglienza del dio da parte di vari ospiti (brongo, stafilo), e con altri, invece, di violenta opposizione (licurgo), fino al superamento del fiume ldaspe dopo una grande battaglia. l`introduzione e` dedicata alla fortuna delle dionisiache (e, piu` in generale, di nonno), dai "nonniani" del v e vi secolo agli scrittori del novecento.


nell`ambito della serie "la fotografia vista da..." una grande esposizione dedicata a come il celebre architetto renzo piano vede la fotografia. prestigioso testimonial della mostra, renzo piano ha dichiarato di apprezzare del linguaggio fotografico soprattutto l`istantanea e il suo rapporto con il cinema. il volume consente al lettore di immergersi nelle varie fasi dell`evoluzione della fotografia istantanea da quando essa e` stata inventata da eadweard muybridge fino all`attualita`. attraverso un`ampia selezione di oggetti originali dell`archeologia della fotografia e del cinema viene proposto un originale percorso. il volume e` il catalogo della mostra (torino, 29 ottobre 2003-18 gennaio 2004).

il preambolo della nuova costituzione europea non fa riferimenti espliciti all`eredita` religiosa cristiana. secondo weiler si tratta di un`importante questione di principio poiche` "un`europa cristiana e` un`europa che rispetta ugualmente in modo pieno e completo tutti i suoi cittadini: credenti e laici, cristiani e non cristiani. e un`europa che, pur celebrando l`eredita` nobile dell`illuminismo umanistico, abbandona la sua cristofobia e non ha paura ne` imbarazzo a riconoscere il cristianesimo come uno degli elementi centrali nell`evolvere della sua civilta`". un saggio che va oltre la circostanza dell`attuale processo costituente, ed esplora la rilevanza del magistero cristiano rispetto a questioni cruciali nel dibattito sull`integrazione.

pubblicato per la prima volta nel 1987, jura e` uno dei libri in cui meneghello dispiega piu` compiutamente le sue doti di studioso del dialetto vicentino e delle sue particolarita` piu` bizzarre, in cui da` conto di vicende personali tra la terra natale e l`inghilterra, il "paese degli angeli", in cui ci lascia stupiti e ammirati per i suoi virtuosismi verbali, per il suo sense of humour, per la sua capacita` di condurci per mano attraverso un labirinto linguistico cangiante come le immagini di un caleidoscopio.

il fascino della piu` grande diva del cinema italiano, icona del cinema italiano nel mondo, viene esaltato in una galleria di splendidi ritratti fotografici scattati dal piu` noto fotografo della dolce vita, tazio secchiaroli, il "biografo visivo ufficiale" di sophia loren.







non tutti lo sanno, ma uno dei compiti piu` amati dagli intrepidi furetti e` quello di guardacoste, pronti a salvare in mezzo alle tempeste tutti gli animali in difficolta`. il lettore assistera` cosi` alle sorprendenti imprese di bethany, una giovane e determinata marinaia-furetta che dai gradi piu` umili della carriera assurge a quello glorioso di comandante di una veloce imbarcazione di salvataggio. e a quelle di chloe, una graziosa, carismatica giornalista-furetta che, coinvolta in una serie di eventi drammatici, scopre in se` risorse che non avrebbe mai creduto di possedere.

"tutto e` bene quel che finisce bene" e` l`avventura tormentata della bella elena, accolta nella ricca dimora dei conti di rossiglione dopo la morte del padre, uno stimato medico e fedele servitore della prestigiosa casata. ispirandosi liberamente alla nona novella della terza giornata del decameron di boccaccio, shakespeare racconta le intricate peripezie d`amore della giovane elena per bertram, il figlio ed erede del conte, che pero` non intende nemmeno prendere in considerazione l`eventualita` di una relazione con una donna di rango inferiore.

in questo dialogo platone affronta due temi: l`origine del mondo e la natura dell`anima umana. la realta` (o l`illusione) nella quale viviamo altro non e` che il riflesso di un mondo superiore, in cui regna il puro essere, non soggetto a mutamenti o variazioni. il nostro, invece, e` dominato dal divenire ed e` opera di un "demiurgo" che cerco` di ripetere come meglio poteva la visione che aveva avuto di quella perfezione. di qui tutte le contraddizioni che il filosofo deve superare per giungere alla contemplazione del vero e del bello. e poi le diverse inclinazioni, le contrastanti passioni cui puo` cedere l`anima umana, la leggenda di atlantide, la negazione dell`invidia degli de`i per la fortuna umana, la musica e la ginnastica come medicina dell`anima.


per piero fassino, segretario del maggior partito della sinistra italiana, la politica racconta la vita e viceversa. "politica e vita: due gemelle, certo molto litigiose, ma unite da un filo indissolubile." in questo libro egli racconta come sia nata e cresciuta e poi intensamente vissuta una "passione politica". ma piu` che un`autobiografia, egli scrive una testimonianza: attraverso il racconto delle proprie esperienze, fassino ripercorre le vicende della sinistra italiana degli ultimi trent`anni, dando vita a una sorta di diario di viaggio dagli anni settanta del terrorismo e della solidarieta` nazionale al conflitto craxi-berlinguer, dall`esperienza di governo del centrosinistra all`ascesa al potere di berlusconi.

una biografia romanzata che racconta la vita scandalosa e bruciante di una giovane donna che sogna di diventare scrittrice nel mondo in fiamme degli anni trenta e quaranta. giornalista, fotografa, reporter, viaggiatrice, poetessa, autrice di romanzi e racconti, annemarie schwarzenbach (1908-1942) fu considerata una promessa della sua generazione. morta solo a trentaquattro anni dopo una vita scomoda e ribelle, una vita fra l`impegno e la fuga, fra i viaggi ai limiti del mondo e quelli ai limiti di se`, la scrittrice e` stata riscoperta solo nell`ultimo decennio fino a diventare in molti paesi d`europa oggetto di culto.

vegezio fu un alto funzionario imperiale della corte di costantinopoli durante il iv secolo dopo cristo, ai tempi di teodosio il grande. convertitosi al cristianesimo, scrisse questa opera articolata in quattro libri - utilizzando e collegando le fonti piu` diverse latine e greche - dedicata all`antica arte della guerra e alla potenza militare romana in un periodo in cui gli eserciti imperiali passavano di sconfitta in sconfitta sotto l`urto delle popolazioni barbariche. rimpianto di una gloria passata, desiderio di sicurezza, tentativo utopico - lo imitera`, ad esempio, niccolo` machiavelli - di rifondare una tradizione che ormai era diventata null`altro che un topos letterario.


un figlio illegittimo e sensibile (arkadij dolgorukij), un padre indifferente e libertino (versilov), un`educazione opprimente e umiliante, un sogno assurdo (quello di diventare ricco come rothschild) per il quale si sacrifica ogni cosa salvo vanificare poi il tutto in un attimo di follia, un triste amore impossibile e vergognoso, il rifugiarsi nei meandri del proprio "sottosuolo mentale" dove, grazie alle farneticazioni del proprio io, trovare un illusorio riscatto dal fallimento di un`esistenza. infine l`apparizione di un redentore, makar, che predichera` un nuovo cristianesimo che sorgera` spontaneamente dal cuore del popolo e riscattera` la grande madre russia.


in questo libro lo storico ripercorre quella terra - l`acaia - che aveva dato in un remoto passato il suo nome a tutta la grecia, quando achei e troiani combattevano sotto le mura di ilio. e un viaggio pieno di malinconia, dove al ricordo della gloria passata si mescola la tristezza per il presente e la consapevolezza che quella terra dove gli de`i parlavano agli uomini e` stata invasa, sconvolta e ridotta in schiavitu` prima dai macedoni e poi dai romani. citta`, divinita` della terra, dei boschi e del mare, l`oracolo di ermes, a fare, che da` ancora i suoi responsi ambigui ai mortali; e poi le statue: quelle dell`eta` arcaica dallo strano e crudele sorriso e quelle dell`eta` classica che rappresentano gli de`i sotto spoglie umane.

la cronaca appassionata del 6 giugno 1944, in cui le forze da sbarco alleate, sotto la guida del generale eisenhower, sbarcarono in normandia e crearono il secondo fronte, a lungo invocato da stalin, dal quale sarebbero scattate per puntare direttamente al cuore della "fortezza europa". in questo libro cornelius ryan ricostruisce quelle 24 ore decisive facendo parlare i protagonisti di entrambi i fronti, conducendoci sui mezzi da sbarco, sugli alianti a bordo dei quali si trovavano i paracadutisti britannici e americani, nell`alto comando del generale von rundstedt, nello studio di hitler a berlino, a bordo dei due soli caccia tedeschi che mitragliarono le forze alleate al momento dello sbarco.

in questo libro enzo biagi ci racconta la "sua" america: quella del secolo scorso in cui furono accolti milioni di emigrati in cerca di riscatto, ma dove i neri, per ottenere i diritti civili, dovettero percorrere una via segnata da una lunga striscia di sangue; una grande democrazia che costrinse un presidente a dimettersi per aver mentito al popolo, ma in cui spesso la malavita e` infiltrata nell`estabilshment; una societa` opulenta in cui il futuro convive con desolanti aree di arretratezza e poverta`. biagi ci racconta cento anni di usa attraverso i viaggi, le atmosfere, i ricordi di vecchi film, gli incontri con i potenti e la gente comune, gli avvenimenti piccoli e grandi che hanno fatto la storia di quel paese.

e dal 1616, data in cui l`inquisizione condanno` le tesi di copernico e la teoria eliocentrica, che "l`affare galileo" - e la sua condanna - continua a essere al centro di un profondo e acceso dibattito: simbolo dell`oscurantismo della chiesa, riaffermazione della liberta` dell`indagine scientifica, frattura tra scienza e fede, limite posto alla ricerca incontrollata... in tanti hanno voluto leggerlo in chiave strumentale ed e` una questione che ancora oggi non puo` lasciare indifferenti. lo stesso pontefice, giovanni paolo ii, ha recato il suo contributo "riabilitando" l`astronomo pisano. caso chiuso, quindi? no, come dimostra in queste pagine il professor annibale fantoli.

giornalista e scrittore, luca goldoni ripercorre in questo volume la vita di giuseppe garibaldi, "l`amante dei due mondi". combattente strenuo contro la tirannia e per la liberta` degli oppressi, l`eroe risorgimentale, tra i padri della nostra patria, fu infatti anche un irresistibile tombeur de femmes. ed e` proprio su questo aspetto, sul quale le biografie generalmente sorvolano, che goldoni vuole puntare il suo sguardo indiscreto.




nella provincia siciliana dell`ottocento un uomo astuto e infaticabile, mastro don gesualdo, proveniente dal basso ceto sociale, lotta per conseguire quella ricchezza che gli permettera` di sentirsi alla pari dei "galantuomini". ma alla sua spregiudicatezza in campo economico fa da contraltare un innato e invincibile rispetto per le tradizioni.


"per giamblico, la figura del filosofo coincide ormai con quella del teurgo, che accompagna lo sforzo intellettuale con la magia e l`occultismo. coronamento della filosofia e` infatti il diretto e sovrarazionale contatto con la divinita`, in un cosmo popolato di demoni del bene e del male..." cosi` i due studiosi cortassa e maltese inquadrano la figura di giamblico, nato a calcide in celesiria e morto intorno al 330 d. c. filosofo neoplatonico, personaggio discusso e inquieto, mescolo` nei suoi scritti razionalita` e irrazionalita`, ricerca della verita` e dell`occulto. in quest`opera, curata da claudio moreschini, giamblico ci parla dei grandi misteri della religione egizia, una religione che aveva fatto della morte il cardine sul quale ruotava ogni cosa.



un piccolo raffinato college nel vermont. cinque ragazzi ricchi e viziati e il loro insegnante di greco antico, un esteta che esercita sugli allievi una forte seduzione spirituale. a loro si aggiunge un giovane piccolo borghese squattrinato. in pigri weekend consumati tra gli stordimenti di alcol, droga e sottili giochi d`amore, torna a galla il ricordo di un crimine di inaudita violenza. per nascondere il quale e` ora necessario commeterne un altro ancora piu` spietato...

il diario che quasi quotidianamente michel de montaigne scrisse dal 5 settembre 1580 al 30 novembre 1581 nel corso del lungo viaggio che lo porto` da beaumont-sur-oise ad attraversare l`italia fino a roma, che raggiunse il 3 novembre 1580, per tornare infine nella sua tenuta di montaigne, nelle vicinanze di bordeaux. quello dell`autore degli essais puo` essere considerato come il primo grande viaggio compiuto da un intellettuale a scopo formativo, e da questo diario derivano infatti tutti quelli che autori come goethe, heine, mommsen, de sade, montesquieu, stendhal scriveranno sulle loro esperienze in italia.

il libro, frutto dell`esperienza e della riflessione di uno scienziato e di un giornalista scientifico, intende sorprendere la dinamica della ricerca scientifica "in azione", rispondendo a domande del tipo "come lo scienziato ascolta la realta`?", "cosa lo muove?", "cosa cerca e cosa esprime dell`umano?". ogni capitolo, costruito intorno a parole-chiave, presenta un breve saggio introduttivo e propone un itinerario antologico commentato.

dalla maesta` di cimabue a il grido di munch, dall`astronomo di vermeer alla primavera di botticelli, dall`ultima cena di leonardo alla danza di contadini di bruegel: federico zeri spiega in un pacato dialogo il significato, l`origine, l`influenza di trenta capolavori della pittura mondiale. il testo di zeri e` introdotto da una nota di emilio tadini.



il termine antisemitismo e` stato usato per la prima volta nel 1879 da un giornalista viennese; ma il particolare odio nei confronti degli ebrei e` molto piu` antico e ha accompagnato, in forme piu` o meno violente ed esplicite, duemila anni di cristianesimo. in questo studio, bernard lewis ne illumina i connotati e la storia, fino alla sua manifestazione piu` estrema: il tentativo nazista di cancellare l`intero popolo ebraico. ma per un triste paradosso, il virus antisemita, che sembra circoscritto all`interno della cristianita`, ha infettato l`islam, che per secoli ne e` stato immune. questo nuovo antisemitismo, alimentato dal conflitto arabo-israeliano che a sua volta lo alimenta, potra` essere combattuto solo dalla risoluzione di questo conflitto.

dopo la pubblicazione del volumetto "i nonni della repubblica" - che accoglieva i rapidi ritratti di una novantina di membri dell`assemblea costituente, impegnati, tra il 1946 e il 1948, nella stesura della carta costituzionale italiana - giulio andreotti si e` sentito rivolgere garbati rimproveri: alcuni (pochi) sopravvissuti e molti amici, concittadini ed eredi di padri costituenti, assenti nella prima raccolta, hanno protestato per remissione. per questo andreotti ha scritto una seconda serie di medaglioni, dedicati ad altri cento "nonni", tra i quali nomi di prima grandezza come luigi einaudi, amintore fanfani, nilde iotti e palmiro togliatti.

fondatore di comunione e liberazione, don giussani raccoglie in questo libro alcuni dei suoi interventi, dai quali emerge la sua concezione dell`uomo, della chiesa, del mondo. "l`avvenimento cristiano" e` un libro-intervento, non un libro di dottrine.

che cos`e` la santita`? cos`e` la pieta` religiosa? quali azioni degli uomini sono gradite agli de`i e quali no? e sempre possibile identificare "santita`" e "giustizia"? ecco alcuni dei temi dibattuti in questo dialogo, uno dei piu` antichi, tra socrate e l`indovino eutifrone. un esempio di come il pensiero e il dubbio socratico riescano a mettere in crisi i luoghi comuni e i valori dati per scontati nell`atene del v secolo a. c. un dialogo in cui domina ancora la figura di socrate con la sua azione volta alla ricerca di una verita` ormai sommersa da falsi valori.

la cronaca, tra magia, leggenda, realta` e antropologia, del grande viaggio compiuto nella seconda meta` del xiii secolo da marco polo nella cina di kubilay khan, il nipote di gengis khan, il signore dei tartari. citta` fantastiche, la setta degli "assassini", gli usi e le crudelta` di una civilta` raffinata, la scoperta della carta moneta, le avventure di viaggio, la nostalgia della patria, il timore di non essere creduto. il volume, riccamente annotato, e` corredato da cartine geografiche, indici, glossari.

le storie e le leggende che circondano i "mitici" eroi eponimi delle due piu` importanti citta` del mondo antico: atene e roma. teseo, che per conquistare la capitale dell`attica dovette vincere le terribili arti magiche della matrigna medea, e successivamente uccidere il minotauro, sconfiggere le amazzoni (e ne sposo` la regina, ippolita), partecipare all`impresa degli argonauti, e svolgere un`attivita` di legislatore e di riformatore religioso. altrettanto drammatica e` la storia di romolo: figlio di marte e di rea silvia, assassino del fratello all`atto della fondazione di roma, predone di donne ai danni del popolo dei sabini, re guerriero di un popolo di esiliati da altre citta`, ma al tempo stesso legislatore sia in campo religioso sia civile.

novembre 1932. l`ebreo max eisenstein e il tedesco martin schulse, soci in affari a san francisco e amici fraterni, si separano. martin torna in germania con moglie e figli e tra i due comincia uno scambio di lettere su cui si stende ben presto l`ombra nera della storia: nel 1933 hitler prende il potere e martin si lascia sedurre dall`ideologia nazista. martin non cambia atteggiamento nemmeno quando max, disperato, gli raccomanda di vegliare sulla sorella griselle, un`attrice austriaca che e` stata amante di martin e che, nonostante gli avvertimenti ricevuti, ha voluto ugualmente recitare a berlino. e proprio questo comportamento portera` a un simbolico rovesciamento dei ruoli e ad una raffinata vendetta.

questo libro raccoglie i piu` significativi interventi che enzo biagi ha dedicato dal 1994 a oggi a protagonisti e comprimari della nostra scena politica, non esitando a prendere posizione non per un`ostilita` preconcetta, ma perche`, come lui stesso afferma "la colpa piu` grave sarebbe tacere quando invece la coscienza, e i fatti, ti impongono di parlare". non mancano anche riflessioni sulla rai e la liberta` di informazione e le considerazioni personali di un giornalista che non si e` mai unito al coro degli adulatori e non e` mai corso in aiuto del vincitore.

dopo la battaglia di canne, in cui i romani furono sconfitti, annibale si ritira a capua. intanto la vittoria di annibale fa si` che gli alleati romani si distacchino via via da roma, cominciando dalle citta` siciliane (siracusa). inoltre i cartaginesi impegnano i romani su altri fronti: in spagna, in macedonia, in illiria. annibale fa suoi alleati anche filippo di macedonia e gerone di siracusa. sebbene i suoi uomini migliori fossero morti e l`italia meridionale si fosse ribellata e nonostante la superiorita` dimostrata da annibale nelle battaglie in campo aperto, roma non volle accettare la sconfitta, raccolse tutte le sue forze e si preparo` alla riscossa. questa comincio` con la conquista di siracusa da parte del console claudio marcello.


il secolo appena trascorso e` stato definito in molti modi: "breve", delle "idee assassine", dell`era atomica, degli "ismi", della nascita del villaggio globale. enzo biagi ha riversato in questo dizionario (che spazia da thomas mann a marlene dietrich, dall`aids alla mafia, da mike bongiorno a fausto coppi) le esperienze di cui e` stato spettatore, facendo parlare i fatti e i protagonisti. storie di vite generose e infami, di giganti della storia e di semplici comparse che, pero` hanno anch`esse il diritto di dire la loro; storie di ideologie che hanno travolto il destino di milioni di persone; storie di esseri eccezionali che hanno votato la loro vita al bene dell`umanita`.


giove assume le sembianze di anfitrione e giunge a tebe accompagnato da mercurio, che ha preso a sua volta le sembianze di sosia, servo di anfitrione. alcmena, che pensa di avere accanto suo marito, lo accoglie nel talamo. il vero anfitrione arriva all`alba, mentre il falso se ne va. si viene cosi` a creare una situazione intricatissima in un girotondo vorticoso di veri e falsi anfitrione-sosia, in cui il vero anfitrione comincia a nutrire seri dubbi sulla fedelta` della moglie. la commedia si conclude all`improvviso con la notizia che alcmena ha partorito due gemelli, uno figlio di giove e l`altro di anfitrione.

il volume raccoglie racconti del novecento italiano, secondo un criterio che non e` riconducibile a questioni di stile o ideologiche. la grande protagonista di questi racconti e` la sorpresa per il reale, l`imponente sentimento di stupore che coglie l`uomo di fronte alla realta` e che, se reso cosciente, costituisce la partenza per ogni autentica conoscenza del mondo e di se stessi.

gli anni 1918-1933 furono in germania gli anni della repubblica di weimar, di uno storico incontro fra il vecchio e il nuovo nella cultura e nella politica, nelle arti e nella letteratura, nel pensiero sociale e nella scienza, con i cabaret affollati, l`espressionismo, lola-lola e heinrich mann, la musica di arnold schonberg e il teatro di bertold brecht, l`espressionismo e la bauhaus. ma quegli anni conobbero anche la miseria, la rabbia politica, gli estremismi, la violenza, l`inflazione devastante, gli effetti del trattato di versailles.

perche` amiamo alcune particolare forme d`arte e di musica? quali sono le origini del nostro senso della bellezza? la struttura della nostra mente puo` di per se` determinare quali interrogativi filosofici troveremo stimolanti? per rispondere a queste domande barrow si avventura in un territorio di confine, misterioso e in gran parte inesplorato: quella terra di nessuno dove si incontrano fisica, cosmologia, cibernetica, biologia evolutiva, arte, storia e filosofia. l`indagine di barrow illustra le molteplici vie attraverso le quali la struttura dell`universo ha modellato i nostri pensieri e i nostri gusti estetici, nonche` il percorso inverso e simmetrico in virtu` del quale la storia evolutiva dell`uomo ci ha fornito specifici strumenti di percezione del mondo.




il genio vario, poliedrico, multiforme e rinascimentale di leonardo non aveva costruito un quadro ordinato e gerarchico di ambiti disciplinari in cui ordinare le sue riflessioni: arte, curiosita`, studi scientifici e nozioni tecniche, che pure sono tutte cose che si trovano negli scritti, nelle note e nei disegni vinciani. leonardo aveva una visione organica della natura e una concezione dinamica degli interessi dell`uomo e dell`artista, per cui nelle sue note troviamo la riflessione critica mescolata alla curiosita` e all`osservazione scientifica.

"dopo sei anni dalla prima pubblicazione, questo libro ritorna, il dolore che si e` caricato su questi anni lo ha reso meno strano, lo pone davanti agli occhi come qualcosa di utile per capire eventi che ci sono apparsi assurdi, demoniaci e hanno persino attivato teorie del maligno che appartenevano a secoli ormai lontani. c`e` bisogno di capire che cosa sia questa pulsione nell`uomo, considerare la sua pericolosita`, il bisogno del suo controllo, riaprire la necessita` di un`educazione sui principi che riguardano il rispetto dell`altro, l`accettazione di quel "non uccidere" che si propone come imperativo e` segno evidente che rappresenta un rischio alto e puo` portare a fare di ciascuno di noi un assassino." (vittorino andreoli)


alla domanda: "forse anche voi volete andarvene?", il signore ha voluto che nessuno dimenticasse l`impeto con cui simone ha risposto: "come possiamo andar via da te? tu solo hai parole che spiegano la vita". per questo simone e` stato messo come guida di tutti gli altri: perche` ha dato una risposta con una dedizione e un entusiasmo che gli altri non avevano. cosi`, un carisma e` un avvenimento che deriva dal mistero e si propone attraverso una persona: quella persona implica una flessione di metodo, percio` una modalita` di pensare, una modalita` effettiva, una modalita` di vivere la creativita` nel tempo e nello spazio. in tale modalita` il valore del messaggio cristiano e` visto scaturire nella trama stessa delle cose che si vivono come difficolta` da superare.

se si vuole conoscere quali erano le teorie, la storia, la pratica dell`architettura nell`impero romano durante il principato di augusto, e` necessario ricorrere a vitruvio, la cui opera in dieci libri, pur se indispensabile e preziosa fonte di documentazione, viene giudicata riduttivamente dagli studiosi di letteratura, in quanto l`autore "lascio`" le questioni stilistiche agli esperti e alle scuole. questo volume presenta le pagine piu` significative di un trattato che influenzo` lo sviluppo e l`evoluzione dell`architettura nel rinascimento italiano ed europeo.



"enrico iv", lunga opera in due parti composta tra il 1597 e il 1598, e` il quinto dei sette drammi che compongono il ciclo delle "storie inglesi" e costituisce la seconda e terza parte di una tetralogia che si apre con "riccardo ii" e si conclude con "enrico v". durante il regno dell`usurpatore enrico iv il suolo inglese era stato insanguinato da feroci lotte intestine che avevano costretto il re a combattere contro quegli stessi percy che lo avevano aiutato a salire al trono. re enrico non e` pero` l`eroe del dramma, bensi` una figura secondaria le cui vicende fanno da sfondo a quelle del vero protagonista: suo figlio henry, il principe hal, che passera` alla storia come enrico v, il glorioso re che riconquisto` la francia.

il filosofo greco ha esplorato e indagato non solo la metafisica, ma ha indagato, esplorato, classificato e descritto tutto il mondo fisico che veniva percepito dalla sensibilita` dell`epoca. ha descritto e classificato le piante, il cielo, le meteore, gli animali. ma ha intuito subito che l`organismo vivente, la sua generazione, il suo sviluppo e la sua morte rispondono a leggi diverse da quelle della natura materiale in quanto rispondono a un principio non casuale ma teleologico.

"siamo un inno alla precarieta` e un invito al male, a compierlo vicendevolmente gli uni sugli altri... ti uccido per vivere. ti uccido per possedere. ti uccido per liberarmi di te..." cosi` riflette rosa, la protagonista del primo racconto, in una notte d`agosto, confusa davanti alla piu` difficile decisione della sua vita. e anche le altre due storie che compongono questo trittico sembrano girare intorno agli stessi quesiti. siamo dannati o possiamo salvarci? da chi dipende la nostra redenzione? possiamo farcela da soli o abbiamo bisogno di qualcuno che ci indichi la strada? un libro sulla responsabilita` e sulla difficile presa di coscienza che ognuno di noi deve raggiungere per scoprire il significato piu` profondo della vita.

mohammed al-quda`i, emminente giudice e segretario del visir del califfato fatimide d`egitto, raccoglie in un libro alcuni dei pensieri e dei detti di maometto, trasmessi dalla tradizione orale fin dalla morte del profeta. suddivise per argomenti e capitoli tematici, le sentenze trattano gli aspetti piu` importanti della formazione spirituale e della vita quotidiana del buon musulmano: dalle relazioni sociali ai problemi economici, dal rapporto tra ricchezza e poverta` ai legami familiari, dai giudizi sulle donne all`osservanza del corano, dal comportamento personale al modo corretto di invocare dio.


