
"raccontami, musa, dell`uomo versatile che vago` tanto, dopo aver distrutto la sacra rocca di troia; vide molte citta` di uomini e ne conobbe la mente e nel suo animo soffri` molte pene per mare, lottando per la sua vita e il ritorno dei suoi compagni". la guerra di troia e` finita. gli achei hanno vinto anche grazie all`ingegno di odisseo che ora desidera soltanto tornare a itaca. eppure, prima di approdare alla sua amata terra, il destino ha preparato per l`illustre eroe altri ostacoli da superare. rileggere l`odissea in questa edizione, figlia degli studi di un grande grecista, significa cogliere l`omogeneita` narrativa del grande poema, mettere in rilievo come mai prima la figura di omero, lo stretto rapporto con l`iliade al di la` di tutte le questioni omeriche discusse in passato. dunque, si riparte da omero, l`autore alla base della letteratura occidentale, il grande archetipo di tutte le nostre narrazioni.

"oliver twist", la storia del bambino che, nato in ospizio, maltrattato in un`impresa di pompe funebri, reclutato a londra da una banda di ladri, e` intrappolato nella malavita vittoriana, usci` a puntate nel 1837-38. ora viene proposto nella traduzione di silvio spaventa filippi con cura redazionale di patrizia schisa, in occasione dell`uscita del film diretto da roman polanski.

le sorprendenti ricchezze letterarie dell`egitto dei faraoni furono una delle scoperte di j.-f. champollion, il geniale decifratore della stele di rosetta. da allora nuove spedizioni e ritrovamenti hanno accumulato una documentazione di immenso valore, che ci consente di ricostruire la storia millenaria di una civilta` affascinante, e di comprenderne il pensiero, le concezioni morali, i sentimenti, gli aspetti della vita quotidiana. opere morali e sapienziali, di astrologia e di interpretazione dei sogni, testi politici e profetici, raccolte religiose e funerarie, satire, storie popolari, opere narrative, racconti di viaggio: dai



nel primo volume sono raccolti i testi che hanno rivelato il drammaturgo inglese e ne hanno decretato poi il successo internazionale coronato dal premio nobel, in quanto erede e continuatore di maestri come beckett, genet e ionesco; sono il compleanno, la stanza, il calapranzi, la serra e il guardiano. il secondo volume - che contiene anche alcuni "ritocchi" compiuti dallo stesso autore - comprende le commedie scritte tra il 1962 (the lover) e il 1991 (party time). dai capolavori della maturita`, come il ritorno a casa del 1964, e terra di nessuno di dieci anni dopo, alle tragicommedie sulla "menzogna dell`amore" - l`amante, vecchi tempi, tradimenti - ai brevi drammi "politici" piu recenti - il bicchiere della staffa, il linguaggio della montagna, party time, in cui pinter denuncia, con la consueta forza di ambasciatore di amnesty international e di illustre rappresentante del p.e.n. club inglese, torture, guerre, violazioni dei diritti umani e abusi di potere. il volume e` accompagnato dall`appendice pinter in italia e da una nota del curatore che da` conto delle altre numerose "arti" di cui egli e` maestro: regista, sceneggiatore, attore.

"il `genji monogatari` viene spesso indicato come il primo esempio di romanzo psicologico. se simili attribuzioni suonano sempre alquanto arbitrarie, leggendolo non si puo` evitare di avvertire quanto si proceda in profondita` nello scandagliare l`animo umano e come il quadro che ne deriva sembri spesso in sintonia con il modo di sentire di oggi. da questo punto di vista, esso merita a buon diritto il titolo di classico della letteratura universale, sebbene solo di recente, in pratica poco piu` di cento anni, sia entrato nell`orizzonte culturale occidentale e abbia preso a influenzarlo. la sua modernita` risiede nella precisa volonta` dell`autrice di non limitarsi a presentare intrecci tali da attirare l`attenzione e distrarre dalle pene quotidiane, ma anche di trasmettere sensazioni e sentimenti nella convinzione che altri possano e debbano condividerli. (...) da questo punto di vista il collegamento con i grandi romanzi occidentali appare inevitabile, ma ogni forma di confronto, classificazione e competizione si rivela alla fine incongrua. si puo` dire che murasaki shikibu ricorda nelle sue introspezioni proust o che il `genji monogatari` sta al mondo cortese dell`anno mille come `madame bovary` sta al mondo borghese dell`ottocento. ma il `genji monogatari` non puo` non essere letto, analizzato, se possibile apprezzato, come un`opera profondamente, organicamente medievale. (...)." (dall`introduzione di maria teresa orsi)

l`opera e` divisa in due parti, composte a grande distanza di anni tra loro. in un borgo della mancia vive un povero hidalgo che, totalmente assorbito dalla lettura di romanzi cavallereschi, impazzisce e decide di farsi cavaliere errante. datosi il nome di don chisciotte, scelta come dama una vicina che battezza dulcinea, parte sul suo ronzino che chiama ronzinante. dopo numerose avventure finite male, preso come scudiero sancho panza, ritorna al villaggio. riparte ben presto e si susseguono incontri e vicende che si concludono con un duello che don chisciotte perde e che lo vede costretto a tornare al villaggio. cade ammalato e rinsavisce di colpo, ma dopo aver preso congedo dai suoi vecchi amici, muore. il primo grande romanzo dell`eta` moderna nella traduzione di vittorio bodini, considerata ancora oggi un modello di limpidezza per la linearita` con cui restituisce il lucido smalto della prosa di cervantes, e al tempo stesso di arguzia, per la resa esemplare di bisticci, battute e proverbi. il volume comprende un`introduzione di vittorio bodini, una biografia dell`autore, una bibliografia essenziale degli studi sul chisciotte in italia e all`estero, un`originale interpretazione di erich auerbach e un affascinante "commento per immagini" costituito da trentadue incisioni di gustave dore`.

che la letteratura argentina abbia dato nuovo spazio vitale a un glorioso genere narrativo quale il racconto fantastico, e` cosa nota. dopo borges, julio cortazar ha avuto, in questo, un ruolo preminente. la caratteristica del suo modo di narrare e` la precisione realistica in cui la trasfigurazione visionaria affonda le radici, dando vita a una galleria quasi metafisica di personaggi invisibili, dove il misterioso e l`irrazionale prendono corpo tra atmosfere popolari e ambienti altolocati, sullo sfondo di una buenos aires multiforme. a cent`anni dalla nascita del grande scrittore argentino, una raccolta completa dei suoi racconti: un`introduzione all`opera di cortazar, un "bestiario" di ossessioni, figure immaginarie, nate da una fantasia attica, eppure descritte con dolorosa determinazione.

"in paradiso si va per grazia ricevuta. se fosse una questione di merito, tu resteresti fuori e il tuo cane entrerebbe al posto tuo" (mark twain). a sentirli abbaiare durante un temporale, o a vederli che mordono l`aria per acchiappare una mosca al volo, non penseremmo mai che anche loro, i cani, abbiano tante storie da raccontarci. e invece e` proprio cosi`. se alcuni sembrano avere addirittura il coraggio di rubare la penna ai piu` grandi scrittori di ogni tempo, per aprirci gli occhi su un mondo fatto di visioni ad altezza di ginocchio, altri sono semplici protagonisti, eroicamente fedeli al padrone, cosi` ingenui da lasciarsi comprare con una carezza o teneri e simpatici come solo alcune canaglie sanno essere. ma sono tutti, sempre e comunque, a loro modo irresistibili.

i libri possono essere la causa di efferati delitti: si puo` uccidere per la prima edizione aldina del libro piu` bello del rinascimento o anche per odio verso i libri, oppure per invidia e gelosia. i libri possono essere pericolosi e maledetti: e` il caso del famigerato e terribile "necronomicon", di uno strano manoscritto che sembra avere il potere di far sparire le persone. i libri possono essere poi la causa di una delle malattie piu` pericolose e insieme piacevoli: la bibliofilia. i libri possono anche sostituire la vita vera e occupare lo spazio di tutta un`esistenza. ma i libri sono soprattutto piacere. chi li ama sa quale fonte di soddisfazione sia la loro ricerca. il libro piu` bello e` sempre quello che attende di essere ancora cercato, scoperto e letto. da nodier e flaubert a james, chesterton e d`annunzio, da babel a borges e queneau, a pirandello e corta`zar, una insolita antologia in cui i libri diventano oggetti di piacere e di mistero, oggetti pericolosi e maledetti, oggetti che danno la vita, ma anche la morte.

un secolo di narrativa (dal primo ottocento agli esordi del novecento), sei romanzi da tre diverse letterature (tedesca, russa, inglese), un solo tema, il doppio, cioe` la nostra identita` divisa. da la prodigiosa storia di peter schlemihl (1814) di adelbert von chamisso a la principessa bramhdla di ernst t. a. hoffmann (1820-21) da il sosia del giovane fedor dostoevskij (1846) a lo strano caso del dr. jekyll e del sig. hyde di robert louis stevenson (1885); da il ritratto di dorian gray di oscar wilde (1891) a la metamorfosi di franz kafka (1915): sei romanzi che porteranno il lettore nei labirinti dell`io, dove si nascondono le piu` atroci domande sul labile confine tra identita` e differenza.

la fine di un amore raccontata dalla parole del secolo romantico da venticinque narratori italiani, scelti da guido davico bonino. vi spiccano autori romantici e postromantici come nievo, fogazzaro, de marchi; gli scapigliati boito, tarchetti, dossi; i realisti o "naturalisti" capana, verga, de roberto, di giacomo; sino agli "eversori" svevo, pirandello, d`annunzio, tozzi. l`antologia offre una particolare attenzione al punto di vista delle donne, che della separazione offrono una prospettiva coraggiosamente inedita: neera, marchesa colombi, contessa lara, matilde serao, grazia deledda.