
quarant`anni dopo, gli archivi desecretati del dipartimento di stato e della cia restituiscono un piccolo tesoro: la versione americana del fallito tentativo insurrezionale dell`argentino ernesto "che" guevara in bolivia. un vero e proprio contro-diario scritto giorno per giorno da washington e dall`ambasciata usa a la paz nei caldi mesi del 1967, quando sembrava imminente l`esplodere di un "nuovo vietnam" dal rio grande alla terra del fuoco. le carte rivelano in tutta la sua drammaticita` la fragile, contraddittoria politica dell`amministrazione johnson nei confronti dell`america latina, e completano il celebre diario in bolivia del che, un cult mondiale della rivolta giovanile del 1968.







reportage, cliche`, luoghi famosi, passeggiate: nei testi che compongono questo volume, attraverso la descrizione divertita e sensibile degli scenari turistici vecchi e nuovi che l`autore racconta in prima persona, lo sguardo dell`etnologo si confronta con le immagini del turismo piu` diffuso: disneyland e mont-saint-michel, la spiaggia di la baule e il campo di battaglia di waterloo, la cupola di plastica climatizzata di center parcs (contenente paesaggi tropicali in piena normandia!), i castelli di ludovico ii di baviera... e ancora un`immaginaria parigi del 2040 affidata in gestione alla societa` disneyland, divertente proiezione di una riflessione sul "viaggio impossibile" - quello che avrebbe potuto farci scoprire paesaggi e uomini nuovi. con tutta la curiosita` e la verve del viaggiatore intelligente e del grande antropologo, auge` si chiede se spostarsi in un "altrove" sia davvero possibile, o se i veri viaggi non possano essere soltanto quelli con cui attraversiamo la realta` a noi piu` prossima.

con la sua capacita` di rendere accessibile anche la scienza piu` all`avanguardia, charles seife ci spiega in che modo la teoria dell`informazione e` diventata la scienza cruciale dei nostri tempi. nata con la decifrazione del codice enigma nella seconda guerra mondiale e cresciuta con la rivoluzione dei computer, oggi la teoria dell`informazione e` all`avanguardia della fisica teorica. non solo. le leggi dell`informazione stanno incominciando a rivelare le risposte ad alcune delle piu` importanti domande della scienza e stanno dando ai fisici un modo per comprendere i misteri piu` oscuri sui quali l`umanita` abbia mai riflettuto.

in "tre pietre fanno un muro" c`e` tutto quello che una persona curiosa del mondo antico vorrebbe conoscere. c`e` la prima scoperta di pompei, del 1594, e la lunga storia degli scavi nei secoli successivi; ci sono i pionieri della prima archeologia ottocentesca, l`epopea di troia e micene; c`e` petra, masada, le silenziose guardie di terracotta a difesa di una tomba imperiale cinese, ci sono gli ittiti, i minoici, gli inca e gli aztechi. e poi stonehenge, altamira, roma, olimpia, cnosso, ebla, abu simbel, nimrud, babilonia, palmira, ur, qumran, mesa verde, palenque, machu picchu, le misteriose linee di nazca. quasi cento siti archeologici di tutto il mondo, in un racconto entusiasmante della loro storia, accompagnato dalla voce vivida e appassionata di uno dei piu` importanti archeologi del nostro tempo, che non risparmia aneddoti personali e coinvolgenti resoconti delle ultime tecniche di ricerca e scavo. a quasi settant`anni dalla pubblicazione dell`ormai classico civilta` sepolte di c.w. ceram, eric cline scrive un grande racconto epico: una storia dell`archeologia in grande stile, che racchiude tutte le vicende dell`umanita` antica.

considerata a pieno titolo opera integrante della trilogia dell`assurdo insieme con "lo straniero" e "il mito di sisifo", "caligola" rappresenta, attraverso le crudelta` di questo folle imperatore, dietro a cui tutti gli intellettuali dell`epoca riconobbero hitler, la lotta tra la presa di coscienza da parte dell`individuo e l`incapacita` di ribellarsi al tiranno di una classe politica e intellettuale che ha perso la propria identita` culturale. camus dedico` alla stesura di quest`opera teatrale quasi vent`anni, rielaborandola diverse volte, tanto che le tre stesure definitive presentano differenze significative l`una dall`altra. quella qui presentata, l`ultima, del 1958, mette in scena la follia di caligola e la tirannia feroce che ne consegue, alimentate dal dolore per la morte di drusilla, sua sorella e amante. l`imperatore, incapace di accettare la dolorosa realta`, decide di sfogare il proprio patimento in una violenza disumana, ma il suo delirio di onnipotenza e la sua forza distruttiva lo porteranno ad annientare anche se` stesso.

questa raccolta di racconti, pubblicata nel 1957, e` l`ultima opera che camus pubblico` prima di morire improvvisamente nel 1960. pervasi da un senso di insoddisfazione, solitudine e fallimento i protagonisti di queste storie, ambientate nei luoghi piu` disparati, dall`algeria a parigi al brasile, attraversano la vita, ovvero "l`esilio", nel vano tentativo di raggiungere "il regno", quella dimensione fatta di felicita`, verita` e solidarieta`.

desmond morris, zoologo famoso per avere studiato a lungo le scimmie, in questo libro divertente, sconvolgente e al tempo stesso rigorosamente scientifico, si e` occupato di uno degli animali piu` complessi e interessanti: l`uomo. lo ha studiato in quanto scimmia e cioe` come l`unico, tra le centonovantatre` specie di scimmie, a essere sprovvisto di peli. nudo, appunto. per quanto cerchi di ignorare l`eredita` del passato, l`uomo rimane essenzialmente un primate, una scimmia in crisi, che segue nella vita sessuale e sociale i modelli di comportamento fissati dai suoi antenati scimmioni cacciatori. cosi` attraverso l`indagine delle abitudini alimentari, sessuali, o delle relazioni con i propri simili, morris ci restituisce un ritratto che fa riflettere e pensare. un libro provocatorio che ha conosciuto nel mondo un immenso successo e che non smette di far discutere e sorridere. da leggere oggi con una nuova "prefazione" dell`autore per questa edizione speciale a cinquanta anni dalla prima.

allan karlsson compie cento anni e per l`occasione la casa di riposo dove vive intende festeggiare la ricorrenza in pompa magna, con tutte le autorita`. allan, pero`, e` di un`altra idea. cosi` decide, di punto in bianco, di darsela a gambe. con le pantofole ai piedi scavalca la finestra e si dirige nell`unico luogo dove la megera direttrice dell`istituto non puo` riacciuffarlo, alla stazione degli autobus, per allontanarsi anche se non sa bene verso dove. nell`attesa del primo pullman in partenza, allan si imbatte in un ceffo strano, giovane, biondo e troppo fiducioso che l`attempato allan non sia capace di colpi di testa. non potendo entrare nella piccola cabina della toilet pubblica insieme all`ingombrante valigia cui si accompagna, il giovane chiede ad allan, con una certa scortesia, di vigilare bene che nessuno se ne appropri mentre disbriga le sue necessita`. mai avrebbe pensato, il biondo, quanto gli sarebbe costata questa fiducia malriposta e quella necessita` fisiologica. la corriera per-non-si-sa-dove sta partendo, infatti. allan non puo` perderla se vuole seminare la megera che ha gia` dato l`allarme, e cosi` vi sale, naturalmente portando con se` quella grossa, misteriosa valigia. e non sa ancora che quel biondino scialbo e` un feroce criminale pronto a tutto per riprendersi la sua valigia e fare fuori l`arzillo vecchietto. un centenario capace di incarnare i sogni di ognuno, pronto a tutto per non lasciarsi scappare questo improvviso e pericoloso dono del destino.

centomila anni fa almeno sei specie di umani abitavano la terra. erano animali insignificanti, il cui impatto sul pianeta non era superiore a quello di gorilla, lucciole o meduse. oggi sulla terra c`e` una sola specie di umani. noi: homo sapiens. e siamo i signori del pianeta. il segreto del nostro successo e` l`immaginazione. siamo gli unici animali capaci di parlare di cose che esistono solo nelle nostre fantasie: come le divinita`, le nazioni, le leggi e i soldi. "sapiens. da animali a de`i" spiega come ci siamo associati per creare citta`, regni e imperi; come abbiamo costruito la fiducia nei soldi, nei libri e nelle leggi; come ci siamo ritrovati schiavi della burocrazia, del consumismo e della ricerca della felicita`.

fernand braudel, con la collaborazione di un altro insigne storico, georges duby, e noti studiosi di varie discipline come roger amaldez, maurice aymard, filippo coarelli, jean gaudemet, piergiorgio solinas, ha realizzato questo grandioso affresco del mediterraneo. come scrive nell`introduzione: "quel che abbiamo voluto tentare e` un incontro costante di passato e presente, l`ininterrotto trascorrere dall`uno all`altro, un concertato senza fine liberamente eseguito a due voci. se tale dialogo, con i suoi problemi che si riecheggiano reciprocamente, anima la sua opera, potremo dire di aver conseguito lo scopo. la storia non e` altro che una continua serie di interrogativi rivolti al passato in nome dei problemi e delle curiosita` - nonche` delle inquietudini e delle angosce - del presente che ci circonda e ci assedia. piu` di ogni altro universo umano ne e` prova il mediterraneo, che ancora si racconta e si rivive senza posa. per gusto, certo, ma anche per necessita`. essere stati e` una condizione per essere."

le grandiose costruzioni templari, le migliaia di tavolette incise, i tesori delle tombe regali, i poemi epici ispirati a gilgamesh: e` l`eredita` lasciata dal mondo sumerico agli archeologi che da oltre un secolo inseguono le vestigia di un popolo, affascinante e misterioso, di cui sono ancora ignote le origini e l`appartenenza etnica. giovanni pettinato compone una globale immagine che testimonia l`imponente incidenza culturale dei sumeri, i quali costruirono con uruk la prima citta`, inventarono la scrittura, istituirono l`insegnamento scolastico, il sistema bicamerale, lo stato sovrano. l`opera e` completata da ampie citazioni di testi mitologici.



in questo libro si leggono in filigrana l`evoluzione dello spirito religioso nel mondo cattolico, le atmosfere politiche e sociali attraverso i tempi, gli eventi storici, fino all`attuale cammino verso il grande giubileo del 2000.









attraverso la ricostruzione storica della nascita della moderna famiglia borghese, l`autore porta alla luce le contraddizioni di una societa` che si era illusa di liberarsi attraverso la negazione dell`importanza delle relazioni familiari. la crisi della famiglia nella "societa` edonistica" si esprimerebbe nella diffusa affermazione di modelli di comportamento anafettivi ed egoistici. lo studio critico delle teorie sulla famiglia elaborate nel nostro secolo evidenzierebbe come anche i nuovi modelli relazionali siano in realta` il frutto di un progetto generale di ordine costituito non meno repressivo del precedente.




