collana

MNEMOSYNE

Pablo_Picasso_-Aa.vv.
Autore: Aa.vv.
Collana: Mnemosyne
EAN: 9788884164209ISBN: 888416420633.00 € Aggiungi al carrello

"`la pittura e` piu` forte di me, mi fa fare quello che vuole`. questa e` la frase che picasso, alla fine di un quaderno sontuosamente riempito di disegni, scriveva a grandi caratteri e datava 27 marzo 1963, come se avesse tenuto a situare esattamente nel tempo una scoperta per lui importante. inizialmente sembrerebbe che con questa trovata picasso - abituato all`umorismo - si diverta a prendere in contropiede la verita`. particolarmente fecondi, e anche ricchi di invenzioni, gli ultimissimi anni della sua produzione - una produzione di un uomo che l`eta` spinge a raddoppiare anziche` a rallentare inducono a credere che, al contrario di quello che dice, e` lui, picasso, a fare adesso quello che vuole della pittura, e che dunque, tra lei e lui, e` lui il piu` forte. ma che cosa significa "fare quello che si vuole" di un`arte? non e` forse essere cosi` abile da praticarla in tutta liberta`, senza alla fine dover mettere i pollici negli occhi a quelle opacita` che si interpongono come schermi tra quello che si e` voluto realizzare e quello che di fatto si realizza? se si giunge a infrangere tutte le resistenze che possono temporaneamente fermarvi, come non essere colti da vertigine quando, a causa di un muro che ancora si oppone, si ha si` l`opera dietro di se`, ma davanti nient`altro che un vuoto (che bisognera` affrettarsi a nascondere accingendosi a un`altra opera, che a sua volta lascera` sull`orlo del vuoto)?..." (dallo scritto di michel leiris)

Lewis_Carroll_Fotografo_-Aa.vv.
Autore: Aa.vv.
Collana: Mnemosyne
EAN: 9788884164414ISBN: 888416441933.00 € Aggiungi al carrello

"sino ad alcuni decenni or sono si ignorava che l`autore di alice`s adventures in wonderland fosse anche uno straordinario fotografo. solo nel 1949 lo storico della fotografia helmut gernsheim mentre stava lavorando a un libro su julia margaret cameron, trovo` un album contenente centoquindici fotografie di un dilettante dell`epoca vittoriana che, con suo profondo stupore, scopri` essere lewis carroll. alla sua morte, avvenuta nel 1898, il poeta aveva infatti lasciato trentatre` album, dodici dei quali contenenti sue fotografie. circa settecento immagini, di cui solo una parte sono state pubblicate. [...] alcuni pensano che la fotografia fu per lewis carroll soltanto un passatempo, uno svago. ritengo invece che essa gioco` un ruolo essenziale nella sua stessa esistenza. gia` nel suo primo incontro la saluto` come `la nuova meraviglia del mondo`. fu uno dei primi a vedere in essa un mezzo espressivo degno di interesse. una grande affinita` legava del resto il suo universo, popolato di trabocchetti, di giochi di specchi, di magiche trasformazioni, a quello della fotografia. carroll si trovava perfettamente a suo agio nello spazio irreale della camera oscura, dove i raggi luminosi, fissandosi, ricreano le apparenze fuggevoli e impalpabili della realta`. rivelare le immagini latenti, captarle, fissarle per sempre e materializzarle: questo e` il prodigio della fotografia, che lo folgoro` e l`indusse a coltivarla, ad amarla." (dallo scritto di brassai)

Pollock_Painting_-Pollock
Autore: Pollock
Collana: Mnemosyne
EAN: 9788884164001ISBN: 888416400133.00 € Aggiungi al carrello

"la mia pittura non nasce sul cavalletto. non tendo praticamente mai la tela prima di dipingerla. preferisco fissarla non tesa sul muro o per terra. ho bisogno della resistenza di una superficie dura. mi sento piu` a mio agio se la tela e` stesa sul pavimento. mi sento piu` vicino, piu` parte del quadro: posso camminarci intorno, lavorare sui quattro lati, essere letteralmente nel quadro. e un metodo simile a quello degli indiani del west che lavorano sulla sabbia. mi allontano sempre piu` dagli strumenti tradizionali del pittore come il cavalletto, la tavolozza, i pennelli... preferisco la stecca, la spatola, il coltello e la pittura fluida che faccio sgocciolare, o un impasto grasso di sabbia, di vetro polverizzato e di altri materiali non pittorici. quando sono nel mio quadro, non sono cosciente di quello che faccio. solo dopo, in una sorta di "presa di coscienza", vedo cio` che ho fatto. non ho paura di modificare, di distruggere l`immagine, perche` un quadro ha una vita propria. tento di lasciarla emergere. solo quando perdo il contatto con il quadro il risultato e` caotico. solo se c`e` un`armonia totale, un rapporto naturale di dare e avere, il quadro riesce". con fotografie e introduzione di hans namuth.

Storyville_Portraits_-Bellocq_E._J.
Collana: Mnemosyne
EAN: 9788884161932ISBN: 888416193224.00 € Aggiungi al carrello

"prima di ogni altra cosa va detto che queste immagini sono indimenticabili al piu` alto livello dell`arte fotografica. e non e` difficile comprendere perche` il ritrovamento delle lastre fotografiche di colui che era stato sino a quel momento un ignoto fotografo operante a new orleans nei primi anni del secolo costituisca una stupefacente scoperta e un arricchimento della inesauribile storia della fotografia. ottantanove lastre fotografiche in differenti stadi di corrosione, di deterioramento e di disfacimento furono il tesoro che lee friedlander scopri` nella new orleans dei tardi anni cinquanta, e che in seguito acquisto`. quando, nel 1970, una selezione di superbe riproduzioni di quelle lastre, ingegnosamente sviluppate da friedlander, fu pubblicata dal museum of modern art, il libro divenne immediatamente, e legittimamente, un classico. molto, in queste immagini, testimonia il gusto dell`epoca: un`aura da bassifondi; la provenienza pressoche` mitica (storyville); l`aspetto informale, antiartistico, che si accorda con l`anonimia virtuale del fotografo e quella reale delle sue modelle; il loro status di objets trouve`s, come un dono del passato." (dall`introduzione di susan sontag)

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