
























docenti di storia moderna in universita` statunitensi, anthony cardoza e goeffrey symcox restituiscono in questo volume l`immagine di torino attraverso i secoli. della citta` sono ricostruite le vicende del tessuto sociale, delle strutture politiche ed economiche e i salienti episodi culturali. si e` voluto offrire un racconto cronologico che privilegia l`agilita` argomentativa e la scorrevolezza. il libro esce in concomitanza con le olimpiadi invernali 2006.

le vicende della banca nazionale del lavoro sono strettamente intrecciate alla storia d`italia del novecento. valerio castronovo ripercorre il complesso itinerario della banca nazionale del lavoro dal decollo industriale in eta` liberale all`interventismo autartico durante il regime mussoliniano, dal "miracolo economico" alle esperienze riformiste negli anni della prima repubblica, dal processo d`integrazione nella comunita` europea alla svolta delle liberalizzazioni e del mercato globale.


questa seconda parte della storia del pci nell`italia repubblicana abbandona la dimensione della storia politica, al centro del volume 1945-48, come punto di riferimento esclusivo e si concentra in particolare sulla dimensione della storia sociale, analizzando i nodi strutturali del ruolo e della funzione del partito di massa nella societa` moderna: rappresentanza degli interessi, reclutamento e formazione del personale politico, mobilitazione e integrazione di ceti e soggetti sociali, strutturazione del voto.

simbolo antico delle liberta` comunali, il carroccio ha una sua storia e una sua leggenda. durante le battaglie il carroccio era lo strumento simbolico carico degli elementi araldici delle truppe imperiali. ma aveva anche la funzione di suggerire un minimo di ordine a truppe poco allenate e poco disciplinate. il libro da` ampie informazioni sulla terminologia con cui era indicato questo strano oggetto, miscuglio tra macchina da guerra e simbolo araldico e soprattutto illustra la fortuna del carroccio nella cultura popolare, nel fiorire di leggende, nella storiografia.


























piu` di cento sopravvissuti raccontano la loro storia, componendo un grande racconto corale dell`ebraismo italiano. dal mondo di prima, l`infanzia, la scuola, alle leggi antiebraiche e alla conseguente catena di umiliazioni. e poi l`occupazione tedesca, gli arresti, le detenzioni, la deportazione. complessivamente nel 1943 venne deportato circa un quinto degli ebrei residenti sul territorio italiano: oltre 9000 persone. nella quasi totalita` dirette ad auschwitz. ma chi erano gli ebrei italiani? all`inizio degli anni trenta erano circa 45 000 persone; le comunita` piu` consistenti erano quelle di roma (oltre 11 000), milano, trieste, torino, firenze, venezia e genova. comunita`, in generale, fortemente integrate nel tessuto sociale del paese, a tal punto che dopo la liberazione solo un`esigua minoranza dei sopravvissuti scelse, a differenza degli ebrei di altre nazionalita`, di vivere altrove. un mosaico di testimonianze che ha sui lettori un effetto dirompente proprio grazie al fittissimo intreccio di ricordi, traumi, sogni, rabbia, smarrimento, sensi di colpa, e persino speranza, dopo il ritorno alla vita.

dopo decenni nei quali il papato romano aveva preteso di attingere autorevolezza dall`uso dell`autorita` e su questa esigeva e otteneva devoto plauso. angelo giuseppe roncalli attingeva alla dimensione spirituale e su questa costruiva un consenso "miracoloso". quello che era stato per quasi trent`anni uno dei piu` efficaci diplomatici della santa sede, faceva della "santita`" del papa non un attributo intimo e distinto dal potere di governare e d`insegnamento, ma la sostanza della professione cristiana e della funzione di vescovo. nessuno lo sapeva, ma dietro questo rilievo della dimensione spirituale stava una scelta e uno stile: cio` che aveva tenuto vivo da quasi settantenni il fascicolo di appunti, esercizi ed esami di coscienza raccolti poi ne "il giornale dell`anima", i lunghi diari e le agende che sono una quotidiana verifica del proprio stile. e da questo stile che nasce l`obbedienza del concilio, apparso inatteso fra le cose (un segretario di stato, la lista dei cardinali e una santa morte) che tutti si aspettavano da lui.

durante il terzo reich furono uccisi tra i 5 e i 6 milioni di ebrei. per i nazisti, l`antisemitismo finalizzato all`eliminazione fisica degli ebrei era una questione di importanza fondamentale e le principali divergenze tra gli studiosi riguardano l`interpretazione piuttosto che il fatto in se`. questo dizionario e` frutto del lavoro collettivo di oltre cento autori di undici paesi, con l`aggiunta di saggi specifici dedicati alla peculiare situazione italiana.

nella prima meta` del novecento, il mondo viene investito da un potente processo di arruolamento nella nazione, nelle politiche di potenza, nella mobilitazione bellica, nell`organizzazione del consenso allo stato totalitario. la nazionalizzazione dei bambini e degli adolescenti costituisce un tassello fondamentale e un modello della nazionalizzazione delle masse, ugualmente considerate infantili, immature, bisognose di suggestioni e raggiri. tali fenomeni si intrecciano con l`emergere dei bambini come nuovo segmento del mercato e con l`irruzione prepotente della loro immagine nella pubblicita` commerciale. il libro cerca di esplorare il punto di vista dei bambini e di rivisitarne le emozioni, i sogni, i percorsi dell`immaginario.



dopo la fondazione di israele nel 1948, i teologi cristiani fecero ricorso alla corte suprema del nuovo stato in merito all`omicidio legalizzato di gesu` da parte degli ebrei. chiedevano che il processo fosse riaperto e la sentenza annullata. il giurista e storico del diritto chaim cohn, ex procuratore generale d`israele, affronta la questione decisiva da un punto di vista storico e teologico, analizzando il ruolo degli ebrei nel processo e nella crocifissione di gesu`.



















