Splendida edizione in digipack con materiale raro tratto dagli archivi dello stesso Gaillard. Rari 45 giri, editi solo in forma privata, di nuovo disponibili su questa preziosa antologia. Un libro di 32 pagine rende ancora più interessante la pubblicazione.
Ristampa rimasterizzata, album edito nel 1993. BGO 2011.
Terzo album solista di Lee Oskar, noto armonicista dei War, pubblicato nel 1981. Questo disco fonde jazz, funk e soul in un progetto ambizioso, con un lato A di oltre 14 minuti intitolato "Our Road", suddiviso in cinque sezioni. Il brano presenta contributi di musicisti come Airto Moreira, Flora Purim e il coro Hawkins Singers, tra cui Tramaine Hawkins.
Un classico dell'armonica blues.
Pur essendo un membro dei Supersonic Blues Machine, Lance Lopez ha comunque una sua carriera solista. Infatti questo è l'ottavo album a suo nome ed è stato prodotto a Los Angeles da Fabrizio Grossi (Supersonic Blues Machine). Tell The Truth è un disco di solido blues elettrico, con influenze varie che vanno da Jimi Hendrix ai Lynyrd Skynyrd, sino al rock blues texano, di cui Lopez è uno dei migliori rappresentanti. Blues elettrico quindi, molto elettrico, potente ed aggressivo. Brani da ricordare: Back on The Highway, Blue Moon Rising, Tell The Truth, Cash My Check, High Life e Angel Eyes of Blue.
So Much in Love è un album di Lee Oskar pubblicato nel 1997, che segna un punto distintivo nella sua carriera musicale. Questo disco è per lo più strumentale e offre una miscela raffinata di jazz, soul e R&B, mostrando il talento unico di Oskar nell'uso della sua armonica.
Live at The Pitt Inn è un album dal vivo di Lee Oskar, pubblicato nel 1993. Si tratta di una performance che cattura l'intensità e la magia di un concerto dal vivo, e offre una panoramica del talento straordinario dell'armonicista. Il disco è registrato in un club leggendario di Tokyo, il Pitt Inn, che è stato un punto di riferimento per la musica jazz e fusion.
Lurrie Bell, figlio del grande armonicista blues di Chicago Carey Bell, fa un tributo al padre con la sua band, The Bell Dynasty.
Lurrie, assieme a Steve, Tyson e James Bell, ha creato questo ensemble blues che, oltre a celebrare il padre, scende nel profondo del Chicago blues. E, per dare più forza al progetto, ci sono ospiti come Charlie Musselwhite e Billy Branch. E l'etichetta, manco a dirlo, è la Delmark.
Chitrarrista formidabile, Earl Hooker è più noto per la parentela che lo lega a John Lee Hooker che per la sua musica. Invece, oltre ad avere collaborato con suo cugino e T-Bone Walker, Sonny Boy Williamson II, Junior Wells, B.B. King e Robert Nighthawk. Earl ha fatto anche dei dischi notevoli. Come questo splendido lavoro di Chicago blues, registrato assieme a Jody Williams. Introvabile da anni.
Primo album da solista di Mike, dopo il successo di Super Session. Un disco di blues e soul, con Nick Gravenites e tutto il giro di San Francisco. Finalmente ristampato. Edizione giapponese, limited edition.
Album molto raro dello steel guitarists Aubrey Ghent, registrato con la moglie Lori ed alcuni amici. Pure Sacred Steel music.
Acoustic blues da parte di due veterani della scena folk- blues anni sessanta, coetanei del primo Bob Dylan. Questo concerto, registrato nel Gennaio 2006, mostra il talento di due musicisti troppo presto dimenticati.
John Grimaldi, Studebaker ( come la macchina ) John, è sulla scena da almeno da 40 anni. Grande amante del blues ha visto suonare tutti i migliori ed ha assorbito i loro stili. Era un grande ammiratore di Hound Dog Taylor e, dopo avere pubblicato più di dieci dischi a suo nome, ha ancora voglia di scrivere canzoni e fare del blues.
Ex voce solista nei popolarissimi Mannish Boys, Rayford esordisce con il suo nome e con una bella serie di ospiti a dargli una mano. Oltre ai Mannish Boys infatti troviamo gente del calibro di Kim Wilson, Sugar Ray Norcia, Monster Mike Welch, Kid Andersen e molti altri. Rock blues robusto.
Ristampa rimasterizzata di un classico del blues. Contiene la versione originale di Statesboro Blues.
McIntosh non è proprio un novellino. Arriva dal Nevada, ma la sua chitarra si è già fatta notare in diversi dischi, Questo suo nuovo album mischia blues, sonorità New Orleans e qualche improvvisazione jazz.Lo aiutano in questa avventura gente del calibro di Ronnie Wood, John Scofield, Mike Stern e Ivan Neville. Il precedente lavoro, Orleans to London, aveva creato diversi adepti, questo disco ne farà molti di più.
Steve Earle torna coi Dukes e fa un album (quasi) blues. Un disco che nasce sotto l'egida di Robert Johnson ( Terraplane Blues ) per poi svilupparsi secondo dettami molto personali.
Earle non rinuncia alle radici, a certe sonorità roots a lui care, ma sposa la bilancia verso una personale rilettura della tradizione blues, ben sostenuto dai Dukes, la sua band di (quasi) sempre. Non un disco di genere, ma un atto d'amore verso un suono, fatto da uno dei grandi della musica contemporanea.
In seguito al successo di Decisions, registrato assieme a Bobby Rush, ecco un nuovo lavoro del gruppo funk blues. Dal rock and roll al juke joint blues, passando per New Orleans, con un tocco di jazz ed una manciata di Americana: il suono dei Blinddog Smokin' è pieno di sorprese.
Incredibili registrazioni, inedite sino ad oggi, di una leggenda del blues, Hayes McMullan. Raccolte da Gayle Dean Wardlow, l'uomo che ha scoperto il ceritificato di morte di Robert Johnson, queste field recordings, fatte nel 1967, ci portano la voce ed il suono di un grande e misconosciuto bluesman. McMullan, negli anni venti, ha suonato persino con Charley Patton. Una scoperta straordinaria.
Abbastanza popolari in Southern California, i Dustbowl Revival sono un collettivo di Venice, California, che mischia in modo personalissimo vari generi musicali: old school bluegrass, gospel, jug-band music, swamp blues e lo swing caldo targato anni trenta. Questa volta fanno le cose sul serio, facendosi produrre dallo specialista Ted Hutt ( Old Crow Medicine Show, Lucero, Flogging Molly, Dropkick Murphy etc ). Originali e ruspanti nel suono., sono in grado di suonare ad alto livello, di mischiare suoni e generi, di risultare bravi ed accattivanti. Una band sempre in grado di sorprendere ed in continua evoluzione.
Super Band Blues, capitanata da Steve Cropper e Lou Marini, e con John Tropea, Leon Pendarvis, Steve Howard, Tommy McDonnell e Bobby Harden, tra gli altri. E non è finita. Il disco si avvale di una serie di ospiti notevoli: Dr John (Qualified), Matt 'Guitar' Murphy( Don't Go No Further), Joe Louis Walker (Don't Go No Further), Paul Shaffer (Sex Machine), Eddie Floyd (Don't Forget About James Brown e On a Saturday Night). Formidabile band, dal suono classico, diretta con mano sapiente da Cropper, The Original Blues Brothers Band ci regalano un disco decisamente professionale, suonato alla grande.
Sue Foley è una delle axewoman blues migliori sulla piazza. Malgrado abbia una solida carriera alle spalle, con diversi dischi pubblicati a suo nome, Sue non si è mai esposta più di tanto. Suona per il piacere di suonare, ma la sua forza esplosiva e la sua voglia di blues meritano ben altra considerazione. Forse l'occasione buona arriva con questo nuovo album, Ice Queen, registrato con musicisti texani, che presenta tre duetti di gran nome (con Billy F. Gibbons, Charlie Sextion e Jimmie Vaughan). Cannonball Blues, Ice Queen, Send Me To The Electric Chair, Come To Me, Fools' Gold le cose migliori. Rockin' the blues.
Bob Margolin è uno dei chitarristi blues storici con maggiore fama e considerazione, sia da parte del pubblico che da quella della stampa di settore. E stato il chitarrista nella band di Muddy Waters dall'inizio degli anni settanta, sino ai prini anni ottanta. In questo nuovo lavoro, edito dalla specialista Vizz Tone, Margolin mette a punto una manciata di sue nuove composizioni e le mischia con brani di Muddy Waters, Johnny Winter, Bob Dylan (I Shall Be Released), Jimmy Rogers, Snooky Pryor e Pinetop Perkins. Il resto lo fa lui, alla sua maniera: da Steady Rollin' Man, come viene definito dai suoi fans.
Uno dei dischi più noti di Price, 1999
Seth Rosenbloom arriva da Boston ed ha già qualche disco al suo attivo. E' un bluesman tosto e si ispira ad Eric Clapton, Joe Bonamassa e Stevie Ray Vaughan. Nel disco ci sono brani scritti di suo pugno ma anche covers, tratte dai repertori di B.B. King, Elmore James e Freddie King.Classico rock blues elettrico,potente e diretto. Rosenbloom è uno che si farà sicuramente strada.
GA-20, qui al loro debutto, sono la più interessante per alcuni, la più promettetne, per altri, nuova band blues rock americana. Vengono dalla provincia, dall'Ohio, e nel loro debut album troviamo ospiti di tutto rispetto come Charlie Musselwhite, Luther Dickinson, Dave Brophy e Matthew Prozialeck. La band è guidata da Matthew Stubbs e Pat Faherty, e Lonely Soul è un disco d'esordio di tutto rispetto.
Sono quasi cinquanta anni che i Nighthawks, storica band rock blues Americana, sono sulle scene da protagonisti. Sempre sotto la guida di Mark Wenner, la storica formazione rock blues continua la sua carriera, sfornando dischi di spessore, di blues elettrico, suonati con forza e mai fini a sè stessi. Come conferma questo nuovo lavoro, piuttosto difficile da reperire e distribuito dalla stessa band. Disco in cui troviamo brani composti dal gruppo ma anche interessanti covers, come la rilettura di Don't Worry Baby (Los Lobos), ma anche canzoni di James Brown, Jimmy Reed, T-Bone Walker ed Elvis Presley,
John Nemeth è un musicista molto seguito, con già diversi dischi alle spalle, ed un solido nome. Ha inciso almeno otto dischi, tra cui il recente Memphis Grease, ed il suo southern blues, venato di soul, è tra le cose più interessanti dalle parti di Memphis. Non è un caso che questo nuovo album lo ha prodotto Scott Bomar, propietario degli Electrophonic studios, eredi diretti degli Hi Studios dove, negli anni settanta, incidevano Al Green, Ann Peebles ed altri bei nomi della scena soul blues locale. Con una solida band alle spalle, The Blue Dreamers, Nemeth ci regala uno dei dischi blues, ma con influenze soul, tra i più belli degli ultimi anni.
Ristampa di un classico album di Corritore e Riley, con due tracce aggiunte. Al disco hanno partecipato Johnny Rapp, Matt Bishop, Paul Thomas e Tom Coulson.
A soli 19 anni A.J. Fullerton, chitarrista blues, è uno dei più promettenti musicisti emergenti. Arriva dalla piccola città di Montrose, sita nel western Colorado, dove si è guadadagnato una certa fama suonando nei locali, ma nache nei bar e persino nei ristoranti.Malgrado la giovane età, Fullerton ha già tre dischi alle spalle,mentre questo suo quarto lavoro segna il suo esordio per la Vizztone.
Texana, Sue Foley non è certo al primo disco. Considerata una delle migliori chitarre, al mondo, la Foley ha già inciso diversi dischi a suo nome. Ma questo nuovo album, Pinky's Blues, ha un tiro, una forza, una carica, che lasciano esterrefatti. Guitar diven blues at his best, suonato con forza e grande personalità Jimmie Vaughan è ospite nel brano Hurricane Girl.
La prima decade di Snooks Eaglin, grande bluesman. 52 canzoni su due CD, con le prime registrazioni, sotto lo pseudonimo di Blind Guitar Ford. Quindi buona parte degli albums Possum Up a Summon Tree, Message From New Orleans, That's All Right.In più anche le facciate A & B dei singoli pubblicati su Imperial, sotto il nome di Ford Eaglin. Per conoscere un grande.
Canadese, Matt Andersen è una figura emergente in ambito blues. Ha vinto gli European Blues Awards, si è distinto al Memphis International Blues Challenge e, con più 200 date ogni anno, sta facendosi un nome a livello mondiale. Blues elettrico, ben suonato, diretto e potente. Questo nuovo lavoro, inciso con una band eccellente, formata da Geoff Arsenault (batteria), Mike Farrington Jr. (basso), Kim Dunn (piano), Cory Tetford (chitarra) e Chris Kirby (organo), gli può dare la spinta definitiva.
Trio americano che mischia classic rock, southern rock e rock blues. Suono potente, elettrico e chitarristico, per una band che arriva da anni di concerti dal vivo di grande forza espressiva. Il disco, Voices, rappresenta al meglio il trio formato da Chris Tapp, Brian Mullins e Bryce Klueh.
2 CD. Le migliori registrazioni di Copeland, fatte in Texas, tra gli anni sessanta e settanta. 32 canzoni, 5 mai apparse su CD e, sul secondo CD, un numero cospicuo di rarità e b-sides, introvabili da oltre 40 anni. Poi ci sono tre canzoni registrate dal vivo nel 1993 ed un demo inedito del 1968. Compilation decisamente interessante.
Clarence Edwards è un cantante blues abbstanza sconosciuto, ma questo disco gli conferisce una certa importanza. Registrato a Baton Rouge nel Febbraio del 1990, assieme a musicisti leggendari come Henry Gray (piano), Anthony 'AG' Hardesty (basso), Pick Delmore ( batteria ) ed Harmonica Red ( armonica), Carter entra nel profondo della musica swamp blues, con canzoni come Stoop Down Baby, I'm Your Slave, Born with the Blues e Hoochie Coochie Man.
Johnny Adams è stato uno dei più grandi cantanti che sono usciti dalla scena di New Orleans. Espressivo, dotato di una voce unica, aveva anche la rara possibilità di misurare il suo straordinario tono vocale, a seconda delle canzoni. Johnny ha registrato alcune delle sue migliori performances durante gli anni che ha passato con Shelby Singleton, incidendo per la SSS International records. Collected contiene tutte le registrazioni fatte per le etichette SSS e Pacemaker dal 1966 al 1973, tra cui le indimenticabili versioni di Reconsider Me Release Me, A Place Called Home, Let Them Talk, Georgia Morning Dew. Grande blues, venature soul, il tutto attraverso una voce indimenticabile.
Ristamap del famoso live del bluesman texano registrato nel 1971 a cui vengono aggiunte 5 tracce bonus dal vivo nel '65 e nel 71.
Il meglio del grande chitarrista blues: 16 canzoni.
Classico Chicago Blues, con Louis Myers e Big Moose Walker coinvolti nelle sessions. Registrato per una piccola etichetta nel 1982, e pubblicato solo in vinile, appare per la prima volta in CD tramite la chicagoana Delmark.
Soul-blues shouter di Chicago. Nemeth è in possesso di una buona voce e canta in modo diretto, senza fronzoli inutili. Elvin Bishop appare come ospite.
Newyorkese, De Paolo fonde soul e blues in una miscela ad alto tasso adrenalinico.Ottimo chitarrista, canta e compone con passione e competenza.

Tribute To Otis Redding.
Recorded live at Sweet Soul Music Festival, Porretta Terme, Italy, August 24-25, 1991. Direct to DAT Recorder.
Non sigillato.
Blues Jazz combo di origine irlandese. Atmosfere notturne, un tocco di Waits e tanta fantasia.
Il nuovo lavoro di Bob Brozman, chitarrista extraordinaire, in compagnia del fido percussionista Jim Norris, è un viaggio attraverso il blues e le sue diramazioni più diversificate. Infatti Brozman, viaggiatore ma anche esploratore di suoni, mischia antico ed etnico, blues e folklore, e ci dà un ennesimo saggio della sua bravura.
Early James è un giovane cantante che arriva dal sud, da quello profondo.
La nascita del blues raccontata e documentata da Alan Lomax attraverso le registrazioni di Memphis Slim, Big Bill Broonzy, Sonny Boy Williamson con allegato un corposo libretto.
1998