
una selezione delle lettere-diario di stevenson che rivelano un aspetto sconosciuto della personalita` dello scrittore: la sua profonda ricerca interiore di una fede, affidata pero` a una "dottrina di vita". le lettere, gravi e lievi, talvolta toccanti, ripercorrono le tappe del profondo dissidio con il padre, fervente seguace del presbiterianesimo scozzese che il figlio rinnego` provocando fra i due una grave rottura. la crisi esplose quando stevenson, poco piu` che ventenne, si ribello` al padre e alla sua educazione religiosa triste e repressiva. in quell`occasione lo scrittore capi` che, contro un senso drammatico del peccato e contro le astratte prediche dei sacerdoti, avrebbe sempre difeso il valore dell`umano, l`onesta` della coscienza individuale e la felicita` degli istinti che nessuna religione e` tenuta a reprimere. stevenson trovera` il suo credo laico nella pagana samoa nei mari del sud, dove era approdato alla fine dei suoi lunghi vagabondaggi e dove rimarra` fino alla morte improvvisa avvenuta all`eta` di quarantaquattro anni.

"ogni sera, il padre di robert louis stevenson raccontava a se stessso avventure di pirati, di ladri, di briganti e di veccchi marinai. il figlio faceva lo stesso: la sera si raccontava storie d`avventura, e le sognava nelle ore notturne. quando, nel settembre 1881, comincio` a scrivere `l`isola del tesoro`, gli parve di attingere a un patrimonio famigliare." inizia cosi` il saggio di pietro citati che introduce questa edizione del romanzo piu` popolare di stevenson e le avventure dell`hispaniola, di long john silver, l`ammutinamento, i pirati...

"la spiaggia di palesa" (1892), "racconto dei mari del sud", appartiene a quel momento magico della vita di stevenson in cui, abbandonata per sempre la cappa plumbea della pur amatissima scozia, si rifugia nel sole delle isole samoa, dove morira` solo cinque anni dopo, a 44 anni. e la scoperta inebriante di un mondo nuovo, di luoghi e colori, lingue, odori e personaggi mai immaginati prima, ma anche di una nuova impenetrabile complessita` in cui si mostrano le maschere grottesche del colonialismo europeo e i nodi profondi e insondabili dello scontro di civilta`: i rozzi e avidi mercanti in guerra tra loro, i missionari e la loro ambigua opera di evangelizzazione, i misteriosi inquietanti tabu` di una razza diversa e lontana, la sensualita` innocente e irresistibile di una bellissima indigena. per raccontare tutto questo stevenson cerca modi e linguaggi nuovi, che fanno posto al realismo, all`ironia e al disincanto: e la gioiosa "isola del tesoro", abbandonati pirati e pappagalli, si carica delle voci dissonanti, delle luci e delle ombre che di li` a poco avrebbero dato vita al romanzo coloniale di conrad e kipling.

quando robert louis stevenson era il piccolo luly, ascoltava i racconti della nutrice cummy e stupiva di fronte al gioco delle ombre di un divano, al riflesso di luna di una tinozza d`acqua. molti, molti anni dopo ripensa a quel notturno formicolare di voci e scrive manciate di versi che sono storie in miniatura, avventure vissute sulla soglia del sonno, quando ci si puo` immaginare pirata, corsaro, cavaliere, indiano, quando il letto diventa la nave delle grandi traversate notturne verso le isole e i tesori della fantasia. roberto mussapi traduce e ricostruisce il "romanzo" di uno stevenson fanciullo che si trasforma nel piu` straordinario raccontatore di storie della letteratura inglese. un libro che, ancora piu` di ieri, puo` offrire al lettore adulto l`occasione per incantare i bambini e ai bambini l`occasione di trasformarsi in lettori.


un libro da leggere e un taccuino per gli appunti: cosi` robert luis stevenson, autore di immortali capolavori, muoveva i primi passi nel mondo della letteratura. dei suoi amici libri, delle sue passioni, della sua ricerca stilistica parla in questi saggi convincenti, utili e a volte emozionanti. alla fine della lettura, se vogliamo fare un bilancio sul rapporto che ci lega alla scrittura, possiamo dire che sembra che non esserci altro modo per imparare a scrivere che quello di continuare a leggere mentre attraversiamo il mondo o, capovolgendo la frase, attraversare il mondo per poi vederlo riflesso nei libri. questa raccolta comprende i saggi "una rivista universitaria", "i libri che mi hanno influenzato", "una chiacchierata sul romanzesco" e "un romanzo di dumas".

appartenente al gruppo di racconti di ambientazione esotica composti da stevenson nell`ultimo decennio della sua vita "la spiaggia di falesa`" - cosi` come "il diavolo nella bottiglia" recentemente riproposto in questa stessa collana - si rifa` all`esperienza diretta dell`autore sulle credenze e sulla psicologia degli indigeni delle isole del pacifico.

