


il presente volume e` una raccolta di poesie tratte dalla famosa opera di francesco petrarca. ogni poesia, riportata integralmente, e` accompagnata da una parafrasi e da un commento critico utile alla comprensione del componimento.

composto da due cicli di poesie - in vita e in morte di laura, la donna amata dal poeta - il "canzoniere" non canta la storia di una passione, ma piuttosto quella di un`anima inquieta, dalla psicologia fragile, perennemente tesa tra l`ideale e la realta`. e il sommesso, controllato colloquio del poeta con se stesso, mirabilmente scandito e intrecciato da ricorrenti motivi, come lo smarrimento tra sogno e realta`, l`angoscia della solitudine o la sua ricerca, le effuse preghiere, le struggenti antinomie del suo animo.


nonostante petrarca non affidasse la propria gloria alle sue opere in volgare, egli raggiunse la fama in primo luogo per quelle "rime sparse" - in volgare appunto - che sono una sorta di autobiografia spirituale del poeta e un cardine fondamentale della letteratura italiana. e, in volgare, petrarca scrisse anche i "trionfi", che lo impegnarono quasi trent`anni, dal 1340 al 1370, ma rimasero incompiuti. l`opera e` costituita da una serie di visioni mitiche e simboliche che raffigurano sentimenti ed eventi umani innalzati a moralita` universale, sulla linea dei poemi allegorico-didascalici del tempo, di cui massima espressione fu la "commedia" di dante. nel loro essere rimasti incompiuti pero`, i "trionfi" mostrano come il mondo degli intellettuali fosse radicalmente cambiato nel corso dei circa cinquant`anni che dividono il capolavoro dantesco dall`opera di petrarca: cinquant`anni che avevano visto il passaggio dal medioevo all`umanesimo, dalle certezze tomistiche al dubbio agostiniano, dall`ideale moralizzatore alla concentrazione sull`io e sulle sue debolezze.

il libro di rime piu` presente alla nostra tradizione poetica, il registro tormentato di una lunga fedelta` al nome amato di una donna, e insieme alla poesia. il canzoniere di petrarca, "libro dei frammenti", costruito in quarant`anni di meditazioni e memorie, e` un grande studio poetico della coscienza umana, uno specchio della conoscenza di se` che si acquisisce col tempo, negli anni, fra dolore e speranza. accompagnando un testo che si offre in forma ammodernata, con traduzione della fonetica antica in grafia moderna, questo nuovo commento mira a evidenziarne gli snodi argomentativi, l`articolazione dei pensieri, nonche` la formazione di un immaginario largamente debitore al medioevo spirituale. osservazioni originali suggeriscono soluzioni a problemi irrisolti, e offrono prospettive nuove di lettura del canzoniere. il volume offre anche due saggi importanti sul petrarca di giosue carducci e gianfranco contini.


in concomitanza con il settimo centenario della nascita del poeta, la curatrice, tra i massimi specialisti del petrarca volgare, conclude un lavoro durato quasi vent`anni. commentando minuziosamente ogni verso e ogni espressione petrarchesca, il fittissimo richiamo dei testi classici e della poesia volgare precedente e coeva diventa un caleidoscopio culturale e letterario che rifrange, con varieta`, ma con rigorosa precisione, il senso di ogni singola poesia e del "canzoniere" nel suo insieme.

nel 1373 francesco petrarca aveva ormai visto la sconfitta di una battaglia politica condotta con una lunga e inesausta passione, quella per il ritorno a roma della sede pontificia. ma l`idea di roma non ammetteva sconfitte: cosi` il grande intellettuale trasforma l`occasione di una polemica personale in un manifesto di quell`ideale. le pagine dell`invettiva definiscono e ricreano il mito di roma, con rabbia ed entusiasmo, con pieta` di cristiano e rigore di storico, e lo consegnano come conquista storiografica e modello culturale, al rinascimento europeo.



