
al centro del suo romanzo d`esordio, "la bicicletta" (1974), rosetta loy aveva messo gli adolescenti di una famiglia della ricca borghesia, negli anni della guerra e del dopoguerra. questo secondo romanzo, che e` del 1976, ci riporta piu` indietro, alle inquietudini della condizione infantile. la bambina che racconta e` prigioniera di una gabbia rigida e sontuosa, che ha riti e formule ben precise: il risveglio, la scuola delle monache, le passeggiate, le lezioni di piano, una visita alla balia che e` tornata in campagna. quasi sempre assente la madre, ossessionata dalle malattie, la bambina dedica la sua attenzione ai personaggi minori della corte padronale, ingrandendo ogni minimo dettaglio.

la storia inizia nel 1941 e termina negli anni sessanta. al centro c`e` la guerra e il suo stravolgimento epocale. il suo impatto su una famiglia felice, fino a quando un solco nero non dividera` il "prima" dal "dopo". le vicende del romanzo seguono quelle dei personaggi, tutte intrecciate tra loro con un movimento nel tempo che ha piu` a che fare con i ritmi della memoria che con quelli della storia. si passa dai primi mesi di guerra, quando l`atmosfera e` ancora inconsapevolmente euforica, ai giorni piu` bui dell`occupazione tedesca, per risalire alle battaglie in nordafrica, raccontate in modo folgorante grazie anche al ritrovamento di un diario inedito. infine si torna alle speranze del dopoguerra, per chi aveva ancora qualcosa in cui sperare.

le storie che si intrecciano in questo libro sono tutte ambientate nell`estate del 1939, quando i destini delle persone che viaggiano il mondo, visitano parigi e villeggiano a cortina si ritrovano improvvisamente a confronto, sospinti dall`avvicinarsi della tempesta che travolgera` l`europa. ognuna di queste storie rappresenta un desiderio andato perduto. ritratto impietoso di un ambiente, il libro si concentra su quella terra di nessuno dove la vita famigliare si ritrova esposta al richiamo di trasgressioni tanto piu` insistenti quanto piu` vengono tenute lontano da casa.

gli occhi di una bambina sospesi tra meraviglia, stupore e orrore ci rivelano la storia della sua famiglia. la madre isabella e` da sempre innamorata di arturo, brillante scienziato ebreo, che e` invece diventato il marito della sorellastra. sono gli anni della seconda guerra mondiale e la serenita` del lora rifugio in svizzera non riesce a tenere lontano il vento freddo della storia e delle persecuzioni razziali. cosi` come non riesce a tenere lontano un mistero che lentamente viene a galla e si risolve in un epilogo che e` un sorprendente antefatto. un romanzo intenso e crudo, fatto di ricordi che emergono in un tempo di terrore e difficolta`, dove il passato e` destinato a lasciare cicatrici ancora piu` profonde.


la storia inizia nel 1941 e termina negli anni sessanta. al centro c`e` la guerra e il suo stravolgimento epocale. il suo impatto su una famiglia felice, fino a quando un solco nero non dividera` il "prima" dal "dopo". le vicende del romanzo seguono quelle dei personaggi, tutte intrecciate tra loro con un movimento nel tempo che ha piu` a che fare con i ritmi della memoria che con quelli della storia. si passa dai primi mesi di guerra, quando l`atmosfera e` ancora inconsapevolmente euforica, ai giorni piu` bui dell`occupazione tedesca, per risalire alle battaglie in nordafrica, raccontate in modo folgorante grazie anche al ritrovamento di un diario inedito. infine si torna alle speranze del dopoguerra, per chi aveva ancora qualcosa in cui sperare.

a guardarle dal paese di brusson, le fortezze volanti che vanno a bombardare le citta` del nord per un attimo possono sembrare stelle. e i ragazzi sfollati si tengono compagnia e intanto si allenano alla vita. mentre le note della "paloma" si diffondono dal grammofono a manovella, qualcuno si innamora e qualcun altro si prepara a morire. ma dopo l`8 settembre nessuno potra` piu` stare in un limbo, le partite a tennis, gli amori, le parole sussurrate si dilegueranno nel mondo dei ricordi. e dal passato tornera` solo qualche immagine, familiare eppure terribile. immagini come ferite, destinate a lacerare per sempre l`orizzonte del paesaggio alpino e del ricordo.

anni trenta: un uomo, un giovane scienziato ebreo di cui due sorellastre, isabella e margot, sono entrambe innamorate. la serenita` di un tranquillo rifugio in svizzera non riesce a cancellare gli orrori della guerra e delle persecuzioni razziali, ne` a evitare una violenta ribellione contro il ricatto, una scomparsa misteriosa e un epilogo che e` un sorprendente antefatto.

