

"qua e la` questi personaggi, queste disfatte sembianze, questo mondo delle radici spente, possono far ricordare gli interni e le familiari epifanie di iris murdoch. poi, nel progredire della vicenda,il timbro diventa quello della citta` e della terra cui mimi` zorzi e` legata. soltanto tra milano e la brianza il crepuscolo della signora giuseppa e del decrepito coro che la circonda, poteva trovare la sua fatiscente, dolorosa ribalta." (giulio nascimbeni)




se con michelangelo antonioni si fa cominciare il cinema della modernita` non e` per gusto di formule ma perche` con questo regista - piu` che con altri - il cinema si e` fatto interprete dei contrasti del cambiamento, del mutare del tempo, "non piu` solamente a livello della grande storia - scrisse roland barthes - ma all`interno di quelle piccole storie di cui e` misura l`esistenza di ciascuno di noi". la difficolta` delle relazioni tra individuo e ambiente, il doloroso distacco del soggetto dal tempo degli eventi, la "malattia dei sentimenti" sono stati analizzati dalla sensibilita` di questo autore del disagio filtrandoli attraverso gli umori piu` vivi della cultura contemporanea. ma il suo "cinema della crisi" ha significato prima di tutto messa in crisi del cinema, del sistema rappresentativo come si era andato consolidando e che non rispondeva piu` ai bisogni del nuovo modo di mostrare e raccontare. l`essere dentro la storia di antonioni e` nel senso dei suoi film, l`averla anticipata e` nelle sue innovazioni formali. questo volume raccoglie gli scritti e le piu` significative interviste al regista e fornisce quindi uno strumento indispensabile per penetrare nel suo mondo poetico, per intendere la complessita` delle sue scelte stilistiche, per comprendere i rapporti tra cinema e altre forme espressive.


un romanzo giallo russo scritto nel 1836 sconosciuto fino a oggi. una giovane donna denuncia alla polizia la scomparsa del marito. dopo pochi giorni ne viene ritrovato il cadavere, quasi irriconoscibile. la donna crede, in piu` occasioni, di rivedere vivo a pietroburgo l`amato sposo. alla fine il mistero si svela: l`uomo non e` morto, ha assassinato un nobile ricco della cui moglie era diventato l`amante e si e` sostituito a lui. condannato, imprigionato, riesce a fuggire, uccide l`amante e si ammazza davanti agli occhi della moglie.

l`epistolario americano di garcia lorca alla famiglia, relativo al soggiorno negli stati uniti e cuba (1929-1930) e poi al viaggio a buenos aires e montevideo (1933-1934), comprende 58 lettere, di cui 32 inedite anche nel testo spagnolo. ci restituisce l`immagine di un lorca che, in contrasto con la denuncia dei libri americani, indossa la maschera dell`allegria e della sicurezza. il carteggio del 1933-1934, concernente il viaggio a buenos aires vede il trionfo del poeta e del drammaturgo acclamato dalle folle teatrali. ma quando l`eco degli scontri politici in spagna viene a turbare la grande euforia del momento, le ultime lettere chiariscono le idee repubblicane del poeta che sente l`imminenza della guerra civile. due anni dopo morira` a granada.

il romanzo, attraverso il doppio binario delle confessioni dei due protagonisti, un uomo e una donna - un ingegnere e una suora - delinea un rapporto problematico e delicato senza ambiguita`, frutto di una diversa e profonda esperienza spirituale.

"l`uomo che amava le donne e` la sceneggiatura, scritta dal regista in forma di romanzo, del film con lo stesso titolo girato nel 1977. e la storia di bertrand morane, ingegnere di montpellier ma soprattutto cacciatore di femmine. bertrand non e` uno svagato play-boy; e` piuttosto un inquieto don giovanni nel senso che l`intensa emozione che gli procura ogni nuova donna nasce dalla promessa di un piacere che svanisce con la conquista." (daniela pasti).



qual e` il male peggiore? un tradimento per amicizia o per sensualita`? questo e` l`interrogativo posto da michel, impresario teatrale protagonista di duo, al quale un riflesso di luce viola ha svelato l`adulterio commesso dalla moglie alice, "fiera dei suoi trentasette anni giovanissimi e indolenti". pubblicato nel 1934 da una colette sessantunenne, duo e` un testo ambiguo fin dal titolo, che rinvia non tanto a una fusione di voci, quanto ad una irrimediabile stonatura, insita non solo nelle relazioni tra i personaggi, ma anche in ogni essere rispetto a se stesso.


goldoni offre qui una versione della tradizionale carriera della "serva padrona", spostando l`azione dall`abituale citta` di venezia a una villa sul brenta e trasformando corallina in "castalda", cioe` in fattoressa di pantalone. ma le castalde sono in realta` due: il primo testo allestito per la scena (la gastalda, 1751) venne pubblicato contro la volonta` di goldoni che ne fece una nuova redazione (la castalda, 1755), dando cosi` vita a un dittico comico in cui niente appare uguale.


Marsilio, 1994, IT. Nel settembre del 1926 il Comitato per le celebrazioni del centenario di morte di Francisco Goya commissiona a Luis Bunuel un film biografico sul pittore aragonese. In tre mesi il regista scrive la sceneggiatura di quella che dovrebbe essere la sua opera prima, ma la realizzazione non va in porto e del copione si perdono le tracce. L'anello mancante che contrassegna il passaggio dal Bunuel scrittore al Bunuel grande poeta dell'immagine.






a welles spetta il ruolo del grande inventore: sul piano della visione, per avere esplorato tutte le possibilita` e le capacita` di magia ed eccesso e sul piano del racconto per averne esaltato la forza e cambiato le regole. ma la forza della rottura formale sta nello spessore culturale che la regge e che combina la tendenza all`effetto magico, indebitata con la tradizione gotica e romantica, con la tendenza didattico-brechtiana derivata dalla sua formazione politica.

il volume raccoglie tutte le incisioni che illustrano le edizioni del teatro di carlo goldoni pubblicate col suo consenso. le incisioni, salvo qualche ritratto, sono ripubblicate nella stessa dimensione degli originali. questo apparato iconografico costituisce una importante testimonianza della fortuna del teatro di goldoni nella venezia del settecento. le incisioni comprendono i ritratti del goldoni, le scene della sua vita, le incisioni che precedono il testo delle commedie e quelle che aprono ogni atto di commedia. giambattista pasquali e antonio zatta sono i due principali editori veneziani contemporanei al goldoni che pubblicarono le sue opere e le illustrazioni che ora vengono riproposte.

un alfiere malandato narra a un dottore curioso le conseguenze del raggiro matrimoniale di cui e` stato vittima e artefice: un morbo venereo che sta curando e un`esperienza eccezionale che sta scrivendo. il manoscritto che l`alfiere fa leggere al dottore riguarda infatti la conversazione notturna fra i due cani di guardia dell`ospedale, che egli aveva ascoltato o forse sognato. "il matrimonio ad inganno" genera allora una seconda storia di vita randagia, in cui il cane berganza racconta al cane scipione le malefatte della schiera dei suoi padroni. ma la doppia novella di colpo si interrompe. l`autobiografia dell`altro cane non e` narrata, cosi` come l`autenticita` dell`intera vicenda non e` chiarita, lasciando alle lusinghe del non finito la continuazione dell`opera.

in questo racconto del 1924 che narra il viaggio "iniziatico" di una giovane e bella donna sulle montagne rocciose emergono, con forza, alcune fra le tematiche piu` rilevanti del pensiero lawrenciano quali la ricerca di uno spazio non contaminato dalla civilta`, il desiderio di incontro e di contatto con un soggetto "diverso", l`ansia di appaganti unioni sessuali. cosi` l`avventura della principessa con domingo romero, la guida messicana, diviene per lo scrittore inglese occasione d`analisi, momento di profonda riflessione sul soggetto femminile.

Marsilio Editore, 1993, IT. Il cinem adei Paesi Arabi non è più un oggetto misterioso. Numerose manifestazioni hanno contribuito a rivelare l'esistenza nel mondo arabo, di strutture cinematografiche nazionali ricche dii storia e di personalità d'assoluto rilievo. Il libro ricostruisce la storia del cinema dei paesi arabi cocumentando dettagliatamente il percorso che il cinema arabo ha compiuto per giungere all'attuale grado di sviluppo.










































Marsilio Editore, 1987, IT. Questa antologia di scritti, dichiarazioni, dibattiti e interviste di Roberto Rossellini - la prima di tale ampiezza, qui presentata in una nuova edizione, riveduta, corretta e integrata da una lettera rivelatrice, una biofilmografia essenziale e un indice ragionato - raccoglie quanto il maggiore regista cinematografico italiano ha espresso attraverso i mezzi della scrittura e della voce.






Marsilio Editori, 1990, IT. E' fin troppo noto che con la conclusione degli anni '60, Hollywood subisce mutamenti profondi: mutano gli staff dirigenziali delle majors, le linee produttive, i progetti merceologici e, grazie a una nuova generazione registica, la suddivisione dei film in generi con codici formali, canoni narrativi e costanti tematiche. Robert Altman fu uno dei registi che contribuì sensibilmente al processo di trasformazione e al rovesciarsi in un incubo del sogno americano, che è l'argomento su cui si contrenta il contenuto del libro.




