







tra le piu` felici e celebrate opere di conrad, scritta negli anni della prima guerra mondiale, "la linea d`ombra" rievoca la vera storia del primo comando toccato al trentenne joseph conrad sul vapore vidar. alle qualita` autobiografiche e drammatiche della vicenda, si aggiunge il racconto della crisi di un uomo, la fine della sua giovinezza, riassunta nella potente immagine della linea d`ombra.





di francesca, morta inspiegabilmente suicida la sera di venerdi` santo del 1961, ermanno rea tenta di ricostruire l`identita` e la storia attraverso un libro che, come dice l`autore, e` forse un libro di fantascienza, oppure semplicemente un giallo, un giallo esistenziale, perche` indaga su un suicidio apparentemente senza ragione. o forse e` piuttosto un libro di viaggio in forma di diario: un viaggio nel passato scandito dalla forma diaristica della scrittura, che mescola passato e presente, testimonianza e congettura, memoria e cronaca, in cui nulla e` inventato. nel tentativo di dare spiegazione a questa misteriosa morte, rea torna nella sua citta` e apre uno squarcio sugli anni del dopoguerra a napoli tra politica, ideali e sentimenti.

dal k1 al k 626, l`analisi ragionata di tutte le composizioni mozartiane. di ciascuna opera vengono date precise informazioni: tonalita`, organico, date e luoghi della prima esecuzione, i commenti e le critiche piu` note, come pure i temi musicali, le curiosita`, gli aneddoti.

il volume raccoglie 130 ninne nanne provenienti da tutte le regioni italiane e suddivise in alcuni filoni: ci sono le invocazioni al sonno, le ballate in cui le donne parlano di se` e della loro condizione, le minacce al bambino, le immagini di serenita` e i voti augurali, le cantilene scherzose. in appendice ai testi sono stati raccolti alcuni esempi musicali. musicalmente le ninnenanne si presentano in forme assai variate. il ritmo e` determinato quasi generalmente dal movimento impresso al bambino, tenuto nelle braccia o posto nella culla dondolante, per facilitargli il sonno. questa antologia e` anche un tuffo in un`italia passata, ricca di tradizioni e di storie da conservare.


















le dieci grandi tragedie: filippo, antigone, agamennone, oreste, ottavia, merope, maria stuarda, saul, mirra, bruto secondo. nel saggio di introduzione il curatore fa la storia della produzione teatrale drammatica prima di alfieri, e come alfieri sia stato portatore di uno stile e di un contenuto nuovi: l`uno inteso come declamazione e l`altro che vede nel tiranno non gia` il dominatore, ma il vinto fra i vinti. secondo dei due tomi.







nel 1944 pisa e` divisa in due dal fronte, che corre nelle sue stesse mura. in un antico rione si consuma un eccidio che sembra sfuggire agli schemi consueti della brutalita` nazista: la sua vittima piu` insigne e` un personaggio molto noto in citta`, abramo giuseppe pardo roques, presidente della comunita` israelitica, di cui si favoleggiano le immense ricchezze. e` stata forse una delazione? perche`? con gli anni, la vicenda si e` caricata di ambiguita`, di "voci", di reticenze. il volume la ricostruisce nella sua interezza.








