dalla `prigione del popolo` dove era stato rinchiuso dalle brigate rosse nel 1978, aldo moro chiedeva di trattare per la sua liberazione, svelando che questa era una prassi abituale per i terroristi palestinesi arrestati in italia. da allora, per si intende l`accordo che consentiva ai palestinesi di utilizzare il territorio italiano come base per armi e guerriglieri in cambio della garanzia di preservare la penisola dagli attentati. il non fu certo solo riferibile alla figura di moro: esso coinvolse i principali esponenti della dc e del psi (da rumor a taviani, da andreotti a craxi), alcuni magistrati e persino la presidenza della repubblica. ma il quale sicurezza garantiva? quella legata all`incolumita` dei cittadini dagli attentati o quella dello stato, assicurando approvvigionamenti energetici in tempo di shock petrolifero e stabilita` sul fronte sud del mediterraneo? la classe dirigente italiana si trovo` a fare i conti con questo dilemma in una delle fasi piu` difficili della storia repubblicana. lungi dall`essere una vicenda riservata ai servizi segreti, il fu una politica dello stato italiano. ed e` con questo fatto storico che il nostro paese deve fare i conti.