
dalle ultime scoperte nel campo delle neuroscienze e della fisica quantistica alla funzione dei neurotrasmettitori, senza tralasciare cio` che danneggia il cervello (onde elettromagnetiche, metalli pesanti, pesticidi ecc.), "le sbalorditive capacita` del cervello" costituisce una lettura, semplice, accessibile ma al tempo stesso ricca di dati e informazioni sulla natura del nostro organo principe. scopriamo che le capacita` cerebrali non si riducono necessariamente con l`eta`, come siamo indotti a credere, bensi` che per mantenere in forma il nostro cervello occorre darsi da fare, utilizzandolo in modo corretto e nutrendolo con il carburante di cui ha bisogno: acidi grassi, zuccheri, proteine, vitamine e integratori alimentari. insomma, il cervello e` il nostro passaporto per una vita serena e felice, purche` impariamo a conoscerlo e a prendercene cura.

esiste un momento nella vita di ognuno di noi dopo il quale niente sara` piu` come prima: quel momento e` adesso. arriva quando ci innamoriamo, come si innamorano lidia e pietro. sempre in cerca di emozioni forti lei, introverso e prigioniero del passato lui: si incontrano. rinunciando a ogni certezza, si fermano, anche se affidarsi alla vita ha gia` tradito entrambi, ma chissa`, forse proprio per questo, finalmente, adesso... e allora lidia che ne fara` della sua ansia di fuga? e di lorenzo, il suo "amoreterno", a cui la lega ancora qualcosa di ostinato? pietro come potra` accedere allo stupore, se non affrontera` un trauma che, anno dopo anno, si e` abituato a dimenticare? chiara gamberale stavolta raccoglie la scommessa piu` alta: raccontare l`innamoramento dall`interno. cercare parole per l`attrazione, per il sesso, per la battaglia continua tra le nostre ferite e le nostre speranze, fino a interrogarsi sul mistero a cui tutto questo ci chiama. grazie a una voce a tratti sognante e a tratti chirurgica, ci troviamo a tu per tu con gli slanci, le resistenze, gli errori di lidia e pietro e con i nostri, per poi calarci in quel punto "sotto le costole, all`altezza della pancia" dove e` possibile accada quello a cui tutti aspiriamo ma che tutti spaventa: cambiare. mentre attorno ai due protagonisti una giostra di personaggi tragicomici mette in scena l`affanno di chi invece, anziche` fermarsi, continua a rincorrere gli altri per fuggire da se stesso...

nel febbraio del 1969, a cambridge, su una panchina davanti al fiume charles, borges incontra un uomo che ha la sua stessa voce e gli e` piu` intimo di un figlio nato dalla sua carne. l`uomo e` borges ventenne, a ginevra, seduto su una panchina davanti al fiume rodano. comincia cosi`, con un vertiginoso ritorno al

"noi siamo i mates. e non spaventatevi, mates non e` una parola complicata: vuol dire amici. e per noi, ormai da qualche anno, e` una parola che fa parte della quotidianita`. se pensiamo a un mate, ognuno di noi si immagina qualcuno del nostro gruppo. poi ci guardiamo allo specchio, e vediamo uno dei mates. una di quelle quattro persone che insieme hanno deciso di vivere questa avventura. quattro normalissimi amici, quattro persone di eta` diverse, di citta` diverse, tutti uniti dalla passione per i videogiochi e che si sono incontrate per la prima volta in quello spazio che e` di tutti noi e al tempo stesso non appartiene a nessuno: il web. noi siamo vegas, st3pny, surrealpower e anima. tutti insieme formiamo i mates. siamo i protagonisti di una storia che e` appena iniziata, ma di cui c`e` gia` tanto da raccontare".

"i temi che tocco con `la giornata d`uno scrutatore`, quello della infelicita` di natura, del dolore, la responsabilita` della procreazione, non avevo mai osato sfiorarli prima d`ora. non dico ora di aver fatto piu` che sfiorarli; ma gia` l`ammettere la loro esistenza, il sapere che si deve tenerne conto, cambia molto le cose". (dalla presentazione scritta da calvino nel 1963) l`attivita` di scrutatore in un seggio elettorale diventa per il protagonista l`occasione per meditare su se stesso e sulla follia del mondo.

squalo misterioso e magico, il colombre si rende visibile solo alla propria vittima, che insegue per anni e anni fino a divorarla. durante un viaggio per mare col padre, il piccolo stefano ha la sciagura di vedere il mostro: per tutta la sua lunga vita di navigatore restera` inchiodato a una muta, terribile gara a distanza. invenzione surreale e prodigio colorano i cinquanta racconti di questa raccolta di una quotidianita` enigmatica e inquietante, con un perenne doppio fondo di strazio metafisico e di disagio angosciato di fronte all`indecifrabilita` del destino umano.



nove storie dalla circolarita` perfetta, che ricordano le magistrali architetture di raymond carver. parabole capaci di stupire e disorientare come le trame imprevedibili di donald barthelme. con la sua classica prosa essenziale e nitida, percival everett ritrae in questi racconti l`uomo e la natura, la bellezza, le contraddizioni e l`intrinseco mistero del west rurale. un paesaggio impervio, percorso da animali selvatici, cavalli e pick-up, punteggiato di rare cittadine lungo i rettilinei delle strade provinciali, di isolati ranch e riserve indiane. in questa terra selvaggia, ogni giorno pare scorrere uguale all`altro. puo` succedere che un veterinario venga chiamato per esaminare un cavallo, un ragazzo solitario vada a pesca di trote, un`anziana vedova esca per la sua cavalcata mattutina. donne e uomini impegnati nella loro quotidiana convivenza con la natura. ma in questi racconti di everett niente e` come sembra, e dal tessuto della narrazione affiorano all`improvviso contrattempi, enigmi, inquietudini, apparizioni, quasi che una beffarda fatalita` si divertisse a giocare con la routine e le certezze di ciascun personaggio. eventi ineffabili, spesso incomprensibili, destinati a cambiare la tessa percezione della realta`.

rivelando gli stupefacenti collegamenti di natura chimica tra fatti apparentemente scollegati, gli autori presentano nel libro 17 gruppi di molecole che hanno cambiato il corso della storia, arrivando a determinare moltissimi aspetti della nostra vita quotidiana. il lettore apprendera` per esempio come i bottoni delle uniformi dell`armata napoleonica, fatti di stagno, si sbriciolassero alle basse temperature, mettendo in notevoli difficolta` i soldati impegnati sul fronte russo (e, chissa`, ipotecando cosi` l`esito della campagna); come un banale incidente domestico con un grembiule detonante ebbe come conseguenza lo sviluppo dei moderni esplosivi e la nascita dell`industria cinematografica; come la passione degli europei per la caffeina, una molecola che da` una blanda dipendenza, fini` per portare alla rivoluzione comunista in cina.

harry e jack sono compagni di scuola che aspirano a diventare calciatori, e, quando arriva la prima guerra mondiale, i due combattono fianco a fianco. ma anche nella battaglia puo` esserci speranza: in un giorno di tregua in cui tutto tace, gli eserciti non sono piu` divisi e i soldati invece di imbracciare le armi tirano calci a un pallone. la storia di una partita indimenticabile, in una notte in cui il calcio fermo` la guerra. eta` di lettura: da 10 anni.

fabbrico e` un piccolo paese sulla mappa dell`emilia, poche anime, due strade, i campi intorno, il cielo d`ovatta. e qui che nasce l`amicizia tra davide e valerio, ed e` qui che una sera d`estate davide incontra anela e se ne innamora. anela diventa il perno e lo scoglio su cui si infrange la loro amicizia. cosi` valerio a un certo punto sceglie di andarsene, davide si perde e perde quell`unica, preziosa occasione di felicita`. a fabbrico vivono anche gli altri personaggi di questa storia: elena e mario, maddalena, luigi, giuseppe e la vecchia bice, che al bar accoglie tutti per un caffe` o una sambuca. con una lingua ipnotica e pennellate rapide e materiche, "a misura d`uomo" di roberto camurri e` un romanzo in racconti: storie di amore e di amicizia, di fiducia e di tradimento, di vita e di morte dove tutti i personaggi lottano per liberarsi da un inspiegabile senso di colpa trovando infine, nella propria terra, la risposta per dare sostanza e forma alla memoria e al tempo.

nel profondo sud degli stati uniti, tra i ruggenti anni venti e gli anni desolati della grande depressione, una strana coppia percorre le strade assolate del mississippi e dell`arkansas su una ford a due porte. lui e` il rappresentante di una ditta di amido per il bucato. lei e` sua moglie. si sono conosciuti giovanissimi, si sono sposati, si amano e hanno deciso di viaggiare insieme per non doversi separare. e cosi`, per una ventina d`anni, passeranno da un grossista all`altro, da un albergo all`altro, da un ristorante all`altro (festeggiando ogni tanto con qualche bevuta, alla faccia del proibizionismo), felici di una vita che non potrebbe essere migliore. l`imprevista gravidanza della moglie cambia tutto. l`arrivo di un figlio inatteso separa inevitabilmente quella coppia cosi` unita, costringendo l`uno a un pesante lavoro solitario, l`altra a una vita stanziale in citta`. ma quel figlio, peraltro graditissimo e accolto con immensa gioia da entrambi i genitori, non e` un ragazzo qualunque, e nel corso degli anni si affermera` come importante scrittore americano contemporaneo: l`autore di questo libro, richard ford.

mark twain e` stato un autore dissacrante, sempre arguto e ironico nei confronti dei codici morali e delle convenzioni che strutturano le consuetudini tradizionali di vita. nelle storie qui raccolte - scritte nel suo periodo creativo piu` fertile, dal 1863 al 1895 - la sua verve umoristica e polemica diventa assoluta protagonista. ed ecco in rapida sequenza: i consigli spregiudicati a bambini e bambine, gli approcci irriverenti alla retorica sui "padri della patria" e la graffiante ironia nei confronti della religione e del perbenismo. ma anche il ribaltamento di trame edulcorate e moraleggianti, cattivi che hanno successo e buoni che falliscono miseramente, un mondo civile e politico messo alla berlina a volte in maniera macabra. per non parlare poi delle riflessioni al vetriolo sull`ansia di rispettabilita`, sull`ipocrisia diffusa, sulla filosofia della "legge e ordine" e degli aspri attacchi al razzismo della societa` americana... quella che risuona con vigore in questi racconti e` la voce di grande attualita` e fuori da ogni schema di twain: un salutare antidoto ai luoghi comuni e al razzismo. un grande scrittore libertario.

irlanda. 1945. dopo aver lavorato per anni a new york come operaio, barnabas rane torna in donegal con la famiglia per iniziare una nuova vita nella sua terra d`origine. ma quando alla fattoria scoppia un incendio e matthew peoples. il suo bracciante, si getta tra le fiamme per provare a salvare il bestiame, barnabas perde ogni cosa: un amico, la stalla e gli animali su cui aveva investito tutti i risparmi. deciso a resistere, non gli rimane che chiedere aiuto alla comunita` di carnarvan; ma la gente del posto - rancorosa e

una cenerentola che ama servire e farsi battere dalle sorelle; il principe che all`improvviso s`innamora della matrigna di biancaneve, la quale pero` gli preferisce il ben piu` prestante cacciatore (


nella lugubre solitudine di un`antica dimora di campagna il giovane jakob, che dalla morte della madre si rifiuta di parlare e affida a un diario i suoi tenebrosi pensieri, ascolta una voce ultraterrena che sussurra arcani messaggi dal grembo della pietra. verena, l`indifesa infermiera sensitiva che arriva alla villa per prendersi cura di lui, orfana anch`essa e anch`essa priva di una sicura identita`, cade vittima dello stesso incantesimo maligno. che cosa vogliono i morti dai vivi? qual e` la vera misura del loro potere?

storie viste dal marciapiede, dal basso di chi nei luoghi sta. cartoline, brevi lettere, trenta racconti scritti come si fa quando si parte per davvero e si racconta una storia a qualcuno che si ama. con lo stesso titolo era gia` uscito un altro libro di erri de luca, alla fine degli anni novanta. in quell`edizione c`erano le storie dei suoi viaggi nella bosnia in guerra, nel pieno della guerra civile jugoslava. in questo altro "pianoterra" quelle storie non ci sono quasi piu`. resta pero` identica la prospettiva di chi guarda. perche` questo libro e` un "atto di residenza": racconta luoghi, avventure, impressioni, uniti da un esclusivo punto di vista, quello del "pianoterra". "tra due esseri umani e` infinito il grado di premure che possono offrirsi incontrandosi al pianoterra di un marciapiede [...]. dall`angolo stretto di chi sta in una folla proviene la scrittura di queste pagine." cosa e` la virilita`, come cambia e cosa diventa. l`idea di patria. la pentola sul fuoco e nonna emma e decine di altre storie di residenza.

a fronte della crisi del concetto stesso di famiglia e di atroci episodi di cronaca, eva cantarella e` venuta interrogandosi - forte dei suoi strumenti di studiosa del diritto e della cultura antica - sulla storia di quel rapporto che, insieme alla dinamica degli affetti, porta inevitabilmente con se` tensioni, conflitti e, molto spesso, violenza. questa conflittualita` affonda le sue radici lontano: nei miti teogonici, nella famiglia patriarcale, nelle storie, spesso sanguinose, che la letteratura testimonia con straordinaria evidenza; nella mitologia, nei poemi omerici e nella tragedia classica, dove il tema della famiglia diventa il teatro pieno d`ombre della ferocia, della vendetta, della ribellione. un teatro che, se a tutta prima parrebbe non implicare uno scontro generazionale, in realta` lo contiene, lo nutre, lo agita. una volta di piu` eva cantarella si rivela evocatrice di personaggi e di storie, da crono, signore dei titani, divoratore dei suoi stessi figli, a teseo, il parricida che uccide il proprio figlio; da telemaco l`obbediente a ettore il saggio, sia come padre sia come figlio; dai ribelli antigone e oreste a medea, madre assassina.

undici racconti, undici protagonisti; comune denominatore: la cattiveria, l`ipocrisia, il disprezzo per il dolore altrui, l`atavica mentalita` del servo che vuol solo essere padrone di altri servi. e un ritratto impietoso e sarcastico dell`egitto di oggi. molto lontano dall`esotismo turistico e dalla retorica "impegnata", e` il ritratto di un`umanita` piccolo-borghese irrimediabilmente sconfitta, improduttiva, rinchiusa nella propria rispettabilita` esteriore, ma moralmente abietta.

una notte in una casa nel bosco, un gatto fantasma affida a prendiluna, una vecchia maestra in pensione, una missione da cui dipendono le sorti dell`umanita`. i diecimici devono essere consegnati a dieci giusti. e vero o e` un`allucinazione? a partire da questo momento non saprete mai dove vi trovate, se in un mondo onirico farsesco e imprevedibile, in un sogno matrioska in un trisogno profetico, se state vivendo nel delirio di un pazzo o nella crudele realta` dei nostri tempi. incontrerete personaggi magici, comici, crudeli. dolcino l`eretico e michele l`arcangelo - forse creature celesti, forse soltanto due matti scappati da una clinica, che vogliono punire dio per il dolore che da` al mondo. un enigmatico killer-diavolo, misteriosamente legato a michele. il dio chiomadoro e la setta degli annibaliani, con i loro orribili segreti e il loro disegno di potere. e altri vecchi allievi di prendiluna: enrico il bello, clotilde la regina del sex shop, fiordaliso la geniale matematica. e il dolce fantasma di margherita, amore di dolcino, uccisa dalla setta di chiomadoro. e conosceremo aiace l`odiatore cibernetico e lo scienziato cervo lucano che insegna agli insetti come ereditare la terra. viaggeremo attraverso il triste rettilario del mondo televisivo, e la gioia dei bambini che sanno giocare al pallone invisibile, periferie desolate e tunnel dove si nascondono i dannati della citta`. conosceremo i diecimici - come sylvia la gatta poetessa, jorge il gatto telepatico, prufrock dalle nove vite - e poi hamlet il pianista stregone, il commissario garbuglio che vorrebbe diventare un divo dello schermo, e l`ultracentenaria suor scolastica, strega malvagia e insonne in preda ai rimorsi. fino all`universita` maxonia, dove il sogno diventera` una tragica mortale battaglia e ognuno incontrera` il proprio destino. e ci sveglieremo alla fine sulla luna, o in riva al mare, o nella dilaniata realta` del nostro presente.

"in questo libro ci sono due testi semplicemente alternati; potrebbe quasi sembrare che non abbiano niente in comune, eppure sono inestricabilmente intrecciati, come se nessuno dei due potesse esistere da solo, come se soltanto il loro incontro, quella debole luce che gettano l`uno sull`altro, potesse rivelare cio` che non e` mai detto apertamente nell`uno, mai detto apertamente nell`altro, ma solo nella loro fragile intersezione. uno di questi testi e` interamente immaginario: e` un romanzo di avventure, la ricostruzione, arbitraria ma minuziosa, di una fantasia infantile attorno a uno stato retto dall`ideale olimpico. l`altro testo e` un`autobiografia: il racconto frammentario di una vita di bambino durante la guerra, un racconto povero di exploit e di ricordi, fatto di brani sparsi, di assenze, di oblio, di dubbi, di ipotesi, di magri aneddoti. il racconto di avventure, in confronto, ha qualcosa di grandioso, o forse di sospetto. perche` comincia con una storia e, all`improvviso, si lancia in un`altra storia: in questa interruzione, in questa frattura che sospende il racconto sul filo di non si sa quale attesa, si trova il luogo di origine di questo libro, quei punti di sospensione in cui si sono impigliati i fili spezzati dell`infanzia e la trama della scrittura." (g. p.)

le impronte sul mare sono le piu crudeli. a parte chi le lascia nessun altro le vede. ora l`acqua vibra spinta dal vento in piccole onde bianche, a migliaia, verso il largo: e mentre si aspetta l`arrivo dell`anticiclone, strane apparizioni sconvolgono l`europa. ma a noi e` dato seguire il destino di poche persone. una donna, un ragazzo e un bambino. da quando suo figlio e` scomparso, karolina e` una madre disarmata, fa scorrere i giorni persa nell`attesa. sistema il letto di andreas come se lui dovesse rientrare a casa la sera, ma non lo vede da molto tempo, e sa che nel suo computer ruggiscono filmati estremisti che fanno tremare. khaled e` un ragazzino forse siriano, arrivato in europa con il fratello e la promessa di un lavoro. ora e` rimasto solo e non ha piu niente di cui aver cura, a parte quel trolley rosso che non molla mai. li dentro tiene il suo segreto. tra sbarchi di clandestini in massa e pattuglie della polizia che presidiano il paese, una nuova inquietudine infesta i sonni della gente: torme di bambini evanescenti che occupano lo spazio in silenzio, con uno sguardo che fa paura.

donna dall`eccentricita` indomabile, leonora carrington fu una delle

in una gelida notte del mese di nevoso dell`anno ii, ossia intorno al 5 gennaio del 1794, un drappello di sanculotti preleva francoiis-elie corentin per condurlo alla chiesa di saint-nicolas-des-champs. gia` allievo di tiepolo e ora impegnato nell`atelier di david, corentin e` un vecchio maestro la cui notorieta` non si e` mai trasformata in gloria. il compito che nell`atmosfera sordida e caravaggesca della sacrestia gli viene assegnato da eminenti capi della rivoluzione parigina e` non meno arduo che stupefacente: in cambio di un compenso regale ma nella piu` assoluta segretezza e in tempi strettissimi, dovra` ritrarre i membri del comitato di salute pubblica, gli undici. detentori di un potere assoluto e fantasma, i tirannicidi incarnano ormai il piu` plumbeo ritorno del tiranno globale che si spaccia per popolo e sono lacerati da feroci rivalita`. corentin dovra` dare a robespierre e ai suoi il massimo rilievo: sara` una mendace assemblea di eroi-fratelli, un`ultima cena truccata. la carneficina del grande terrore e` alle porte. corentin non arretra: e dipinge il suo capolavoro, il quadro perfetto che fara` di lui una leggenda. un quadro che attrae come un magnete e sgomenta, perche` gli undici sono la storia in atto,

il natale e` appena trascorso e la citta` si prepara al capodanno quando, sul palcoscenico di un teatro di varieta`, il grande attore michelangelo gelmi spara con la pistola contro la moglie, fedora marra. nulla di strano, succede tutte le sere, ogni volta che i due recitano nella canzone sceneggiata: solo che dentro il caricatore, quel 28 dicembre, tra i proiettili a salve ce n`e` uno vero. gelmi giura di non aver mai avuto intenzione di uccidere fedora, ma in pochi gli credono. il caso sembrerebbe gia` risolto, eppure ricciardi non e` convinto. cosi`, mentre il fedele maione aiuta il dottor modo in una questione privata, il commissario - la cui vita sentimentale pare giunta a una svolta decisiva - si dedica con pazienza a ricostruire la vicenda. un mistero reso ancora piu` oscuro da una strana nebbia calata all`improvviso e che riservera` un ultimo, drammatico colpo di coda.

varese e`, con lecco, tra le prime citta` dove ha preso forma il movimento ecclesiale, ora diffuso in circa novanta paesi, nato a milano dal carisma di don luigi giussani con il nome di gioventu` studentesca e successivamente di comunione e liberazione. il riordino dell`archivio del movimento di varese ha costituito lo spunto per raccontare la storia dei primi vent`anni di questa presenza, a partire dall`entusiasmo di don sandro dell`era a meta` anni cinquanta del secolo scorso, per arrivare alla felice stagione di monsignor manfredini tra il 1963 e il 1969, sino ai non facili anni del post sessantotto caratterizzati da ideologia e violenza, ma che a varese videro la nascita dell`originale esperienza di impegno sociale e politico del guernica club. la vicenda varesina presenta, anche rispetto a milano, caratteri propri e una spiccata consonanza tra le varie forme della presenza ecclesiale, favorita dalla conduzione di don fabio baroncini, assistente di gs dal 1966 in avanti e che non ha mai trascurato il percorso di approfondimento religioso.

in un paese, un uomo vive in un malinconico isolamento: una maledizione pesa su di lui, privandolo inesorabilmente di cio` che ama. perche`? un giorno un bizzarro mendicante gli parla di un luogo leggendario dove ogni domanda trova risposta. lui non da` peso alla cosa, fino al momento in cui scopre di essere ricambiato dalla fanciulla che ama in segreto. decide di partire per proteggerla, inseguendo quell`esile indizio. lo aspetta un lungo viaggio tra citta` esotiche, antichi bazar, deserti sconfinati, fin quasi ai confini del mondo. ma piu` si avvicina alla meta agognata, piu` essa sembra allontanarsi da lui come un miraggio. e mentre egli prosegue senza scoraggiarsi, qualcun altro e` sulle sue tracce... una ricerca che ha il sapore di una caccia al tesoro e si conclude in modo inatteso e folgorante. prefazione di silvio raffo.


dopo una giornataccia passata a lavorare su un quadruplo omicidio, il detective hoke moseley, cronicamente depresso, sempre squattrinato e fuori dagli schemi, finalmente si gode il meritato riposo in una piccola stanza dell`anonimo eldorado hotel di miami, cullato da un bicchiere di brandy. quando sente bussare alla porta, distratto e con la guardia abbassata, non esita ad aprire. il giorno dopo si ritrova all`ospedale, notevolmente ammaccato e con la mandibola spappolata. ripensa ai casi degli ultimi dieci anni e si interroga su chi avrebbe voluto picchiarlo fino a fargli perdere i sensi, rubargli la pistola e il distintivo e, dettaglio ancora piu` inquietante, scappare con la sua dentiera. i primi indizi pero` non sembrano portare a una vendetta, ma verso qualcosa di imponderabile che forse collega l`episodio a una giovanissima escort, al suo fidanzato e a un bizzarro omicidio di un hare krishna.

"vicolo del mortaio" e` la descrizione, lievemente ironica e distaccata, della vita quotidiana che si svolge in un vicolo del cairo, durante la seconda guerra mondiale. mahfuz ci offre il vivido ritratto di un`umanita` dolente, spesso molto misera: lo sfruttatore di mendicanti che procura mutilazioni definitive dietro compenso; il proprietario del caffe`, esacerbato da un`inclinazione omosessuale e dall`assuefazione alla droga; il giovane barbiere che vuole santificare il suo amore per il vicolo attraverso quello per una ragazza, hamida; e poi hamida stessa, nella cui volonta` di fuga dallo squallore del suo quartiere natio e` adombrata la ribellione radicale, l`impronta di un eterno e universale "esser-giovani", in opposizione a ogni forma di immobilita`. mahfuz rappresenta tutto cio` con semplicita` e insieme con esotica raffinatezza, dosando i dialoghi e i momenti di riflessione in modo da lasciare sempre un varco tra un episodio e l`altro. in ultimo, e` la vita, nella sua nudita` essenziale e drammatica, a imporsi a tutti come una sorta di riequilibratore deus ex machina.

will freeman e` un londinese trentaseienne, ma con molte caratteristiche e interessi da "ragazzo", il quale vive di una rendita lasciatagli dal padre. frequenta riunioni di genitori single allo scopo di conoscere giovani mamme sole e piacenti; l`ideale e` se e` separata, meglio se abbandonata, con figli e con molti altri problemi, cioe`: ognuno a casa sua e zero complicazioni. al varco lo aspettano due belle sorprese: 1. fiona, troppo hippy, troppo vegetariana, troppo fissata con bob marley, e soprattutto 2. il figlio di fiona, marcus, 12 anni, che non sa nulla di calcio, ai nirvana preferisce j. mitchell e ha un disperato bisogno di qualcuno che gli dia le istruzioni per l`uso del mondo...

hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, e che sara` speciale. tu sei felicissimo: speciale, per te, vuol dire


orfana a vent`anni di entrambi i genitori adottivi, tormentata da parenti che non le vogliono riconoscere i suoi diritti ereditari, joana e. decide di sposare l`anziano dottor ligorra, che in realta` mira al suo patrimonio e con cui non "consumera`" il matrimonio. si innamora di miguel, l`avvocato di famiglia, da cui avra` un figlio che tiene segreto in attesa del divorzio. ma miguel muore e joana e` costretta a tornare col marito, che infine muore. joana per evitare che il figlio venga diseredato prende una curiosa decisione. il libro procede per flash-back per cui il lettore viene a conoscenza della vicenda un po` alla volta.

questo libro riflette sull`influenza esercitata dal concetto di vantaggio competitivo. il vantaggio competitivo - cioe` la capacita` di offrire all`acquirente prodotti a costi piu` bassi degli altri, o benefici unici che giustifichino un premium price - e` particolarmente rilevante nel determinare il successo di un`impresa. in che modo essa raggiunge una leadership di costo? e come si differenzia dai concorrenti? porter dimostra come le imprese possano creare e sostenere un vantaggio competitivo all`interno del proprio settore e come i manager possano valutare la posizione competitiva della propria impresa, realizzando le azioni capaci di migliorarla. il libro illustra principi e strumenti volti alla creazione di un vantaggio competitivo nei costi o nella differenziazione, mostra come la scelta dell`ambito competitivo giochi un ruolo essenziale nella creazione del vantaggio competitivo, e introduce lo strumento fondamentale per chi opera scelte strategiche della catena del valore, che permette di analizzare le principali attivita` che un`impresa svolge per progettare, produrre, vendere e distribuire prodotti o servizi.

poco tempo dopo la morte del fratello bernard, daniel pennac allestisce una lettura scenica di un celebre racconto di melville, "bartleby lo scrivano". per il personaggio di bartleby, lui e bernard avevano la medesima predilezione. alternando le pagine dell`adattamento teatrale di bartleby agli aneddoti su bernard, ricordi affettuosi, divertenti o spietati e battute piene di humour, daniel pennac tratteggia il ricordo del fratello scomparso, vero e proprio complice, insostituibile compagno di vita. e mette contemporaneamente in luce una singolare affinita` tra i due personaggi. come bartleby, bernard era sempre piu` incline a ritrarsi deliberatamente dalla vita sociale, a un rifiuto categorico di aggravare l`entropia. un singolare libro d`amore, insieme profondo, lucido e toccante.

pietro e` un ragazzino di citta`, solitario e un po` scontroso. la madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri e` il suo talento. il padre e` un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. i genitori di pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle tre cime di lavaredo. la montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l`orizzonte lineare di milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia. quando scoprono il paesino di grana, ai piedi del monte rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: pietro trascorrera` tutte le estati in quel luogo "chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l`accesso" ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento. e li, ad aspettarlo, c`e` bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa eta` ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche. iniziano cosi` estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri piu` aspri. sono anche gli anni in cui pietro inizia a camminare con suo padre, "la cosa piu` simile a un`educazione che abbia ricevuto da lui". perche` la montagna e` un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sara` il suo lascito piu` vero: "eccola li, la mia eredita`: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino". un`eredita` che dopo tanti anni lo riavvicinera` a bruno.

la tenerissima storia dell`improbabile amicizia tra un grande e possente orso e un`impertinente topina pittrice. due personaggi bizzarri e dolcissimi, le situazioni comiche, il generale sovvertimento delle regole e la forza di un sentimento che sconfigge ogni pregiudizio... eta` di lettura: da 7 anni.

la leggenda del graal continua a mantenere intatto il suo fascino non solo perche` intreccia nei modi dell`epica cortese l`avventura e l`amore, ma perche` in fondo racconta una storia di formazione di una personalita` attraverso una serie di prove difficili. l`autrice si e` ispirata alle leggende cavalleresche per reinventarle in un racconto che e` anzitutto un invito ad abbandonarsi al piacere dell`affabulazione, alla seduzione degli intrecci e alle raffinate atmosfere della vita di corte. dopo tante avventure, i tre cavalieri si ritroveranno in un castello per raccontare le loro esperienze e per offrirsi al giudizio di una specie di tribunale che dovra` decidere chi di loro e` degno di diventare il re del graal, il regno della bonta` e della giustizia.



siamo a teatro: il vincitore di un premio letterario ci mostra le spalle e grida "grazie, grazie!" verso la platea che ha di fronte. le luci si spengono, il sipario si chiude e il protagonista si volge verso di noi. cerca le parole per ringraziare, ma il problema e`: chi, come e perche` ringraziare? l`autore premiato "per l`insieme della sua opera", punta alla sincerita`: diventa puntiglioso, politicamente scorretto e piu` va a fondo nella questione piu` il "grazie" s`ingigantisce e finisce con il toccare temi morali che vanno ben oltre l`occasione. a chi tocca questo ringraziamento? un omaggio di pennac ai suoi lettori, ma a questo bell`inchino simbolico l`autore arriva disegnando una figura nevrotica, contorta, esilarante di uomo confuso. un uomo al bivio.

una moltitudine di persone, assetata di saggezza e spiritualita`, si raccoglie intorno a un predicatore. la parola viene data a un giovane missionario seduto fra gli ascoltatori, henry drummond, che ha vissuto per alcuni anni in africa. henry apre la bibbia e legge la prima lettera di san paolo ai corinzi. al centro dell`epistola e` l`amore, che e` superiore a tutto e non ha confronto con nessun`altra facolta` dello spirito, neanche la fede, dono supremo che culmina nell`inno alla carita` del capitolo tredicesimo. a partire dagli insegnamenti del pastore protestante henry drummond, paulo coelho riflette sulla "cosa piu` importante del mondo: l`amore".

"il mio obiettivo e` comprendere l`amore." cosi` scrive maria, la protagonista, all`inizio del suo diario. maria e` una ragazza del sert?o brasiliano che, dopo aver incontrato un impresario teatrale sulla spiaggia di rio de janeiro, si lascia sedurre dal miraggio di una vita diversa. trasferitasi a ginevra, sfumato rapidamente il sogno di lavorare come ballerina di samba, la ragazza, con l`ingenuo cinismo di chi non ha ancora conosciuto il vero amore, affrontera` la vita come un`avventura, cercando di conoscere il mondo e l`anima delle persone attraverso la lente dei fugaci incontri che la sua attivita` le impone, finche` un pittore non sapra` aprirle le porte di una nuova consapevolezza.

"in brida, il mio terzo romanzo che ho scritto appena dopo l`alchimista, racconto l`iniziazione di una ragazza al mondo della magia attraverso diverse tradizioni esoteriche. in esso esploro svariati temi che mi sono cari, come la grande madre, le religioni pagane e l`amore. quando ho scritto brida e l`ho pubblicato in brasile piu` di 28 anni fa, alcune tematiche come il volto femminile di dio erano ancora estranee alla maggior parte delle persone. tuttavia ho notato, con il passare del tempo, un cambiamento della percezione - una crescente apertura della gente nei confronti di un approccio intuitivo alla conoscenza, accompagnata da una maggiore insofferenza verso le rigide regole sociali. come ho scritto nel libro, `la nobilta` d`animo piu` grande che un essere umano possa mostrare e` l`accettazione del mistero`. ho la sensazione che il mondo stia sempre piu` prendendo coscienza del mistero, cosi`, cari lettori, vi faccio oggi dono della storia di questa giovane donna." (paulo coelho)

potente maga dotata della vista, morgaine ha sempre avuto la capacita` di scrutare nella mente delle persone e di conoscere i loro pensieri. ora, in la` con gli anni e in pace con il mondo e con se stessa, ha deciso di ripercorrere la propria vita e di narrare l`epica storia dell`ascesa e della caduta di camelot. e ha scelto di farlo non attraverso le gesta eroiche dei cavalieri della tavola rotonda, ma attingendo a cio` che il suo potere le ha permesso di conoscere, per dare finalmente voce alle donne che, insieme a lei, hanno visto il mondo che conoscevano cambiare radicalmente e l`isola sacra di avalon svanire per sempre nelle nebbie. e una storia che inizia quando morgaine e` ancora bambina, con una visione che annuncia a sua madre igraine l`imminente visita della sorellastra viviane, la dama del lago, e di taliesin, il merlino di britannia, messaggero degli dei. sono giunti fino a tintagel per annunciarle che sara` lei a portare in grembo il sommo re, l`uomo destinato a salvare il regno e a garantire la pace e l`unita` tra i popoli. stanca di essere una pedina al servizio di poteri piu` grandi, igraine cerca di ribellarsi con tutta se stessa a quella profezia. ma non si puo` sfuggire al destino, e ben presto la giovane donna si trova in viaggio verso londra e verso un futuro che cambiera` non solo la sua vita, ma anche quella di sua figlia morgaine.

poetessa amatissima, personaggio trasgressivo e commovente che ha saputo parlare direttamente al cuore del popolo, alda merini ha rappresentato un caso del tutto particolare nella storia letteraria del novecento italiano. in questa ricca antologia, che ne raccoglie tutti gli scritti importanti in poesia e in prosa, sono riproposte per intero le raccolte poetiche degli inizi: "la presenza di orfeo" (1953), "nozze romane" (1955), "paura di dio" (1955), "tu sei pietro" (1962), nelle quali si intrecciano temi mistici e slanci erotici, interrogativi estremi senza risposta. il volume comprende poi notissimi e piu` recenti titoli come "vuoto d`amore" (1991), "ballate non pagate" (1995), "superba e` la notte" (2000) e "il carnevale della croce" (2009). in questi versi l`autrice conferma la potenza della sua lirica, estranea a qualunque "linea" o "corrente", nella quale si mescolano passione e tenerezza, ironia e sarcasmo, gioco e disperazione, nel segno di un`urgenza assoluta di fare poesia. le prose autobiografiche "l`altra verita`" (1986) e "lettere al dottor g." (2008), infine, testimoniano la straziante discesa negli inferi del manicomio.

romanzo ispirato ad un fatto di cronaca vera.

cuore di questo romanzo e` un edificio abbarbicato in cima a uno scoglio a picco sull`oceano: la "casa del sonno" del titolo. nei primi anni ottanta e` un alloggio per studenti universitari. e` qui che si incontrano, si sfiorano o s`ignorano i destini dei personaggi.

queste storie raccontano due diverse e molto singolari forme di inquietudine: il malessere sottile che si allarga come una crepa nella vita in comune di due uomini, e la lunga guerra

tornano in un unico grande volume emmaus, mr gwyn, tre volte all`alba, la sposa giovane. quattro romanzi da leggere uno dopo l`altro, intimamente connessi fra loro dal filo conduttore che da` il titolo alla raccolta. in una prefazione originale, scritta appositamente per questa collezione, alessandro baricco racconta perche` le quattro opere, che costituiscono i suoi ultimi romanzi, formino in realta` un ciclo narrativo che racchiude nei corpi il proprio recondito senso. quattro nuove copertine interne, pensate per dialogare fra loro e con la copertina del libro, impreziosiscono il volume. con un`introduzione inedita dell`autore.


dino lenza, traduttore di romanzi gialli, e` alle prese con l`ultimo lavoro dello scrittore francese jean baptiste monnais, dal titolo "la morte di uno sconosciuto". il protagonista e` il giovane ernest, che e` stato vittima da bambino di ripetute violenze sessuali da parte dello zio. lenza resta scosso da quelle descrizioni, rivivendo le angosce del personaggio, immedesimandosi nei suoi stati d`animo. trova anche nei tratti somatici del protagonista una certa somiglianza coi suoi. viene colto da un moto intimo di rabbia, come non si era mai manifestato prima. elimina completamente dalla traduzione le pagine scritte dell`autore francese e inizia la scrittura del suo giallo. i toni si fanno aspri e cruenti, il cinismo e la follia omicida non lasciano piu` uno spiraglio per il perdono. il commissario incaricato delle indagini, pur nutrendo forti sospetti su tutti quegli omicidi, non riesce a trovare una spiegazione efficace per evitarli. prefazione di michela zanarella.

un uomo rivive il grande momento della sua vita e ne scopre la grandezza e il nulla: e` il dramma di stadelmann, la cui esistenza plebea e marginale si intreccia all`ultima stagione classica della poesia europea, all`inquietante e inafferrabile genio di goethe, alla fine del vecchio mondo e all`affacciarsi della societa` moderna. questa storia di vitalita` e di vecchiaia, di servitu` e ribellione, brutalita` e nostalgia,

il cofanetto da collezione con le nuove edizioni per tutti i fan di harry potter, arricchito dalle illustrazioni di brian selznick.

e notte fonda quando una banda di ladri specializzati in furti d`arte riesce a penetrare nel caveau della princeton university rubando cinque preziosissimi manoscritti originali di francis scott fitzgerald, assicurati per venticinque milioni di dollari. sembrerebbe un`operazione audace e impeccabile se non fosse per una piccola traccia lasciata da uno dei malviventi. basandosi su quell`unico indizio l`fbi parte immediatamente alla caccia dei ladri e della refurtiva, impresa che si rivela molto difficile. ma chi puo` avere commissionato un furto cosi` clamoroso? c`e` un mandante o si tratta di un`iniziativa autonoma? bruce cable e` un noto e chiacchierato libraio indipendente, appassionato di libri antichi che commercia in manoscritti rari. la sua libreria si trova a camino island, in florida, ed e` un punto di ritrovo per gli amanti della lettura. molti scrittori vi fanno tappa volentieri durante i loro tour promozionali. forse lui sa qualcosa in merito a questa vicenda? mercer mann e` una giovane scrittrice che conosce bene quell`isola, dove era solita trascorrere le vacanze con la nonna quando era bambina. ora e` rimasta senza lavoro ed e` alle prese con la stesura di un nuovo romanzo che non riesce proprio a scrivere. chi meglio di lei puo` essere ingaggiata per indagare da vicino senza destare sospetti sulle misteriose attivita` di bruce?

le emozioni, in questo romanzo, ci sono tutte. poi ci sono coraggio, dolore e piacere. la protagonista e` l`ombra. l`ombra da cui ognuno di noi cerca di fuggire, ma che poi ci prende. ma cosa fare quando la tua parte nascosta finisce dentro il corpo della persona che ami? forse, non resta che mollare le cime dal pontile e salpare verso la follia. e qual e` la follia? quella di ritrovarsi all`inferno senza aver peccato? oppure affidarsi a un sistema non strutturato per la presa in cura, che si affida alla tecnica, che non approfondisce e non si pone troppe domande? in questo romanzo il tempo sembra scandire la vita, ma il tempo qui non c`e`. la vita ha un sapore magico e nella vita c`e` qualcosa di piu` forte di tutte le emozioni e di tutti i sistemi, un amore, qualcosa che va contro la morte. qualcosa che non muore. postfazione dell`autore.

torna il maresciallo dario flaviani. questa e la terza inchiesta che lo vede in prima linea per risolvere un caso che, ancora una volta, vede coinvolte persone della sua cerchia affettiva. ricompaiono alcuni tra i suoi famigliari. la moglie matilde, la suocera brenda, due sue cognate, quelle che sono state piu sfortunate negli anni precedenti: serafina dalle mani d`oro, orietta con i suoi ricordi di amicizie finite bruscamente. tutto gira intorno a una clinica di prestigio, una vecchia villa trasformata in casa di cura e di riposo per anziani soli. un atrio centrale, ampie scalinate che portano ai piani superiori, stanze con mobili in stile, una equipe di medici specializzati. e, al pianterreno, si affacciano sul prato e su un cortile, piccoli appartamenti, monolocali luminosi dove gli ospiti possono portare i loro ricordi privati, qualche mobile, la loro poltrona preferita e dove possono intrecciare amicizie nuove e scambiarsi confidenze. un luogo idilliaco scosso da una sequenza di morti che possono sembrare naturali.

un gruppo di vedanesi, animati da forte passione per il proprio paese e per la sua storia. questo e` il punto di partenza (e di arrivo) del percorso che ha portato alla pubblicazione del presente libro, ulteriore tassello di approfondimento sul passato della nostra comunita`. frammenti di vite, istituzioni, luoghi e ricordi si sono avvicendati nella memoria e nella meticolosa ricerca storica delle persone che, incontrandosi nel corso del tempo, hanno - infine - dato forma scritta a molti contributi.

da un`antica tomba nel convento delle clarisse di cartagena emerge una lunghissima chioma rossa. dal singolare evento, cui il giovane garcia ma`rquez, allora cronista alle prime armi, si trovo` ad assistere, scaturisce questo affascinante racconto pubblicato nel 1994, con il quale gabo torna alle atmosfere di "cent`anni di solitudine" e ai temi dell`"amore ai tempi del colera", la passione erotica che diventa malattia, metafora della letteratura e della vita. al centro della vicenda, ambientata in una cartagena de indias perduta in un vago e oscuro passato coloniale, sospeso tra il possibile e il misterioso, c`e` la passione innaturale e distruttiva che vede protagonisti una bellissima bambina morsa da un cane rabbioso, un medico negromante e un giovane esorcista posseduto dal mal d`amore. costruito con la logica di calderon de la barca e l`ironia di cervantes, "dell`amore e di altri demoni" vive di una prosa insolitamente scarna ed essenziale. una scrittura decantata e limpida che da` vita a pagine di struggente poesia e di emozionato pudore con cui gabriel garcia marquez riesce ad avvincere il lettore, trascinandolo in un enigmatico universo capace di travolgere i sensi e i sentimenti.

durante una delle sue passeggiate in provenza, jean giono ha incontrato una personalita` indimenticabile: un pastore solitario e tranquillo, di poche parole, che provava piacere a vivere lentamente, con le pecore e il cane. nonostante la sua semplicita` e la totale solitudine nella quale viveva, quest`uomo stava compiendo una grande azione, un`impresa che avrebbe cambiato la faccia della sua terra e la vita delle generazioni future. una parabola sul rapporto uomo-natura, una storia esemplare che racconta

quasi un preludio "musicale" all`intera "recherche", "dalla parte di swann" (1913) introduce i temi cruciali dell`intera opera: il senso del tempo, la memoria, il sogno, l`abitudine, il desiderio. e poi ancora la gelosia, il rapporto tra arte e realta`, l`interagire di rituali ed emozioni. il lettore fa conoscenza in queste pagine con i personaggi destinati ad accompagnarlo lungo i sette libri - odette, bloch, francoise, charlus... -, mentre la storia d`amore di swann diventa quasi "figura" del contrastato rapporto che leghera` poi il narratore a gilberte e albertine.

stanco di storie tristi, reali o immaginarie, mauro corona ha deciso che e` arrivato il momento dell`allegria: basta disgrazie o morti ammazzati, esiste un tempo per la gioia. e quale modo migliore per rallegrarsi se non recuperando storie antiche perdute tra i boschi? "barzellette letterarie" come quella di rostapita, clausura e santamaria, riuniti per ammazzare il maiale ma troppo ubriachi per riuscirci davvero, o racconti che l`autore ha raccolto a erto e dintorni, nei paesi e nelle osterie, come quello di don chino, prete anziano, incapace di arrampicarsi fino alla casa piu` arroccata del borgo e di polte che, per ripagarlo della mancata benedizione, quasi lo uccide lanciandogli addosso una forma di formaggio. cosi`, scolpiti dalle sapienti mani di corona, momenti di vita di montagna, episodi tragicomici ed esilaranti diventano novelle, piccole grandi leggende da tramandare alle generazioni future. chi legge percepisce subito quanto l`autore si sia divertito nello scrivere - "come mi sono sempre divertito a fare libri, a raccontarmi storie per rimanere a galla" dice -, eppure lui stesso ammette di essersi accorto, procedendo nella stesura, di non essere stato fedele fino in fondo all`intento iniziale: a ben guardare, infatti, le storie raccolte in questo volume non sono tanto allegre. traggono tutte origine da fallimenti, solitudini, tristezze, "ricordano gente semplice, vissuta senza luci di ribalta, passata al buio del mondo in silenzio".

brooklyn, ai giorni nostri. durante una tempesta di neve, richard bowmaster, professore universitario spigoloso e riservato, tampona la macchina di evelyn ortega, una giovane donna emigrata illegalmente dal guatemala. quello che sembra solo un banale incidente prende tutt`altra piega quando evelyn si presenta a casa del professore per chiedere aiuto. smarrito, richard si rivolge alla vicina, che conosce a malapena, lucia maraz, una matura donna cilena con una vita complicata alle spalle. lucia, evelyn e richard, tre persone molto diverse tra loro, si ritrovano coinvolte in un thriller dalle conseguenze imprevedibili. tre destini che isabel allende incrocia per dare vita a un romanzo molto attuale sull`emigrazione e l`identita` americana, le seconde opportunita` e la speranza che, oltre l`inverno, ci aspetti sempre un`invincibile estate.

sigillano silenzi, sanciscono alleanze, impartiscono assoluzioni e infliggono condanne, i baci feroci. baci impressi a stampo sulle labbra per legare anima con anima, il destino tuo e` il mio, e per tutti il destino e` la legge del mare, dove cacciare e` soltanto il momento che precede l`essere preda. la paranza dei bambini ha conquistato il potere, controlla le piazze di spaccio a forcella, ma da sola non puo` comandare. per scalzare le vecchie famiglie di camorra e tenersi il centro storico, nicolas `o maraja deve creare una confederazione con `o white e la paranza dei capelloni. per non trasformarsi da predatori in prede, i bambini devono restare uniti. ed e` tutt`altro che facile. ogni paranzino, infatti, insegue la sua missione: nicolas vuole diventare il re della citta`, ma ha anche un fratello da vendicare; drago` porta un cognome potente, difficile da onorare; dentino, pazzo di dolore, e` uscito dal gruppo di fuoco e ora vuole eliminare `o maraja; biscottino ha un segreto da custodire per salvarsi la vita; stavodicendo non e` scappato abbastanza lontano; drone, pesce moscio, tucano, briato` e lollipop sono fedeli a nicolas, pero` sognano una paranza tutta loro... fra contrattazioni, tradimenti, vendette e ritorsioni, le vecchie famiglie li appoggiano per sopravvivere o tentano di ostacolarli, seminando discordia direttamente in seno alle paranze. una nuova guerra sta per scoppiare? prosegue il ciclo della paranza dei bambini e roberto saviano torna a raccontare i ragazzi dei nostri giorni feroci, nati in una terra di assassini e assassinati, disillusi dalle promesse di un mondo che non concede niente, tantomeno a loro. forti di fame. forti di rabbia. pronti a dare e ricevere baci che lasciano un sapore di sangue.

c`e` un conflitto che attraversa la storia ma non e` stato mai apertamente dichiarato: la guerra contro il passato, la piu` stupida di tutte le guerre. piegare il passato alle necessita` del presente, semplificando e scomponendo i fatti storici, causa danni incalcolabili alla memoria collettiva. dall`anticristo agli anni di piombo, la retorica del nemico ha sempre segnato la narrazione sui fatti di ieri e inquinato lo sguardo su quelli di oggi. paolo mieli si interroga sulla storia per svelarne le verita` nascoste e oscurate. una ricostruzione di avvenimenti celebri e meno, il racconto di eroi, sconfitte e tradimenti, segnati da una battaglia tra memorie contrapposte.

un bambino di nome albertino parte la notte della vigilia di natale per andare dal suo babbo prigioniero in un paese lontano. con lui la nonnina, il cane flik e la lucciola con il suo lume. durante il loro viaggio vengono aiutati da una locomotiva che li trasporta fino a un ponte, che pero` e` saltato; poi incontrano una gallina padovana residente all`estero che indica loro di camminare per 1490 passi, fino a un bosco abitato da tante creature, buone e cattive. l`avventura di albertino alla ricerca del suo papa` e` popolata di sogni, paure e poesie: una favola toccante scritta da guareschi e letta per la prima volta la vigilia di natale del 1944 a un gruppo di compagni rinchiusi con l`autore in un campo di prigionia. ed e` anche la storia di quegli uomini, che la ascoltarono e che proprio grazie a queste parole riuscirono a mantenere viva la speranza del ritorno.

lo pseudolo e` una delle commedie plautine piu` apprezzate negli ultimi tempi, per la propria esuberanza comica ma anche per la presenza di alcune maschere particolarmente riuscite all`autore, fra le quali campeggiano quella del servo che da` il titolo all`opera e quella del suo antagonista ballione.

in questo saggio atipico, le architetture della mezquita-catedral di cordoba, del ryoanji di kyoto, del potala di lhasa, della moschea di djenne`, del padiglione tedesco a barcellona, del megisti lavra di monte athos, delle torres de la ciudad sate`lite di citta` del messico, del campidoglio di chandigarh, si presentano come interpreti di un dialogo a distanza che si rinnova nel corso della storia alle diverse latitudini. e insieme ai relativi apparati figurativi - pittura, scultura, design e grafica - si confrontano nei diversi contesti urbani e naturali, nei diversi sistemi culturali di riferimento. qui sono riconosciute come

cinque storie legate da un filo sottilissimo, un filo di crudelta`. crudelta` di costanza che infierisce sul marito (forse mozart?), gia` presago di una fine imminente, accusandolo di essere vecchio. crudelta` di lorenzo da ponte che sfoga su un malcapitato mendico la rabbia delle proprie sconfitte. crudelta` del mercante d`arte olandese che non presta ascolto alle ansie della moglie incinta e parte per una delle sue

dimenticate troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. dimenticate la violenza e le stragi, la crudelta` e l`orrore. e seguite invece il cammino di due giovani, prima amici, poi amanti e infine anche compagni d`armi - due giovani splendidi per gioventu` e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna. madeline miller, studiosa e docente di antichita` classica, rievoca la storia d`amore e di morte di achille e patroclo, piegando il ritmo solenne dell`epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosita` e restituito alla naturalezza con cui i greci antichi riconobbero e accettarono l`omosessualita`. patroclo muore al posto di achille, per achille, e achille non vuole piu` vivere senza patroclo. sulle mura di troia si profilano due altissime ombre che oscurano l`ormai usurata vicenda di elena e paride.

molti anni prima che lo facessero gli sceneggiatori dei grandi serial americani, roberto bola?o aveva usato nel suo romanzo d`esordio quella che potremmo chiamare la tecnica delle

le opere d`arte, che siano fatte di linee e di colori o che siano fatte d`inchiostro e di parole, devono produrre bellezza. di qui il titolo la grande bellezza dell`italiano, di qui l`organizzazione del libro in sale, come accade nelle mostre e nei musei. in ciascuna e` esposto il magnifico italiano di pietro bembo, ludovico ariosto e niccolo` machiavelli. ascoltando il suono delle loro parole, che echeggia da una parete all`altra, rincorrendo il ritmo dei loro versi, che scivola sul marmo dei pavimenti, ammirando la forma delle loro frasi, che adorna volte, colonne e soffitti, compiamo un atto d`amore per la nostra lingua. e lanciamo al tempo stesso un atto di accusa nei confronti di chi la sta progressivamente trasformando in una lingua violenta, rozza, insultante. in una parola: brutta.

il pensiero che anima e raccorda il tutto, qualsiasi sia la misura breve o lunga della versificazione, aforistica o narrativa, si riconosce nel nodo inscindibile delle immagini e delle parole. parole che vogliono essere "chiare" e non "ossidate".

armin e wulf, figli del principe germanico sigmer, vengono catturati da una pattuglia di soldati romani. devono abbandonare la terra natale e il padre, per essere condotti a roma. sono principi, per quanto barbari. e saranno educati secondo i costumi dell`impero, fino a diventare comandanti degli ausiliari germanici delle legioni di augusto. impareranno una nuova lingua, adotteranno nuove abitudini, un modo diverso di pensare. diventeranno arminius e flavus, cittadini romani e giovani guerrieri stimati da tutta roma, capaci di conquistarsi la fiducia dello stesso princeps augusto. ma il richiamo del sangue e` davvero spento in loro? la fedelta` agli avi puo` portare alla decisione di tradire la terra che li ha adottati a favore di quella che li ha generati? valerio massimo manfredi racconta, unendo alla perfezione esattezza storica e respiro epico, la vicenda straordinaria di due fratelli, due guerrieri, le cui scelte hanno portato a teutoburgo, lo scontro decisivo tra romani e germani, la battaglia che ha cambiato il destino dell`impero romano e del mondo.

pochi pregiudizi nella societa` occidentale sono piu` forti di quelli riguardanti l`invecchiamento. fino a non molto tempo fa, abbiamo ritenuto che l`invecchiamento fosse una questione di perdita e declino. ma c`e` una verita` completamente diversa. ebbene si`. non e` mai troppo tardi. c`e` un segreto per restare giovani? in realta` ce ne sono molti e tutti suggeriscono di coltivare le relazioni che abbiamo per favorire la salute del cervello, mantenendoci cosi` piu` felici e piu` sani. i lettori di questo libro impareranno a essere saggi, ad avere migliori relazioni sociali, ad aprirsi all`adattamento e alla flessibilita` (mentale, se non fisica!), e potranno mettere in pratica queste indicazioni man mano che invecchieranno. ricco di suggerimenti pratici e stimolanti, "oltre il tempo" e` una lettura utile per chiunque voglia mantenere a lungo una elevata qualita` della vita.

"il giovane e` in grado di camminare piu` velocemente dell`anziano, ma l`anziano conosce la strada giusta". in questo volume gli studi sulla consulenza pedagogica per la disabilita` e la marginalita` sono diretti a stimolare adeguate capacita` di formazione e reazione comportamentali.

la badessa/non badessa munigund e` un cuore che parla ai cuori, e` fantasia che parla alla fantasia, e` il sogno - non suo - di una patria, ma diventato suo. e l`amore che sa divenire rinuncia in nome di un amore piu` grande.

la vicenda si colloca nell`inghilterra del xii secolo sullo sfondo dei contrasti tra sassoni e normanni. ivanhoe, figlio di cedric, ama, riamato, lady rowena. ma cedric ha deciso di dare in moglie rowena a athelstane per riportara una stirpe sassone sul trono e bandisce ivanhoe, amico del re normanno riccardo cuor di leone. il giovane va crociato al seguito di riccardo mentre, assente il re, giovanni usurpa il trono. al ritorno dei crociati, ivanhoe batte tutti i campioni dell`usurpatore. ma i nobili normanni lo fanno prigioniero con cedric, rowena e athelstane. vengono pero` liberati da re riccardo e robin hood. ivanhoe e rowena infine si sposano. introduzione di francesco marrone.