
il barocco segna l`emergere del primo movimento artistico globale. in un`epoca di straordinarie scoperte scientifiche e geografiche, nonche` di mutamenti sociali e politici senza precedenti che travolgono la coscienza europea, si elabora e si diffonde - dall`occidente all`oriente - un nuovo modo di rappresentare, raffigurare, narrare il mondo sensibile e spirituale. l`estetica barocca costituisce un primo tentivo di `pensare`, e da vicino, questo ampio fenomeno culturale, senza peraltro l`apporto di una filosofia dell`arte (la quale nascera` soltanto nel settecento). questo libro ripercorre i principali momenti e temi del pensiero estetico barocco che stanno alla base dell`esperienza artistica nella prima fase della modernita`.

dopo aver esplorato nella "mente del viaggiatore" il viaggio inteso come avventura dello spirito, come fuga libera e consapevole dalla routine, in "per mare e per terra" leed si occupa del viaggio obbligato: quello che vede coinvolti conquistatori e schiavi, missionari e mercanti, medici e soldati che una necessita`, un mestiere o un destino mette per strada; e` il viaggio subito, esperienza forzosa e spesso negativa. la nostra eta`, che ha messo in trono il turismo e lo "spirito del picnic", ha dimenticato che dolore e fatica, sradicamento e violenza per secoli e per la maggioranza dei viaggiatori hanno costituito i tratti specifici del viaggiare.

in italia una famiglia su tre ha esperienza diretta di un incidente stradale. ma il fenomeno degli incidenti stradali e` stato avvertito come problema pubblico solo negli ultimi anni, dopo essere stato considerato solo una fatalita` casuale e inevitabile. gli autori di questo volume forniscono un quadro della situazione, dal traffico "insostenibile" alla sicurezza dei veicoli, ai comportamenti di guida, ai costi umani e sociali dell`insicurezza sulle strade; analizzano poi le politiche della sicurezza stradale adottate in vari paesi europei e in italia, mettendone a confronto gli esiti, per dimostrare che ridurre gli incidenti e le loro conseguenze e` un obiettivo realistico, oltre che conveniente sotto il profilo economico.

il volume raccoglie i frutti di una ricerca, promossa da caritas italiana, da "famiglia cristiana" e "il regno", tesa a indagare le guerre in atto, evidenziandone il carattere di conflitti senza tempo (guerra infinita) e senza spazio (con il nuovo terrorismo internazionale e la forte pressione mediatica, la guerra arriva fino alle soglie di casa). l`indagine ha cercato di definire e quantificare le modalita` attraverso le quali i nuovi conflitti sono trattati e presi in esame dalla nostra societa`, attraverso una imponente raccolta di dati e informazioni: sulle attivita` delle istituzioni pubbliche, italiane ed europee; sui mass-media (agenzie stampa, quotidiani, programmazione televisiva e radiofonica); sulla chiesa cattolica, locale e universale; su internet.

la limpidezza di questo libro e` assicurata dal costante rinvio alla dimensione della vita quotidiana, spesso della sfera domestica: uno scenario che - se esplorato con spregiudicatezza - dispensa, nella sua consuetudine, inesauribili novita`. in esso vengono calati temi di portata generale quali la famiglia, il lavoro, il genere, il capitalismo, la globalizzazione, per osservare come l`espressivita` emotiva, l`attenzione per l`altro e gli atteggiamenti di cura reagiscono e collidono con una cultura sempre piu` improntata alla promozione "commerciale" di se stessi e alla quantificazione strumentale di ogni sentimento umano.

grazie all`introduzione, nel 1907, del riposo festivo obbligatorio prendono avvio delle attivita` ricreative e un mezzo popolare come la bicicletta sostituira` sulle strade del grand tour le carrozze e i cavalli della aristocrazia europea e degli stranieri. protagonista non secondario di queste profonde metamorfosi e` il touring club italiano (all`origine touring club ciclistico italiano) che, fondato nel 1894 da luigi bertarelli, asseconda il processo di appropriazione del turismo da parte degli italiani. un atteggiamento di valorizzazione e tutela del nostro patrimonio artistico che caratterizza l`associazione anche nel secondo dopoguerra e, con identita` di stile, la contraddistingue tuttora.

nato da una serie di conferenze, questo nuovo libro di sennett si fa particolarmente apprezzare per la leggibilita`, la comprensivita` dello sguardo, la capacita` di ricapitolare i diversi filoni di analisi che l`autore ha sviluppato negli ultimi anni, suscitando interesse e considerazione crescenti. la sua attenzione si sofferma sulle differenze tra le forme tradizionali di capitalismo industriale e quelle piu` globalizzate, febbrili e mutevoli del "nuovo capitalismo". il volume si chiude sul tentativo di tratteggiare possibili "contromisure" - personali e istituzionali - capaci di limitare le conseguenze perniciose di questo cruciale passaggio storico.

il volume e` una breve esposizione di quanto si sa oggi sulle piramidi. dopo un`introduzione generale, l`autore ricapitola la lunga storia della scoperta e dello studio delle piramidi, poi ne spiega la funzione all`interno del culto del sovrano defunto, e ne illustra le questioni tecnico-costruttive, rifacendosi alle diverse congetture avanzate e ai ritrovamenti archeologici che le supportano. infine presenta una descrizione commentata dei principali complessi piramidali che si sono conservati mostrando anche come, nel succedersi dei tre regni dell`antico egitto, essi abbiano acquisito significati e funzioni differenti.

le enormi possibilita` che le nuove tecnologie hanno spalancato sono pero` accompagnate anche da nuove disuguaglianze. e il segretario generale dell`onu a dichiarare, parlando dei paesi in via di sviluppo, che "oggi essere tagliati fuori dai servizi di telecomunicazione e` una difficolta` grave quanto la mancanza di lavoro, cibo, abitazione, assistenza medica, acqua potabile." ma anche nei paesi sviluppati, dove le deprivazioni materiali sono piu` contenute, le disparita` di accesso alle nuove tecnologie della comunicazione incidono fortemente. un fenomeno - cui e` stato dato il nome di "digital divide", in italiano "divario digitale" - sul quale si moltiplicano le indagini, le discussioni, gli interventi.

l`uomo che studia se stesso e` di fronte a una delle sfide piu` affascinanti della conoscenza; l`autore accompagna attraverso la storia naturale dell`uomo in quanto specie animale, una fra le tante, pur con tutte le sue formidabili peculiarita`. dopo aver gettato uno sguardo agli albori dell`antropologia come scienza, si confrontano le caratteristiche fondamentali dell`homo sapiens con quelle delle scimmie antropomorfe. si parla di evoluzione e della teoria che spiega l`evoluzione in base alla selezione naturale. il volume si conclude con un`incursione nel tempo profondo, attraverso la narrazione di alcuni episodi-chiave della ricerca dell`anello mancante, meta` uomo e meta` scimmia, che ci possa ricongiungere fino in fondo al mondo naturale.

tra gli economisti c`e` chi pensa che il mercato sia in grado di risolvere tutti i problemi, ma tra la gente comune, i politici, gli intellettuali sono molti quelli che lo guardano con sospetto. in realta` il mercato e` un meccanismo potente e insieme delicato che per funzionare bene e generare benessere e sviluppo ha bisogno di regole e istituzioni. questo volume ne descrive e spiega il funzionamento a partire da esempi concreti della vita quotidiana per poi arricchire il quadro fino ad affrontare aspetti del commercio internazionale o problemi che vanno "oltre il mercato". il capitolo conclusivo riguarda l`italia dove, sostiene l`autore, molti dei problemi di cui si lamentano gli italiani non derivano dal mercato ma dalla sua assenza.

per vincere le elezioni e` necessario un candidato carismatico? e, viceversa, un candidato poco comunicativo puo` far perdere la sua coalizione? questo volume esplora la questione trattando esempi storici e casi di studio recenti da kennedy a bush, da mitterrand a sarkozy, da prodi a berlusconi, dalla thatcher a blair, da schroeder alla merkel, da vendola a lula, a zapatero. attraverso di essi l`autore illustra come le caratteristiche personali e le strategie di comunicazione del candidato si fondino in un`immagine mentale dell`elettore e quindi in un`immagine pubblica.

come uno strizzacervelli della politica luciano vandelli esamina caratteri, turbe, sintomi delle patologie che investono "riforme" che ormai sono divenute (con una significativa contraddizione in termini) "quotidiane": vi sono le riforme ciclotimiche stop and go, come quelle sulle pensioni o sulla devolution; quelle ossessive, come quelle sulla giustizia, quelle autistiche, come la revisione costituzionale elaborata nell`intimita` di una baita di montagna ed altre ancora. ma il volume non si limita a diagnosticare il disagio, punta bensi` a riflettere sulle sue cause e a presentare qualche (sana) proposta.

in questo volume l`autore ha inteso raccogliere e sintetizzare la sua lunga esperienza di studio, proponendo la storia e la fenomenologia del viaggio in italia dalle origini al sorgere del turismo organizzato. attingendo a una messe di episodi e osservazioni estratti dalla letteratura straniera (diari e memorie di viaggio, guide, corrispondenze, romanzi), brilli racconta come nel concreto si svolgesse il viaggio in italia, quali fossero i luoghi visitati, quali le aspettative e le reazioni dei "turisti".

la natura umana e` un oggetto ricorrente dell`attenzione dei media. essa e` implicitamente chiamata in causa da qualsiasi problematica politica; sul come e sul quando dei suoi inizi esistono giudizi scientifici spesso contraddittori, strategie politiche contrapposte, laiche e confessionali, e una complessa normazione giuridica. ma la centralita` della natura umana nella riflessione filosofico-politica ha anche una storia ricca e articolata: si tratta di una tematica che da platone e aristotele confluisce nel pensiero cristiano di agostino e tommaso, fa i conti in eta` moderna con le scoperte geografiche e scientifiche, per suscitare infine nuova attenzione nel novecento con l`antropologia filosofica di gehlen e con la biopolilica di foucault.

il testo intende tracciare un chiaro profilo delle tappe fondamentali nel lungo percorso della scienza politica: lo sviluppo di prospettive, approcci e paradigmi idonei al consolidamento di una conoscenza cumulativa dei fenomeni politici; la predisposizione di metodi e tecniche per analizzare il potere, i conflitti, i regimi, le istituzioni, le identita` e i comportamenti politici; la crescita dell`interesse per i processi decisionali e la formazione delle politiche pubbliche.

il processo di secolarizzazione che ha investito la societa` contemporanea sta portando a una scissione piuttosto netta tra ambito religioso e ambito non religioso, spesso a discapito del primo. in questo contesto anche le forme della religiosita` giovanile appaiono frammentate, quasi fossero espressione di una pluralita` di stili che, se da una parte evidenzia la tendenza verso la costruzione di una religione "personalizzata", d`altra parte e` manifestazione evidente delle difficolta` che incontrano le forme tradizionali di trasmissione della fede nel rispondere alle sfide di un mondo che cambia. cosi`, se e` vero che chi ha fede mostra maggior attenzione verso i valori etici e la qualita` delle relazioni umane, sviluppando un forte senso di appartenenza a una comunita`, e` anche vero che l`influenza dei modelli di comportamento dominanti e` estremamente forte anche tra i cattolici piu` partecipi e impegnati. questo volume, che trae origine da una ricerca richiesta all`istituto iard dal centro di orientamento pastorale, permette di disporre di uno strumento in grado di fornire una visione il piu` possibile completa su come i giovani vivono il rapporto con la religione in tutte le fasi della vita quotidiana: in famiglia, a scuola e sul lavoro, nel tempo libero.

dinanzi alle sfide poste dalla globalizzazione, e dopo gli eventi drammatici dell`11 settembre 2001, l`europa si e` trovata alle prese con la necessita` di riforma da un lato delle singole istituzioni, soprattutto della commissione europea, dall`altro dell`intero sistema, chiamato a diventare piu` democratico, piu` efficiente e in definitiva piu` parlamentare. una fase cruciale di assestamento su cui hanno pesato anche i problemi dell`allargamento dell`unione a est e a sud, con l`integrazione di nuovi paesi e societa`. sandro gozi ci aiuta a capire dall`interno una situazione complessa e in divenire: che cos`e` l`unione europea? come sono ripartite le funzioni esecutive e legislative nel sistema comunitario e come interagiscono le istituzioni europee? a partire da tali interrogativi, il libro fa il punto sulle caratteristiche del modello politico europeo e sugli sviluppi istituzionali recenti, tracciando inoltre le linee del dibattito sul futuro dell`unione.

com`e` possibile credere a un profeta che dichiara guerra alle idee dominanti e allo stato di cose esistente? come puo` il messaggio di un singolo individuo indurre la comunita` a convertirsi e a cambiare radicalmente se` stessa? in che cosa consiste la rivelazione di dio attraverso maometto? e com`erano fatte le societa` tribali arabe che inizialmente rifiutarono la sua rivelazione? nel rispondere a questi interrogativi, le pagine di ammann fanno luce sulle dinamiche che hanno condotto il messaggio islamico a diffondersi nel mondo.

l`italia ha alle spalle un secolo di grandi mutamenti, che si rispecchiano anche nel succedersi delle generazioni, nei modi in cui i figli hanno o non hanno raccolto il testimone dei padri, si sono inseriti o meno in una continuita` di valori e di attivita`; e cio` e` tanto piu` visibile nelle classi dirigenti. l`autore di questo libro ha cosi` scelto dodici figli di padri affermati - industriali, docenti universitari, diplomatici, giornalisti, finanzieri, politici - e ne ha ricostruito la storia in rapporto col genitore. dodici destini che hanno dovuto liberarsi in tutto o in parte dai condizionamenti paterni per poter trovare una strada propria. nelle storie personali, che il racconto restituisce con garbo e finezza mettendo in luce anche la rete di rimandi che le uniscono, si compone una sorta di storia collettiva, un`immagine dell`italia e delle sue trasformazioni.

"dalle mura lo sguardo spaziava libero su un`ampia pianura che si estendeva a occidente fino all`eufrate perdendosi nella foschia lontana. le rovine di antiche citta` e villaggi si ergevano ovunque. quando il sole tramonto`, contai piu` di cento colline, che gettavano lunghe ombre scure sulla pianura. erano i resti della civilta` assira. ..": con queste parole l`archeologo inglese austen henry layard, intorno alla meta` del xix secolo, descriveva l`impressione suscitata in lui da quella striscia di terra che fu il centro dell`antica civilta` assira, fiorita in mesopotamia tra il iii e il i millennio a.c. il libro espone sinteticamente, ma con grande ricchezza di informazioni, quanto si sa oggi su questo impero favoloso, sulla sua parabola, la sua organizzazione, la sua cultura.

il 19 luglio 1943 roma subi` il primo bombardamento alleato. nel corso dei mesi successivi, fino alla liberazione del 4 giugno 1944, ce ne sarebbero stati altri cinquanta. per l`urbe, indifesa e illusoriamente convinta del proprio carattere quasi sacro, fu uno choc inatteso. il bombardamento di roma e l`acceso confronto sull`opportunita` di dichiarare la capitale "citta` aperta" costituiscono un punto nodale nella campagna d`italia, tanto nelle strategie alleate quanto nel vissuto degli italiani. a questo nodo, a come giorno dopo giorno si arrivo` al bombardamento e alla liberazione di roma e` dedicato il libro che, attraverso una significativa raccolta documentaria e un ricco apparato di immagini, ricostruisce gli avvenimenti e il dibattito successivo interpretandoli nel piu` ampio contesto della seconda guerra mondiale.

da sempre la storia millenaria e la profonda spiritualita` dell`india trovano in europa e in occidente un vasto movimento d`interesse: non altrettanto puo` dirsi della sua storia politico-istituzionale. eppure, con la conquista dell`indipendenza (1947) e l`entrata in vigore (1952) di una costituzione democratica, proprio l`india si configura come la "democrazia piu` grande del mondo", nonostante le contraddizioni di una societa` multietnica, plurilinguistica e multireligiosa. lo studio dell`ordinamento istituzionale indiano di oggi puo` offrire quindi un fondamentale contributo alla teoria democratica, evidenziando due aspetti di grande interesse: da un lato l`universalita` dei valori democratici e la loro applicabilita` ai contesti piu` disparati e apparentemente "incompatibili"; dall`altro la dimostrazione di come come la democrazia, lungi dal costituire un "monopolio dell`occidente", debba adattarsi ai contesti socioculturali dei popoli che, volontariamente, la scelgono.

in alcuni paesi europei, tra cui l`italia, la spesa pubblica pensionistica arriva a sfiorare il 15% dell`intera ricchezza prodotta annualmente. cio` basta a designare la previdenza come tassello fondamentale dei rapporti tra stato, mercato, societa` civile, famiglia e individuo. ma, piu` direttamente, per ciascuno le pensioni sono una voce decisiva nel bilancio di un`intera vita di lavoro. le riforme previdenziali non producono mai risultati omogenei: c`e` sempre qualcuno chiamato a sopportarne maggiormente i costi, mentre altri ne ricavano soprattutto vantaggi. chi sono questi "contribuenti netti" e "beneficiari netti" delle riforme che stanno cambiando il volto dei sistemi pensionistici in italia e in europa? quali categorie sociali si nascondono dietro le asettiche definizioni degli studiosi? come districarsi nel ginepraio di pilastri e porzioni, importi forfettari e compensativi, prestazioni contributive e retributive, sistemi a ripartizione e a capitalizzazione, tfr e super bonus? un libro per capire gli interessi in gioco e le mosse dei protagonisti, siano essi partiti, sindacati, gruppi di pressione; una guida per orientarsi nella selva oscura delle nuove pensioni.

difficile da pensare e definire, la liberta` e` una condizione problematica da vivere e difendere. in questo saggio l`autrice compie un personale viaggio alla ricerca della liberta` cercando di definirla attraverso una serie di concetti che, per accostamento o opposizione, ne tracciano il perimetro. e legandosi a questi concetti che l`idea di liberta` trova una sua concretezza. i sette "legami" della liberta` sono la paura, la responsabilita`, la dignita`, il distacco, l`amore, l`ubbidienza, la verita`. ognuno di questi legami da` origine a un`approfondita riflessione, che l`autrice compie in dialogo con l`opera di un pensatore: dallo psicologo erich fromm allo psichiatra viktor frankl, dal filosofo abraham heschel al monaco buddista thich nhat han, da etty hillesum a dietrich bonhoeffer, a luigi pareyson.

la storia degli ordini monastici e religiosi costituisce un capitolo essenziale della storia sociale e politica, oltre che naturalmente della storia ecclesiastica e spirituale, del medioevo; basti pensare al ruolo centrale che monaci e religiosi hanno avuto nel definirsi della struttura della chiesa, su cui hanno esercitato una profonda e durevole influenza. fra i vari problemi storici che pacaut contribuisce ad illuminare, il piu` controverso e` senz`altro quello concernente il nodo psicologico della vocazione religiosa, alla quale, a seconda dei tempi e degli individui, e` stato di volta in volta attribuito il significato di una "fuga mundi" o di una preparazione spirituale all`azione. al di la` della sfera propriamente religiosa, i monaci svolsero in tutti i campi una funzione importante, nel pensiero come nell`arte, nelle istituzioni come nell`economia e nell`affinarsi del "fare tecnico". accanto alle grandi personalita` (san benedetto, san colombano, san francesco, san domenico), le grandi organizzazioni, soprattutto i benedettini e i cluniacensi, furono determinanti, grazie alla loro capacita` speculativa e alla loro forza di irradiamento, per l`evoluzione della cultura medievale.

obiettivo di questo volume e` operare una ricognizione esaustiva intorno alla realta` sociale dell`insediamento ebraico all`interno della comunita` medievale umbra. lo spoglio di fonti, per molto tempo trascurate dagli studiosi, consente ad ariel toaff di analizzare nel concreto la reciproca influenza tra l`elemento ebraico e la societa` cristiana circostante, di superare il luogo comune che vuole la comunita` ebraica come un`entita` unica ed unitaria, priva di articolazioni interne, e di cogliere il carattere peculiare di un nucleo la cui descrizione in termini di "minoranza" non puo` essere che inadeguata. a emergere dallo scavo in profondita` dell`autore sono tradizioni, rituali, usi connessi con il matrimonio, l`idea della morte, le interrelazioni sociali, i rapporti quotidiani con la comunita` cristiana, che vengono restituiti in una densa e suggestiva ricostruzione storica.

in questa nuova edizione il volume, fortemente innovativo per tesi, documentazione e metodo, ha segnato uno spartiacque negli studi sulla prima guerra mondiale. le riviste dell`eta` della "voce", i fogli interventisti, i diari di trincea e la letteratura sulla guerra: rileggendo questa sterminata produzione isnenghi ha ricostruito l`atteggiamento di una intera generazione di intellettuali italiani nei confronti dell`intervento e poi dell`esperienza bellica. da marinetti a papini, da prezzolini a gadda, da soffici a jahier, serra, malaparte, borgese, d`annunzio, la guerra si configura di volta in volta come occasione rigeneratrice per l`individuo e la societa`, come veicolo di protesta o, al contrario, antidoto alla lotta di classe. le molte facce del mito della grande guerra compongono in queste pagine uno spaccato di storia mentale, sociale, politica dell`italia nel passaggio dalla politica delle e`lites alla societa` di massa.

a ottant`anni dalla rotta di caporetto, torna uno dei piu` importanti documenti storici sul momento di massima crisi dell`esercito italiano osservato dal comando supremo. quattro sono i grandi episodi militari compresi nel diario di gatti: la decima battaglia dell`isonzo (maggio), la battaglia dell`ortigara (giugno), la conquista della bainsizza (agosto), caporetto (ottobre-novembre).

perche` il viaggio agisce come una forza che muta il corso della storia? come puo` una semplice transizione spaziale influenzare gli individui, plasmare i gruppi sociali e modificare profondamente quelle strutture di significato che chiamiamo cultura? leed studia le alterazioni dell`identita` personale e della civilta` indotte dal viaggio - il viaggio reale, ma anche quello metaforico che ci porta a chiamare "trapasso" la morte e "cammino" la vita -, cogliendo nell`esperienza della mobilita` territoriale un modello di trasformazione culturale, temporale, psicologica. thttavia, dai tempi delle perigliose prove di gilgamesh e ulisse al fidente "tutto compreso" del turismo di massa, il significato simbolico del viaggio e` mutato radicalmente. se nell`antichita` e nel medioevo attraverso pericoli e cimenti si attingeva una purificazione interiore, con i grandi viaggi scientifici in epoca moderna viaggiare diventa fonte di liberta` e di svelamento dell`io. infine, nella societa` industriale, transitare da un luogo all`altro permette all`uomo di riconoscersi un`appartenenza nazionale e insieme un`identita` personale.

nella budapest del 1944 occupata dai tedeschi un commerciante italiano, fingendosi addetto all`ambasciata spagnola, pone sotto la sua protezione e salva dalla deportazione e dalla morte cinquemila ebrei: e` giorgio perlasca, lo "schindler italiano". la sua vicenda drammatica, avventurosa e per certi versi paradossale e` tutta raccontata in queste pagine, rimaste inedite per decenni e venute in luce dopo la sua morte. le doti diplomatiche, la passione civile, ma anche e soprattutto una grande spregiudicatezza e caparbieta` permettono a perlasca di tenere al riparo dalla ferocia dei fascisti ungheresi e dei nazisti intere famiglie ebree: lo troviamo intento a produrre documenti falsi, a trovare cibo, a organizzare e difendere "case rifugio" per strappare con l`inganno, infine, migliaia di vite ai treni della morte di adolf eichmann. negli ultimi anni della sua vita perlasca e` stato fatto segno di onori sia in israele sia in ungheria, dove vivissimo ne e` il ricordo: un "eroe per caso" il cui nome e` scritto a gerusalemme fra i giusti delle nazioni.

il continuo cambiamento della realta` dei mercati e dell`ambiente produttivo in cui operano le organizzazioni, le nuove tecnologie e la complessita` propria della societa` della conoscenza e dell`informazione hanno condotto a un bisogno crescente di flessibilita` e a una sempre maggiore necessita` di interazione all`interno delle imprese tra persone e gruppi portatori di differenti competenze e professionalita`. la dimensione sociale ha acquisito via via una posizione centrale nella gestione delle risorse umane e il gruppo di lavoro e` divenuto uno strumento produttivo ormai familiare in ogni ambito organizzativo. questo volume fornisce una completa disamina dei processi attraverso cui si strutturano i gruppi di lavoro a partire da un insieme di singoli individui fino alla definizione dei team. grazie al ricorso a brevi casi organizzativi, vengono presentante le linee guida per l`analisi e la gestione delle dinamiche: dalla costruzione delle norme, alla gestione dei conflitti, all`esercizio della leadership fino ai processi che favoriscono l`efficienza e l`efficacia e determinano la presa di decisione. un testo utile a tutti coloro - formatori, manager, responsabili delle risorse umane - che, a diverso titolo, si trovano a lavorare e a gestire persone che operano insieme.

i lavori di kurt godel (1906-1978), considerato il piu` grande logico dopo aristotele, uniscono la trasparenza della logica agli oscuri miraggi della magia, una combinazione da cui deriva il fascino tutto speciale del loro autore, un personaggio schivo e imprevedibile che, con einstein, schrodinger, von neumann, crick e pochi altri, ha a buon diritto un posto tra i protagonisti del novecento responsabili della chiusura definitiva con il passato e della proiezione nel futuro. ma queste grandi figure della scienza sono spesso ridotte a simboli caricaturali di una divulgazione semplificata, cosi` che, se per einstein si dice che tutto e` relativo, nel caso di godel si citano i limiti della ragione, o addirittura la giustificazione della fede. evitando ogni imprecisione e approssimazione, gabriele lolli sgombra il campo dalle versioni inesatte ed esagerate del pensiero godeliano facendo luce, con uno stile chiaro e accessibile, sui temi che piu` colpiscono i non specialisti: la completezza logica, l`incompletezza e l`indecidibilita` della matematica formale, la teoria degli insiemi, le origini dell`informatica, la filosofia della matematica.

in quale tempo e in quale spazio ha luogo il singolare, fragile evento della lettura? da queste domande prende avvio il breve e nitido saggio che ezio raimondi, uno dei massimi studiosi della letteratura oggi in italia, ha dedicato al leggere. e un atto apparentemente semplice, un gesto quotidiano, eppure leggere e` un rapporto complesso fra due persone, l`autore e il lettore, che ha luogo attraverso un testo. chi legge fa vivere un testo, lo realizza, mettendosi cosi` in comunicazione con l`altro, con una diversita`. nel leggere e` implicata la disponibilita` ad ascoltare, a entrare in relazione, a non prevaricare l`altro con la propria individualita`. esiste dunque un`etica della lettura, che e` fatta di filologia e passione, capacita` di intendere e disponibilita` a mettersi in gioco.

fra il 1914 e il 1918 la grande guerra produsse mutamenti profondi: sul piano politico, economico, sociale, culturale, come pure sul piano piu` privato delle coscienze individuali. la sensibilita` e il mondo interno di coloro che all`esperienza bellica parteciparono direttamente vennero scardinati: costretto per la prima volta dal predominio della tecnologia a una guerra prolungata e statica, chiuso nelle trincee, il soldato vede frantumarsi la propria identita` in una disgregazione destinata ad avere pesanti ripercussioni nel dopoguerra. all`interno della propria personalita` egli vede scavarsi un vuoto, una sorta - appunto - di "terra di nessuno" psicologica. le lunghe ore trascorse in trincea alimentano nevrosi, claustrofobie, fantasie di volo che ridanno forza al mito di icaro: l`aviatore diviene colui che puo` dominare il teatro di guerra, facendosene spettatore privilegiato. attraverso gli apporti di antropologia, sociologia e psicologia, e le testimonianze dei combattenti, leed rilegge in modo originale e innovativo l`"evento guerra", visto in termini non piu` solo di storia politica o militare, ma di immaginario, emozioni, memoria.

publio virgilio marone (70-19 a.c.) e` il poeta latino che piu` di ogni altro ha impresso profonda traccia di se` nella letteratura occidentale dei secoli a venire, da dante a hermann broch. le sue creazioni poetiche - le "bucoliche", le "georgiche" e ancor piu` il suo capolavoro assoluto: l`"eneide" - hanno rappresentato nel tempo un modello di stile per i poeti e una lettura canonica per la classe colta europea. mancavano pero` sinora lavori utili a presentarne la figura e l`opera al di fuori della cerchia degli specialisti. a questo provvede oggi il volume di holzberg, che attraverso un`attenta ricostruzione della vicenda biografica del poeta di mantova, e rileggendo una ricchissima serie di esempi testuali, introduce il lettore al fascino dell`arte di virgilio e al ruolo preminente che questi ebbe nella vita letteraria, politica e sociale dell`eta` augustea.

walter benjamin (1892-1940), filosofo, letterato e teorico della cultura ebreo-tedesco, e` oggi riconosciuto come uno dei piu` originali e acuti pensatori dell`intero novecento. le sue opere, da "il dramma barocco tedesco" (1928) a "l`opera d`arte nell`epoca della sua riproducibilita` tecnica" (1936), sono altrettante pietre miliari nella riflessione critica ed estetica del secolo scorso. la sua vicenda personale, segnata dal fallimento accademico, dall`esilio a parigi e infine dalla tragica morte sulla strada della fuga verso gli stati uniti, appare tipica di un certo tipo di intellettuale, emarginato in vita ma acclamato successivamente come uno "che apre il cammino", un precursore per eccellenza. sulla base di una lettura ravvicinata non soltanto dei suoi scritti piu` noti, ma anche di alcuni dei suoi saggi e frammenti meno conosciuti, il volume di gilloch fornisce una lucida introduzione alla figura e all`opera benjaminiana. ne deriva cosi` un`interpretazione originale dei suoi lavori, che mette in luce la fitta trama di interconnessioni che lega insieme una produzione apparentemente disparata.

con una popolazione che viaggia verso gli ottanta milioni di abitanti (quanto la germania unita), a cavallo fra europa e asia, frutto di uno dei piu` clamorosi processi di modernizzazione forzata del novecento, con una crescita economica assai forte e un reddito pro-capite che gia` supera quello di bulgaria e romania, con un record non immacolato in materia di tutela dei diritti umani ma al tempo stesso impegnata da anni a migliorarlo con appropriate riforme, la turchia e` candidata ufficiale, pur non senza contrasti, all`accesso nell`unione europea, dove lavorano da anni milioni di suoi immigrati. guidata da un partito islamico moderato che pare non rimettere in discussione la laicita` dello stato e che punta a costituire un vero e proprio modello, animata da una tradizione nazionalista forte che fatica ad accettare la presenza di minoranze importanti prima fra tutte quella curda, e` una componente fondamentale della rete di alleanze occidentali a partire dalla nato. questo libro aiuta a comprendere le ragioni per cui gli europei devono fare i conti con un paese che non e` una ex colonia di una grande potenza europea, bensi` la parte di un ex potenza europea, l`impero ottomano.

siamo davvero giunti alla "fine della storia"? gli stati uniti sono destinati a rimanere l`unica superpotenza mondiale? o verranno soppiantati dal giappone? e quello dei paesi in via di sviluppo? e` possibile identificare i settori economici e tecnologici in piu` rapida evoluzione? quali saranno le professioni vincenti? e come potremo affrontare la crisi ambientale e l`impatto delle tecnologie?

la politica estera degli stati uniti vive un tragico paradosso. gli usa sono i leader del mondo libero, l`unica nazione in grado di intervenire con autorevolezza ed efficacia in tutto il pianeta per prevenire e sedare controversie tra nazioni e per limitare violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale. tuttavia le azioni delle forze armate e l`impatto dell`impegno finanziario statunitense nel mondo possono avere conseguenze impreviste, che spesso si ritorcono contro gli americani stessi. la cia definisce questo fenomeno con un termine preciso: "blowback", ovvero contraccolpo. un esempio sono le imprese attribuite dai media ai terroristi, ultima conseguenza di precedenti interventi americani.

il 25 aprile 1953 una breve paginetta sulla rivista "nature" firmata da james watson e francis crick chiariva definitivamente la struttura a doppia elica del dna, la sostanza chimica che funge da messaggero della trasmissione genetica. quindici anni dopo, nel 1968, uno dei due autori di quell`articolo, insigniti nel 1962 del nobel per la medicina, scandalizzo` la comunita` scientifica narrando in modo vivace e provocatorio i retroscena dell`avventura intellettuale che aveva portato alla clamorosa scoperta. per la prima volta il mondo della ricerca appariva nella sua cruda realta`: pieno di luci e ombre, di simpatie e odi profondi, di rivalita` e inganni. "la doppia elica" ripropone lo "scandaloso" testo originale.

in questa situazione, dove non ci sono piu` punti di vista privilegiati, che cosa significa ragionare, pensare, sapere? per interpretare l`esperienza dell`uomo nel mondo della frammentazione e della cultura di massa, vattimo si e` fatto portavoce di una `ontologia del declino`: una concezione dell`essere che rinunci ad attribuirgli ancora tutte quelle caratteristiche `forti`, e che invece lo riconosca piu` legato al tempo, alla vita e al ritmo della nascita e della morte. in questa prospettiva ha assunto un ruolo chiave il concetto di `differenza`, di cui gianni vattimo discute qui le implicazioni nella filosofia in senso proprio, ma anche nel campo della cultura e della politica.

abbiamo letto tutti o studiato delle guerre che insanguinavano l`antica grecia. ma come combattevano ateniesi, spartani e tebani? e perche` le piccole armate delle citta` elleniche riuscivano a sconfiggere eserciti come quello persiano, molto piu` forte, numeroso e agguerrito? utilizzando le fonti, ricostruendo le antiche armi, riflettendo sulla struttura sociale delle citta` dell`attica e del peloponneso, hanson fa rivivere le antiche guerre.

nel 1942, a leopoli, una ss morente chiede ad un ebreo il perdono per i crimini che ha commesso. a rifiutare questa grazia al giovane nazista e` simon wiesenthal, che dopo la guerra diventera` l`implacabile "cacciatore dei nazisti" . a distanza di tempo quel rifiuto continua a turbare wiesenthal: ne discute con gli amici, va a visitare l`anziana madre della ss, infine decide di raccontare quella vicenda per chiedere e se` stesso e ad altri testimoni e intellettuali se ha commesso un errore, negando il perdono.

l`alchimia e` comunemente conosciuta come la ricerca, a mezzo tra scienza e magia, della formula per trasformare i metalli vili in oro. in realta` l`alchimia occidentale, come quella orientale e cabbalistica, e` molto di piu`: e` una "fisica della resurrezione", nel senso della rinascita o risveglio dell`uomo alla sua dimensione spirituale. nella tradizione la cabbala` e l`alchimia indicano una via iniziatica di conoscenza del trascendente. alla fine del percorso, cio` che si tramuta in oro non e` il metallo, ma la coscienza dell`uomo liberato dalle contraddizioni fondamentali della vita. con una prefazione di moshe idel.

il primo e unico incontro tra wittgenstein e popper ebbe luogo il 25 ottobre 1946, al king`s college di cambridge. la sala era affollata, bertrand russell sedette in prima fila, accanto al caminetto, ma furono in molti a restare in piedi per ascoltare il giovane professore giunto dalla london school of economics affrontare il tema della serata: "esistono problemi filosofici?" non sarebbe stato un normale dibattito accademico: a un certo punto wittgenstein, presidente del moral science club che ospitava l`incontro, avrebbe addirittura minacciato il rivale con un attizzatoio. in questo libro david edmonds e john eidinow hanno ricostruito meticolosamente gli eventi di quel giorno fatale.

secondo george steiner l`europa e` innanzitutto un caffe` pieno di gente e di parole, in cui si scrivono versi, si cospira, si filosofeggia e si pratica la conversazione civile. steiner e` tormentato dal sopravvivere anche ai giorni nostri di cio` che chiama l`incubo della storia europea: l`odio etnico, lo sciovinismo nazionalista, i regionalismi sfrenati e la resurrezione dell`antisemitismo. ma anche dall`omologazione culturale verso il basso derivante dalla globalizzazione, che sta cancellando la grande varieta` linguistica e culturale che era il patrimonio migliore del vecchio continente. la frase piu` dura di tutto il libro e` una protesta contro la banalita` e la volgarita` dei prodotti culturali di consumo: "non e` la censura politica che uccide la cultura: sono il dispotismo del mercato di massa, le ricompense di una fama commercializzata".

la conversione di costantino al cristianesimo e` uno degli avvenimenti decisivi della storia mondiale. nel 309 e nel 311 due feroci persecuzioni avevano provocato migliaia di vittime tra i seguaci del nuovo culto e solo una piccola percentuale degli abitanti dell`immenso impero era di religione cristiana. ottant`anni dopo il paganesimo sarebbe stato vietato, scomparendo per sempre dalla storia. paul veyne individua le ragioni di quella svolta epocale: le cause storiche, che affondano le radici nella situazione politica dell`impero romano; ma anche le motivazioni personali, radicate nella psicologia di un sovrano che si riteneva il salvatore dell`umanita` e che fu dunque in grado di compiere un gesto di straordinaria audacia. questo studio ricostruisce la cornice di quella rivoluzione politica, culturale e religiosa, e ne analizza le conseguenze. la cristianizzazione dell`impero segui` un cammino tortuoso, che porto` alla sintesi tra due sistemi di valori, cambiando profondamente sia la romanita` sia la chiesa, che converti` milioni di persone senza fare martiri. ma quel processo lascio` anche cicatrici profonde: l`antisemitismo cristiano inizio` proprio allora a sedimentare i suoi veleni. senza dimenticare che quegli eventi cosi` lontani nel tempo riverberano ancora nel dibattito politico, come conferma la discussione sulle radici cristiane dell`europa. una visione documentata e a tratti provocatoria di sul rapporto tra ideologia e religione, monoteismo e psicologia, tra storia e politica.

in un mondo dominato dalla scienza e dalla tecnica, rischiamo di non capire piu` i grandi capolavori della letteratura. sul versante della critica, negli ultimi decenni abbiamo messo a punto una serie di strumenti assai efficaci per l`analisi dei testi, a cominciare dalla filologia e dallo strutturalismo, che hanno assunto un`importanza crescente nell`insegnamento. in parallelo, fiorisce una produzione narrativa sempre piu` ripiegata sull`io, e hanno grande fortuna i romanzi di puro intrattenimento. tuttavia rischiamo di perdere di vista quello che e` il senso profondo della opere letterarie, quello che le rende importanti e necessarie. in queste pagine appassionate e polemiche, tzvetan todorov - che all`inizio degli anni sessanta ebbe un ruolo determinante nella diffusione dei formalisti russi - va al cuore del problema: a che cosa ci serve, oggi, la letteratura? todorov parte dalla propria vicenda di studioso, prima nella bulgaria sovietica e poi nella parigi di genette e barthes. discute i metodi piu` in voga d`insegnamento della letteratura. esplora l`attuale produzione narrativa. soprattutto, si confronta con la lezione dei grandi del passato per ritrovare e rilanciare il valore insostituibile della letteratura.

il testo conduce nel cuore della sapienza delle grandi figure bibliche, degli studiosi del talmud e dei rabbini chassidici. scritto con stile piano e semplice, quasi fosse il racconto di un anziano saggio, in questo libro wiesel affronta le vette del pensiero della tradizione ebraica attraverso episodi, aneddoti, racconti dai quali fa scaturire la saggezza (nel senso ampio del termine) degli uomini (e di dio), l`umanita`, l`umilta` e altre doti che affiorano dai personaggi dell`antico testamento e del talmud, o dai piu` vicini resoconti sui maestri dell`ebraismo dell`europa orientale.

ogni giorno, ossessivamente, i mass media ci raccontano i conflitti che insanguinano il mondo e gli scenari che li hanno generati. ma la politica, l`economia, la religione, l`ideologia - e men che meno la brama di potere non possono giustificare in alcun modo le sofferenze generate da qualunque guerra. anche perche` a essere devastate, ormai, prima delle vite piu` o meno gloriose dei soldati e dei miliziani, sono le esistenze quotidiane dei civili: persone come noi che vengono travolte da ventate di distruttivita`, ferocia e sadismo, in un vortice di sanguinaria insensatezza. barbara schiavulli e` una giornalista libera e coraggiosa, che da sempre viaggia e scrive per raccontare quello che succede nel mondo, la` dove a dominare sono il sangue e la morte: negli ultimi anni, tra israele e palestina, dall`iraq al pakistan e all`afghanistan, ad haiti... per testimoniare i piccoli e grandi destini delle vittime, quelle che i mezzi d`informazione spesso trascurano. per trovare, in mezzo all`orrore, l`umanita` profonda di uomini e donne, vecchi e bambini. perche` non restino solo numeri nel conto delle vittime, ma tornino a essere nomi, volti, storie... tra quelle macerie si combatte anche un`altra guerra: per cercare la verita`, per restituire alle vittime, soprattutto a quelle innocenti, la loro dignita`.

in oltre trent`anni di collaborazione con il "new yorker", george steiner ha scritto piu` di 130 saggi sui temi piu` disparati e sorprendenti, assecondando cosi` la sua fama di intellettuale a tutto tondo, che sa occuparsi degli argomenti piu` sofisticati e per addetti ai lavori come delle questioni apparentemente piu` banali. in questa raccolta, che riprende solo una parte dei saggi, steiner traccia idealmente un percorso che va dal rinascimento italiano alla letteratura del gulag, dalla storia degli scacchi all`importanza fondamentale di borges.

il volume riporta i principali eventi accaduti nei 366 giorni del 2000, in italia e nel mondo, riguardanti societa`, politica, economia, scienza e sport. accompagnano il lettore, attraverso gli avvenimenti e i temi principalmente dibattuti, gli interventi di noti nomi della scena politica e culturale italiana tra cui: rita levi montalcini, gae aulenti, vittorio zucconi, francesco rutelli, giuseppe patroni griffi, piero ottone, carlo de benedetti, edoardo boncinelli, carlo jean, lino micciche`, massimiliano fuksas.

in un`intervista rilasciata verso la fine della sua vita, carlo bo annoverava esplicitamente clemente rebora tra le tre o quattro figure letterarie del xx secolo che egli auspicava potessero essere traghettate nel iii millennio. maestro di un sapere che intreccia ardore poetico e passione religiosa, rebora merita certamente di essere reso meglio accessibile al pubblico degli studiosi anche attraverso un`accurata edizione del suo epistolario. il volume, primo di una trilogia, e` frutto di una ricerca avviata dall`itc-isr centro per le scienze religiose di trento nel 1995, nell`ambito del

il volume, cartonato e ricco di illustrazioni, immagini fotografiche e mappe, presenta il cattolicesimo nei suoi caratteri fondamentali ed e` costituito da dieci capitoli che mirano a darne un`esatta collocazione sotto il profilo storico, della geografia umana, nonche` a evidenziare le condizioni di vita e le abitudini dei credenti nelle diverse parti del mondo, in condizioni di maggioranza e di minoranza.

il volume, cartonato e ricco di illustrazioni, immagini fotografiche e mappe, presenta il buddismo nei suoi caratteri fondamentali ed e` costituito da dieci capitoli che mirano a darne un`esatta collocazione sotto il profilo storico, della geografia umana, nonche` a evidenziare le condizioni di vita e le abitudini dei credenti nelle diverse parti del mondo, in condizioni di maggioranza e di minoranza.

in questo libro il direttore del centre for the study of world religions presso la harvard university di cambridge, massachusetts e professore di storia delle religioni nella stessa universita`, spiega ai ragazzi le coordiante fondamentali per conoscere il protestantesimo e il suo apporto alla storia religiosa dell`umanita`.

"linguaggio e silenzio" offre una riflessione sul ruolo della cultura nella societa` contemporanea, sullo stato della letteratura e sulle responsabilita` degli scrittori e degli artisti in genere. nel corso del novecento nazismo e stalinismo, con le loro atroci falsificazioni, hanno tentato di distruggere l`umanesimo centroeuropeo. le tecniche di persuasione dei mass media e della pubblicita` favoriscono da decenni la diffusione della volgarita`, dell`approssimazione, della cupidigia. d`altro canto scienze come la matematica e la fisica pretendono dal linguaggio una esattezza assoluta. steiner offre una impietosa diagnosi delle malattie che stanno privando la parola di forza e legittimita`.

una vasta panoramica dettagliata di quattromila anni della storia degli ebrei. oltre ai grandi eventi che ne hanno segnato il percorso, potok illustra l`evoluzione dell`ebraismo nelle varie parti del mondo in cui ha prosperato, dall`egitto a canaan e babilonia, dalla grecia a roma e alla palestina, e il costituirsi di una cultura e una tradizione che e` cresciuta e si e` sviluppata proprio nel confronto e nell`assimilazione delle culture e tradizioni con cui e` entrata in contatto: l`islam, il cristianesimo e, oggi, il secolarismo moderno.

le radici e il destino dell`europa sono al centro della discussione storica, politica e filosofica. definire i fondamenti della civilta` europea (che e` diversa anche da quella americana) e` un presupposto fondamentale per capire il ruolo e le possibilita` d`azione del vecchio continente all`interno del "nuovo disordine mondiale". steiner affronta la questione evidenziando cinque elementi che caratterizzano la cultura del vecchio continente. primo, i caffe`. secondo, un paesaggio a misura d`uomo. terzo, luoghi carichi dei segni e delle memorie del passato. quarto, citta` figlie della cultura greca e di quella ebraica; infine, una coscienza di se`, individuale, e sociale. prefazione di mario vargas llosa.

in questo saggio claudio magris raccoglie le sue riflessioni sull`attuale situazione politica e civile del nostro paese. non scende mai direttamente nell`arena politica, evita le polemiche spicciole e le sterili contrapposizioni. preferisce affrontare i nodi di fondo del dibattito politico-filosofico contemporaneo: la laicita` e il rapporto dell`individuo con lo stato e con la chiesa; la famiglia e le sue nuove forme; l`aziendalismo e l`economicismo imperanti; la globalizzazione, l`incontro-scontro tra culture, la tolleranza; la guerra, la pace e il pacifismo; lo strapotere della scienza, la sperimentazione biomedica, le cellule staminali, la procreazione assistita; la devolution e la riforma della costituzione; il significato del termine "democrazia".

generoso difensore dei diritti umani, fondatore della comunita` emmaus, l`abbe` pierre da decenni si occupa della difesa di poveri, clandestini, disoccupati, immigrati. oggi, a 93 anni, ha pubblicato questo libro-confessione, in cui si misura con i grandi temi dell`esistenza e i nodi irrisolti del cattolicesimo: il peccato originale, gesu` e maria maddalena, celibato e castita` dei sacerdoti, il fanatismo religioso e la crociata di bush, i matrimoni gay, il problema del male e della sofferenza, il rapporto del cristianesimo con le altre religioni. tutte questioni fondamentali che l`abbe` pierre affronta con semplicita` e franchezza.

oggi parliamo fin troppo di insegnamento, educazione e formazione, ma molto poco di "maestri". certo, la figura del maestro e` avvolta da un`aura retorica che puo` intimidire, e porta con se` l`asimmetria del rapporto con il discepolo e quella tensione erotica che li lega. attraverso una serie di figure esemplari george steiner individua tre modalita` fondamentali di questa relazione e risale fino ai due maestri che, pur non avendo lasciato una sola riga scritta, hanno fondato la tradizione occidentale: socrate e gesu`.

nell`affrontare il teatro di carlo goldoni, roberto alonge riparte dai testi che da un lato rappresentano il meglio della sterminata produzione goldoniana e dall`altro permettono di seguire l`evoluzione del suo percorso poetico. emergono cosi` due aspetti fondamentali. per un verso viene evidenziato il progressivo passaggio dagli scenari della commedia dell`arte alla lucida prefigurazione del dramma borghese, e cosi` si illumina il significato profondo della "riforma goldoniana". per l`altro una analisi "in contropelo" dei testi mette a nudo la complessita` dei personaggi e delle situazioni, del contesto sociale e dei risvolti psicologici, ma soprattutto riesce a offrire un quadro organico della drammaturgia.

con il metodo dello storico, giuseppe fiori ha ricostruito gli snodi fondamentali della carriera imprenditoriale di silvio berlusconi, ora clamorosi ora controversi: dagli esordi nell`edilizia alla complessa struttura finanziaria della holding, dalla prima televisione via cavo alla legge mammi`, dall`incursione francese con la cinq alla scalata della mondadori. senza trascurare episodi che illuminano la sua personalita` e ne caratterizzano il comportamento: cercando continuita` e svolte, fiori scava nell`adesione alla p2 e nel rapporto con craxi, ma anche nell`avventura sportiva come presidente del milan.

"in questo stato" venne scritto di ora in ora, per registrare la straordinaria agitazione o eccitazione delle settimane cosi` drammatiche ed equivoche del "caso moro". si presentava quindi come "un deposito, magazzino, inventario e diario critico di tante cose pubbliche e private, personali e politiche dette, lette, fatte, scritte, vissute nel nostro paese durante i due incredibili mesi" che separano il 16 marzo, data del sequestro del leader democristiano e dell`omicidio della sua scorta, e il 9 maggio 1978, quando il suo cadavere venne fatto ritrovare in via caetani. pubblicato poche settimane dopo gli eventi che racconta, questo "instant book" viene ora riproposto con una nuova postfazione. ne emerge la realta` di un paese che ha vissuto i suoi anni di piombo fra "delitti & canzoni", secondo le proprie tradizioni ataviche, ora aggiornate: bande armate con feroci esecuzioni capitali sui marciapiedi; e applauditissime esecuzioni musicali, in vinile o "live". un paese che si dimostra ancora oggi smaccatamente senza storia e senza memoria.

siamo noi la "gente di corsa" alla quale tiziano rossi ha dedicato questo suo libro ricco di risonanze interne, con accordi ed echi quasi musicali. per ogni pagina due quartine appaiate, dedicate ciascuna a una persona, identificata con una iniziale (i bambini che popolano la prima e l`ultima sezione, che vale come nuovo inizio), un nome (i giovani) o un cognome (gli adulti e gli anziani). una scheggia di vita, un`emozione colta al volo, un`immagine rubata con la coda dell`occhio, in cui e` possibile afferrare il riflesso di un`intera esistenza.

nel 1838 charles darwin annoto` su un taccuino: "colui che comprende il babbuino contribuira` alla metafisica piu` di locke". quindici anni fa, dorothy cheney e robert seyfarth si sono proposti di raccogliere la sfida di darwin: "il babbuino e la metafisica" e` la loro avvincente risposta. cheney e seyfarth hanno montato il loro campo in botswana, nel delta dell`okavango, dove potevano osservare da vicino i babbuini e il loro universo sociale. vivendo in gruppi di 150 individui fatti di una manciata di maschi e di otto o nove famiglie matrilineari, i babbuini sono un modello perfetto per uno studio simile. ma il babbuino e la metafisica affronta ben piu` che la pura organizzazione sociale di queste scimmie: lo scopo di cheney e seyfarth e` la piena comprensione dell`intelligenza che ne e` alla radice. utilizzando innovativi esperimenti naturali e attingendo a studi sulla conoscenza nei primati e in altri animali, gli autori cercano di scoprire se i babbuini comprendono i rapporti di parentela, come utilizzano la comunicazione acustica, in che modo deducono le intenzioni e le motivazioni altrui e come gestiscono lo stress e i pericoli della vita allo stato brado. si rendono cosi` conto che per i babbuini, proprio come per gli esseri umani, la famiglia e le amicizie hanno il potere di alleviare gli effetti nocivi del dolore, dello stress e delle preoccupazioni.


il volume ripercorre, attraverso l`analisi dei testi, la storia della nostra lingua dal periodo che segue l`attivita` di bembo per arrivare fino ai giorni nostri. riccardo tesi insegna storia della lingua italiana all`universita` di bologna, ed e` uno dei piu` apprezzati collaboratori dello zingarelli.


questo volume offre una vera e propria riscoperta del popolo etrusco, per la novita` dei contenuti ma anche per l`originalita` della propria struttura: non piu` un`architettura saggistica o storica, ma una partizione per argomenti, ciascuno dei quali dedicato ad un aspetto specifico della vita, degli usi, della realta` etrusca.



tarita e marlon brando: uno dei piu` mitici e tormentati amori del cinema. un libro da leggere tutto d`un fiato. una storia toccante, umana, un messaggio d`amore per i figli, il proprio uomo, la natura incontaminata della polinesia.

che cos`e` la cultura della pace? tutte le pratiche non violente sono uguali, o esistono una vera e una falsa non violenza? la non violenza e` una mera tattica politica o ha una dimensione spirituale? qual e` l`ambito di esercizio della disubbidienza civile? molte risposte a queste domande, urgenti e drammatiche, si possono trovare qui, nei testi gandhiani raccolti da thomas merton di fronte alla minaccia della guerra nucleare nei primi anni sessanta. la non violenza, secondo gandhi, e` la legge fondamentale della natura umana, per il suo innato desiderio di pace, ordine, giustizia, liberta` e dignita` personali. l`esercizio della non violenza richiede lo straordinario coraggio di non temere la morte e di soffrire senza desiderio di vendetta, e si ottiene solo con preghiera, disciplina e fede. la non violenza va esercitata sempre, non e` solo non cooperazione con le ingiustizie ma costante rifiuto di qualunque cosa sia inaccettabile per la coscienza. la non violenza esige un comportamento puro e disinteressato, non puo` essere piegata a fini pragmatici, pena il suo fallimento. la scelta di testi gandhiani del religioso merton e` ora arricchita da una nuova lettura di gandhi quale leader politico piu` influente del xx secolo del giornalista americano mark kurlansky.

lo spettro degli argomenti trattati da gould e` assai vario, ma ruota attorno al tema centrale della teoria dell`evoluzione e della storia naturale. l`evoluzionismo permette di individuare l`operare dell`evoluzione anche in argomenti molto poco tradizionali, come l`evoluzione della tastiera della macchina per scrivere, e nelle stranezze e negli "errori" della natura, come l`esistenza di capezzoli nel maschio dell`essere umano o il gigantesco uovo di kiwi, considerati fenomeni istruttivi proprio perche` spiegano meglio della "perfezione" naturale il funzionamento e il carattere storico dei meccanismi evolutivi.

alcuni dei temi affrontati in questo libro: il rapporto tra natura e cultura, il problema dell`incesto, lo scambio ristretto e quello generalizzato, le regole sociali, endogamia, esogamia, poligamia, il principio di reciprocita`, l`organizzazione dualistica della vita sociale, il bambino e il primitivo, il matrimonio e la filiazione, patrilinearita` e matrilinearita`, i matrimoni tra cugini, prossimita` biologica e sociale, lo scambio matrimoniale, gli esempi australiano, cinese, indiano, le strutture complesse e il matrimonio moderno.

le vittime dell`anoressia sono, spesso, ragazze adolescenti o preadolescenti, figlie modello di "buona famiglia" che si sentono spesso imprigionate da mete irraggiungibili e aspettative irrealizzabili. sembrano chiuse in una "gabbia d`oro" di privilegi nella quale sentono di non essere al proprio posto e di non poter sopravvivere. la manifestazione principale della malattia e` sconvolgente e comporta perdite di peso catastrofiche; la terapia e` difficile e la guarigione incerta; i meccanismi di formazione della patologia non sono ancora definiti. hilde bruch, utilizzando numerosi esempi della propria casistica, disegna un quadro delle cause, degli effetti e della possibile terapia che, per essere efficace, necessita di una diagnosi precoce.

colpito a quindici anni da un profondo squilibrio psichico, che lo spinge a vagabondare continuamente e che gli procura accessi d`incontrollabile furore, piu` volte rinchiuso in carcere e in ospedali psichiatrici, per anni campana non fa altro che viaggiare, sperimentando ogni sorta di mestieri. nel frattempo, "in vani intervalli della sua vita errante", come ci dice egli stesso, campana scrive e riscrive il libro che avrebbe dovuto costituire il significato ultimo, addirittura la "giustificazione" della sua vita. la sua vita civile finisce, di fatto, nel gennaio 1918, quando viene definitivamente internato in manicomio, dove restera` fino alla morte, avvenuta nel marzo del 1932.

l`adolescenza e` sinonimo di tutte le contrapposizioni, le contraddizioni, le conflittualita` che caratterizzano un momento di incompiutezza e transizione verso una specifica identita`. gli autori presentano una modalita` di approccio finalizzata all`analisi dei processi di separazione-individuazione. il volume e` il risultato di un lavoro di ricerca e di riflessione, guidato dal quadro teorico individuato da senise, su materiale clinico raccolto in molti anni di attivita` terapeutica con gli adolescenti. il libro costituisce un valido strumento per comprendere gli interrogativi che l`adolescente si pone e offre un ricco materiale sul quale riflettere per impostare con lui una comunicazione fondata sul rispetto della sua liberta`.