2 LP. Un disco formidabile, che è anche un pò la summa della carriera del chitarrista della Louisiana. Sonny Landreth e la sua band ci regalano una serata coi fiocchi, metà acustica, metà elettrica. La band di Sonny viene ampliata con un seconda chitarra e con la fisarmonica, ed il cerchio è chiuso. Un suono debordante, tra blues e bayou, tra swamp rock e innovazioni moderne. Sonny Landreth rilegge il suo repertorio in modo suontuoso, usando sia l'elettrica che la slide e anche la parte acustica, visto che suona tutta la band,sembra quasi elettrica. Scorrono classici brani che hanno costellato la sua carriera, in un susseguirsi di suoni decisamente personali.La performance di Landreth è scintillante e la band lo segue in perfetta sincronia. Tra i dischi più belli di quest'anno. Edizione limitata in vinile blu, 180 grammi, stampa EU. Contiene donwload card.
La band di John Darnielle pubblica il 23esimo album di studio per la prima volta senza il coinvolgimento dello storico bassista Peter Hughes e si tratta al solito di un'opera letteraria e dal carattere narrativo che racconta la storia di un naufragio e dei sopravvissuti. Al solito le musiche ideate dalla band sono eleganti, ricercate e con arrangiamenti di straordinaria classe.
Ultimate High Quality CD. Il suono cristallino del vibrafono di Bobby Hutcherson è stato un elemento essenziale di una vasta gamma di album Blue Note nel corso degli anni ’60, abbracciando uno spettro stilistico che spazia dall’hard bop di Idle Moments di Grant Green al post-bop di Mode For Joe di Joe Henderson, dal soul jazz di Let ‘Em Roll di Big John Patton all’avanguardia di Out To Lunch! di Eric Dolphy Dopo il suo brillante album del 1965 Components, Hutcherson tornò al Van Gelder Studio nel febbraio 1966 per la sua quarta sessione Blue Note come leader, Happenings, che sarebbe stata la prima a presentare un quartetto con Herbie Hancock al pianoforte, Bob Cranshaw al basso e Joe Chambers alla batteria. Questa sublime uscita post-bop presentava sei accattivanti brani originali di Hutcherson, tra cui l’incantevole ballata “Bouquet”, il brano dalle sfumature latine “Rojo” e l’energica “Head Start”, oltre a una versione della ormai classica composizione di Hancock “Maiden Voyage”, che il pianista aveva registrato per il proprio album Blue Note omonimo l’anno precedente.
Gli UHQ-CD riproducono il suono dei nastri master originali nel modo più fedele possibile, utilizzando nuove tecnologie di trasferimento e materiali migliorati per produrre un suono di alta qualità con una migliore rappresentazione dell’intero palcoscenico. Gli UHQ-CD sono conformi agli standard CD e possono essere riprodotti sui lettori esistenti. Ogni titolo è presentato in una custodia UHQ-CD con una striscia obi e le note di copertina originali riprodotte sull’inserto posteriore.
Live a Little è il nono album solista di Womack, e probabilmente il migliore. Come di consueto, il cantautore dal Kentucky alterna lirismo poetico e spunti umoristici, costruendo un album musicalmente vitale e liricamente appetitoso. Womack ha registrato l'album nello studio Cowboy Technical Services di Eric "Roscoe" Ambel a Brooklyn, con il bassista Jeremy Chatzky, il batterista Kenny Soule e il pianista Peter “Wet Dawg” Gordon. Speed Weed And Alcohol è già la nostra canzone dell'anno!
Da quando è stato riscoperto da una nuova generazione di fan, Beverly Glenn-Copeland ha vissuto una seconda giovinezza, tornando a fare tour e a registrare nuova musica. Nel 2024 gli è stata tragicamente diagnosticata la demenza senile e “Laughter in Summer” riflette su questa realtà. Realizzato insieme alla moglie Elizabeth, sua collaboratrice da anni, ci presenta nove brani dal grande carico emozionale, ed è sicuramente tra i migliori album usciti in questa prima parte dell'anno.
2CD. Le prime esibizioni newyorkesi di Jeff Buckley tornano in una nuova edizione ampliata. Questa riedizione rivisita gli intimi concerti nell'East Village nei quali troviamo un artista ancora alla ricerca della sua voce, del suo approccio e del suo rapporto con il pubblico, ma già maturo e con un talento evidentemente pronto ad esplodere. Questa riedizione del 2026 espande la versione originale di quattro tracce in un doppio CD deluxe e include un libretto di otto pagine a colori con foto e note di copertina che collocano le esibizioni nel loro contesto storico. Le versioni live di Grace e Last Goodbye appaiono accanto alla sua ormai famosa interpretazione di Hallelujah di Leonard Cohen. Ogni performance riflette la volontà di Buckley di spingere le canzoni oltre le loro strutture originali.
Il Sin-é era un luogo di incontro per scrittori e musicisti attratti dalla sperimentazione. I lunghi monologhi di Buckley tra una canzone e l'altra rivelano il suo umorismo, le sue influenze e la sua instancabile curiosità. Questi momenti parlati rimangono una parte essenziale dell'esperienza di ascolto, offrendo un contesto, piuttosto che un'interruzione. Diverse canzoni di Live At Sin-é sono poi apparse su Grace, pubblicato nel 1994. Ascoltarle in questa forma grezza mostra come Buckley modellasse il materiale sul palco prima di registrarlo. Brani come Mojo Pin e Eternal Life dimostrano come i suoi arrangiamenti dal vivo potessero essere più provocatori rispetto alle loro controparti in studio. L'edizione ampliata presenta più di due ore di musica su due dischi, in sequenza per riflettere il flusso dei set originali di Buckley.