l`uomo grassocio che sbarca, nel maggio 1814, all`isola d`elba sembra un commerciante qualsiasi: e` napoleone bonaparte. tra gli elbani che lo accolgono diffidenti e curiosi c`e` martino aquabona, un letterato che non si rassegna all`inumanita` degli uomini e che da anni cerca di decifrare il mistero dell`eroe, o dell`orco, che ha sconvolto l`europa. nominato bibliotecario dell`imperatore, martino diventa testimone e interprete dello strano interludio dei 300 giorni e dell`intera parabola napoleonica, di cui cerchera` di deviare il percorso con un gesto estremo. le sue memorie sono il dialogo su due modi di vivere: modificare il mondo attraverso l`azione eroica, o cercare di dargli un senso attraverso la scrittura. da questo romanzo e` stato tratto il film di paolo virzi` n (io e napoleone).
The XL and Sound of Memphis. 22 canzoni dal profondo South con George Jackson, Willie Cobbs, The Minits, The Ovations, Lou Roberts, Spencer Wiggins etc
Area 1 Usa. 122 minuti. Finalmente disponibile il film di Martin Scorsese sui Rolling Stones.
Il meglio delle registrazioni per la Rounder, prezzo straordinario
Materiale inedito Motown, datato 1964. 24 canzoni inedite, registrate prima di raggiungere il successo mondiale con Do You Love Me.
il gusto e l`interesse per il mobile antico e` andato rafforzandosi in questi ultimi anni e sempre piu` forte si fa presso il pubblico il bisogno di una migliore informazione. questo volume risponde alle nuove esigenze offrendo al lettore un rapido orientamento in un mondo variegato e spesso estremamente specialistico come quello dell`antiquariato.
la vicenda drammatica della giovane daisy miller, una giovane americana, spontanea e sincera, in vacanza in europa che, nonostante la sua assoluta innocenza, viene criticata e addirittura messa al bando dai suoi connazionali per i suoi modi disinvolti e per i suoi rapporti troppo amichevoli con un giovane italiano. si doloroso del dramma. il quale e` una serie di rovesci, colpo su colpo contro i malavoglia, ogni volta che a forza di rassegnazione e coraggio riescono a rialzarsi dal colpo precedente.
mohamed fa l`operaio vicino a parigi, nel 1966 ha lasciato il sud del marocco per stabilirsi in una francia che ha sempre sentito ostile, in una periferia popolata da maghrebini con cui condivide il credo religioso, ma dei quali rifiuta vizi e rassegnazione. analfabeta, padre di cinque figli estranei che non lo seguono piu`, mohamed ha sempre rifiutato l`integrazione, perche` e` convinto che musulmani e cristiani non potranno mai incontrarsi. ora e` assillato da una nuova minaccia: la pensione. nel suo primo giorno da pensionato decide di partire per il marocco per finire di costruire la grande casa avviata cinque anni prima. vuole che sia la casa piu` grande del villaggio, per ospitare l`intera famiglia, figli compresi. a sua moglie tutto cio` appare folle; ma e` abituata ad assecondare il marito ed e` consapevole che nulla potra` fermarlo. la sera stabilita per la riunione dell`intera famiglia si sistema fuori dalla casa su una poltrona, in attesa...
richard lafargue e` un famoso chirurgo plastico. nessuno sa che la donna che porta in giro con orgoglio e` in realta` sua prigioniera. richard costringe eve a prostituirsi, gode nel vederla torturare dai clienti, si bea del disgusto e della sofferenza di lei. e ogni tanto, la porta da viviane... alex barny ha rapinato una banca. ha ucciso un poliziotto, e` rimasto ferito. deve nascondersi. ma le telecamere di sorveglianza hanno ripreso il suo volto. e disposto a tutto pur di salvarsi... vincent moreau e` andato a fare un giro in moto. e notte, qualcuno lo insegue nella foresta. viene catturato. sono quattro anni che se ne sono perse le tracce... thierry jonquet ci catapulta in un incubo senza fine, in un orrore crudele celato dietro la normalita` dell`apparenza, dove la ferocia e` marchiata a fuoco nella carne dei protagonisti e insinua un interrogativo atroce: fin dove puo` arrivare una persona ferita?
nell`ottocento gli ebrei svizzeri erano confinati in due villaggi. uno di questi e` endingen, dove vivono felicemente il probo commerciante di bestiame salomon meijer e la sua famiglia. una sera del 1871 alla loro porta si presenta un lontano cugino che afferma di essere stato ferito nella battaglia di sedan e di volersi stabilire dai suoi unici parenti. nessuno in quella pacifica casa intuisce quanti cambiamenti portera` quell`estraneo nelle loro esistenze. perche` janki, cosi` si chiama il giovane, e` si` un po` sbruffone, ma ha anche il fiuto degli affari e molto spirito di iniziativa, e quindi nel giro di pochi anni non solo avra` sposato una delle ragazze di casa ma sara` il padrone di un fiorente negozio di stoffe francesi a baden, la citta` piu` vicina. dopo questo primo sommovimento, seguiremo i membri della famiglia meijer per oltre settant`anni e quattro generazioni, li vedremo schierarsi nel 1893 contro il primo referendum, vagamente antisemita, della confederazione, prendere, per opportunismo, decisioni che gettano nell`angoscia tutta la stirpe, e, d`altro canto, pagare a caro prezzo scelte coraggiose e coerenti, capiremo perche` un battesimo puo` impedire l`amore fra due giovani e come sia possibile che, quando il mondo ebraico in tutta europa verra` scompaginato, un medico omosessuale non piu` giovanissimo possa trovare del tutto inaspettatamente moglie e due figli.
"sono stato un uomo giovane, ho vissuto con pienezza e allegria, prima o poi dovro` morire". e questo il pensiero naturale e spaventoso al centro del nuovo libro di domenico starnone. un pensiero che rimbalza di testa in testa, da un personaggio all`altro, dettando gesti e comportamenti, muovendo la vita e la sua "spoglia dolciastra", la letteratura, in direzioni diverse. perche` se di fronte alla morte la letteratura e i suoi infiniti giochi sfarinano, se la scrittura mette la vita "sotto spirito come le ciliegie", la paura di morire puo` diventare vero oggetto di racconto. lo scrittore che inventa la storia e l`uomo che e` al centro di quella storia, pietro tosca, sceneggiatore sessantanovenne che sente che "sta cominciando la vecchiaia vera" e forse qualcosa di peggio. lo avverte dalla "sindrome del corpo sfiduciato", e poi da un segno che ha la forza di una rivelazione: qualche goccia di sangue nell`urina. mentre intorno a lui la vita scalcia, soprattutto nella piccola cerchia dei giovani pronti a rubarsi le idee a vicenda, a imporsi nel mondo con un`autentica e inguardabile furia di vita, tosca forse sta per morire. e all`idea della morte reagisce inventandosi una strategia di elusione. ma all`improvviso lo scrittore che sta scrivendo questa storia si ammala anche lui. sdraiato nel suo letto di ospedale continua a scrivere, e piu` scrive piu` sanguina.
florindo flores deve precipitosamente tornare a torino per scoprire chi sta ordendo delle truffe con al centro delle copie "originali" del manoscritto dei nibelunghi. una e` gia` stata venduta a milano per due milioni di euro; e uno studioso di letteratura tedesca fallito, herr null, viene ucciso mentre cerca di piazzarne un`altra, momentaneamente nelle mani della sprovveduta contessa roxilda. a capo dell`organizzazione c`e` un criminale che vive in una villa fuori milano, circondato da una squadra di stupidi gorilla dal grilletto facile.
marcello fois racconta la vita di uno dei banditi sardi piu` spietati - l`uomo su cui mussolini mise la taglia piu` alta - e attraverso la storia di una vita che in molti modi fu eroica, racconta anche il sacrificio di una terra che negli stessi anni era in cerca un`identita`. da bambino samuele stocchino sa molte cose, anche della sua vita futura; ma le ha dentro, senza una lingua per esprimerle. da soldato in trincea recita silenzioso l`eroe senza macchia e torna in patria italiano e decorato. dopo aver disertato a caporetto e` rispedito a morire: ritorna cambiato. i compaesani si sono spartiti i suoi averi e la sua vita: nasce il bandito, l`ultima deriva di un morto vivente.
giovanni della casa possedeva una raffinata educazione umanistica, che gli consentiva di padroneggiare le rime latine come quelle italiane, cui univa un`indiscussa perizia tecnica, il gusto di accostamenti lessicali spesso inattesi e una grande capacita` di far incontrare il senso del suo scrivere con la forma metrica prescelta. le sue "rime" sono finemente lavorate e dimostrano attenzione per la musicalita` delle singole parole e dei versi nel loro insieme. questa edizione, curata da stefano carrai, ridiscute filologicamente il testo e ne propone un commento ricco di riscontri con la lirica precedente e coeva.
uno scrittore deve scrivere un romanzo che ha in testa da moltissimo tempo; ma un giorno dopo l`altro, la scrittura non arriva, e piu` s`inceppa e si perde, piu` la vita dello scrittore preme con potenza, con passione, con la necessita` del sangue che corre, per trovare una forma. intorno allo scrittoio vuoto, la stanza si riempie di pensieri, di sensi di colpa, di desiderio, di telefonate clandestine, di disperati tentativi di reprimere per amore della moglie un nuovo amore nascente, giocoso e irresistibile. lo scrittore si chiama mauro covacich, le giornate che racconta sono quelle del suo matrimonio con anna, le notti sono quelle tormentose del desiderio di susanna, di un amore nuovo e dirompente. e piu` lunghe e arrovellate si fanno le giornate davanti alla pagina bianca, piu` chiaramente emerge che la storia di un amore che nasce e di un amore che muore e` l`unica che abbia senso raccontare.
ufficiale degli alpini in russia, protagonista della resistenza nel cuneese, revelli si e` battuto per dar voce ai dimenticati di sempre: i soldati, i reduci, i contadini delle campagne piu` povere. questa e` la testimonianza delle storie vere e tragiche di cui furono protagonisti gli alpini della cuneese sul fronte russo: lo sfacelo di un esercito, la tragedia di uomini gettati allo sbaraglio, beffati e traditi, che pure riscoprirono in se` le profonde ragioni della dignita` del vivere. "la strada del davai ("avanti, cammina!" in russo) non mi ha fatto dormire - ricorda mario rigoni stern - non perche` i fatti raccontati mi siano nuovi, ma per la verita` atroce che continua nella vita dei sopravvissuti, e per la luce in cui sono messe queste testimonianze".
Tutti i nove racconti narrano di mondi rovesciati o fantascientifici. Poeti ricchissimi volano in business class dall'Europa a Los Angeles, terra di potenti "majors" poetiche che li coprono di denaro e mettono al loro servizio stuoli di collaboratori. Invece, gli sceneggiatori, avvinazzati e misconosciuti, si ritrovano nottetempo nei bassifondi della città per tenere clandestine letture dei loro lavori. In un futuro non lontano il mondo potrebbe essere popolato per la maggioranza da omosessuali e gli etero, orgogliosi al limite dell'arroganza, sceglierebbero sempre più l'outing. Mondi nascosti eppure quanto mai veritieri scritti con umorismo crudele e dissacrante.
Dopo due libri di racconti e un romanzo, Gene Gnocchi si è dedicato a una raccolta di poesie. Una scrittura analitica riproduce meccanismi di percezione: "Le cose stanno sempre un po' più in alto", per vederle bisogna avere l'occhio un po' strabico. La scrittura straniata dell'autore ruota intorno ai temi anche più impegnativi e dolorosi, quali per esempio il rapporto con i morti. Fra il rimorso per l'inadeguatezza e l'angoscia per la precarietà, temperata dall'ironia, si snodano i versi del nuovo poeta.
georges gerfaut e` una persona che non farebbe male a una mosca, nonostante porti il nome di un rapace, il girifalco. marito e padre ideale, impiegato modello, conduce una vita senza pecche. quando vede un`auto incidentata ai bordi della strada, dunque, non esita a fermarsi per soccorrere eventuali feriti. basta un gesto per sconvolgere una vita. gerfaut si trova infatti braccato da una coppia di assassini. e neppure lui avrebbe immaginato di avere tutta quella carica per combattere, attaccare, vincere.
Autore di numerosi e fortunati libri per ragazzi, Piumini ha dato prova di essere anche un narratore "per adulti", che ha il coraggio di affrontare temi di forte presa con uno stile di rara intensità. Questo libro raccoglie due racconti di genere diverso, ma profondamente legati per temi e situazioni, tanto da costituire un vero e proprio dittico. Nella "Storia del mago", l'autore adotta il tono a lui congeniale della favola lirica. "Angelo in autostrada" è invece un racconto di ambientazione contemporanea, scritto in una lingua in cui il mistero e la poesia si incrociano con il risentimento verso un mondo sempre più grottesco nella sua volgarità.
konrad johanser, archivista dell`istituto del romanticismo tedesco a berlino, non sopporta piu` la vita nella capitale: il suo matrimonio e` andato in crisi, la sua amante e` sparita, e l`istituto, di cui ha accresciuto la fama spacciando per romantici testi falsi, lo ha appena licenziato. non gli resta che ritirarsi in svezia, dagli zii. ma quando viene a sapere che i suoi inganni sono stati scoperti e che la polizia lo sta cercando, la sua vacanza si trasforma in esilio, il paese in nascondiglio. il vivere quotidiano diventa una minaccia ed egli a poco a poco sprofonda in un mondo di menzogna e illusioni.
"scrivere racconti non e` affatto un brutto modo di trascorre la propria solitudine" disse bernard malamud poco prima di morire. e il risultato del suo solitario lavorio sono gli oltre cinquanta racconti composti dal 1940 al 1985 e via via pubblicati nelle sue raccolte. di essi, questo volume comprende i primi ventinove, curati e riordinati secondo la data di composizione da robert giroux. da "armistizio", il primo, datato 1940, a "pioggia di primavera" e "prima gli idioti", questi sono i racconti ambientati nella new york degli immigrati, dei piccoli bottegai, degli illusi e dei delusi, di quanti continuano a rincorrere il sogno all`ombra dei grattacieli.
"hallo, my name is zoe and this is my book". e` l`inizio del "diario di un`idiota emotiva": e subito si ha un assaggio del tono che corre per tutto il romanzo, che e` lieve, allegro, in contrasto con il trucido della materia trattata, un cocktail di punk, sesso, droga, disgregazione esistenziale e sgretolamento emozionale. in bilico tra generi apparentemente inconciliabili, dal grottesco alla ce`line al romanzo di conversazione, con una sana dose di (auto)ironia, il libro mette in scena zoe, protagonista narratrice che scrive pornografia "impegnata" e sceneggia telefonate hard, e per vivere fa la receptionist in un locale sadomaso.
nell`italia del 1944, in un`italia devastata dalla guerra civile, prende vita la drammatica vicenda del partigiano milton, un personaggio molto diverso dal piu` famoso partigiano johnny, eppure in qualche modo a lui complementare. lo stesso fenoglio ne sottolineo` la specularita`: "milton e` un`altra faccia, piu` dura, del sentimentale e dello snob johnny".
un inquieto colloquio fra vivi e morti, fra il senso di colpa di chi e` sopravvissuto e la ricerca di silenzio di chi viene evocato.
il 29 dicembre 1991 il ministro algerino dell`interno entra nella sala stampa e annuncia sbigottito i primi risultati della consultazione elettorale: si delinea una clamorosa e imprevedibile vittoria degli integralisti islamici del f.i.s. dopo ventisei anni di un regime a partito unico, le prime elezioni democratiche vedono l`affermazione di un movimento che vuole introdurre una nuova forma di dittatura. e` a partire da questo evento, verificatosi paradossalmente nel paese arabo piu` occidentalizzato, che prende le mosse la riflessione dell`autore. sul filo di una narrazione che e` insieme testimonianza personale e analisi, mimouni ricostruisce la storia recente del potere politico in algeria.
spaziando dal linguaggio triviale e corrotto fino allo slavo-ecclesiastico, attraverso quasi tutti i livelli intermedi del russo parlato e scritto d`inizio secolo, blok da` voce con "i dodici" all`intero mondo russo scosso dalla bufera della rivoluzione d`ottobre, rappresentata come la marcia di dodici apostoli (laici) guidati, loro malgrado, dalla diafana figura di gesu` cristo, nella bufera della storia. con "i dodici" blok ha rappresentato l`inquietudine epocale in un turbine di vento, passione, crudelta`, fierezza militante, pieta`.
dylan thomas fu anche prosatore: e se la diffusa idea che lirica e narrativa siano non solo due generi, ma quasi due categorie mentali inconciliabili, porterebbe forse a sospettare in questi racconti una vena elegiaca o intimista, in realta` si incontra un linguaggio denso di cose, persone, eventi. un`autobiografia, due racconti, un romanzo incompiuto: in ognuna delle opere che compongono questa raccolta, thomas narra delle vere e proprie avventure. grottesche, pietose, sempre tese sul filo che conduce dalla quotidianita` alla favola: storie a volte ovvie, ma raccontate come se fossero i capitoli di un gioco meraviglioso.
comicita` scatenata e scatenato erotismo: ecco i due binari su cui corre velocissima la cronaca della (breve) vita di oberdan baciro, vissuto quanto il fascismo e morto per distrazione. figlio unico di madre vedova, devotissima a dio e al duce, il piccolo oberdan e` uno di quei rari esseri umani il cui destino si manifesta gia` nell`infanzia piu` tenera. a oberdan basta un orlo appena sollevato, un baluginio di pelle, per trasformare la curiosita` in chiodo fisso. attorno a quell`apparizione fugace si consumano la sua infanzia e la sua giovinezza, votate al culto solitario dell`inspiegabile mistero femminile. il problema pero` e` che gli anni passano, ma per oberdan il mistero resta tale. non gli rimane cosi` che rifugiarsi nella fantasia, accesa dai racconti di chi millanta esperienze trionfali. mentre l`italia degli anni trenta cammina tronfia verso il baratro della guerra, oberdan baciro danza il suo impacciatissimo balletto con il desiderio, fino a un beffardo ultimo atto. lelio luttazzi sa essere meravigliosamente leggero. di quella leggerezza gioiosa e immaginifica che e` l`antidoto all`opacita` del vivere. con una lingua spigliata e volutamente de`mode`e, strizzando l`occhio ai romanzi libertini, ci consegna un singolare affresco d`epoca che svela lo spirito irriverente nascosto sotto la gonnella dell`italia piu` severa. una storia briosa e imprevedibile come la migliore delle sue improvvisazioni jazz.
a due anni di distanza dall`11 settembre 2001, gli effetti dell`attentato ancora incombono sulla vita di tanti americani, impegnati a tentare di immaginare un futuro di guarigione e ritrovata serenita`. questo sforzo, individuale e collettivo insieme, ha bisogno di un simbolo, di un faro, di qualcosa che renda tangibile cio` che solo le parole - e a volte neppure quelle - riescono a evocare. il monumento che dovra` assolvere il compito sara` un luogo di pace, un documento storico, una nuova partenza. viene cosi` indetto un concorso anonimo e aperto a tutti per scegliere il progetto che meglio rappresentera` questa voglia di memoria e rinascita. ma per quello che sembra in tutto e per tutto uno scherzo del destino, il progetto prescelto - il giardino - risulta essere opera di un bravissimo architetto, referenziato e stimato. e musulmano. per un attimo sembra che quel nome, mohammad khan, arrivato in modo cosi inatteso al tavolo della giuria, sia una sorta di de`ja`-vu: una nuova esplosione, un altro attacco kamikaze, quasi un nuovo attentato alla societa` americana. le reazioni dell`opinione pubblica alla notizia sono prevedibilmente di shock e incredulita`. l`architetto vincitore si vedra` costretto a ripensare il suo modo di essere americano e musulmano, di essere figlio e compagno, e finira` con l`abbandonare la battaglia per rivendicare quegli stessi diritti che gli hanno permesso di diventare cio` che e`, un onesto e produttivo cittadino americano.
Area 0. 65 minuti. Con Satisfaction al primo posto, la band arriva in Irlanda. Film documentario, girato dietro le quinte, ma mai pubblicato sino ad oggi. L'inizio del mito degli Stones nasce proprio in quei giorni e nulla sarebbe stato più lo stesso. Girato in bianco e nero, il film è un documento unico che mostra un periodo di cui non era mai visto nulla, o quasi. Gli spezzoni di concerto sono fantastici, tutte cose mai viste, girate in un bianco e nero splendido.
Come le foglie è una commedia di Giuseppe Giacosa. Venne rappresentata per la prima volta al Teatro Manzoni di Milano il 31 gennaio 1900 dalla compagnia Tina Di Lorenzo-Flavio Andò.
È una commedia drammatica a lieto fine, in cui la giovane protagonista trova l'amore dopo avere pensato al suicidio assillata dalla pesante situazione economica familiare.
Myron & E sono un duo soul che arriva da San Francisco. Assieme alla loro band, The Soul Investigators, hanno dato una nuova spinta al genere. Moderna soul music, suonata con classiche sonorità del periodo d'oro della musica nera.
nell`autunno del 1912, a praga, tra 17 novembre e il 7 dicembre, franz kafka scrisse "la metamorfosi", l`incubo sotterraneo e letterale di gregor samsa, un commesso viaggiatore che si sveglia un mattino dopo sogni agitati e si ritrova mutato in un enorme insetto. la speranza di recuperare la condizione perduta, i tentativi di adattarsi al nuovo stato, i comportamenti familiari e sociali, l`oppressione della situazione, lo svanire del tempo sono gli ingredienti con i quali l`autore elabora la trama dell`uomo contemporaneo, un essere condannato al silenzio, alla solitudine e all`insignificanza.
quando anne inizia il suo diario, nel giugno del 1942, ha appena compiuto tredici anni. poche pagine, e all`immagine della scuola, dei compagni e di amori piu` o meno ideali, si sostituisce la storia della lunga clandestinita`. obbedendo a una sicura vocazione di scrittrice, anne ha voluto e saputo lasciare testimonianza di se` e dell`esperienza degli altri clandestini. la prima edizione del "diario" subi` tuttavia non pochi tagli, ritocchi, variazioni. il testo, restituito alla sua integrita` originale, ci consegna un`immagine nuova: quella di una ragazza vera, ironica, passionale, irriverente, animata da un`allegra voglia di vivere, gia` adulta nelle sue riflessioni. questa edizione, in appendice, offre anche una ricostruzione degli ultimi mesi della vita di anne e della sorella margot, sulla base di testimonianze e documenti raccolti negli anni. prefazione di eraldo affinati. con uno scritto di natalia ginzburg.
Da Torino a Lampedusa un viaggio (poco sentimentale) in Italia, fuori dai luoghi comuni e dai falsi ottimismi.
la gravidanza di trudy e` quasi a termine, ma l`evento si prospetta tutt`altro che lieto per il suo piccolo ospite. ad attenderlo nella grande casa di famiglia (e nel letto coniugale) non c`e` il legittimo marito di trudy e suo futuro padre, john cairncross, poeta povero e sconosciuto, innamorato della moglie e della civilta` delle parole, ma il fratello di lui, il ricco e becero agente immobiliare claude. dalla sua posizione ribaltata e cieca, il nascituro gode nondimeno di una prospettiva privilegiata sugli eventi in corso, ed e` lui a metterci a parte di una vicenda di lutto e di sospetto dagli echi assai familiari. certo, la scena non e` quella corrotta e claustrofobica del castello di elsinore. certo, i due cognati fedifraghi, trudy e lo zio claude, non hanno regni nordici cui aspirare. piuttosto a far gola ai due vogliosi amanti e` l`edificio georgiano su hamilton terrace, decrepito ma d`inestimabile valore, incautamente ereditato da john, i cui pavimenti luridi e la cui onnipresente immondizia prendono il posto del marcio in danimarca. ma amletico e` il crimine orrendo che il narratore vede (o meglio sente) arrivare, e amletico e` pure il suo inesauribile flusso di pensieri dubitanti, gli stessi che hanno inaugurato al mondo la danza della modernita`. se nel testo shakespeariano l`origliamento, l`atto di spiare e raccogliere informazioni rovistando i recessi e gli anditi del regno, e` spesso motore dell`azione, nel guscio l`udito e` il senso privilegiato per ragioni fisiologiche, e a essere rovistati a pochissima distanza dal capo dell`inorridito narratore sono spesso e volentieri i recessi e gli anditi del corpo materno. mentre all`orecchio non sempre affidabile del nostro eroe non-nato si dipana la tragica detective story, nella manciata di giorni che separano il suo dal suo protetto ancora, con il conforto di qualche buon vino giunto fino a lui dalle superbe degustazioni materne, e costantemente edotto sul mondo dai programmi radiof
un uomo che ha trascorso quarant`anni costruendo ponti in giro per il mondo, ed e` da poco rimasto vedovo, ha preparato con cura un pranzo di famiglia. e la prima volta. ma una nipote ha un piccolo incidente e l`appuntamento salta. preoccupato, con addosso un po` di amarezza, l`uomo esce a fare una passeggiata. e conosce elena e gaston, madre e figlio, soli come lui. si siederanno loro alla sua tavola, offrendogli la possibilita` di essere padre, nonno, in modo nuovo. trasformando una normale domenica di novembre nell`occasione per riflettere sulle imperfezioni dell`amore, sui rimpianti, sulla vita che resta. in equilibrio tra nostalgia e speranza, fabio geda racconta una giornata che racchiude un`intera esistenza. una storia che prima o poi ci attraversa, o ci sfiora, tutti.
la famiglia manson, mick jagger, keith richards, marianne faithfull e tutti gli altri. l`indimenticabile ritratto collettivo di una generazione di rock star, registi e visionari che in un crescendo di violenza e follia collettiva trasformo` nel`69 l`estate dell`amore nell`estate dell`orrore. come una sequenza montata col genio e la sregolatezza di kenneth anger, le immagini di sway si susseguono in un crescendo inquietante e magnetico, raccontando il sogno hippy e la sua deriva demoniaca. dall`innocenza e il glamour dei rolling stones degli esordi, alla morte di brian jones annegato nella piscina di casa, dagli omicidi manson al tragico concerto di altamont.
Coetzee torna a esplorare il mondo de "L'infanzia di Gesù" e "I giorni di scuola di Gesù": con le sue atmosfere evocative, il richiamare e allo stesso tempo allontanarsi da un allegorico ri-racconto evangelico, gli enigmi e le inaspettate dolcezze, la trilogia di «Gesù» raggiunge con questo romanzo il suo culmine artistico e simbolico. Coetzee non ha intenzione di fornire risposte, ma di porre grandi domande: non è forse questo il compito più arduo della letteratura?
zazie, una ragazzina ribelle e insolente, arriva nella parigi degli anni `50 dalla provincia. il suo sogno e` vedere il metro; ma se uno sciopero glielo impedisce, nessuno puo` trattenerla dal salire su quella giostra vorticosa che per lei diviene parigi. fugge disinvolta dall`olezzo dello zio, ballerino travestito, per incontrare, grazie alla sua vitalita` straripante, una galleria eterogenea di personaggi: un conducente di taxi, diabolici flic, la dolce marceline, una vedova consolabile, un calzolaio malinconico e un querulo pappagallo.
violentata nel bosco a sedici anni, seppellisce in segreto il suo bambino, s`innamora, ma la sua vita sara` per sempre segnata da un tragico destino. dalla nobile famiglia dei suoi avi, tess ha ereditato una bellezza inalterabile, che la perseguita come il marchio di un`infamia. angel clare e alec d`urberville distruggono la donna che e` in lei, inseguendo un loro personale modello. amore e morte, nobilta` e miseria avvolgono la storia di tess e ne fanno uno dei personaggi piu` riusciti della letteratura inglese. il romanzo e` stato portato sullo schermo da polanski in un film celebre, con nastassia kinski protagonista.
valerio magrelli ha affrontato a piu` riprese, in poesia e in prosa, il tema dell`infanzia, anche attraverso pagine autobiografiche. questo e` il suo libro della maturita`, ma l`infanzia e l`adolescenza non scompaiono del tutto: vengono viste come in uno specchio. immagini rovesciate da interpretare da un altro punto di vista e con altre prospettive. infanzia e vecchiaia spesso convivono, come nella poesia in cui si dice: la figura di pollicino, che torna anche in un poemetto successivo, rimanda all`immaginario piu` tipico del mondo infantile, alla paura di perdersi, ma il perdersi, in un`altra poesia, viene confessata come caratteristica di tutta una vita: sbagliare la strada in un viaggio, confondere una citta` con un`altra. confusione geografica, confusione onomastica. condizioni di smarrimento che hanno sempre costituito punti di forza euristica nella poesia di magrelli. i residui di infanzia hanno conformato un`intera esistenza ma ora, alle soglie della vecchiaia, prendono tutto un altro aspetto. sono e non sono piu` quello che erano. l`infanzia diventa oggetto di sguardo, piu` che di autoanalisi. e la tenerezza nei confronti dei figli o dei ragazzi graffitari. il punto di vista e` ora la vecchiaia (), l` da salire che si avvicina. ma il fascino di questo libro e` che l` ribalta ma non cancella l`. tutto si tiene insieme. cosi` come insieme al tema generazionale scorrono altri temi, piu` laterali in questo libro rispetto ai libri precedenti, ma non meno importanti: la malattia, il , la musica, la cultura pop. sempre con quella capacita` che e` tipica di magrelli di partire da una scena o da una constatazione e trasformarle in un percorso mentale inatteso, illuminante o, spesso, inquietante.
"i pensieri che qui pubblico costituiscono il precipitato di ricerche filosofiche che mi hanno tenuto occupato negli ultimi sedici anni. essi riguardano molti oggetti: il concetto di significato, di comprendere, di proposizione, di logica, i fondamenti della matematica, gli stati di coscienza, e altre cose ancora. ho messo giu` tutti questi pensieri sotto forma di osservazioni, di brevi paragrafi". cosi` si esprimeva nel 1945 ludwig wittgenstein su queste "ricerche filosofiche", accanto al "tractatus logico-philosophicus" la sua opera maggiore, la summa delle sue speculazioni ed esperienze di scopritore di nuove prospettive filosofiche ed etiche.
. l`estate del 1969 sembra interminabile. michelino ha tredici anni e ha gia` letto troppi libri, felice ne ha sessanta e sta perdendo la memoria: il primo deve trascorrere le vacanze dai nonni, in una casa enorme e misteriosa di cui il secondo e` da sempre il custode. per ingannare la noia, michelino si inventa un gioco: rimettere ordine fra i ricordi di felice, - incarnazione mitica e spaventosa di migliaia di mostri fantasticati. unendo la tensione magica dell`infanzia alla potenza dell`immaginazione, michele mari racconta la storia di un`improbabile amicizia, il viaggio periglioso di un ragazzino che parte dalle lande solitarie della letteratura per compiere la sua discesa agli inferi.
alla estrema periferia di una grande citta` della corea del sud, si estende un`enorme discarica chiamata isola fiorita. e qui che vivono coloro che la metropoli ha emarginato e spinto verso la poverta`, ed e` qui che, negli anni ottanta del secolo scorso, arrivano il quattordicenne occhiapalla, il cui padre e` recluso in un non meglio definito centro di recupero, e sua madre. abitano in una baracca costruita con materiali di scarto e per sopravvivere si aggregano alle migliaia di persone che, suddivise in squadre, setacciano la discarica in cerca di cibo, di materiali riciclabili, di tutto cio` che gli abitanti della citta` hanno messo da parte. ai margini della discarica, un luogo che priva gli individui della loro dignita`, persone che non hanno piu il proprio nome ma solo nomignoli (occhiapalla, pelatino, falco, il barone), esiste un mondo diverso, eredita` di una fase piu antica di isola fiorita, una fantasmagoria di bellezza e natura, dove occhiapalla e il suo nuovo amico pelatino possono rifugiarsi. a metterli in contatto con questa realta` parallela e` lo spirito di un bambino che di tanto in tanto misteriosamente appare e altrettanto misteriosamente scompare fra le nebbie che salgono dalla discarica. sara` questa moderna reincarnazione di un tokkaebi, le leggendarie creature della mitologia e del folclore coreani, a condurre i ragazzi verso un tesoro nascosto che potrebbe consentire loro di cambiare completamente vita. ma forse per gli abitanti di isola fiorita, il riscatto non e` proprio previsto. ambientato negli anni della dura dittatura del generale chun doo-hwan, "tutte le cose della nostra vita" mette in risalto gli esiti del rapido sviluppo economico della repubblica di corea che dall`essere uno dei paesi piu` poveri del mondo divenne una delle nazioni piu` industrializzate. ma il prezzo di questo fu molto alto, tanto in termini di emarginazione economica e sociale, quanto in una dimensione piu strettamente culturale, con l`adesio
senegal, south carolina e palestina: il passato schiavista e coloniale, il retaggio del razzismo e l?apartheid imposto da israele nei territori occupati. tre viaggi attraverso tre continenti percorrendo le strade tracciate dalla memoria collettiva, inseguendo nuovi modi per leggere i miti distruttivi e cambiare il presente. in questo momento cruciale della storia globale, ta-nehisi coates, uno dei piu lucidi pensatori dei nostri tempi, ci invita a riflettere sulla scrittura intesa come resistenza e testimonianza. e sul suo scopo fondamentale: salvare il mondo. un libro che nasce dopo aver viaggiato, visto e sentito. perche scrivere significa immergersi dentro le cose, toccarle, osservarle senza accontentarsi delle narrazioni altrui o delle rappresentazioni parziali: e questa l?idea che guida ta-nehisi coates nelle sue esplorazioni. si parte da dakar, una meta a lungo evitata per paura del contraccolpo emotivo degli echi del passato. all?arrivo coates si rende subito conto di essere al di la di quell?oceano che ha segnato il destino della comunita nera, e sente di essere tornato a "casa", forse anche per coloro che non hanno potuto farlo. seconda tappa: chapin, una cittadina lacustre del south carolina. subito dopo il periodo di maggiore attivita del movimento black lives matter, l?autore e stato invitato da un?insegnante di una scuola locale perche alcuni genitori e docenti avevano tentato di proibire la lettura del suo memoir "tra me e il mondo". coates si prepara allo scontro, ma la visita si trasforma invece in un?occasione per riflettere sugli spazi culturali, sulla dimensione extra-istituzionale, sulle letture personali, che contribuiscono alla costruzione dello spirito critico piu rivoluzionario. il percorso si conclude in palestina. qui, ospite del festival della letteratura palestinese nel maggio 2023, coates osserva il regime di apartheid che vige su tutto il territorio. la popolazione musulmana e bloccata ai checkpoint, monitorata senza motivo, aggredita e
durante il tour di presentazione per il suo primo romanzo, chiara barzini riceve da un amico un pacco misterioso. tornata a casa, scopre che si tratta di un libro raro: il manuale originale usato per la costruzione dell?acquedotto di los angeles del 1913, autografato dall?ingegnere william mulholland. quando un famoso regista di hollywood si dichiara interessato a trarre un film dal suo romanzo, il manuale diventa per lei un talismano, un oracolo sulle sorti creative sue e di un luogo amato. del resto, attraverso quel capolavoro di ingegneria, william mulholland ha reso possibile l?impossibile, facendo sgorgare l?acqua nel deserto, inventando per un secolo l?immagine di los angeles. di fronte al rischio che il film non si faccia per problemi di produzione, chiara barzini decide di volare negli stati uniti per parlare di persona con il regista. prima di andare all?appuntamento, pero, intraprende un viaggio propiziatorio al salton sea, il piu grande lago californiano diventato un emblema del disastro ecologico, e poi lungo il monumentale acquedotto di los angeles. non e un?impresa solitaria. fin dall?inizio la sostengono i consigli di scrittori audaci come gay talese e mike davis, e da un certo punto in poi la raggiungono due amiche di vecchia data, kate e ruby. ripercorrere il cammino dell?acqua, ormai ridotta a un filo, e un modo per cercare di comprendere la parte piu sfuggente e misteriosa della citta, ma anche di se stessa, e affrontare il lutto per la fine di un?epoca che non credevamo sarebbe mai arrivata. un po? alla volta questo viaggio on the road ai confini dell?impero americano diventa l?occasione per far decantare i propri sogni, liberandoli dalle illusioni ma non dalla loro forza propulsiva. e allo stesso tempo per guardare con occhio lucido ma ancora in parte incantato una terra piena di fascino e di contraddizioni, una terra ora minacciata dalle fiamme.
Recorded in 1965.
il romanzo e` un`esplorazione attenta della prima realta` verso le sorgenti non inquinate della vita. l`isola nativa rappresenta una felice reclusione originaria e, insieme, la tentazione delle terre ignote. l`isola, dunque, e` il punto di una scelta e a tale scelta finale, attraverso le varie prove necessarie, si prepara qui, nella sua isola, l`eroe ragazzo-arturo. e una scelta rischiosa perche` non si da` uscita dall`isola senza la traversata del mare materno; come dire il passaggio dalla preistoria infantile verso la storia e la coscienza.