
un uomo in crisi raggiunge parigi dalla spagna; un architetto ricorda uno straordinario quanto allucinante episodio della sua giovinezza; un fotoreporter colombiano sempre in viaggio seduce, una dopo l`altra, le hostess di varie compagnie aeree; due orfani abbandonati a se stessi vivono in una grande casa piena di fantasmi; un cileno in germania si trova a giocare un ruolo imprevisto e rischioso. dal noir al racconto d`avventura, all`erotismo: storie eterogenee di scrittori che si sentono fratelli benche` appartenenti a diverse nazionalita`. scrittori che hanno scelto temi vicini e che sono accomunati dall`inesorabile vocazione a raccontare storie.


questo volume esplora il contributo della semiotica allo studio del cinema, in particolare i termini critici che la caratterizzano. diviso nelle cinque aree fondamentali (origini della semiotica, nascita della cine-semiologia, narratologia, psicoanalisi, dibattito sulla natura della rappresentazione filmica), ripercorre le principali linee di sviluppo della teoria del cinema e degli audiovisivi, stabilendo una fitta rete di rimandi ad altre discipline correlate.











partendo dalle ballate medievali su robin hood, raffaele nigro ripercorre in questo libro sette secoli di scritture, racconti, poemi che hanno per soggetto i briganti, senza dimenticare gli apporti del teatro, dell`opera lirica, della pittura e del cinema. dall`epopea delle compagnie di ventura al bandito ideale di cervantes, dai masnadieri preromantici alle sanguinose vicende dell`unificazione italiana alla letteratura popolare per cantastorie, dal brigantaggio come ribellione sociale alle imprese di salvatore giuliano, nigro ci offre un`avvincente ricognizione di personaggi fuori del comune in compagnia di autori come byron, schiller, stendhal, verga, d`annunzio, gramsci, hobsbawm, marcuse, garcia marquez.

donatella della porta, studiosa dell`azione collettiva, illustra le principali caratteristiche del movimento no-global. il volume analizza le sue origini, le varie strategie di contestazione, l`organizzazione a rete, le interazioni con governo e polizia, ma anche con la sinistra istituzionale. infine, mette in luce come il movimento, lungi dal rappresentare una reazione puramente negativa ai processi di cambiamento, intreccia, nella rivendicazione di una "globalizzazione dei diritti", domande di giustizia sociale.




elliott e lemert studiano la globalizzazione non da un punto di vista economico e politico, ma da quello degli effetti indotti sulla soggettivita`, sulle relazioni interpersonali, e quindi sull`esistenza sociale. le esigenze del mercato del lavoro contemporaneo hanno reso accettabile l`idea di un progressivo assorbimento della sfera privata della propria vita in quella pubblica della produzione e del consumo, erodendo progressivamente i confini tra interno ed esterno, io e altro, passioni e interessi. e hanno dato vita a nuove forme di interiorita`, di vita emotiva, di intimita`, ma anche a nuovi disagi, sofferenze e patologie. gli autori offrono una vera e propria fenomenologia descrittiva delle nuove trasformazioni identitarie del mondo contemporaneo esemplificate attraverso alcuni casi concreti di nuovo individualismo - particolarmente efficaci e coinvolgenti - legati alle reti di comunicazione su scala globale, al consumismo compulsivo, agli eccessi della chirurgia estetica, alla sessualita` virtuale del web.

nell`europa agitata dalle guerre napoleoniche, il lento travaglio speculativo di un professore di filosofia dal futuro ancora incerto da` vita alla "fenomenologia dello spirito" (1807). l`opera, fra le maggiori dell`idealismo tedesco, restituita al suo contesto invita a diffidare di quell`assoluto di cui hegel, a jena, ha imparato a contestare la pretesa fondamentalista. in una serrata e affascinante narrazione, il lettore diviene fin dall`inizio spettatore e compagno lungo la via del dubbio e della disperazione, dove la coscienza incontra le diverse figure che ai suoi occhi incarnano la presenza del senso - salvo verificare drammaticamente, a ogni passo, l`instabilita` della certezza di volta in volta conquistata. il divenire sfida il logos a rendere fluido un pensare che tende a irrigidirsi, e la filosofia post-rivoluzionaria sperimenta cosi la legittimita` e insieme le dolorose conseguenze delle proprie pretese emancipative. l`inesauribile ricchezza del capolavoro hegeliano ne ha fatto un termine di confronto privilegiato per le filosofie del xx secolo, e ancora per il dibattito attuale: la "fenomenologia dello spirito" continua a rivelarsi quell`autentico spartiacque della modernita` su cui - come ebbe a scrivere karl rosenkranz - "lo spirito dell`umanita`" ha dovuto soffermarsi, "onde render conto a se stesso di cio` che era divenuto".

Faber & Faber, 2005, UK. Uno studio in profondità della vita di una delle grandi personalità di Hollywood, non solo esaminandolo come celebre attore, ma anche come filantropo, marito modello e pilota d'auto da corsa: insomma spiegando tutto quello che c'è da sapere sull'uomo dietro agli occhi azzurri. In inglese.




pensati, scritti e pubblicati da quaranta a cinquant`anni fa, i testi che qui si ripubblicano - saggi, articoli, recensioni, stroncature, interventi politico-sociologici - rappresentano la testimonianza di un periodo storico (i mitici anni sessanta) e di un`esperienza politica e culturale (l`operaismo), di cui l`autore, alberto asor rosa, e` stato allora un giovane, anzi giovanissimo protagonista. una testimonianza cioe` di una fase della nostra vita nazionale, in cui il conflitto come base della critica e la critica come base del conflitto non erano considerati, come accade oggi, da evitare e combattere ma il vero sale della terra, il condimento di ogni posizione seriamente innovativa. al culmine di questo processo di scavo e di ricerca si colloca "thomas mann o dell`ambiguita` borghese": uno di quei rari saggi in cui analisi critica, ricostruzione di una di quelle grandi personalita` letterarie che hanno connotato in maniera indelebile la storia del novecento europeo e interpretazione critica profonda di un momento storico di ciclopica e irrimediabile, irreversibile rottura, raggiungono un`intensita` anche emotiva di altissimo livello.


personale e soggettivo per sua natura, virtu` virile che trova nel campo di battaglia la propria "scena originaria" il coraggio e` il luogo in cui rifulge la liberta` di chi sceglie di agire malgrado tutti i rischi che indurrebbero ad agire altrimenti o, semplicemente, a optare per quell`inerzia che, alleata della vilta`, rappresenta uno degli opposti della fortezza. figlio sia dell`audacia incontenibile di achille sia di quella meditata di odisseo, il "coraggio della verita`", come lo chiamava foucault, e` anche l`essenza dell`impresa filosofica e del "dire-di-no" della critica, da socrate a bartleby, da fichte a marcuse: essere contro significa avere il coraggio dell`indocilita` ragionata, della propria dissonanza rispetto all`esistente, ma anche della volonta` di delineare diversamente la morfologia del reale in opposizione alle logiche conservative del potere e al comune pathos adattivo che accetta il mondo non perche` sia buono o giusto in se`, ma perche`, per inerzia, assume che non possa essere altro da quello che e`.


si sa che l`ultima guerra, e in particolare la resistenza, hanno per lo piu` dato origine in italia a storie di "uomini e no", inclini a un`aspra sentenziosita`. nulla di meno congeniale a landolfi, il quale scrisse febbrilmente la sua storia di guerra (questo "racconto d`autunno") nel 1946, ma giocando su tutt`altra tastiera. qui un indefinito e sanguinoso conflitto fa da quinta a una vicenda di amore e morte che non sdegna nessuno degli attrezzi scenici del romanzo nero, dal ritratto ominoso agli animali demoniaci. e, al centro, una "dark lady" innocente e perversa, evocata per via necromantica, che ci appare una vera concrezione dell`eros landolfiano. mai come in questo libro landolfi si e` abbandonato al puro romanzesco, senza turbare e frantumare la narrazione.

perche` nelle relazioni amorose tendono a prevalere i rapporti di dominio e di sottomissione? perche` e` cosi` difficile riconoscere e accettare l`autonomia dell`altro? a partire dal rapporto madre-bambino e dalla creazione di cio` che consideriamo "maschile" e "femminile", "legami d`amore" ricostruisce la struttura del dominio erotico e ci aiuta a capire le ragioni per cui un atto d`amore puo` trasformarsi in pratica di sottomissione. jessica benjamin ripercorre con sguardo lucido e consapevole le diverse teorie psicoanalitiche, alla ricerca delle condizioni che impediscono a uomini e donne di riconoscersi reciprocamente come soggetti. venticinque anni dopo la sua prima edizione, "legami d`amore" diventa un classico che rivoluziona il modo in cui intendiamo l`infanzia e le sessualita` alla luce dello sforzo di diventare soggetti, tra aspirazione al potere e necessita` della dipendenza. questo volume contiene anche "legami d`amore: guardandomi indietro", un nuovo scritto in cui jessica benjamin ricorda i momenti che hanno preceduto la scrittura del volume e sottolinea come i temi trattati siano quanto mai attuali.











hai mai pensato che lo yogurt sia l`alternativa piu` semplice e gustosa per molti dei nostri ingredienti abituali? oppure ti piace semplicemente gustarlo cucchiaio dopo cucchiaio? dunque, prepararlo a casa e` piu` facile di quanto immagini, e non ti servira` alcuna attrezzatura particolare. con questo libro virginia repetto ti mostra il modo migliore per preparare il tuo yogurt preferito (classico, vegetale di ogni tipo, greco ecc.) e quanto puo` essere gustoso trasformare i tuoi menu sia con nuove ricette sia semplicemente sostituendolo a burro, crema, ecc... virginia ti guida con consigli e suggerimenti pratici per la perfetta riuscita con questo ingrediente multiuso - decidendone gusto e cremosita` - e quaranta ricette originali: dalle basi ideali anche per colazione e piccoli snack, ai primi, ai secondi, alle salse e alla pasticceria: tartufi di labneh, smoothie alla frutta, quiche di bietole, focaccia alle erbe, risotto con piselli e spinacino, pollo marinato alle spezie, cheesecake, plum-cake glassati e molto altro. organico, sano, stagionale, sostenibile... questi sono solo alcuni dei tanti benefici del tuo yogurt... e inoltre, sara` sempre fresco e super gustoso!

questo libro scandaglia la realta` dell`abitare cogliendola nella sua intricata realta` fenomenica, nella molteplicita` del suo apparire. esso si pone dal punto di vista dell`abitante e si mantiene a distanza tanto dalla descrizione storica quanto dall`argomentazione tecnica. intende individuare e analizzare gli elementi fondativi, essenziali dell`esperienza abitativa. il libro e` scandito in quattro parti, che individuano le figure protagoniste dell`abitare: il corpo dell`abitante, che ne e` il soggetto primario; lo spazio dell`abitazione, che ne definisce i percorsi e le misure; gli oggetti che si addensano nell`arredamento con la loro potenza funzionale, comunicativa e simbolica; le immagini che disegnano i rituali della comunita` e che danno voce alle sue risonanze culturali. un viaggio a 360? che si nutre della piu` recente cultura architettonica e del design, mettendoli pero` a confronto con le riflessioni che la filosofia, l`arte, le scienze umane hanno variamente dedicato a questo argomento.

allan karlsson compie cento anni e per l`occasione la casa di riposo dove vive intende festeggiare la ricorrenza in pompa magna, con tutte le autorita`. allan, pero`, e` di un`altra idea. cosi` decide, di punto in bianco, di darsela a gambe. con le pantofole ai piedi scavalca la finestra e si dirige nell`unico luogo dove la megera direttrice dell`istituto non puo` riacciuffarlo, alla stazione degli autobus, per allontanarsi anche se non sa bene verso dove. nell`attesa del primo pullman in partenza, allan si imbatte in un ceffo strano, giovane, biondo e troppo fiducioso che l`attempato allan non sia capace di colpi di testa. non potendo entrare nella piccola cabina della toilet pubblica insieme all`ingombrante valigia cui si accompagna, il giovane chiede ad allan, con una certa scortesia, di vigilare bene che nessuno se ne appropri mentre disbriga le sue necessita`. mai avrebbe pensato, il biondo, quanto gli sarebbe costata questa fiducia malriposta e quella necessita` fisiologica. la corriera per-non-si-sa-dove sta partendo, infatti. allan non puo` perderla se vuole seminare la megera che ha gia` dato l`allarme, e cosi` vi sale, naturalmente portando con se` quella grossa, misteriosa valigia. e non sa ancora che quel biondino scialbo e` un feroce criminale pronto a tutto per riprendersi la sua valigia e fare fuori l`arzillo vecchietto. un centenario capace di incarnare i sogni di ognuno, pronto a tutto per non lasciarsi scappare questo improvviso e pericoloso dono del destino.


la terra del rimorso di ernesto de martino, un classico del pensiero contemporaneo, verte sul tarantismo, un istituto culturale d`impronta magica, diffuso nelle comunita` contadine del salento, al cui interno la musica e la danza ricoprono un ruolo d`importanza primaria. nel 1959 de martino ne fece l`oggetto di un`innovativa inchiesta etnografica, guidando un`e`quipe formata da specialisti di discipline diverse, dalla storia delle religioni all`etnomusicologia, dalla psichiatria alla sociologia. lungi dall`essere un mero fenomeno morboso, il tarantismo si configura, nella straordinaria indagine demartiniana, come un orizzonte mitico-rituale di deflusso di profondi conflitti operanti nell`inconscio, fatti risalire al morso della taranta, monstrum mitico evocato dal suono di musiche del repertorio tradizionale, che i tarantati dovevano sfidare e vincere in una vorticosa gara di danza. questa nuova edizione conferisce il massimo risalto alla ricchezza teorica di un`opera che va ben oltre l`indagine di un peculiare fenomeno di catartica musicale, mobilitando le due competenze disciplinari, storico-religiosa e antropologica, che hanno innervato il pensiero di de martino. marcello massenzio individua la tematica etico-politica alla base della scelta di studiare il tarantismo, in un confronto con l`altro grande etnologo dei suoi tempi, claude le`vi-strauss e il suo disagio o

il modo in cui i cristiani consideravano il destino dell`anima nell`aldila` subi` una radicale e rivoluzionaria mutazione tra la fine del mondo antico e l`inizio del medioevo. peter brown descrive come questo cambiamento abbia trasformato il rapporto istituzionale della chiesa con il denaro e posto le basi al suo dominio della societa` medievale d`occidente. secondo la dottrina cristiana delle origini i vivi e i morti erano ugualmente peccatori, bisognosi gli uni degli altri per ottenere

nei testi raccolti in questo libro, i temi cari a tullio de mauro: uso dei dialetti e dell`italiano, il latino e l`eredita` classica; la regola della chiarezza per quelli che devono trasferire ai cittadini conoscenze; la passione e l`impegno per la politica. e infine il ruolo essenziale della scuola.
quale ruolo attribuire alla ragione di fronte alle autorita` religiose o profane? quale atteggiamento assumere nei confronti delle grandi tradizioni del passato? come articolare il complesso rapporto tra linguaggio, pensiero e realta`? come declinare le differenti modalita` dell`essere? sono questi solo alcuni degli interrogativi che attraversano i dieci secoli tradizionalmente raccolti sotto il nome di medioevo, e tuttavia scanditi da profonde discontinuita`, cesure, crisi e rinascite. questo volume mostra come l`esperienza medievale non possa essere intesa in tutta la sua ricchezza senza tener conto delle molte radici che l`hanno generata - quella greca e quella cristiana, ma anche quella ebraica e quella islamica.
una panoramica introduttiva all`antropologia culturale attraverso l`esame di parole chiave come cultura/culture, percezione/conoscenza, identita`/appartenenze, che rappresentano ambiti di riflessione classici della disciplina, accanto a temi quali mobilita`/migrazioni, globalizzazione, natura/ambiente, che costituiscono elementi rilevanti dei dibattiti contemporanei nell`ambito delle scienze umane. questi argomenti sono presentati nella forma di una selezione antologica di brani di autori italiani e stranieri, tra i quali arjun appadurai, philippe descola, ugo fabietti, clifford geertz, francesco remotti. la nuova edizione, riveduta e ampliata, presenta sia temi inediti, in particolare la sezione dedicata all`ambiente, sia l`inclusione di autori la cui voce ha animato i dibattiti piu` recenti della disciplina.

pubblicato per la prima volta nel 1947, "la corriera stravagante", bloccata nel verde delle vallate californiane, con il suo carico di avventure sensuali e personaggi fuori dall`ordinario, lascio` sbalorditi pubblico e critica per la vena narrativa divertente, mai emersa nei precedenti lavori di steinbeck.