Columbus Books, 1987, UK. Quando Marlon Brando catturò per la prima volta l'attenzione del pubblico intorno all'inizio degli anni '50, fu in parte grazie al bell'aspetto, al sex appeal e allo stile di recitazione controverso. Divenne presto il simbolo dell'inquietudine e delle frustrazioni che pervadevano la gioventù del dopoguerra. Il libro ripercorre la brillante carriera dell'attore attraverso immagini e testi a partire dagli inizi del periodo 1924-1949 fino all'isolamento dell'ultima parte di carriera 1975-1987. In inglese.
le prime tre raccolte, pubblicate nel 1922, comprendono novelle risalenti agli anni tra il 1894 e il 1920: la spietata radiografia di un`umanita` dominata dal demone del caso, che si aggira sul ristretto, soffocante palcoscenico della realta`.
"le storie di questo libro stanno nel perimetro di quattro cantoni: un`eta` giovane e stretta, di preludio al fuoco; una citta` flegrea e meridionale; la materia di qualche libro sacro; gli anni di madrevita operaia di uno che nacque in borghesia. il possedimento minimo per un passante, e` stato immenso per chi si e` fermato. esso rinchiude per attrazione un me narrato piu` che un io narrante, qualche tu femminile scalzo e ben piantato in terra, un noi promessa di frantumi. i pronomi sono frutti che maturano in stagioni diverse. qui sono colti acerbi, prima che si carichino di succhi e di se`. avvengono dei colpi fortunati, qualche salvataggio. si sbatte a zonzo tra i limiti del campo, come biglia di flipper..." (erri de luca)