Dopo l'ottimo Lucky Guy, inciso all'ombra di Jimmy Buffett, il californiano Roy Jay personalizza la sua musica. Il suono si fa più raffinato, sud californiano, ed il songwriting è di qualità superiore ( Jay scrive a quattro mani con Chris Seefried ). Tra i musicisti coinvolti abbiamo David Immergluck ( Counting Crows ) e Rob Wasserman ( Bob Weir's Rat Dog ).
Canaletto,Bellotto, Guardi, Mareschi, Carlevarijs: il Settecento ha affidato ai vedutisti venerazioni la propria immagine più diretta e intensa. La veduta si sviluppa soprattutto a Venezia,fino a diventare durante tutto il XVIII secolo un fenomeno davvero unico nella pittura e nel mercato artistico d'Europa. I maestri della veduta hanno saputo trovare un affascinante equilibrio tra l'obbiettività "illuministica" e l'estero creativo, sullo sfondo meraviglioso e struggente della Serenissima al tramonto.
James Jackson Toth è Wooden Wand, un uomo del West che arriva dal Kentucky, ma anche un cantautore metroplitano. Michael Gira lo ha portato su Young God Records e questo album mischia il classico souno americana con ventate di folk qiasu lisergico. L'album si avvale della presenza di membri dei Lambchop, Mercury Rev, Silver Jews e Big Blood. Un disco che mischia ballate quasi country a brani intensi ed elettrici.
prendiamo per esempio il successo di bruce springsteen, e` il successo di una delle piu` grandi aziende di tutti i tempi. un successo che dietro la mietitura di un profitto economico enorme lascia intravedere raffinate strategie organizzative, affinate tattiche gestionali, sapiente amministrazione del prodotto, grande senso di responsabilita` nella leadership, una spasmodica tutela del brand e una dedizione assoluta per la qualita` finale. tutto condito da tanta, tanta passione e sentimento di partecipazione. e non sono forse questi i principi e i valori a cui il nuovo management deve ispirarsi? non sono questi i nuovi manager che il mondo si aspetta dopo il disastro dei vecchi modelli? e quelli che oggi ricoprono ruoli manageriali non sono forse gli stessi ragazzi che negli stadi andavano in visibilio per springsteen? allora il cerchio si chiude e le cose sono piu` semplici di quello che sembrano, basta volerle ed esserne consapevoli e responsabili. cerchiamo di trasferire nella dura realta` aziendale i valori, i principi, le passioni che ci hanno ispirato e formato nella vita... e il profitto crescera`.
in un futuro rigido e controllato, il mondo e` governato da una dittatura che ha proibito ogni forma di libera aggregazione e ha proibito quella che ritiene la principale causa di dissidenza: la musica. la popolazione e` obbligata a essere "felice" o meglio a mostrare una felicita` del tutto televisiva, fatta di sorrisi da copertina e facce buffe spesso ottenuti con l`ausilio di farmaci antidepressivi ed euforizzanti: non essere felici, cosi` come suonare o ascoltare musica, e` un terribile reato. ma nel sottosuolo la resistenza si e` organizzata, molti musicisti vivono in clandestinita`, ci sono concerti, e` possibile fare musica ed e` in atto un piano per incrinare la facciata felice del regime: la dittatura ha le ore contate, e a seppellirla potrebbe essere la forza della musica. la poesia del blasco arriva al mondo del fumetto con una graphic novel ispirata alla canzone "ho fatto un sogno".
Terzo album, il più ambizioso del cantautore, con i Pariah Dogs ( la band di Ray LaMontagne ) come gruppo di accompagnamento ed una serie di canzoni intense da servire al proprio pubblico.
Susanna Hoffs e le sorelle Vicky e Debbie Peterson si ritrovano in studio per la prima volta, da otto anni a questa, per registrare delle canzoni nuove. Californian pop !
8 canzoni, dal vivo, al Mechanichs Theater di Burnley. Limited edition EP
Nuova band di Los Angeles, nata atorno al talento dei due leaders: Barbara ed Ethan Gruska. Sono con loro turnisti di prim'ordine come Blake Mills e Mike Finnigan ed il sound sta tra i Fleetwood Mac anni settanta, Beatles e Simon & Garfunkel. Pure pop for today people. Sono tra i protagonisti del tributo a Bob Dylan: Chimes of Freedom.
Liebman rilegge il classico di Miles Davis, Porgy & Bess, dal vivo con la Manhattan School of Music Orchestra.
ultima figura emblematica di una ormai classica tradizione modernista, erede e testimone di quel fecondo ambiente romeno di cui facevano parte brancusi e tzara, ionesco, eliade e cioran, e come loro inevitabilmente esule, nina cassian ha percorso un tragitto artistico e umano singolare come la sua persona. nel 1985, gia` titolare di una lunga carriera di successo (con qualche strappo al morso del regime), durante un soggiorno negli stati uniti finisce nel mirino della polizia, che ha scoperto certi suoi testi a dir poco caustici contro la politica e i politicanti del paese: decide allora di non tornare in patria e chiede asilo politico. qui, sostenuta e tradotta da vari poeti americani, rinasce a nuova vita. e la scelta, la riproposta, la traduzione, a volte la vera e propria ricreazione delle poesie romene precedenti l`esilio, nonche` la stesura di nuovi componimenti - in romeno prima, e dopo qualche anno anche in inglese -, alimenteranno un corpus che non ha riscontri, ne` rivali, nell`odierno panorama poetico internazionale. si avvertono, nella voce della cassian, echi ravvicinati di tutta la piu` nobile stagione del novecento: da mandel`stam a cvetaeva, da apollinaire a brecht a celan, e si potrebbe risalire fino a emily dickinson, "sublime sorella", o anche piu` indietro, all`amoroso "furor" saffico.
Mattatore. O showman. Ma showman non è abbastanza, per Horowitz. Artur Rubinstein era showman, era uomo di spettacolo entusiasmante ed emozionante. Horowitz era più che uno showman, era entusiasmante, era emozionante, ed era inoltre... elettrizzante, ma nel senso in cui Paganini parlava del suo personale «elettricismo» in tempi nei quali dell'elettricità si sapeva ben poco, nei quali l'elettricità rappresentava ancora un mistero arcano. Ascoltare due note fatte da Horowitz e sentire un brivido che ti correva lungo la spina dorsale era tutt'uno.
Abbiamo sempre accolto favoravolmente i dischi dei Barr Brothers, Alta Falls, Sleeping Operator e The Barr Brothers. In questo quarto lavoro che potremmo mettere giusto a metà tra le sonorità degli Heartbreakers di Tom Petty ed i War on Drugs, la banda dei fratelli Barr macina rock chitarristico di grande qualità. Non hanno ancora raggiunto il successo, ma è solo questione di tempo. Canzoni come Hideous Glorius, Ready For Work, Song That I Heard e Look Before it Changes sono pronte a raccoglierlo.
Gord Downie, molto noto in Canada, sia come solista che come band leader (Tragically Hip), è al suo sesto lavoro come solista. Prodotto da Kevin Drew dei Broken Social Scene, che lo ha anche aiutato a scrivere alcune canzoni, il disco presenta una serie di composizioni (ben 23!!!), a carattere personale, sociale anche politico. La vena fresca, l'andamento folk rock, il suono nitido, sono alcuni dei pregi di questo disco che, per chi ancora non lo conoscesse, conferma Gord Downie come autore e performer di indubbio valore. Questo disco è anche il suo canto del cigno, Downie ci ha lasciato lo scorso ottobre, dopo una lunga battaglia contro un perversa forma di cancro.
Session inedita, registrata dal vivo negli studi della WXPN FM, stazione radio di Philadelphia. Il disco è appena stato edito, Marzo 2018.
Collaborazione tra la stella del pop inglese Sting e il cantante giamacano Shaggy.
Sono passati otto anni ( How To Become Clairvoyant, 2011) dal disco precedente di Robbie Robertson, ex leader di The Band. Sinematic è un disco complesso, anche ben costruito, che alterna sonorità moderne a momenti di rock più classico. Robertson non vuole passare come musicista dej vu e cerca sonorità più attuali, in alcune canzoni. Si parte subito alla grande, con un duetto con Van Morrison in I Hear You Paint Houses, per proseguire con una bella composizione che ricorda The Band ( Once Were Brothers ). Il disco chiude con una strumentale, molto classico e veramente bello ( Remembrance ) in cui appaiono Derek Trucks, Doyle Bramhall e Jim Keltner. Poi ci sono delle canzoni dalla struttura sonora moderna, anche vagamente elettronica, che mostrano un altra faccia dell'autore. E' vero, Sinematic mostre due facce differenti dello stesso autore che, comunque, in entrambi i casi, mantiene la qualità di autore. E questo conta più di tutto.
Nuovo album per il cantautore canadese, ma di classico stile Americana, Matt Patershuk. Per anni Patershuk è stato il segreto meglio custodito della musica canadese, in quanto le sue canzoni erano conosciute soltanto da poca gente. Ma poi Matt Patershuk - che risiede nella parte rurale della stato di Alberta - ha scritto delle canzoni molto belle, sia in ambito country che rock ed alcuni musicisti, anche Americani, hanno reso famose. Il suo nuovo album, If Wishes Were Horses, è un piccolo classico, dall'inizio alla fine. Il suono è perfetto, grazie a musicisti di vaglia come Chris Gestrin (keys), Jeremy Holmes (bass) Gary Craig (drums), messi a sua disposizione dal produttore Steve Dawson. Il resto la fanno le canzoni, che rispondono a titoli quali: The Blues Don't Bother Me, Ernest Tubb Has Fuzzy Sleepers, Sugaree, Bear Chase, Horse Four, Alberta Waltz e Red Hot Piker.
2 CD. The Centrum, Worcester Ma, 4th April 1987. Highlights della serata: Althea, El Paso, Morning Dew, Iko Iko, Truckin', Tennessee Jed, Box of Rain e Cassidy.
tra scienza e storia, scetticismo e partecipazione appassionata, questo libro propone un viaggio nella "societa` dell`informazione", alla scoperta non degli aspetti tecnici, ma dell`impatto delle nuove tecnologie sulla nostra vita e delle conseguenze sociali e psicologiche dei cambiamenti in atto.
Sono passati sei anni anni da Restless Ones, il precedente lavoro dei Restless Bastards, uscito nel 2015. Prodotto da Kevin Ratterman (Strand Of Oaks, Jim James ), A Beautiful Life vede musicisti del calibro di Andrew Bird, Gregory Clifford (White Denim), Jesse Chandler (Mercury Rev); David Pulkingham (Patty Griffin) e Bo Koster (My Morning Jacket) coinvolti nel progetto.La band mischia rock, hard rock, psichedelia, folk rock, stillando idee e suoni da band come Byrds, Faces, Flaming Lips e Pink Floyd. Un cocktail di suoni intrigante.

Prodotto da Larry Klein che, già alcuni anni fa, aveva fatto la stessa cosa per un tributo a Joni Mitchell con The River (disco di Herbie Hancock ). Here It Is è un album eccellente con una house band formata da jazzisti che suona in ogni brano e dona unitarietà al progetto. Band in cui suonano musicisti come Bill Frisell ed Immanuel Wilkins mentre le canzoni sono cantate da Peter Gabriel, Norah Jones, Iggy Pop, Sarah McLachlan, Mavis Staples, James Taylor, Nathaniel Rateliff, Gregory Porter, Luciana Souza, David Gray, con due strumentali che fanno capo a BIll Frisell ed Immanuel Wilkins.E poi ci sono le canzoni di Leonard Cohen. Grande Musica. Di nuovo disponibile.
romanzo in versi, "l`angel" (1994), e al tempo stesso poema che, partendo dalla viva esperienza dell`autore, ci porta nei rivoli della storia attraverso un fitto succedersi di vicende. come scrisse cesare segre nel risvolto della prima edizione, , dove il mito dell`angelo caduto, nella sua nostalgia di paradiso, spazia in una realta` mista di amore e dolore, di follia e di passione, anche politica, riportandoci a contatto con eventi che hanno segnato e ferito il cammino del nostro paese, a partire dagli anni trenta. realistico e fantastico insieme, franco loi giunge alla poesia utilizzando i piu` vari elementi dell`esperienza e realizzando un organismo testuale coeso e al contempo di grande varieta` interna, muovendo la sua estrosa vitalita` nel racconto condotto in lingue diverse, a seconda delle circostanze e dell`ambientazione. e dunque nel milanese, sempre centrale nella sua opera, ma loi trova modo di articolare il suo procedere anche in italiano, e poi nel genovese, nel colornese, nel romanesco, in un aperto gioco di felici contaminazioni sorretto da un`energia espressiva e da una carica progettuale interna di insolita forza e capace di coinvolgere il lettore a ogni passaggio. loi accompagna il poema con una serie di note e capitoli di autocommento che danno ulteriore risalto di idee al quadro complessivo de "l`angel" e che, con il passare dei decenni, ne accrescono il valore e l`imprescindibile sostanza culturale, e la sempre piu` evidente e inconfondibile identita` di classico della nostra letteratura del novecento.
da "i quattrocento colpi" del `59 a "finalmente domenica" dell`83: il percorso di un regista che amava le donne e il cinema con la stessa intensita`. fu proprio il cinema a salvarlo da un`adolescenza travagliata. grande ammiratore dei film americani, nelle sue opere ha saputo dare forma come nessun altro a quella ironica e disincantata malinconia tipicamente francese.
non aveva idea di dove fosse. ne di come ci fosse arrivato. qualcuno, in ogni caso, doveva averlo portato li. e ammanettato. e chiunque lo avesse fatto se ne sarebbe pentito. su quello non c?erano dubbi. jack reacher apre gli occhi e scopre di essere immerso nel buio, da solo. e disteso, e quello che sente sotto di se non e un letto. non e nemmeno un pavimento. e qualcosa di freddo e liscio, e il gelo gli si sta insinuando sotto la pelle, lungo la schiena. e poi, avverte un dolore lancinante al polso. il suo inferno non si e ancora disvelato del tutto: per capire cosa gli sta succedendo deve fare appello alla memoria, ma i ricordi sono offuscati. reacher non sa di aver chiesto un passaggio, un?ora prima, e non sa che l?auto su cui era salito e finita fuori strada sbattendo contro un albero. l?uomo che lo tiene in ostaggio rivela a reacher che l?autista, morto sul colpo nell?incidente, era un suo amico, ed e convinto che reacher sia responsabile dell?accaduto. per questo motivo lo tiene prigioniero e ha intenzione di farlo parlare a qualsiasi costo, ricorrendo a ogni tipo di tortura. jack reacher potra aver perso la memoria, ma non il suo senso di giustizia, ed e pronto a ribaltare la situazione. come solo lui sa fare...
