con il titolo "la cenere e il niente. scritti per varlin" si viene quasi a presentareun trittico novecentesco, consequenziale di giovanni testori sull`arte del novecento, accanto ai due libri precedenti: "la cenere e il volto. scritti sulla pittura del novecento", "la cenere e la carne. scritti sulla scultura del novecento" (con prefazione di vittorio sgarbi). un viaggio psichico, tematico, espressivo nell`arte del novecento dove la scrittura e` accadimento vissuto, evento nella dialettica senza fine della luce e dell`ombra. luogo e non luogo di questi testi testoriani e` bondo (canton grigioni - svizzera) dove la pittura di varlin arriva a una "grande deflagrazione", ultima soglia, congedo. nella scena oggettuale, incorporea, giovanni testori ama richiamare la grande triade in figura: l`indicibile interiorizzazione di giacometti, la tragica immanenza di bacon, la sconfinata lingua del corpo di varlin.
nella civilta` occidentale, la musica e` connessa con le arti, con le idee, con gli eventi politici e con le trasformazioni sociali: il suo linguaggio ne dipende strettamente. su questo principio e` fondata la presente sintesi di carattere storico e critico. claudio casini (1937-1994) e` stato professore associato di storia della musica alla seconda universita` di roma e ha collaborato alle trasmissioni radiofoniche della rai e alla rubriche musicali del "venerdi`" del quotidiano "la repubblica". ha pubblicato saggi critici e biografici su numerosi musicisti.
il testo presenta una monografia di bob dylan fornendo notizie essenziali sulla sua vita, le sue opere discografiche e la sua eredita` artistica.
la societa` italiana ha attraversato questo secolo con la velocita` della storia d`europa e con le accelerazioni e i ritardi tipici del nostro paese. dalla fine della seconda guerra mondiale il popolo italiano ha vissuto esperienze di radicale cambiamento nella vita economica e politica, passando da una societa` agricola, sostanzialmente povera, organizzata politicamente come monarchia a una societa` postindustriale fra le piu` ricche del mondo.
Wise Pubblications, 1999, Uk. Testi e spartiti di tutte le canzoni degli U2 fino al 1999.
Houghton Mifflin/ Seymour Lawrence, 1991, USA. Raccolta di testi dei Beatles illustrati con foto e disegni curata da Alan Aldridge grafico creativo molto vicino alla band. Edito originariamente nel 1969, il volume è diventato negli anni il simbolo di un'epoca.
l`autore esplora le origini delle religioni. la prima parte e` dedicata ai tentativi di spiegazione del fatto religioso e ai metodi degli storici della religione. la seconda parte analizza i fatti religiosi dalla preistoria (homo abilis e herectus, paleolitico) alla protostoria (neolitico) e alle grandi religioni (mesopotamia, cina, india, iran e le tre grandi religioni monoteiste). infine, la terza parte interpreta le differenti modalita` del comportamento dell`"homo religiosus".
Sembra quasi impossibile che il John Oates di Arkansas sia lo stesso che, in coppia con Daryl Hall, ci ha regalato una bella serie di dischi di soul levigato ed elegante, talvolta di buon valore, altre meno. Musica commerciale comunque, ben lontana da questo disco. Arkansas è un album di Americana sound dove John Oates dà libero sfogo al suo amore per Mississippi John Hurt, ma anche per il folk e la musica delle radici. E' un altro John Oates ed Arkansas è un signor disco, suonato da una band splendida, Good Road Band ( Sam Bush, Guthrie Trapp, Steve Mackey Josh Day, Ross Pahl). Suono classicamente Americana e John Oates che canta molto bene un repertorio molto interessante: Miss The Mississippi and Me ( Jimmie Rodgers), My Creole Belle ( Mississppi John Hurt), Stack O Lee, Pallett Soft and Low, Sprike Driver Blues, Lord Send Me ed altre. Blues, folk, country e gospel. Un disco che non ti aspetti, ma decisamente bello. Una vera sorpresa,sicuramente tra i dischi dell'anno. Copia non sigillata.
Registrato dal vivo a Stoccolma, Novembre 2018, con Renee Rosnes, Jimmy Greene,Payton Crossley.
"l`uomo che amava le donne e` la sceneggiatura, scritta dal regista in forma di romanzo, del film con lo stesso titolo girato nel 1977. e la storia di bertrand morane, ingegnere di montpellier ma soprattutto cacciatore di femmine. bertrand non e` uno svagato play-boy; e` piuttosto un inquieto don giovanni nel senso che l`intensa emozione che gli procura ogni nuova donna nasce dalla promessa di un piacere che svanisce con la conquista." (daniela pasti).
Chitarrista jazz emergente, Moezinia esordisce su Outisde in Music con un trio, in cui fa bella mostra il suo stile chitarritsico, ben supportato da Charles Gold e Dan Chmielinski.
Il nuovo album, 2022, della più importante band progressive del momento. Tra i loro dischi migliori, se non il migliore, almeno secondo la stampa inglesae.
Prodotto dallo specialista Dave Cobb e registrato a Nashville, il quinto album di studio della pluripremiata band inglese sembra allontanarsi dalla sovraproduzione pop dell'ultimo lavoro di studio Delta del 2018 per tornare a frugare tra le polveri del folk rock degli esordi con maggior decisione, aggiungendo qualche sana boccata dell'aria inebriante delle praterie americane. Magari con un po' più di mestiere e meno innocenza, la band torna a incantare con una musica dall'affascinante impianto melodico e con le giuste fonti d'ispirazione.