Album del 1996, per l'ex Incredible String Band.
Debut album di una giovane groove jam band che ha le sue radici nei Phish, ma anche nei Cage The Elephant e nel rock dei Led Zeppelin.
Brock Zeman non è al suo esordio, ha già qualche disco al suo attivo. Fa dell'alternative country, mischiato a musica d'autore, come se Steve Earle e Greg Brown decidessero di fare qualche cosa assieme.
I classici di Arlo, tra cui Alice's Restaurant e City of New Orleans
Avete in mente gli Strypes? La garage band irlandese promossa da Elton John che tanto successo ha riscosso di recente ? Beh gli Orwells sono la risposta Usa agli Strypes. Con la sacra triade Stooges, Replacements e Ramones ben in testa, con le chitarre secche e dirette, la musica garage nel cuore e tanta voglia di suonare, questo quintetto di Chicago ha tutte le carte in regola per emergere. Sono ancora giovanissimi, vanno ancora a scuola, ma sanno cosa fare e la loro musica è bella, giovane ed incalzante.
Alice's Restaurant, il disco di Arlo ed anche il film, ispirato dal disco, sono simboli della controcultura negli anni sessanta. Anzi, quel disco di Arlo Guthrie rimane il suo disco più noto: edito nel 1967 ha fatto epoca ed ha anche, in un certo senso, chiuso la carriera di Arlo, che non è più riuscito a ripetersi a quei livelli, pur facendo ottime canzoni. Questo album dal vivo presenta tre diverse versioni di Alice's Restaurant, che variano dai tredici ai venti minuti. Un pezzo di storia della nostra musica. Live autorizzato UK
Già membro dei Nickel Creek ( assieme alla sorella Sarah ed a Chris Thile ), Sean Watkins non è poi stato molto prolifico come solista. Solo quattro dischi sparsi nel tempo, prima di questo nuovo lavoro che lo porta più verso la canzone d'autore, la descrizione del momento che stiamo vivendo. Watkins dipinge la società americana con canzoni pungenti e, al tempo stesso, usa una backing band di indubbio spessore per dare al suono una forma rafffinata e personale. Un disco di indubbia qualità.
Steve Howe, chitarra solista negli Yes. è un musicista a tutto tondo. La serie Homebrew, iniziata nel 1996, andava a a ricercare materiale inedito nei suoi archivi personali. Materiale registrato per le varie band a cui Steve ha partecipato: Yes, AWBH (Anderson, Bruford, Wakeman & Howe) e GRT (Steve Howe, Steve Hackett and Geoff Downes). Questo sesto volume contiene materiale assolutamente inedito, con ben 18 canzoni che appaiono per la prima volta, nella loro versione originale.
2 CD. L'ultimo album della popolare formazione
Inutile dire che c'era molta attesa per il nuovo disco della band di Ben Bridwell, sia per il fatto che alla produzione c'è uno come Rick Rubin, assieme a Jason Lytle ( Grandaddys). Ma anche perchè la scrittura dello stesso Bridwell non è mai stata così coesa e brillante. Infatti questo disco, che ormai dà un definizione più classica al suono della band, si può affiancare alle cose migliori del gruppo, cioè il recente Mirage Rock Rock ed anche Infinite Arms. Un disco atteso in quanto è il lavoro più ispirato e personale dei Band of Horses
Il primo lavoro da solista di Ellie Holcomb, la moglie di Drew Holcomb.
C'è grande attesa per questo disco dei Dream Syndicate, il quinto album, trenta anni dopo lo scioglimento della storica formazione californiana, capitanata da Steve Wynn. Il nuovo disco della band conferma la forza espressiva del gruppo ( tre sono membri originali, su quattro) e non delude assolutamente le attese. Rock chitarristico, con influenze psichedeliche, decisamente elettrico. Ballate estese, grondanti di chitarre, con le voci in primo piano e le chitarre subito dietro a creare un fantastico wall of sound. Canzoni come la lunga title track, Filter Me Through You, Glide, Kendra's Dream, The Circle sono pronte ad entrare nella storia, non solo della band.
Korby Lenker non è un esordiente, ma un musicista, folk e rock, navigato e con già diversi dischi al suo attivo. Ma è con questo album, Thousand Springs, che Lenker esce dal suo anonimato e si fa conoscere, almeno in Usa. Canzone d'autore, con profonde introspezioni letterarie, e strumentata in modo asciutto e creativo. Da tenere d'occhio.
Dopo avere pubblicato dei dischi con la sua band, The Night Sweats, Nathaniel Rateliff torna a fare un album a suo nome, da solista.Come aveva fatto all’inizio della sua carriera.
E’ vero che And It’s Still Allright ha preso forma durante le session di scrittura fatte per Tearing At The Seams, nel 2017.
Dove ha scritto e poi messo in un cassetto What A Drag.
Poi, passati due anni, ha ripreso in mano il progetto, anche perché sconvolto dalla improvvisa scomparsa di Richard Swift, suo grande amico, ma anche produttore nel periodo coi Night Sweats.And It’s Still Allright ci mostra un Nathaniel Rateliff più tranquillo, ma la voce c’è sempre e la penna è ancora calda.
E canzoni come What A Drag, And It's Still All Right, In Memory of Loss, Rush On e Falling Faster Than You Can, lo stanno a dimostrare.