




in questo testo saramago parla della sua opera, della creazione letteraria e del suo rapporto con la storia e la vita degli uomini, soprattutto dei piu` deboli. la sua e` una visione di parte, deliberatamente di parte, rispetto a chi soffre, a chi e` oppresso, a chi e` umiliato nell`ingiustizia e nel potere. su un brano dice "la storia non e` stata mai scritta dai vinti", e poi "nessuna vittoria e nessuna sconfitta sono cosi` vive". si puo` sempre ripartire dopo una sconfitta anche quando tutto sembra perduto e immutabile. da questi testi esce un saramago per certi versi sconosciuto, diretto, tagliente, politico. pagine di grande bellezza ed efficacia di uno scrittore che e` anche un uomo del tempo, che decide la parte con cui stare. cosi` parla contro la guerra in iraq, di cuba e delle sue contraddizioni, della lotta del popolo di palestina, dell`impero che minaccia di sottomettere il mondo.

una storia del cinema western che ripercorre i grandi temi di questo genere popolare, dai classici del passato fino allo spaghetti-western e ai successi recenti. e poi i personaggi tipo del western: i cow boy, gli indiani, gli sceriffi, i fuorilegge, le donne. un libro strenna, riccamente illustrato, scritto da uno studioso del cinema e introdotto da un uomo politico, oliviero diliberto, che in piu` occasioni ha manifestato la sua passione per il cinema western.





