
la scuola odierna, riflettendo le tendenze di buona parte della societa` umana, e` centrata sul mito della velocita` e della competizione, come criterio di selezione al quale i bambini vengono educati fin dai primi anni di vita. dal contatto quotidiano e continuato con la realta` scolastica nasce la riflessione de la pedagogia della lumaca. siamo nell`epoca del tempo senza attesa. questo ha delle ripercussioni nel nostro "modo di vivere". non abbiamo cioe` piu` il tempo di "attendere", vogliamo "tutto e subito" in tempo reale. le teorie psicologiche sono concordi nel pensare che una delle differenze fra i bambini e gli adulti stia nel fatto che i bambini vivono secondo il principio di piacere (tutto e subito), mentre gli adulti vivono secondo il principio di realta` (saper fare sacrifici oggi per godere poi domani). oggi gli adulti, grazie anche alla societa` del consumismo esasperato, vivono come i bambini secondo le modalita` del "voglio tutto e subito". e necessario intraprendere un nuovo itinerario educativo. genitori, insegnanti e tutti coloro che ruotano attorno al mondo della scuola, sono stimolati dalle suggestioni offerte dalla pedagogia della lumaca e possono ricominciare a riflettere sul senso del tempo educativo e sulla necessita` di adottare strategie didattiche di rallentamento, per una scuola lenta e nonviolenta.

scritto con stile semplice, ma preciso, alla maniera della scuola di barbiana, questo libro non intende dare informazioni fine a se stesse sulle ingiustizie a le miserie sofferte dai poveri del sud del mondo. i soprusi, le ingiustizie, lo sfruttamento, sono fatti troppo gravi a dolorosi per farli oggetto di puro approfondimento culturale, di spettacolo televisivo o di discussioni accademiche. l`ingiustizia va affrontata per risolverla. percio` questo libro parte da te, dagli ingiusti meccanismi economici che ti coinvolgono, dalle complicita` che tuo malgrado hai con gli speculatori, dalle responsabilita` che puoi e devi assumerti a fianco degli oppressi. di scena sono i consumi. ormai il caffe`, il cacao, le banane, gli ananas sono generi alimentari abituali, che tu compri distrattamente nei supermercati. ma dietro a questi prodotti si celano degrado ambientale, deficit alimentare, speculazione, che condannano milioni di famiglie alla miseria. che fare? questo libro ti dice come puoi dare al tuo consumo uno sbocco diverso da quello presente, uno sbocco che e` finalmente di solidarieta` a di liberazione per i dannati della terra.

ciascun paese e` mondo e` un progetto di ricerca sulla comunicazione interculturale promosso dall`universita` di bergamo. lo scopo e` di evidenziare l`importanza delle rappresentazioni reciproche nel dialogo fra italiani e immigrati. il titolo rovescia il luogo comune "tutto il mondo e` paese": infatti il mondo non e` ancora paese, l`omologazione deve lasciare spazio alle differenze, ai tanti microcosmi, ai tanti paesi che sono altrettanti mondi culturali. solo un "globale" costruito sulle differenze del "locale" potra` assicurare a tutti la possibilita` di sentirsi a casa propria in ogni angolo del pianeta. il testo e` suddiviso in una parte introduttiva, che delinea lo scenario teorico dell`indagine, e cinque capitoli dedicati ai temi interculturali emersi nel corso della ricerca. di questa sono coautori gli studenti che hanno partecipato con impegno e passione alle diverse fasi dell`indagine, dall`organizzazione dei "focus group" alla stesura ed elaborazione dei materiali presenti nel libro.

questo libro prende le mosse da una miriade di incontri concreti, da un vissuto di sguardi, parole, danze, voci che ormai da anni dicono insistentemente l`urgenza della giustizia, del rispetto, del dialogo, in un mondo intriso piuttosto di violenza, di conflittualita` non gestite, di chiusure fondamentaliste. e una sommessa e amorevole "scuola" di relazioni profonde, amichevoli, consapevoli con ogni uomo e donna di buona volonta`, qualunque sia la sua cultura, la sua religione, la sua condizione nel mondo. l`auspicio e` che le riflessioni di manuela paggi sadun aiutino i lettori a compiere la loro personale "teshuva`" nella direzione di un impegno piu` diretto verso relazioni profonde, amichevoli, consapevoli tra le donne e gli uomini "di buona volonta`": in particolare tra gli ebrei e i cristiani delle diverse confessioni. che favoriscano, da lontano, il processo di pace mondiale, e in particolare quello, oggi cosi` compromesso, nel conflitto israelopalestinese.

le vie del cambiamento passano per la partecipazione, la denuncia, la sobrieta`, il consumo critico, ma anche per il risparmio responsabile. un modo di risparmiare, cioe`, che non bada solo al tasso di interesse, ma soprattutto all`uso che le banche fanno dei nostri soldi. ma per scegliere bisogna sapere. ecco l`importanza di questa guida che e` stata scritta per informarci sui comportamenti delle banche, affinche` possiamo escludere quelle coinvolte con le armi, con i paradisi fiscali, con i regimi oppressivi e privilegiare, al contrario, quelle che hanno un comportamento responsabile nei confronti dei lavoratori, dell`ambiente, del sud del mondo. le informazioni spaziano dalla proprieta` alle iniziative di finanza etica e sono fornite anche sotto forma di schede per singoli gruppi bancari. finalmente un mondo da sempre avvolto nel mistero viene messo allo scoperto, con linguaggio semplice e conciso, per consentire a tutti di capire. un altro pezzo di democrazia si fa realta`.
