


i racconti di maria chiappelli compongono un ritratto familiare, un romanzo a puntate su una giovane madre degli anni venti: la donna e i suoi bambini, spesso la donna e suo marito, per una volta la donna e un giovane amato. ed e` la donna a raccontare la propria esistenza in un mondo di ragazzi e uomini dove, come scrive ginevra bompiani, "essere uomo significa essere fragile e mortale; essere donna, portarne il timore, la sofferenza". e` la donna a raccontare di un bimbo fragile e ipersensibile, solcato da emozioni che nessuno come la madre sa interpretare; di un altro figlio, sano e sereno, che all`improvviso muore; di un amore infantile che la madre patisce insieme al suo bimbo e di un amore adolescente che la madre rifiuta proprio in nome del suo bambino.























una madre, una figlia, un uomo: i tre vertici di un triangolo del desiderio. ma l`uomo, patrigno e amante, e` solo il catalizzatore delle passioni, tanto violente quanto soffocate, tra le due donne. dopo molti anni la figlia, ormai scultrice affermata, crea una splendida statua di marmo, conturbante per la carica erotica che esprime, opprimente nella sua fredda perfezione, e la intitola "corpo di mia madre". la madre ne rimane tanto sconvolta da tentare il suicidio; la figlia l`assiste per tutta una notte e, accanto a lei, si lascia sommergere dal flusso dei ricordi.






due voci che raccontano la storia di una donna pranoterapeuta e medium, ma ancora piu` attenta curatrice d`anime. chiara e` casalinga, di una famiglia operaia della cintura torinese. ispirata da profondo amore per tutti, trasporta la sua esistenza in una dimensione spirituale ultra. ultima erede di un sapere contadino, ne coltiva ancora i rituali. non e` una maga, non e` una pazza, e` forse soprattutto una "donna di memoria", che accoglie in se` le voci e le esigenze dei vivi e dei morti per rimetterle in circolo. quando chiara incontra bruna, la storica orale, nasce prima un dialogo intenso, poi questo libro che non e` la testimonianza di un`esperienza mistica, ma la storia di una donna che si sforza di guarire attraverso i gesti e le parole.













a questo romanzo di impianto naturalistico, pirandello lavoro` in tempi diversi e ne trasse anche una commedia: l`uomo, la bestia e la virtu`. si narra la storia di marta, che viene cacciata di casa dal marito dietro il sospetto di un tradimento che si riduce invece a qualche lettera appassionata e filosoficheggiante che le indirizza un intellettuale del luogo, gregorio alvignani, deputato al parlamento. creduta colpevole da tutti e persino dal padre, marta,dopo aver cercato di guadagnarsi la vita in paese, accetta un posto di maestra a palermo. sara` qui che tornera` ad affacciarsi l`ombra del marito e che lei, giovane e bella, diventera` facilmente vittima dell`alvignani. ma la sua scelta la portera` al distacco da tutti coloro che l`avevano esclusa.



































