
la vicenda umana e artistica di toscanini attraversa il novecento, non solo musicale, con la forza di una leggenda d`altri tempi. dall`accidentale esordio come direttore d`orchestra a rio de janeiro nel 1886, fino alla famosa aggressione dei fascisti durante un concerto a bologna nel 1931, dall`esilio americano al centro della comunita` antifascista al concerto di riapertura della scala di milano nel 1946.


per lungo tempo l`occidente ha considerato la modernita` come il trionfo della ragione, al quale non poteva seguire che la distruzione di tradizioni e credenze ritenute "arcaiche". ora questa visione e` messa in crisi dalle richieste di coloro che si sentono emarginati e non riconoscono come loro il mondo moderno: poveri e colonizzati, donne e bambini. ma rovesciando il dominio della ragione e riconoscendo la diversita` assoluta delle varie esperienze si rischierebbe di far germinare il razzismo, l`intolleranza e le guerre di religione. touraine cerca di porre in questo libro le condizioni per una democrazia che non sia solo formale. una democrazia che riconosca l`attivita` della ragione e dei vari soggetti.






