
quanto ai diritti umani, il xx secolo ha dato il meglio e il peggio: grandi sforzi nel tentativo di creare le basi istituzionali per il loro rispetto, ma anche accanimenti collettivi nella loro violazione sistematica. se davvero vogliamo che il secolo appena iniziato sia, come molti hanno auspicato, il secolo dei diritti umani, occorre indagare lo scollamento tra la forte adesione di principio di cui essi sembrerebbero oggetto e la tolleranza della loro violazione. a questa indagine il volume fornisce un significativo apporto, studiando il grado di convergenza nella comprensione della "dichiarazione universale dei diritti dell`uomo" in 35 paesi diversi.

il volume si sofferma su quattro nuclei principali: il dibattito sull`europeismo e il federalismo infranazionale sviluppatosi in "giustizia e liberta`" all`ombra delle posizioni di carlo rosselli; le posizioni dei socialisti e dei federalisti dopo la morte di rosselli e la stesura del manifesto di ventotene; l`azione federalista degli esuli in svizzera con il primo congresso federalista di ginevra; e infine il ruolo giocato dal federalismo di altiero spinelli nelle posizioni del partito d`azione del nord italia.

questa ricerca, basata sull`esame di una vasta documentazione archivistica, mette a fuoco la politica ecclesiastica della repubblica di venezia, cosi` come venne impostata nei primi anni del xvii secolo da paolo sarpi, giocando sul duplice piano della storia delle linee e della storia politico-istituzionale. paolo sarpi nel 1606 divento` teologo e canonista della repubblica di venezia; in tale veste egli redasse una serie di consulte su questioni che opponevano venezia e la santa sede gestendo di fatto la politica ecclesiastica della serenissima. in questo volume frajese si e` dedicato a ricostruire da un lato il complesso del pensiero sarpiano e dall`altro la politica pratica, i concreti indirizzi cui quelle idee diedero luogo.

attraverso uno studio storico e teorico dei piu` importanti eventi su scala mondiale legati alla competizione manifatturiera negli ultimi centocinquanta anni, questo volume vuole spiegare il nesso cruciale esistente tra sviluppo economico, diffusione dell`industria manifatturiera, controllo dei processi di trasformazione delle materie prime, innovazione tecnologica e sviluppo di nuovi materiali, energia e ambiente.

il volume si apre con l`analisi dei frammenti teorici di holderlin che trattano dell`esperienza tragica; poi analizza la dialettica caratteristica della tragedia incompiuta empedocle e il frammento filosofico che si riferisce a quest`opera. segue lo studio della concezione del dionisiaco e del significato della figura di dionisio nell`opera holderliniana. i capitoli successivi entrano nel merito di alcune elegie e inni per illuminarvi, volta a volta, il rapporto tra dei pagani e redentore cristiano, il ruolo della memoria, della poesia e del destino eroico. infine, analizzando l`importanza delle figure mitiche in holderlin, l`autore affronta il problema di una teoria generale dell`immagine.

il volume ripercorre i nodi essenziali dell`esperienza trobadorica, dei suoi rituali (il vassallaggio amoroso, la lode, il segreto, l`occasione, la ricompensa) e insieme propone i ritratti di alcune figure esemplari: marcabru, bernart de ventadorn, bertran de born, aimeric de peguilhan. attraverso queste letture viene in luce che la "fin`amor", l`ideologia dell`amor cortese che riusa il sistema del vassallaggio feudale nel dialogo galante con l`amata, e` una difficile fragile conquista della civilta` e del gusto in una societa` ancora violenta e guerriera.

