
il volume fa parte di una serie suddivisa in tre sezioni, dedicate alle diverse arti, alla storia dell`estetica e ai suoi concetti chiave. il presente volume appartiene alla sezione storica. "l`estetica dell`ottocento" descrive l`ampia parabola che va dall`idealismo tedesco alle declinazioni positiviste e formaliste fin de sie`cle. il libro inizia dunque esponendo i grandi sistemi idealistici di schelling e hegel, per affrontare poi l`evoluzione dell`idea della bellezza nell`estetica post-hegeliana e in pensatori quali schopenhauer, kierkegaard, nietzsche, morris e ruskin. un terzo capitolo si occupa delle poetiche del moderno, mentre l`ultimo capitolo da` conto dell`estetica del positivismo.

il barocco segna l`emergere del primo movimento artistico globale. in un`epoca di straordinarie scoperte scientifiche e geografiche, nonche` di mutamenti sociali e politici senza precedenti che travolgono la coscienza europea, si elabora e si diffonde - dall`occidente all`oriente - un nuovo modo di rappresentare, raffigurare, narrare il mondo sensibile e spirituale. l`estetica barocca costituisce un primo tentivo di `pensare`, e da vicino, questo ampio fenomeno culturale, senza peraltro l`apporto di una filosofia dell`arte (la quale nascera` soltanto nel settecento). questo libro ripercorre i principali momenti e temi del pensiero estetico barocco che stanno alla base dell`esperienza artistica nella prima fase della modernita`.

durante il rinascimento le categorie estetiche fanno parte integrante del modo di concepire i vari piani del reale e della vita. "proportio", "mensura", "pulchritudo" non sono soltanto canoni estetici per le arti figurative, ma costituiscono anche un costante riferimento per i modelli comportamentali. pur tenendo conto dell`accezione tradizionale di questi concetti, il volume li svincola da una rigida gabbia interpretativa per coglierne il riflesso in alcuni aspetti fondamentali della cultura fra quattro e cinquecento. una parte dell`analisi e` dedicata a tracciare un bilancio della fortuna del rinascimento tra otto e novecento, quando si impone il "mito" di questa eta` come momento aureo e come snodo epocale denso di aporie e contraddizioni.

il volume fa parte di una serie suddivisa in tre sezioni, dedicate alle diverse arti, alla storia dell`estetica e ai suoi concetti chiave. l`autore di questo volume prende le mosse dagli albori della civilta` per mettere poi in luce come nel mondo greco si elabori un`idea del bello architettonico legato alla razionalita`, e come con vitruvio venga nobilitata e sistematizzata un`arte in cui si devono fondere stabilita`, unita` e bellezza. dopo aver mostrato come nel medioevo l`architettura rientri in un universo intensamente simbolico, l`autore esamina il risorgere dei canoni classici con l`umanesimo e il rinascimento e segue poi la riflessione filosofica sull`architettura nel barocco e nel settecento.

il romanticismo e` stato una rivoluzione nella sensibilita` e nel gusto che ha abbracciato e irreversibilmente modificato tutta la cultura europea e dunque la riflessione romantica e` un capitolo cruciale nella storia dell`estetica, per quanto l`attenzione degli studiosi si sia a lungo rivolta piu` ai teorici dell`idealismo tedesco che ai romantici veri e propri.