

questo e` uno dei romanzi meno conosciuti e piu` riusciti del grande scrittore russo. dove l`orrendo e insopportabile protagonista, foma` fomi`c, detta legge nella piccola corte famigliare della generalessa kracho`tkina nel paesino di stepa`ncikovo, come un rasputin di ultima categoria. e un romanzo abbondantemente comico, cosa rara in dostoevskij. foma` fomi`c chiacchiera, mena la lingua, fa l`intellettuale onnisciente, intontisce tutti a furia di istruzione, vuole insegnare il francese anche ai contadini; sembra un personaggio isterico e sbraitante della televisione d`oggi, un tuttologo spudorato, che a buttarlo in mezzo al letame continuerebbe a cianciare. appartiene alla schiera dei rancorosi falliti; ce n`e` uno in ogni romanzo di dostoevskij, qui e` eccezionalmente caricaturale e antipatico. il libro e` del 1859, anticipa le "memorie del sottosuolo" e i suoi grandi piu` noti romanzi.

la novella italiana a partire da boccaccio e` stato uno dei generi letterari piu` letto, apprezzato e imitato in europa, e rappresenta una delle migliori stagioni letterarie italiane. ma se boccaccio e` rimasto un autore molto noto, meno conosciuti sono quelli che hanno scritto dopo di lui e sulle sue orme. in questo libro elisabetta menetti ha scelto le novelle piu` rappresentative, sorprendenti, conturbanti e fantastiche di autori del quattrocento e cinquecento italiano: sacchetti, sercambi, il piovano arlotto, straparola, masuccio salernitano, bandello, molza, morlini, arienti, gherardi da prato, manetti, grazzini, doni, fortini, ser giovanni fiorentino. l`italiano dell`epoca non e` facile per tutti da leggere; per questo le novelle sono state riscritte nell`italiano d`oggi da alcuni stimati autori e traduttori, in modo da riavere quella freschezza e quella comicita` immediata che le caratterizzava. le trascrizioni sono di dino baldi, daniele benati, nicola bonazzi, ermanno cavazzoni, gianni celati, ugo cornia, ivan levrini, giovanni maccari, simona mambrini, nunzia palmieri, giovanni previdi e jean talon.