







questi appartati scritti di jack kerouac testimoniano ancora una volta due grandi motivi dello scrittore americano: il viaggio e il jazz. meglio: in viaggio e nel jazz, perche` ad imporsi nella lettura di kerouac e` il dinamismo della sua prosa e l`immersione della scrittura nel suo oggetto. "se chi scrive e` la musica, kerouac diventa musica. se chi scrive e` il viaggio, lui si fa percorrere dalle visioni, diventa strada. cosi` diventa occhio, mano che impugna una fotocamera nelle mani di robert frank... diventa toro, sangue, e chi scrive e` la stupidita` umana... diventa gente, e linguaggio della gente: dave, il ragazzo messicano, l`umanita` di tangeri con burroughs, gli irochesi, la patetica visione dell`eroico country quotidiano di un`america bambina che non vorra` mai crescere. e kerouac diventa america. ma, come i bambini, la rompe e la rifa` diversa".

























tutti i testi originali del repertorio di jim morrison & doors, con la traduzione. (da the crystal ship).

dal punk al rock combattente, l`epopea di joe strummer, mick jones, paul simonon e topper headon.



il volume di nicholas pegg racchiude tutto cio` che riguarda david bowie e analizza ogni disco, singolo o album, ogni canzone, dagli esordi di "space oddity", passando per la fase americana, il periodo berlinese, fino agli exploit di videoarte, pittura e cinema.

basato su approfondite ricerche e su numerose testimonianze orali dei protagonisti, il volume spiega come e` nato (e perche`) il primo progetto musicale di frank zappa, conosciuto come "mothers of invention". nella seconda meta` degli anni sessanta, infatti, zappa allestisce un vero e proprio laboratorio di ricerca freak-musicale che crea uno stile di vita e offre una rilettura del mito americano.



















"sfido chiunque di voi ad uscire la mattina da casa e tornare la sera senza aver sentito almeno una canzone, anche senza averlo desiderato: basta andare su un aereo, dal dentista, al supermercato, a volte anche in una sala operatoria mettono la musica. insomma, non si puo` sfuggire alle canzoni". (francesco de gregori)



la reverenza al mito di uno schubert tutto modestia e candore, artista "naturale" e creatore "inconsapevole" di melodie immortali, non rispecchia la pienezza tragica della sua vita ne` il suo forte impegno artistico, al quale destino` i piu` alti messaggi interiori e subordino` la propria amara vicenda esistenziale e professionale. questo studio affronta alcuni degli enigmi che lo circondano: dai misteri sottesi a una biografia sommersa, povera di avvenimenti ma non di conflitti - su tutti il tema dell`omosessualita` - agli elementi stilistici e simbolici che chiariscono la sostanza compositiva della sua musica. la nuova immagine che ne risulta indica, dietro la maschera di una doppia natura, l`esistenza di un altro schubert, sfuggente ma non incomprensibile: la parte piu` vera del suo stesso mito.









nonostante l`immagine dimessa del gruppo, da 25 anni le canzoni dei dire straits affascinano il pubblico di ogni eta` e di ogni latitudine. lo testimoniano concerti sempre "sold out" e gli 80 milioni di dischi venduti in tutto il mondo. dopo lo scioglimento della formazione, il leader mark knopfler ne ha raccolto legittimamente l`eredita`. risultato: le sue composizioni sono ormai classici sempreverdi del "rock adulto". tra i motivi di tanto succeso va annoverato il fascino di musiche raffinate e al tempo stesso popolari. ma un ruolo significativo e` stato certamente giocato dai testi, "scritti a misura d`uomo" che descrivono situazioni ordinarie.










