
esistono regole per diventare un artista? e possibile allenare il proprio talento come fosse un muscolo? per capirlo, e per ripercorrere i momenti decisivi che l`hanno reso chi e oggi, il protagonista di questa storia torna nel punto esatto in cui l`adolescenza si sfalda nell`eta adulta, dove il suo sguardo si affina tra le ferite del paesaggio e dove la performance si fa strumento per ascoltare il tempo che scorre. attraverso un lavoro estremo - da addetto "sul campo" per un`azienda di disinfestazione - imparera a trasformare il dolore, suo e del mondo, in atto creativo. giorgio falco ha scritto un libro incandescente, rigoroso ma pieno di tenerezza, sull`imprevedibilita di certe vocazioni. qual e l`effetto del tempo sui nostri corpi, sul paesaggio, sul modo in cui guardiamo il passato? e la domanda al centro del nuovo libro di giorgio falco, che rievoca un`infanzia trascorsa sui bordi della metropoli in trasformazione e un`adolescenza piena di un unico, totalizzante interesse: la fotografia. la ricerca di se e delle proprie inclinazioni sembra finalmente trovare un punto d`approdo con la scoperta della performance, che diventa la lente attraverso cui leggere il tempo e indagare - secondo dopo secondo, di ora in ora - il mistero del suo respiro. alla fine, con l`ingresso nell`eta adulta arriva anche l`abbandono di ogni ambizione artistica, una resa che tuttavia coincide con un nuovo inizio: l`individuo in cerca di un`identita scompare, e al suo posto emerge in controluce la silhouette dello scrittore, che assorbira sulla pagina la fotografia, il cinema, la letteratura e la vita. pochi autori, in italia, sanno mettere a nudo la realta come fa giorgio falco. in "di ora in ora" la sua voce inconfondibile setaccia i luoghi marginali, riflette sulla natura assediata dall`uomo e sulla sua indifferenza, esamina i rapporti di forza che regolano il mondo e medita sull`ambiguita delle immagini e dei gesti. uno spiazzante ritratto dell`artista da cucciolo (ma in cattivita), c

come prima cosa, federico ha un corpo. esagerato, ingestibile, deriso a scuola e compatito in famiglia. un corpo di vent`anni e centocinquanta chili, nato con una fame ancestrale. di cibo e di altro. finche` quell`appetito incontra lo sguardo di giulia: ecco che fede sara` costretto, letteralmente, a sottomettersi a una nuova forma di piacere. "il paradosso della sopravvivenza" e` un romanzo sullo spazio che occupiamo ogni giorno, quasi senza badarci. e insieme una riflessione sotterranea sul potere che lo sguardo altrui esercita sulle nostre scelte. soprattutto, e` la storia di un corpo ingombrante in un mondo ingombrante, a cui corrispondono desideri ingombranti. lui si chiama federico furlan, detto fede, ma per tutti a pratonovo e` soltanto . in famiglia, a scuola, e poi da adulto, sul lavoro, fede non puo` mai dimenticare il peso che si porta addosso, la tenera e inseparabile corazza di carne che lui foraggia costantemente a suon di cibo. eppure, anche se infelice, fede si sente invincibile. il suo medico gli ha illustrato , bizzarra teoria clinica secondo cui le persone obese avrebbero un tasso di mortalita` inferiore rispetto a quelle normopeso, come se il grasso facesse da scudo alle minacce del mondo. le cose cambiano quando fede conosce giulia, consapevole di essere bellissima e forse ignara di trovarsi pericolosamente vicina all`anoressia. e lei a proporgli un gioco dalle regole spietate. provate a immaginarli nudi, l`uno di fronte all`altra, lei quasi invisibile e lui che riempie tutto lo spazio: durante i loro incontri fede ha il divieto assoluto di toccarla, e l`obbligo di mangiare senza sosta tonnellate di cibo. giulia lo domina, fredda e dispotica, e per difendersi non c`e` corazza che tenga. cosi`, pieno di vergogna, fede prende l`unica strada che gli resta: quella della fuga. giorgio falco ha scritto un romanzo che contiene moltitudini: la desolazione di un paesaggio alpino non troppo dissimile dalle pe