

una giovane coppia si sposa, condivide una casa, fa due figli. anche se animata da ideali egualitari e progressisti, la famiglia presto si sbilancia e tutto il peso delle incombenze di ogni giorno ricade esclusivamente sulla moglie. un`ingiustizia quotidiana, "normale", che vivono moltissime donne. con sguardo implacabile "la donna gelata" traccia un percorso di liberazione capace di trasformare l`inconfessabile orrore per la propria vita in coraggiosa e spietata presa di coscienza. alternando l`impeto di una requisitoria alla precisione di un`indagine, ernaux ci consegna un`analisi dell`istituzione matrimoniale che non ha uguali nella letteratura contemporanea.

ottobre 1963: una studentessa ventitreenne e` costretta a percorrere vie clandestine per poter interrompere una gravidanza. in francia l`aborto e` ancora illegale - la parola stessa e` considerata impronunciabile, non ha un suo

come accade che il tempo che abbiamo vissuto diviene la nostra vita? e questo il nodo affrontato da "gli anni", romanzo autobiografico e al contempo cronaca collettiva del nostro mondo dal dopoguerra a oggi, nodo sciolto in un canto indissolubile attraverso la fusione della voce individuale con il coro della storia. annie ernaux convoca la liberazione, l`algeria, la maternita`, de gaulle, il `68, l`emancipazione femminile, mitterrand; e ancora l`avanzata della merce, le tentazioni del conformismo, l`avvento di internet, l`undici settembre, la riscoperta del desiderio. scandita dalla descrizione di fotografie e pranzi dei giorni di festa, questa "autobiografia impersonale" immerge anche la nostra esistenza nel flusso di un`inedita pratica della memoria che, spronata da una lingua tersa e affilatissima, riesce nel prodigio di "salvare" la storia di generazioni coniugando vita e morte nella luce abbagliante della bellezza del mondo.

la storia di un uomo - prima contadino, poi operaio, infine gestore di un bar-drogheria in una citta` della provincia normanna - raccontata con precisione chirurgica, senza compatimenti ne` miserabilismi, dalla figlia scrittrice. la storia di una donna che si affranca con dolorosa tenerezza dalle proprie origini e scrive dei suoi genitori alla ricerca di un ormai impossibile linguaggio comune. una scrittura tesissima, priva di cedimenti, di una raffinata semplicita` capace di rendere ogni singola parola affilata come un coltello. il posto e` un romanzo autobiografico che riesce, quasi miracolosamente, nell`intento piu` ambizioso e nobile della letteratura: quello di far assurgere l`esperienza individuale a una dimensione universale, che parla a tutti noi di tutti noi.