"tululu`", ossia sciocchina: cosi` viene chiamata matilde dalla piccola assunta, nata dalla sua breve unione con bruno, un manovratore di treni arido e sbrigativo che l`ha abbandonata per fuggire con un`altra. siamo alla periferia di trieste, in un pertugio di novecento grigio e imprecisato, dove tutti i personaggi sono destinati a una differente solitudine: bruno che, scaricato dall`amante, vorrebbe rientrare nel nucleo familiare ma viene respinto dalla figlia; assunta stessa la quale, legatasi a un antiquario anch`egli ambizioso e anaffettivo, scivola in un opaco me`nage borghese; e matilde, il cui destino e` concentrato nell`ultima disperata discesa in citta`, quando indossa i "vestiti buoni" di vent`anni prima per andare dalla figlia.
una giovane coppia si sposa, condivide una casa, fa due figli. anche se animata da ideali egualitari e progressisti, la famiglia presto si sbilancia e tutto il peso delle incombenze di ogni giorno ricade esclusivamente sulla moglie. un`ingiustizia quotidiana, "normale", che vivono moltissime donne. con sguardo implacabile "la donna gelata" traccia un percorso di liberazione capace di trasformare l`inconfessabile orrore per la propria vita in coraggiosa e spietata presa di coscienza. alternando l`impeto di una requisitoria alla precisione di un`indagine, ernaux ci consegna un`analisi dell`istituzione matrimoniale che non ha uguali nella letteratura contemporanea.
Cappelli editore, 1979, IT.Sergio Leone nel 1961, inventò d'un colpo il "western all'italiana": il film era Per un pugno di dollari, la cui sceneggiatura è contenuta in questo volume insieme a una lunga intervista a Leone per chiedergli ragione del fatto.