
alle 17.30 del 26 gennaio 1994, silvio berlusconi fa la sua apparizione sugli schermi tv attraverso una delle tre grandi reti di sua proprieta`. esibendo un sorriso affabile, seduto dietro una scrivania, sullo sfondo una libreria con foto di famiglia, pronuncia un appello rivolto a tutti gli italiani. il discorso dura circa 9 minuti e 30 secondi. oltre 26 milioni di telespettatori sono raggiunti dal messaggio. e l`esordio di un terremoto politico. di li` a poco l`imprenditore lombardo, proprietario di una mitica squadra di calcio e padrone di mezzo sistema televisivo, conquistera` la maggioranza parlamentare, divenendo capo del governo. quella del 26 gennaio 1994 non e` stata una battaglia campale, non la deposizione di un despota o una dichiarazione di guerra, un regicidio o il passaggio da una monarchia a una repubblica. formalmente neppure un colpo di stato. nelle ore cruciali che qui ricostruiamo non si muovono truppe, non si decapitano condottieri, non si firmano patti: si definiscono gli sfondi di un set, i minuti e i secondi di un passaggio sugli schermi televisivi. nondimeno, con quell`apparizione comincia una nuova era, che ha caratterizzato la storia dei sistemi politici. una forma sfigurata e truccata di democrazia, che gli antichi chiamavano demagogia e taluni chiamano oggi populismo dell`audience: dominio di leader che pretendono di essere l`incarnazione del popolo e tendono all`esercizio di un potere affidato alla comunicazione semplificata e istantanea dei media di massa. dalla tv ai social.

nella prima meta` del novecento, il mondo viene investito da un potente processo di arruolamento nella nazione, nelle politiche di potenza, nella mobilitazione bellica, nell`organizzazione del consenso allo stato totalitario. la nazionalizzazione dei bambini e degli adolescenti costituisce un tassello fondamentale e un modello della nazionalizzazione delle masse, ugualmente considerate infantili, immature, bisognose di suggestioni e raggiri. tali fenomeni si intrecciano con l`emergere dei bambini come nuovo segmento del mercato e con l`irruzione prepotente della loro immagine nella pubblicita` commerciale. il libro cerca di esplorare il punto di vista dei bambini e di rivisitarne le emozioni, i sogni, i percorsi dell`immaginario.