
raimondi cesare, ispettore capo e superiore diretto di sarti antonio, ritiene che il direttore di una banca rapinata sia il vero organizzatore del colpo e manda sarti antonio in vacanza nel paesino dove e` stato consumato il delitto. il suo compito e` controllare le mosse del direttore per arrestarlo mentre cerca di recuperare la refurtiva, di cui si sono perse le tracce. sarti antonio, anziche` del direttore della banca, si occupa piu spesso dell`affascinante moglie. nessun indizio sul direttore, molti sulla di lui gentile signora fino al momento nel quale sarti antonio rifiuta un caffe`. e se e` a arrivato questo punto, vuol dire che per lui si mette male, ma male sul serio.

bologna, meta` degli anni settanta. a sarti antonio, sergente, sembra un caso davvero facile, almeno sulle prime. chi puo` aver fatto fuori la vecchietta, se non uno dei quattro extraparlamentari che egli stesso ha visto entrare in casa della scampini all`ora del delitto? per una volta, anche l`ispettore capo raimondi cesare sembra essere d`accordo: sono stati senza dubbio i quattro giovani. ma, sul piu` bello, per sarti antonio le cose si complicano: dove sono i giovani, e perche` gli eredi della scampini dicono tutte quelle bugie?


appena uscito, nel 1990, questo romanzo fu subito ritirato dal suo editore, dopo la denuncia di uno degli imputati della strage del 2 agosto 1980 alla stazione di bologna. nel trentennale di quel lutto immenso, "strage" torna in libreria, praticamente inedito. con intatto il suo potenziale narrativo: personaggi avvincenti, intreccio serrato, ipotesi stupefacenti al confine della fantascienza, dolorosa e inconciliabile verita` umana. "il 15 ottobre 1991 il tribunale civile e penale di milano mi assolse. le motivazioni contenute nella sentenza erano varie; la piu` importante e` quella che affermava che l`autore (il sottoscritto) non era punibile in quanto aveva semplicemente esercitato il diritto di cronaca e di critica, emanazioni dell`articolo 21 della costituzione che sancisce il diritto di liberta` di stampa e informazione. un diritto-dovere che continua a essere messo in discussione da chi ha altri interessi che la liberta` di stampa e l`informazione. due righe sulla storia: fantasia, niente altro che ipotesi di un romanziere, basate su alcuni dati emersi nel corso delle tante indagini eseguite dai magistrati e che io ho utilizzato per aumentare l`interesse dell`intrigo e rendere piu` credibile la vicenda. anche il finale e` pura invenzione. chi ritenesse di riconoscersi in uno dei tanti personaggi, si tolga subito l`illusione di essere diventato un eroe da romanzo. i personaggi sono di fantasia esattamente com`e` di fantasia jules quicher".

quando raimondi cesare, ispettore capo della questura di bologna, comincia dicendo: "sarti antonio e` uno dei nostri piu` validi collaboratori, un poliziotto del quale ho la massima fiducia e stima", sarti antonio, sergente, sa che il seguito della storia sara` una fregatura. infatti si impantana nella speculazione edilizia, e` costretto a vagare nel freddo e nell`umidita` delle stupende valli di comacchio alla ricerca dell`assassino della donna che doveva proteggere e che gli hanno ammazzato proprio sotto il naso mentre era nascosto, in agguato, nelle botti immerse nell`acqua delle valli... situazione deprimente! se non ci fosse una bella ragazza che vuole vederci chiaro e stimola in tutti i modi, leciti e illeciti, sarti antonio, sergente, affinche` l`aiuti a capire. che poi la legge trionfi, non e` detto.

a pieve del pino, un paese dell`appennino tosco-emiliano, si sta erigendo un monumento ai caduti partigiani. un incendio doloso distrugge parte del cantiere: un attentato dei fascisti? dell`indagine viene incaricato antonio sarti, colitico sergente della questura bolognese. subito la situazione precipita: malgrado la sorveglianza, sul monumento appare una scritta inneggiante alla destra. e li` vicino viene trovato il cadavere di un giovane del paese. che si tratti di delitto a sfondo politico? antonio sarti si incaponisce per cercare la verita`. se vuole trovarla, dovra` compiere un lungo viaggio e farsi aiutare da uno studente anarchico.

bologna, meta` anni settanta. qualcuno fa esplodere la stazione radio dell`esercito, uccidendo quattro militari. nei minuti successivi alla strage, un`auto con tre uomini a bordo forza un posto di blocco. sarti antonio, sergente, la insegue e riesce ad arrestare i tre. per l`intera citta` il caso e` risolto, ma per sarti, testardo, collerico e intelligente quanto basta, e` solo all`inizio. personaggio tra i piu` caratteristici del giallo italiano, il sergente sarti vive la sua prima avventura in questo romanzo pubblicato per la prima volta trent`anni fa e gia` rivela tutte le caratteristiche che lo hanno reso famoso: caparbieta`, spirito di contraddizione, alternanza di momenti di indolenza e di frenesia, quasi il simbolo di una citta` frastornata.