
"puo` la poesia aiutarci a capire qualcosa di piu` sull`europa moderna, dove sembrano dominare solo sterili leggi economiche e l`unita` di pensiero e` ancora un miraggio? lo crede franco buffoni, che dedica una riflessione in versi e prosa alla nazione oggi piu` potente del continente, rivelandone difetti nascosti ma anche pregi insospettabili, con riferimenti all`attualita`, tra merkel e volkswagen: annota buffoni: `piu` delle mie parole valgano quelle dell`ex ministro degli esteri tedesco fischer, che nel 2012, valutando l`atteggiamento del suo paese nei confronti dell`unione, sentenzio`: "con queste politiche, e soprattutto con questo approccio solo economico-finanziario ai problemi politici, la germania rischia di affossare l`intera europa per la terza volta in un secolo`". franco buffoni in questo libro cerca dunque la sfida maggiore: quella di volgere lo sdegno in poesia. con una nota di helena janeczeck.

nell`energia di queste densissime pagine, franco buffoni realizza un importante capitolo di vitale apertura e novita`: nella sua opera, naturalmente, ma in genere nei percorsi della poesia d`oggi e non solo italiana. in "betelgeuse e altre poesie scientifiche" l`autore procede infatti articolando una fitta serie di esplorazioni intellettuali e poetiche, muovendosi puntuale nel campo della scienza, nell`onda di una sua avventura del pensiero, lucidissima tanto da apparire visionaria. eccoci passare, per esempio, dall`umano antenato piu` antico alla creazione dell`intelligenza artificiale. eccoci co`lti a vivere


"continuazione e in qualche modo summa della sua creativita` poetica, questo nuovo libro di franco buffoni attraversa un universo di echi e corrispondenze mantenendo un incantevole equilibrio fra narrazione e purezza lirica, coscienza umana e cultura linguistica, storia personale e passione sociale. il rifrangersi della vita nella poesia scorre sul doppio binario della consapevolezza e delle connessioni di casualita` in due parti distinte del libro: i testi e la bottega. nella prima parte "il vagare disordinato della mente" fra tanti referenti poetici trova la sua regola di scrittura in una polifonia "liricamente realista" per entrare poi ne la bottega dove il poeta si racconta." (daniela attanasio)


