
i movimenti contro l`?ideologia del gender` ritraggono il genere come un monolite, il cui potere e la cui portata sarebbero devastanti. in russia il gender e` stato definito una minaccia alla sicurezza nazionale. il vaticano ritiene sia un rischio per l`intera civilta` e per `l`uomo` stesso. per i conservatori di tutto il mondo vuole distruggere la famiglia tradizionale e proibire l`uso di termini come `madre` e `padre`. negli stati uniti c`e` chi dice che educa i minori all`omosessualita`. la lista e` ancora lunga. dipinto come una minaccia totalitaria, il gender e` oggi un fantasma su cui si proiettano una miriade di ansie e paure. e` uno spauracchio creato ad arte da chi vuole il ripristino di un ordine sociale autoritario, reazionario, patriarcale. a piu` di trent`anni da "questione di genere", non serve allora una nuova teoria del genere, ne` smontare una a una le falsita` in circolazione. molto piu` urgente, secondo judith butler, e` interrogarsi sulla struttura di questo fantasma, per capire da quali scopi e` animato e come combatterlo. spetta a noi produrre un immaginario alternativo, che tuteli i diritti e le liberta` conquistati in decenni di lotte. perche` nulla e` in grado di sconfiggere questo fantasma piu` dell`affermazione del desiderio di amare e di esistere nel mondo, respirando, muovendoci e vivendo liberamente. perche` mai non si dovrebbe volere che chiunque possa godere di queste liberta` fondamentali?

che cosa vuol dire appartenere al genere femminile o maschile? e possibile assegnare un`identita` sulla base del solo sesso biologico? judith butler e` convinta che non sia possibile e in questo libro affronta i luoghi comuni che si nascondono dietro quella risalente assunzione. come definire, allora, la propria identita`? decisivo e` trovare un `posto tutto per se`` fra maschile e femminile, ai margini delle rigide classificazioni prodotte dalla psicoanalisi, dalla filosofia, dalla biologia e dalla linguistica. perche` non esistono due generi, ma numerose possibilita` che devono includere anche tutti i soggetti ritenuti anomali ed eccentrici dalle norme imposte e codificate. una posizione, quella di judith butler, che mette in discussione anche parte del femminismo occidentale che ha riprodotto la stessa gerarchia dei sessi, idealizzando la donna in maniera speculare a quello che ha fatto la cultura maschilista e patriarcale. la sfida lanciata e` chiara: ripensare l`identita` di ogni persona come qualcosa in continuo mutamento, che non si lascia ridurre ad alcun modello stereotipato. una sfida che puo` garantire l`accesso ai diritti e la qualita` della pratica democratica.