
un saggio di gustavo zagrebelsky - una riflessione - che poggia su convinzioni maturate in lunghi anni di dedizione all`argomento, in cui vengono descritti significati e storia di un modello politico che aspira all`uguaglianza, al dialogo e all`esercizio dei diritti di ciascuno e di tutti. completa il volume una scelta di testi sul concetto di democrazia, significativi seppur non tutti canonici, di autori d`ogni tempo: erodoto, aristofane, cicerone, montesquieu, tocqueville, brecht, orwell, arendt, bobbio e carillo.

la prima edizione di questo libro risale a trent`anni fa. oggi si propone una nuova edizione corredata da un`introduzione dove si cerca di rispondere alle critiche suscitate dalla novita` controcorrente della tesi sostenuta. questa e` la tesi: chi maneggia il diritto sa che cio` che e` davvero fondamentale sta non nella babele dei codici, delle leggi, dei regolamenti, ma nelle concezioni della giustizia, in cui il diritto e` immerso. i giuristi consapevoli della funzione sociale del diritto non possono ignorare queste radici complicate della loro professione. il

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