
precettistica religiosa, letteratura libertina, arte figurativa, documenti archivistici delineano la storia sotterranea di un`intimita` quotidiana che non ha prodotto molti discorsi, ne` memorie collettive. uno spaccato che dal medioevo alle soglie del novecento porta alla luce visioni culturali e correnti di pensiero dal punto di vista religioso e laico. un quadro variegato di conferme e di sorprese per rivivere le avventure del corpo nei pruriti di pulci e pidocchi, nelle evacuazioni umane, nelle pratiche igieniche genitali, nelle sollecitazioni e nelle mortificazioni delle "parti vergognose". dalle avventure di un corpo a misura d`uomo emerge un`intimita` quotidiana istintiva o calcolata, in cui la vera sorpresa e` la scoperta di un mondo di donne.

tra il 395 e il 430 sant`agostino afferma due dei principi etico-religiosi che per diciotto secoli peseranno sui comportamenti sessuali di tutto l`occidente: "la concupiscenza trasmette il peccato originale" e "il peccato originale e` lasciato in retaggio all`umanita` attraverso l`atto sessuale". da qui l`assimilazione del peccato originale al peccato sessuale e dunque il rifiuto del piacere attraverso la lotta alla concupiscenza della carne. i saggi che compongono questo libro dimostrano quanto cio` sia stato importante per la cultura occidentale, ma dimostrano anche che uomini e donne non sempre sapevano resistere e che, in fin dei conti, la trasgressione era spesso la regola della vita di tutti i giorni.
