

questo libro nasce dall`esigenza di favorire l`ingresso della poesia nella vita di ogni giorno, come una sorta di vademecum o vangelo quotidiano, suggerendo riflessioni e risvegliando ricordi, nella convinzione che la bellezza debba sempre restare un faro che illumina, o almeno una luce che offre conforto e compagnia nel cammino quotidiano. in quest`opera di "illuminazione", silvio raffo si avvale del prezioso supporto della sua madrina emily dickinson, che presiede con versi immortali l`incipit di ogni mese.




"l`estasi insicura" e` una delle sillogi piu` corpose di silvio raffo, suddivisa in venti brevi suite secondo la proverbiale misura e armonia "classica" caratteristiche del suo stile, che ha attraversato le stagioni degli sperimentalismi e delle avanguardie ignorandole e mantenendosi sempre fedele alle esigenze di una lirica melodica e insieme modernissima per le componenti esistenzialiste dei suoi contenuti. maestri di raffo che lo hanno incoraggiato riconoscendo in lui un erede ideale sono mario luzi, maria luisa spaziani e sandro penna. gli esponenti della critica letteraria che hanno elogiato la sua figura e il suo "anticonformismo iperlirico" e la sua "tradizionalita` eversiva" sono stati principalmente elio gioanola, giorgio barberi squarotti e enrica salvaneschi. prefazione di silvio aman.


otto racconti fantastici in cui le categorie di spazio e di tempo travalicano i confini del reale per condurci nel regno del perturbante e nella dimensione della sincronicita` junghiana.

il noir non e` solamente un "genere" cinematografico, e` anche e soprattutto uno stile, una dimensione psicologica, un modo di sentire la vita (oltre che il cinema): e` il trionfo del chiaroscuro, dell`ambiguita`, la percezione di un destino tanto crudele quanto ineluttabile. silvio raffo, cultore del giallo e del fantastico-visionario, propone in questo singolare libro una cronistoria "affettiva" ed estetica dell`universo noir, senza perdere mai di vista i riferimenti letterari e di costume, nella convinzione squisitamente "antimoderna" che un certo gusto e una certa bellezza abbiano davvero e definitivamente lasciato l`olimpo.

puo` un`opera d`arte, per quanto misteriosa e difficile da decifrare, attrarre con forza disorientante l`anima delle persone, travolgendola fino allo stordimento? un dipinto che raffigura un cavaliere e una strana coppia di sposi sullo sfondo di una campagna minacciata dall`alta marea, esercita proprio questa inspiegabile attrazione sui personaggi che vi ruotano intorno. di quest`opera alquanto singolare, il cui titolo - la sposa della morte - non aiuta a rivelare l`enigmatico significato, si conosce solo il nome dell`autore, un certo markus eberden, vissuto per qualche tempo in un convento a lonely island, nelle regioni delle maree, a sud della gran bretagna. la storia si svolge in un presente non definito poiche` il passato torna a rivivere in esso, e i destini sembrano sovrapporsi come in un allucinato de`ja` vu. le voci dei personaggi narranti - i cui nomi sono non a caso anagrammi l`uno dell`altro (eros-rose, nevile-evelyne, delio-odile) - si alternano nel tempo che passa, raccontando la loro esperienza, il proprio punto di vista, confondendosi con l`alzarsi e l`abbassarsi della marea, in un ritmo incessante, come quello della vita e della morte. a ricomporsi infine con implacabile simmetria nel vortice delle corrispondenze karmiche e` un mosaico talmente perfetto da riproporre un nuovo insondabile enigma.

il tema-base di "giallo matrigna" e` la perdita della memoria, un topos gia` presente in grandi mystery del passato: il protagonista e` uno scrittore affermato che, il giorno della presentazione del suo ultimo libro (la biografia di una cantante non famosa ma molto particolare come personaggio) si accorge di aver cancellato dalla memoria le ultime ventiquattro ore. in questo lasso di tempo e` stato compiuto un delitto. la vittima e` proprio la cantante, nita landis. un simile episodio era gia` accaduto vent`anni prima, il vuoto riguardava il giorno della morte della sua matrigna. un ulteriore elemento di mistero riguarda il figliastro della cantante, scomparso nel nulla. il titolo allude al colore del vestito indossato da entrambe le vittime. atmosfere morbidamente crepuscolari e decadenti (l`hotel regina palace di stresa e la tenuta in riva a un fiume dove vive il protagonista) danno al racconto un sapore old fashion di squisita eleganza, come del resto la scrittura sapientemente sorvegliata. "giallo matrigna" si e` classificato secondo al premio "alberto tedeschi" per il miglior romanzo giallo italiano nel 2002.

il saggio di silvio raffo indaga le ragioni seminali della poesia di emily dickinson. analizzando e comparando i frammenti della poetessa americana in maniera approfondita e originale, raffo disvela l`enigma che fa convivere terrore ed estasi nei testi di una delle piu` grandi poetesse di tutti i tempi.

Il giovane attore Rainer e il cinico scrittore Alessio Valli sono i protagonisti di una love story maledetta che non può non sfociare in una deriva cruenta. Un delitto geniale che elimina un ignaro avversario (quel terzo che non manca mai in una storia d’amore) e un sadico progetto per porre fine a un dolore insostenibile e punire il colpevole morale del dramma. A narrare la vicenda, in uno stile impeccabile è, come nel mitico film Viale del tramonto, il dead man, uno di quegli antieroi che Dio accompagna alla meta con la mano sinistra. Nei romanzi di Silvio Raffo, stilisticamente segnati da una forte empatia con la dimensione poetica, il nucleo centrale è costituito da un amore impossibile. Qui il connubio romantico di Amore e Morte tocca il suo vertice, in un thriller minuziosamente costruito secondo la miglior scuola del giallo classico.

la passione erotica e lo spirito sono due elementi conciliabili o destinati a costituire un conflitto perenne? la celebre favola di amore e psiche nell`"asino d`oro" di apuleio pone in rilievo le difficolta` di combinare armoniosamente l`una e l`altra tensione. silvio raffo ha raccolto in questa antologia poetica diverse espressioni dell`equilibrio che puo` crearsi tra amore e anima, delineando legami in grado di oltrepassare ogni barriera naturale e culturale. dalla grecia classica al ventesimo secolo, voci liriche ci parlano in molte lingue di un amore insieme umano e sovrumano.

all`aeroporto di un`isola spagnola a` la mode atterra un insolito viaggiatore. chi sia veramente e da dove venga resta un mistero, finche` apprendiamo che una donna, denominata madame, gli ha affidato un incarico speciale: eliminare i partecipanti a un convegno internazionale - che sta per tenersi in un lussuoso albergo dell`isola - durante il quale scrittori e editori decideranno le sorti della letteratura e il definitivo genocidio della poesia sul pianeta terra. ma chi e` veramente donatien (questo il nome scelto dal protagonista)? avra` il coraggio di compiere la sua missione di angelo sterminatore? e soprattutto, chi sono gli enigmatici personaggi che incontra, al cospetto dei quali prova una confusa sensazione di de`ja` vu? le risposte a questi interrogativi sono nell`ultima pagina, come si conviene a un perfetto mystery. se e` possibile ai nostri giorni inventare una favola catturante tanto magica quanto eticamente impegnata, silvio raffo ci riesce, col suo ironico garbo e la sua prosa impeccabile, coadiuvati dalla rara capacita` di emozionare e commuovere, prerogative specifiche degli "ultimi poeti".

"io sono nessuno" e` un`ampia e singolare biografia di emily dickinson. basandosi rigorosamente sui testi poetici e le lettere, silvio raffo - fecondo traduttore in italia dell`opera dickinsoniana - cerca di fare luce sui tratti piu` inesplorati di un personaggio eccezionale da tutti i punti di vista. a partire dai testi di dickinson che aprono ogni capitolo, si affronta col lettore la scalata verso l`interiorita` dell`autrice cercando di ricostruire le fasi di formazione della sua coscienza poetica. particolare attenzione e` riservata al rapporto di emily con la scrittura e il suo

"in corrispondenza con la crisi del positivismo, movimento "maschile" per eccellenza, si assiste - dal decadentismo in avanti - al potenziamento piu` o meno conscio, in tutte le espressioni artistiche, dell`elemento "femminile". l`intimismo, la sensitivita`, il misticismo, e quel peculiare gusto estetico che induce l`anima (piu` che l`animo) a soffermarsi sulle sfumature piu` sfuggenti e su tutte le (im)percettibili manifestazioni del mistero - cio` che, insomma, certuni amano chiamare "il lato oscuro della luna" -, sono queste qualita`, eminentemente femminili, a caratterizzare marcatamente la poesia del nostro secolo: una poesia tutta lampi, illuminazioni, timori e tremori, spesso ripiegata su se stessa e rivolta agli strati piu` nascosti dell`io, a quel mondo dell`inconscio che freud denomina appunto ambiguamente "il regno delle streghe". non bisogna dunque stupirsi della copiosa rappresentanza femminile nel panorama poetico del novecento: sono forse proprio loro, le donne, ad esprimere con voce via via piu` sicura lo spirito dei tempi nuovi" (tratto dalla presentazione di silvio raffo).

immersa nell`atmosfera tra il gotico e la nouvelle vague della costiera bretone si trova la casa dell`incontro, casa-famiglia che ospita un gruppo di ragazzi "difficili". vi lavora un`e`quipe di medici e insegnanti alquanto variegata, guidata da un losco direttore, che, si scoprira`, usa i pazienti come cavie mediche. il narratore e` vladi, ragazzo taciturno di eccezionale intelligenza, il quale con la complicita` di mirage, adolescente autistica, compie quotidiane trasgressioni. accanto alla casa si trovano i resti di un`antica clinica, la beau rivage, nella quale dorme clandestinamente un ex paziente tornato in cerca di vendetta. la miccia esplode quando vladi scopre l`esistenza dell`uomo: seguiranno due delitti e un finale inaspettato.

nella lugubre solitudine di un`antica dimora di campagna il giovane jakob, che dalla morte della madre si rifiuta di parlare e affida a un diario i suoi tenebrosi pensieri, ascolta una voce ultraterrena che sussurra arcani messaggi dal grembo della pietra. verena, l`indifesa infermiera sensitiva che arriva alla villa per prendersi cura di lui, orfana anch`essa e anch`essa priva di una sicura identita`, cade vittima dello stesso incantesimo maligno. che cosa vogliono i morti dai vivi? qual e` la vera misura del loro potere?

il nome di saffo, poetessa greca vissuta nel settimo secolo avanti cristo, e` sinonimodi "lirica" in senso universale ed eterno: le ragioni del cuore e il potere della parola"pura" si fondono nella sua produzione con mirabile armonia e risultati di altissimo livello. a distanza di tanti secoli, il suo messaggio si rivela ancora di una straordinaria forza e attualita`. silvio raffo, alla sua decima prova di traduzione "al femminile", ripropone i testi piu` significativi della musa di lesbo mantenendo una pregevole fedelta` agli schemi metrici dell`originale. questo libro vuole essere un dono agli estimatori della cultura classica e al tempo stesso un`occasione per ogni lettore di scoprire la "fiamma al calor bianco" del sacro fuoco della bellezza.

uno dei piu` clamorosi casi di damnatio memoriae della letteratura novecentesca e` costituito da amalia guglielminetti. scrittrice, giornalista d`avanguardia e soprattutto brillante poetessa, godette di un successo effimero nell`italietta dannunziana e liberty, per poi sprofondare ingiustamente nell`oblio. ignorata anche dall`editoria per piu` di cinquant`anni, finalmente essa riemerge alla ribalta grazie a questo volume che si impone nel panorama culturale come l`opera piu` completa mai pubblicata sulla poetessa. oltre a un articolato ed esaustivo apparato biografico e all`opera omnia di poesia, esso porta alla luce rarissimi documenti, illuminanti per un identikit finalmente attendibile di "lady medusa".

"io sono nessuno" di silvio raffo si segnala all`attenzione del lettore come un`opera singolare da piu` punti di vista. non si tratta di una biografia nel senso tradizionale del termine, l`intento dell`autore e` quello di ricomporre le fasi della formazione di una coscienza poetica "in progress". in questo libro si da` dunque maggior rilievo al fatto "interiore", partendo dalla convinzione che un`esistenza uneventful, come viene solitamente definita quella della dickinson, puo` essere piu` ricca di una vita avventurosa e piena d`imprevisti e cambiamenti. ogni capitolo parte da un testo dickinsoniano, e tale scelta ha un preciso valore: quello di ricondurre ogni evento biografico a una matrice spirituale che in un certo senso "trascende" gli eventi del cosiddetto reale. la reclusione della poetessa, cosi` spesso enfatizzata dai suoi studiosi, non ha nella nostra indagine compiuta alcunche` di claustrale o morboso, e viene lasciato spazio nuove, piu` convincenti interpretazioni.

la quiete sonnolenta e monotona di un liceo classico di provincia viene turbata dall`arrivo di eros, giovane professore di lettere che portera` lo scompiglio nelle vite dei giovani a cui insegna, fino alla sua misteriosa scomparsa. al suo allievo prediletto, gabriel, occorreranno vent`anni per giungere alla dolorosa scoperta di una verita` che sarebbe stato meglio non svelare.



