
asher lev e` un ebreo osservante che, a dispetto delle circostanze piu` avverse, e` diventato un pittore di fama internazionale. quando muore un amato zio, deve intraprendere il viaggio di ritorno con la moglie e i due bambini da parigi a new york. asher lev sente che "qualcosa di strano sta accadendo a brooklyn... una vaga sensazione di venire risucchiato" e quasi subito deve fronteggiare lo sdegno e l`animosita` che le sue opere suscitano nell`ambiente d`origine e le difficolta` che causano alla propria famiglia. dolorosamente, si ritrova al centro dei conflitto tra la cultura in cui e` nato e la cultura che ha forgiato per se stesso e che vent`anni prima l`aveva spinto all`esilio.

noah e` il sopravvissuto. quando la giovane insegnante d`inglese ilana davita dinn lo incontra a new york, subito dopo la fine della guerra, e` un ragazzo ebreo di diciotto anni, l`unico della sua famiglia che e` scampato ad auschwitz. leon shertov e` il fuggiasco. siamo alla fine degli anni cinquanta, davita e` ricercatrice, leon e` un ex agente del kgb, torturatore e convinto stalinista, che ha abbandonato l`urss a causa delle persecuzioni contro gli ebrei. benjamin walter e` il maestro della guerra. all`inizio degli anni novanta, mentre si combatte nel golfo e nei balcani, davita, ormai affermata scrittrice, e` la vicina di casa di questo anziano docente di storia militare alle prese con il conflitto piu` aspro, quello con il proprio passato.

una vasta panoramica dettagliata di quattromila anni della storia degli ebrei. oltre ai grandi eventi che ne hanno segnato il percorso, potok illustra l`evoluzione dell`ebraismo nelle varie parti del mondo in cui ha prosperato, dall`egitto a canaan e babilonia, dalla grecia a roma e alla palestina, e il costituirsi di una cultura e una tradizione che e` cresciuta e si e` sviluppata proprio nel confronto e nell`assimilazione delle culture e tradizioni con cui e` entrata in contatto: l`islam, il cristianesimo e, oggi, il secolarismo moderno.

david lurie e` il protagonista e la voce narrante di questo romanzo di formazione. la sua infanzia nel bronx, negli anni immediatamente precedenti la grande depressione, e` segnata dalla malattia, dall`ortodossia della claustrofobica comunita` ebraica, dallo strisciante antisemitismo, dagli echi degli isterici comizi hitleriani e dalle notizie sulla shoah che travolge i parenti rimasti in polonia. il tormentato itinerario verso la consapevolezza e l`affermazione della propria individualita` si scontra con questa realta`, fino alla drammatica rottura con la tradizione e al passaggio al mondo dei goyim: solo cosi` potra` finalmente iniziare un nuovo viaggio alla ricerca delle proprie radici.

l`amicizia di reuven malter e danny saunders si misura sul terreno dell`amore per rachel, una giovane anglista, e delle loro scelte di vita: mentre uno studia per diventare rabbino affrontando l`insegnamento sarcastico e devastante di rav kalman, l`altro rinuncia agli studi religiosi per diventare psichiatra. in questo romanzo vediamo due giovani uomini alle prese col compito di mantenere la promessa fatta a se stessi. in questa prospettiva non si esita a mettere in discussione anche la fede rivelata. "come si puo` amare una religione che spinse la gente a odiare altri esseri umani?" si chiede michael, il quattordicenne che danny ha in cura.

durante la guerra di corea, mentre i cinesi e l`esercito del nord avanzano, un vecchio contadino e sua moglie fuggono dal loro villaggio. per evitare una colonna di jeep e carri armati americani, si gettano in un fossato dove trovano un ragazzo coperto di sangue. ben presto esplode il conflitto tra l`istintiva generosita` della donna e la diffidenza del marito. attraverso l`odissea di questi profughi persi in un paesaggio apocalittico e ridotti ai loro bisogni piu` elementari, si delinea anche il contrasto tra un universo contadino, ancora in contatto con la sacralita` della natura, e le devastazioni prodotte dalla moderne tecnologie: un contrasto che alludde a quello tra la spiritualita` orientale e la cultura dell`occidente.

in questo romanzo breve potok affronta con forza evocativa i temi della guerra e della memoria. il protagonista di questa storia di fantasmi per il nostro tempo e` benjamin walter, anziano professore della guerra, storico e studioso di clausewitz, nel momento in cui deve tracciare il bilancio della propria esistenza. ad instradare il suo ricordo e` una vicina di casa, scrittrice. la memoria torna a un amico del padre, il suo maestro di tropi, conosciuto da bambino. e` una memoria terribile e dolorosa, quella di benjamin walter, che lo porta dall`infanzia agli anni della seconda guerra mondiale e alla terribile battaglia delle ardenne.

durante la guerra di corea un vecchio contadino e sua moglie fuggono dal loro villaggio verso sud. per evitare una colonna di carri armati americani si gettano in un fossato dove trovano un ragazzo privo di sensi. con questo incontro si apre il romanzo che segue la drammatica fuga, attraverso gli orrori della guerra, di questa coppia di anziani e del giovane che soccorrono e portano con se`. attraverso questa vicenda emergono i temi centrali delle altre opere di potok: l`incontro-scontro tra culture, l`intreccio della nostra esperienza di egoismo e solidarieta`, di solitudine e affetto.