





il paesaggio, gli affetti e i ricordi del poeta che ritorna idealmente alla sua terra e ai ricordi dell`infanzia. una raccolta evocativa e rasserenante che rappresenta uno dei momenti piu` maturi e significativi dell`opera del grande autore italiano. ta` si dedica in assoluta umilta` a disegnare sui muri e sui marciapiedi della citta` immagini della madonna. accanto a lui, tra una folla di emblematici personaggi, la figura di un architetto-poeta dalla vita e dalla morte misteriose.

e possibile parlare, poetare, pensare, oltre la lettera, oltre la morte della voce e della lingua? e l`interrogativo che si pone giorgio agamben nel saggio che introduce "il fanciullino" di giovanni pascoli, uno dei testi piu` profondi, significativi e misconosciuti del decadentismo italiano. per il fanciullino il linguaggio e` una riserva di oggetti che "furono vivi" e che stanno come congelati sull`orlo della vita, in attesa di essere "animati". l`opera poetica e` dunque, in primo luogo, un tentativo di restituire la vita alle cose morte che si sono depositate nella lingua, in una lingua che appare cosi` essa stessa lingua morta: la poesia diventa allora una sorta di attraversamento della morte, una "complicita` con la morte", che lega questo testo pascoliniano ai grandi testi del "moderno".



